sarà proprio il destino a farmi a pezzi,
accarezzando leggero come un soffio
i miei desideri sopiti, celati
al mondo come preziosi tesori.
Quando il mattino incita il risveglio,
mi tormenti con i sensi.
Mi illudi,
t'ignoro,
mentre nell'orecchio mio sussurri,
ed io
t'ascolto
La notte stremata
mi regali falsi sogni, e proprio li,
dove la menzogna non comanda,
mi abbandono ad essi
quasi annegassi.
quando apro gli occhi,
sento il sale bruciarmi la gola.
accarezzando leggero come un soffio
i miei desideri sopiti, celati
al mondo come preziosi tesori.
Quando il mattino incita il risveglio,
mi tormenti con i sensi.
Mi illudi,
t'ignoro,
mentre nell'orecchio mio sussurri,
ed io
t'ascolto
La notte stremata
mi regali falsi sogni, e proprio li,
dove la menzogna non comanda,
mi abbandono ad essi
quasi annegassi.
quando apro gli occhi,
sento il sale bruciarmi la gola.
Lì dietro la finestra, con occhi attenti, nella confusione dei pensieri attendevi ma non sapevi cosa. Contavi le ore, i minuti, scrutavi con il dolore addosso un accenno che potesse alleviare le tue pene. Eri lì dietro la finestra che trascorrevi il tuo tempo nella solitudine della tua stanchezza, il tuo cuore tornava a sorridere all'arrivo di lei, tua figlia, che portava l'allegria dentro te, ti sentivi importante, la tensione spariva, le sue parole calmavano il tuo dolore, era per te il momento più bello. Ritornavi bambino, raccontavi di te, delle tue emozioni, di quando la gioventù si leggeva nei tuoi occhi, lei ti ascoltava, restava nel tuo tempo per assaporare quei momenti che non sarebbero più tornati.
Eri lì dietro la finestra in compagnia del tuo dolore, ma alla vista di tua figlia ritornava la primavera dentro, peccato che dopo arrivò l'inverno e lei non guardò mai più quella finestra, con l'inverno è rimasta chiusa.
(storia vera)
Eri lì dietro la finestra in compagnia del tuo dolore, ma alla vista di tua figlia ritornava la primavera dentro, peccato che dopo arrivò l'inverno e lei non guardò mai più quella finestra, con l'inverno è rimasta chiusa.
(storia vera)
Come una favola
inizia una storia,
puoi raccontarla
tutte le sere
quando sei triste
e non riesci a dormire.
Cera una volta
un umile uomo
non cercava nulla
soltanto una donna
che sapesse amaro, capirlo, accudirlo.
Erano i giorni della vendemmia
conobbe una donna
dagli occhi assai belli
l'umile uomo s'innamorò
dopo tanta attesa
trovò un po' di pace.
Passarono due lunghissime lune
fatte di amore e dolci parole.
Ma un giorno arrivò una forte tempesta
la donna sparì dissolta nel vento
fu un grande pianto per l'umile uomo
ritornò a vivere ancora solo.
Una favola triste da raccontare
assai diversa non c'è un lieto fine
forse perché la storia è vera...
Immersa nei pensieri
ascolto le tue parole
gridate nel silenzio
per qualcuno lontano
e portate a me dal vento
Sento tra le pieghe delle righe
lacrime sofferte
che stringono il mio cuore
toccato e pulsante
Riempiono la mia anima accogliendole
facendo vibrare le corde dei miei sensi
Melodiosa dolcezza triste
denuda il volto vulnerabile
del tuo essere
svelandolo ai miei occhi sognanti
Preghiera d'amore
dalla tua anima ferita sospirante
percorre le mie vene
sciogliendole in lacrime tenere
e pensieri curanti
Note dolenti
le tue parole al vento
che il mio essere abbraccia
rimandando a te
parole nuove
per rinascere ancora
ascolto le tue parole
gridate nel silenzio
per qualcuno lontano
e portate a me dal vento
Sento tra le pieghe delle righe
lacrime sofferte
che stringono il mio cuore
toccato e pulsante
Riempiono la mia anima accogliendole
facendo vibrare le corde dei miei sensi
Melodiosa dolcezza triste
denuda il volto vulnerabile
del tuo essere
svelandolo ai miei occhi sognanti
Preghiera d'amore
dalla tua anima ferita sospirante
percorre le mie vene
sciogliendole in lacrime tenere
e pensieri curanti
Note dolenti
le tue parole al vento
che il mio essere abbraccia
rimandando a te
parole nuove
per rinascere ancora
Viola da gamba
la mia gamba accavallata
il mento più in là
sorregge l'archetto.
