Nei bei ricci aperti
in quella versione
da autunno tipico
di un prato
  davanti ad un museo, 
si è incorniciata,
si è appesa
 la torretta.

Giallino il sole cala
nell'altra mano

fino al metrò.
Sportine
deformate
 dagli spigoli del latte,
smangiucchiate
 come le foglie dei bruchi.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

pierrot
+1 # pierrot 03-07-2013 21:30
Intanto non l'ho mai fatto ma ringrazio per il quadro e la musica. Ogni volta una piccola opera completa. Nella bellezza.
Per il testo, affascinante, per ora è mio solo a metà. Quindi tornerò
Grazie
An.
+1 # An. 04-07-2013 07:46
Dove sono il quadro e la musica, immaginari? Io non vedo nulla.
Le tue poesie contrappongono sempre una parte immaginifica ad una più terrena: un occhio in alto, l'altro in basso. In ciò consiste la loro forza, oltre alle qualità poetiche.
Un felice connubio tra sogno e realtà.
Ciao
An.
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 04-07-2013 16:07
L'ho riletta ancora e son contenta che il commento pieno di domante di oggi si sia perso nel web!
Madre natura!
Essa provvede per tutti in un pieno equilibrio; la macchina perfetta che fornisce ogni bene per nostro sostentamento: apre l'armadietto-terra e prende ciò che serve, ogni cosa al suo posto, apre il pacchetto ed ecco pronto persino il sole del mattino!
Pensavo di stare davanti ad un quadro di una maternità ed infatti, madre natura culla le creature
(mi manca ancora la figura del latte spigoloso, ma è nei tuoi occhi, i miei occhiali della mente non riescono ad arrivare, sono sfuocati, come smerigliati)
Abbraccio
pierrot
+1 # pierrot 04-07-2013 17:50
Nel viaggio sono andata a Parigi al D'Orsay perchè mi piace. Ho visto l'alto e il basso nella torretta e nel metrò, la devozione ad un quadro, un'immagine. Un prato di ricci di castagne come pensieri spinosi e quell'infanzia di latte e di foglie distorte. Grazie proprio come un museo...
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 04-07-2013 20:53
I viaggi nelle tue poesie portano sempre a nuove porte da aprire. Il fascino dell'esplorazione dei dettagli, quelli che spesso sfuggono ai più. Bravissimo.
"Giallino il sole cala/nell'altra mano": fantastico contrappunto!

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