Come il granchio mi abbracci,
silenziosa donna,
nel nobile intento di farmi restare.
Perché??
Perché negare ad un seme
il diritto di un fiore??
Al sonno il diritto del sogno??
Scrupoloso dirigo i tuoi passi,
e ti bacio sugli occhi e la fronte,
come dire che siedo al tuo fianco
nell’ozio splendido del tuo calendario.
di poemi poesie e sonetti
di nomi illustri
di grandi scrittori
C'è una vocina in me
che mi piace ascoltare
che di emozioni
si nutre
e d'un tratto
inizia a dettare
Scrivo intanto
che essa dice
dal cuore alla mano
passano parole sentite
E in poco tempo
mi ritrovo
davanti agli occhi
il suono del cuore
inciso nelle parole
Con questo ritmo
si va avanti
una musica moderna
allegra e spensierata
dei paesi al sud dei tropici
dove c'è la povertà,
ma la gente ci vive
tira avanti alla giornata.
Il bambino è senza scarpe
non ne ha mai calzato un paio,
ma ti guarda sorridente
tirando calci ad un pallone
un po' sgonfio.
E il ritmo continua
con la pioggia fortissima
che si abbatte sulle case
fatte solo di legno
sono mesi di tempeste,
ma la gente del posto
quando torna un pò di sole
si dà tanto da fare.
Giù al sud dei tropici
c'è ancora tanta vita
ed esiste l'amore...
Quando l'Eden bruciò
Per ammirare le fiamme
Di quel Dio che la creò
Fece tempesta
Quando l'uomo svelò
La natura oscena
Del suo sesso
Infimo per rango
Lilith ora dimora
Dall'alto del suo abisso
Sul trono che un tempo
Apparteneva a Mefisto
Fedele al suo sangue
Regina della sorte
Madre di quei angeli
Che sanciscono
La morte
Oh Landa brulla di indifferenza che ogni mattina
ti presenti desolata alla finestra e tutto intorno
avvolgi il mio sguardo smarrito.
Hai costruito una gabbia dove vorresti rinchiudere
la mia Libertà come hai già fatto con altri cuori
ignari di tal immeritato castigo.
Oh landa desolata, tu vegeti in una realtà di
apparenze e di finzioni, alla mercé di una
belva avida e famelica che della tua fertilità
tutto ha prosciugato.
Stai soffocando sotto un cielo di afa insostenibile
e riparo non cerchi, riparo non chiedi, ma
riparo non c'è.
Fuggirò via, lontano da te!
TRoppa è la sete di vita che arde dentro di me.
Chiederò aiuto al vento dell'Ovest che tanti naviganti
avventurosi ha scortato per mari inclementi verso terre
lontane dove ancora si coltivano giardini di piccoli
fiori dalle solide radici , e ripuliti dalle erbacce infestanti.
Certo, Lui sarà lieto di accompagnarmi!
Oh landa desolata, tu non sarai la mia prigione.
Ho chiuso la finestra e sono già lontana.
bisogna partire di fretta
si carica l’auto di grandi ombrelloni
di freezer di bibite e musica a iosa.
La spiaggia ci aspetta partiamo,
non vieni? Ma dai, che fai qui in paese da solo,
al mare c’è tutto ,
c’è fresco, c’è il mondo,
ragazze in bikini che fanno morire,
c’è tutta l’estate da sogno.
Andate, non vengo, magari vi seguo,
e partono allegri e chiassosi.
Rimango da solo a pensare
con tutte le mie riflessioni;
quand’ecco discreta e furtiva
s’affaccia alla porta socchiusa
la mia vicina di casa,
non bella, non diva, normale
vestaglia intrigante a colori
di quelle comprate in piazzetta,
mi guarda, sorride, rispondo
con gli occhi accecati dal caldo:
mi dice, non vai alla spiaggia?
Rispondo di no con la testa,
neanch’io mi sospira
ti posso invitare un caffè?
