A voi poeti ed amici tutti
lontana sono spesso
con parole scritte
che a formare versi vanno
ma mai da voi tutti
il cuore mio non pensa
In questo tempo
in cui gli affanni della vita
mi danno impegno
voi siete fiori nel mio giardino
a rallegrar coi colori vostri
l'animo mio
e se nei versi da voi creati
vige tristezza il mio cuore
si avvicina al vostro
e ad una forza immane
possiamo dare vita
Conoscervi volervi bene
non è difficile
perchè condividiamo
una passione di gente col cuor
sensibile e passionale insieme
sappiamo far sorridere
e commuovere
e non da tutti è sto privilegio
Vi voglio ringraziar
poeti ed amici tutti
siete parte della mia vita
sempre a voi va il mio pensiero
quando non percorro
del sito il sentiero ….
4 commenti
Piove il lamento di pioggia
nell'affocato meriggio
e mi trafigge pungente
l'acuminato discendere
lungo i vetri imperlati
di pianto caduco,
come lamento atavico di questa terra
e la sua giacente parvenza.
Piove l'astrale canto
sulle canne piegate al diletto
e alla forza riluttante
di annacquato pallore
per essere tinnante
e tremulo al soffio cadente.
Piove le nostre labbra
aride e dissolte
e corpi invisibili
folli ed impauriti
come spettri al tonante
echeggiare
nel gocciare fremente.
nell'affocato meriggio
e mi trafigge pungente
l'acuminato discendere
lungo i vetri imperlati
di pianto caduco,
come lamento atavico di questa terra
e la sua giacente parvenza.
Piove l'astrale canto
sulle canne piegate al diletto
e alla forza riluttante
di annacquato pallore
per essere tinnante
e tremulo al soffio cadente.
Piove le nostre labbra
aride e dissolte
e corpi invisibili
folli ed impauriti
come spettri al tonante
echeggiare
nel gocciare fremente.
Figlio della notte
vai verso la gloria
o verso l’abisso,
vai verso l’ombra
o verso la luce,
vai nei vortici
che t’aspettano
o lungo i declivi
delle circostanze.
Vai lento
come inutile sussurro,
vai pigro
come pensiero attento,
vai molle
come languido sospiro,
vai flemmatico
come sordida voce…
…e fuggi lontano
come un soffio di viltà.
vai verso la gloria
o verso l’abisso,
vai verso l’ombra
o verso la luce,
vai nei vortici
che t’aspettano
o lungo i declivi
delle circostanze.
Vai lento
come inutile sussurro,
vai pigro
come pensiero attento,
vai molle
come languido sospiro,
vai flemmatico
come sordida voce…
…e fuggi lontano
come un soffio di viltà.
La coda bionda
la maglia slabbrata
con la scopa percuote
le inferriate,
altra polvere,
tra le cicale
offerte a Dio
sbatte un rumore
da vagone merci.
Stracci rimangono
di setole di parole,
se non fosse che è estate
e l'orchestra è nata.
Voluttà mi ricorda la strada poco prima percorsa.
Indianismo mi vieta la rabbia che brucia le tempie.
Mondano fritto di pesci sogliole e anguille di cascata,
farfalle della fuliggine, stambecchi della pioggia,
meraviglie tropicali e grotte vulcaniche.
Fra uno scoglio di città e una gabbia di laboratorio
non si vede differenza,
né fra l’uomo e le altre forme.