Dondolano o
due bottoni azzurri,
guarda in su dalla scrivania
un capelvenere
venuto dalla luna.
La ruota del Prater
occupa la notte
gli angoli oscuri con i suoi salottini,
come a portarmi in attesa.
C’è qualcosa…
.sento nell’Aria una strana
percezione
forse sta per accadere qualcosa.
Passeggio avanti e indietro
mi affaccio alla finestra
scruto l’orizzonte e capisco...
Strano il cielo e nero…cupo
sembra che arrivi una tempesta.
La mia vita è stata una tempesta in piena
ma ho la speranza
che il futuro dia spazio a qualche arcobaleno
con i colori vivi dell’iride.
Forse cambierà qualcosa
ma è solo una speranza
ma è già tanto.
.sento nell’Aria una strana
percezione
forse sta per accadere qualcosa.
Passeggio avanti e indietro
mi affaccio alla finestra
scruto l’orizzonte e capisco...
Strano il cielo e nero…cupo
sembra che arrivi una tempesta.
La mia vita è stata una tempesta in piena
ma ho la speranza
che il futuro dia spazio a qualche arcobaleno
con i colori vivi dell’iride.
Forse cambierà qualcosa
ma è solo una speranza
ma è già tanto.
La notte serena splendente di stelle
scoprendo la valle affacciata sul mare
dormiva sognando infinite galassie,
i cani lontani abbaiando alla luna
spezzavano il tempo delle ore minute
intanto che il vento assopito mancava
da tutto lo spazio donato ai miei occhi,
le lucciole accese di tenui colori
facevano come una viva corolla
agli alberi neri coperti di foglie,
nell’erba tagliata da poco posavo
insieme i pensieri e i miei passi pesanti
di tutto il covare che avevo nel cuore,
di come lo spirito mio si ribella
di fronte alla cupola piena di stelle
che apre all’eterno del mio ricercare.
scoprendo la valle affacciata sul mare
dormiva sognando infinite galassie,
i cani lontani abbaiando alla luna
spezzavano il tempo delle ore minute
intanto che il vento assopito mancava
da tutto lo spazio donato ai miei occhi,
le lucciole accese di tenui colori
facevano come una viva corolla
agli alberi neri coperti di foglie,
nell’erba tagliata da poco posavo
insieme i pensieri e i miei passi pesanti
di tutto il covare che avevo nel cuore,
di come lo spirito mio si ribella
di fronte alla cupola piena di stelle
che apre all’eterno del mio ricercare.
Quando la pioggia poi cadrà
e con le lacrime si mischierà
arcobaleno io sarò
ed il tuo cielo esplorerò
unendo sole e luna
come l’acqua che scivola
tra le dita il dolore
se ne’andrà
distese di campi da rinverdire
maschere ormai vecchie
da gettare
come la neve che si scioglie
così il ripensamento
scorrerà via
profondità nuove da scoprire
armonie diverse da ascoltare
quando la pioggia poi cadrà
in nuova sete si trasformerà
nuovo arcobaleno tu sarai
unendo le mie mani
alle tue
ed insieme voleremo via
quando la pioggia poi cadrà
e con le lacrime si mischierà
arcobaleno io sarò
ed il tuo cielo esplorerò
unendo sole e luna
e con le lacrime si mischierà
arcobaleno io sarò
ed il tuo cielo esplorerò
unendo sole e luna
come l’acqua che scivola
tra le dita il dolore
se ne’andrà
distese di campi da rinverdire
maschere ormai vecchie
da gettare
come la neve che si scioglie
così il ripensamento
scorrerà via
profondità nuove da scoprire
armonie diverse da ascoltare
quando la pioggia poi cadrà
in nuova sete si trasformerà
nuovo arcobaleno tu sarai
unendo le mie mani
alle tue
ed insieme voleremo via
quando la pioggia poi cadrà
e con le lacrime si mischierà
arcobaleno io sarò
ed il tuo cielo esplorerò
unendo sole e luna
Riformatore
è colui che vede
i mali superficiali
dell’universo
e si propone di curarli
facendo peggiorare
quelli più gravi.
Come un medico
cerca di adattare
il corpo malato
alla parte sana,
senza conoscere
le malattie
della vita sociale.
è colui che vede
i mali superficiali
dell’universo
e si propone di curarli
facendo peggiorare
quelli più gravi.
Come un medico
cerca di adattare
il corpo malato
alla parte sana,
senza conoscere
le malattie
della vita sociale.