Ma certo, annuisco, sei molto gentile.
Entrato, la piccola casa è una reggia,
è spiaggia, montagna,
è il fresco e il calore
è la Costa, le Antille, Canarie, Maldive,
nel suo dolce invito ho trovato
la somma di tutti i piaceri.
non posso fuggire
sì
non posso fare ritorno
sì
non posso non esserci
trascinato dal vento
spostato dalle stagioni
levigato dagli anni
sono schiavo
schiavo del mio tempo
incatenato al suo destino
sono schiavo
schiavo di tutto
e di nulla
non posso liberarmi
non posso nascondermi
non posso alienarmi
sono il suo schiavo
si vide una piccola luce avanzare,
pian piano aumentava il suo chiaro brillare
facendo l’invidia di tutto il creato.
Di là un Cherubino dal volto beato
vedendo la luce si mise a pensare:
cos’è quest’aurora che vedo spuntare
se tutto da sempre era stato già fatto.
Più in là un angioletto dal viso bambino
gli disse, non vedi? È nata una stella,
adesso ci passa vicino vicino
per darci dolcezza e speranza novella;
e come si chiama su dimmi piccino?
Ma Anna si chiama, ed è la più bella.
la luce che emana l'anima
che pochi sensibili sensi
riescono a vedere
a sentirne il rumore
La reale bellezza
è nella profondità
si sente
si ascolta col cuore
Ognuno ne ha
basta saper ascoltare
le parole non dette
quelle che rimangono
nello spazio vuoto
tra la virgola
e il respiro
Ce ne accorgiamo quando
il nostro corpo
non è più come quello di prima
anche se ci dicono
che possiamo starcene
tranquilli, continuando
a fare la solita vita
lavorare, senza farsi venire
strane idee in testa
tra parenti e familiari
comportandosi nella finzione
e aiutata.
Mi sei stata sempre vicina hai sofferto
e gioito con me.
Hai cercato di fare l’impossibile pur di non farmi
soffrire molto.
Mi hai tirata su quando hanno tentato di sotterrarmi ma non
ci sono riusciti, perche’ tu sei stata sempre li a sostenermi.
Mi hai fatto capire che non sono una nullità ma valgo forse
più di alcune persone.
Volevo mollare non avevo più stimoli e voglia di
vivere ma grazie a te ho recuperato le mie possibilità.
Proprio grazie a chi mi fatto del male
ho imparato molte cose.
Ma sono ritornata più forte di prima e non mollerò
mai grazie a te.
Sei parte di me è della mia vita sei sempre presente
Nel mio cuore.
DEDICA PER L’AMICA Più SIMPATICA DEL MONDO A CUI VOGLIO UN MONDO DI BENE. BUON COMPLEANNO ANNA.
La speranza che spesso canto
con parole che si dal cuore sorgono
sta venendo meno
è umano il fatto
quando chi ami soffre
ed ogni giorno pian piano
perde un po di ciò
che era, di ciò che amavi
se pur l'amor a mancar non viene
Anelo da mesi un suo abbraccio
cosciente che mai più
potrò sentire
desidero da tempo il suo corpo caldo
che a me si stringe
vedendolo ormai intrappolato
in una gabbia invisibile
eppur indistruttibile
L'amore facevamo fino a ieri
con le parole
mi sussurrava frasi d'amore
dolci canzoni
anche la voce ora è a riposo
troppo stanca ormai
risucchiata dalla maledizione
incaglio del lato crudele della vita
Ora con gli occhi mi sorride
a volte agli angoli asciugo
lacrime d'argento
con piccoli baci soffrendo sorridendo
A voce alta dico O mio Dio
peccando di presunzione certamente
ma non meritavamo questa sventura
come non la merita nessuno
Paura di peccare non ho
non finiremo all'inferno
già ci siamo
solo un'altra occasione
ma non qui …. non ora …