Mi avvicino
mi specchio
tutto è limpido
perfettamente delineato
posso cercare
tra i diversi riflessi
fino a scoprirne
il blu più azzurro
mani a coppa
per dissetare la mente
le gocce scendono
su tutto il corpo
posso respirare
distendermi
e lasciarmi andare
mi specchio
tutto è limpido
perfettamente delineato
posso cercare
tra i diversi riflessi
fino a scoprirne
il blu più azzurro
mani a coppa
per dissetare la mente
le gocce scendono
su tutto il corpo
posso respirare
distendermi
e lasciarmi andare
Il ricordo
di momenti di vita
felici
porta con sè
sorrisi e lacrime
dubbi senza risposta
e ci accompagna
svogliato
Ricordi teneri
di felicità illusoria
a volte
canzoni e brividi
ripercorsi mentalmente
si nutrono di sogni vani
Il tempo inganna
non cancella
non restituisce
non dà
scorre inesorabilmente
non tiene conto di noi
Fermi in un punto
aggrappati a quegli attimi scaduti
sgualciti e sbiaditi
riportati all'inizio
come film registrati
mentre il tempo se ne va
lasciandoci spegnere dentro
Nel ricordo fotografico
tentativi inutili
di ravvivarne i colori
quasi spenti
paurosi di alimentarne di nuovi
Lasciandoli andare
tornando a camminare
senza tenersi alle funi
del tempo che fu
potremmo trovare
altre diverse felicità
vivendo al passo
del tempo che se ne va
di momenti di vita
felici
porta con sè
sorrisi e lacrime
dubbi senza risposta
e ci accompagna
svogliato
Ricordi teneri
di felicità illusoria
a volte
canzoni e brividi
ripercorsi mentalmente
si nutrono di sogni vani
Il tempo inganna
non cancella
non restituisce
non dà
scorre inesorabilmente
non tiene conto di noi
Fermi in un punto
aggrappati a quegli attimi scaduti
sgualciti e sbiaditi
riportati all'inizio
come film registrati
mentre il tempo se ne va
lasciandoci spegnere dentro
Nel ricordo fotografico
tentativi inutili
di ravvivarne i colori
quasi spenti
paurosi di alimentarne di nuovi
Lasciandoli andare
tornando a camminare
senza tenersi alle funi
del tempo che fu
potremmo trovare
altre diverse felicità
vivendo al passo
del tempo che se ne va
Vorrei coricarmi con te sotto le stelle
Sentire le tue mani calde sul mio corpo
Le tue labbra umide sulle mie guance
Vorrei rimanere così abbracciata a te
Tutta la notte
Pensare che non sarò mai più sola
Vorrei sentire le tue carezze morbide
I tuoi sospiri dolci
Le tue parole languide
Vorrei rimanere così abbracciate a te
Tutta la notte
Pensare che nessuno mi farà più soffrire
Vorrei sentire il miracolo
dei nostri cuori all’unisono.
Ancora di questa notte
I minuti lunghi conterò
Ancora a me parlerò
E mi dirò di tutto
Mi scaverò dentro
Frugherò il passato
E sarà inutile lo so
L'alba mi troverà perdente
Il giorno avrà un vincitore
La notte ritroverà le mie paure
Giungi , sonno
Portami nel tuo mondo di pace
Toglimi questi pensieri bui
Questi attimi di nostalgia strana
I minuti lunghi conterò
Ancora a me parlerò
E mi dirò di tutto
Mi scaverò dentro
Frugherò il passato
E sarà inutile lo so
L'alba mi troverà perdente
Il giorno avrà un vincitore
La notte ritroverà le mie paure
Giungi , sonno
Portami nel tuo mondo di pace
Toglimi questi pensieri bui
Questi attimi di nostalgia strana
Piccoli passi svelti
cercano un caldo abbraccio
per rifugiarsi tranquilli
sognando mondi incantati
Piccoli occhi castani
si chiudono piano
mentre piccole mani
accarezzano il volto
della madre
premurosa e cullante
Piccola creatura
un amore così immenso
riposa le ali stanche
dopo impegnativi voli
e mansioni importanti
Tra le braccia sicure
e amorevoli
riposa sereno
un piccolo angelo
nel cuore
custodito e protetto
dal suo angelo grande
(A mio figlio)
cercano un caldo abbraccio
per rifugiarsi tranquilli
sognando mondi incantati
Piccoli occhi castani
si chiudono piano
mentre piccole mani
accarezzano il volto
della madre
premurosa e cullante
Piccola creatura
un amore così immenso
riposa le ali stanche
dopo impegnativi voli
e mansioni importanti
Tra le braccia sicure
e amorevoli
riposa sereno
un piccolo angelo
nel cuore
custodito e protetto
dal suo angelo grande
(A mio figlio)
Ed una giornata
al davanzale
dell'alba fiorisce
passeggiando
sui suoi lenti passi
nei ricordi di ieri
dei ventagli addolciti
dal rigagnolo umano
di tanto conforto
assorbendo motivi
puramente voluti
da grigie ragioni
e vinili ritornelli
di un'era pretesa
quando il nero
riappariva
dentro uno sguardo
appesantito
al davanzale
dell'alba fiorisce
passeggiando
sui suoi lenti passi
nei ricordi di ieri
dei ventagli addolciti
dal rigagnolo umano
di tanto conforto
assorbendo motivi
puramente voluti
da grigie ragioni
e vinili ritornelli
di un'era pretesa
quando il nero
riappariva
dentro uno sguardo
appesantito
calde notti d'estate.....le cicale cantano non riesco a dormire, mi avanzo verso il balcone per prender un po' d'aria ......c'è un manto di stelle luccicanti, la luna mi fa' capolino...sembra sorridermi......rientro in casa apro il frigo mi servo una limonata .. mi metto comoda sul divano apro un libro per leggere un po'....finche ' non mi prende morfeo....e la notte e avvolta nel suo silenzio











