ho creduto a grandi parole
vuote realmente
cadendo e tornando
a riaprire le ali nel vento
Ho dato amore
seminandone in vari campi della vita
con entusiasmo e speranza
trovando poi
la solitudine tra le dita
Mi sono persa
in pensieri dolorosi e tristi
chiedendomi più volte
se avessi veramente
solo accarezzato le anime
senza aver lasciato segni
impronte importanti
come quelli indossati
dalla mia pelle
Chissà se esiste un cuore
capace di contenere
la mia essenza
occhi attenti
a non perderne
nemmeno una goccia
una mente follemente immersa
nei pensieri per seguirmi
Chissà se...
io voglio il tuo dolore
voglio coprirmi del tuo pianto
avvolgermi nei tuoi occhi
immergermi nelle tue lacrime
annientarmi nel rossore
delle gote
unirmi al tuo io disperato
inventare uno spazio dove tempo
ed arcani sentimenti
confondono gli embrioni del creato;
io voglio il tuo dolore
perchè invero non capisco
cosa senti dentro il cuore
ma il tuo pianto mette a nudo
la tristezza che t'invade,
entrerò nella tua anima
in silenzio
come un'ape che leggiadra nel suo volo
trova sempre la corolla
e dal suo fiore sugge il nettare vitale.
forza per volare.
Ti hanno spezzato le ali ti han ferita tieni duro
non mollare.
Forse le ali guariranno tutto è possibile.
Rialzati in volo.
Spiega le ali come e forse meglio
di prima…. un volo liberatorio.
Per una nuova vita con tanta speranza che il
sole tornerà a splendere e colorerà le tue ali guarite.
La falce della luna che cresce
luccica, pensosa,
attraverso il vetro trasparente.
Una leggera brezza cosmica
filtra nella stanza,
e la coppia si illumina
nell'aria immobile
della notte.
Come bocche legate insieme,
forme che pressano,
che ruotano, che fluttuano,
che non possono lasciarsi.
Sono affascinato.
La luce della luna
avvolge i due amati,
e il tempo passa,
la luna cresce ancora
e la vita assume un senso.
Ma ecco una macchia nera,
ecco il corso del destino
che si affaccia maligno
su di loro anime caduche.
E mentre rifletto,
rapito dal mio proprio sogno,
la mia pelle si fa più bianca,
e i tuoi occhi più adoranti.
Siamo le morbide pieghe
di un abito da sposa,
una promessa osservata.
Siamo grandi e squisiti,
siamo come globi scintillanti
che riflettono la luna
ed illuminano la notte.
di un sogno rimasto solo
ha occhi dolci, colmi di assoluzione
un paio di ali senza convinzione.
Indossa la vulnerabilità delle cose belle
collane di dolcezza e coriandoli di perle.
Trascina l’immenso peso degli ultimi
e chiede l’elemosina per pochi attimi
resiste alla pietà che piove
con occhi che piangono altrove.
Respira la vita vissuta nel sorriso
come chi ha bevuto troppo paradiso
in giorni appiattiti sotto l’asfalto
e che non aspetta più nient’altro.
Ricorda la tristezza del mare
la sua preghiera sul disincantato altare
l’orizzonte così gonfio di dolore
il tempo di non voler più aspettare.
Si sente anima tremante e ribelle
antico cielo di follia cucito sulla pelle
un vecchio bambino che ha bisogno d’amore
l’ultima ninna nanna a un figlio che muore.
Nel sonno spesso lo si sente delirare…
“Ciascun uomo è un dio d’amore
stretto al cuore del mondo
nell’universo, un piccolo fiore
la verità intima di un Sole che muore”.
transitano alte
sopra di me
come ignote verità.
Cala la sera
sulla mia solitudine
e gli occhi azzurri delle fontane
riflettono la morte del sole.
La città dorme algida
al chiaro di luna.
E la frivolezza di ieri
mi rode la vita
come perenne nostalgia.
Appoggiato al portone
di una chiesa vuota.
Seduto sul muretto
sorretto da un bastone stanco.
Lacerante il pensiero
che m’invade nel passar
davanti al parco .
Domande senza risposte
nel vederli abbronzati
da sole e rugiada.
Perle di saggezza
uscite dal mare
senza ostriche.
Hanno il sorriso per i bambini
e le gambe doloranti.
Sono soli con la colpa
di essere vecchi.
Chicco piccolo seme marrone tostato di buon caffè inebri l’aria;
il tuo aroma portato dalla, del vento brezza
fa passare d’ogni Uomo ogni tristezza
dalla coltivazione alla ….
Lavorazione:
ballando vieni lavorato
e come nient’altro alimento vieni amato.
I tuoi chicchi a volte vengon succhiati
In questo modo molti aliti vengon profumati
Macinato e poi fatto bollire, per esser bevuto
Gustato, e dolcificato di buon palato lasci ognuno muto
Al bar col cornetto la mattina;
dopo pranzo vieni bevuto amaro
dopo cena sorseggiato con l’amaro
o a mezza-giornata come merendina
se uno è un po’ alticcio
qualche tazza bisogna dare
all’ospite una tazzina è dovere
un capello, un bottone
fibre arrese e secreti
asciutta ormai ogni cosa
marcita di malinconia
mai ricomposta
in nessun'alba
Resti. Sapranno
l’esserci presi
in una curva del creato
più effimeri d'un paio d'ali
perché a scuri chiusi
a luna zitta
nel concavo della logica
fuori dagli angoli
fuori dal conosciuto
fuori
dall’essere vita- morte
Ceneri di baldacchini
diamanti
su orgasmi d’acquitrini
riflessi d’occhi prolungati
ancora ci schiarano
di un astrattismo puro
la nudità degli alberi
azzurrando i monti
e accompagnando il sole
lungo il sentiero
fino al tramonto
che gli da quiete,
prende la Luna il testimone e sale
sopra le nubi dove le stelle
fan capolino affollando il cielo.
Altri pensieri desideri e sogni
varcano l’ansa del ruscello umano
dove fa conta di giornate andate
l’anima mite che ristora il cuore,
altro mattino vago sperare
che ogni giorno è solo
uno di più
ma stranamente è pure
uno di meno.
silenzioso se ne va
verso il buio della notte
lentamente sparisce
vestito di nullaltro
se non dell’anima
raccoglie polvere di stelle
soffia bolle di luna
non si volta indietro
ascolta sprazzi di melodie
il vento lo aspetta
come foglia autunnale
si accartoccia
e vola via
La vita, enorme poesia che noi scriviamo nel “Grande Libro”
Da quando nasciamo ogni giorno, ne scriviamo un paragrafo, un capitolo.
Ma: non a tutti è dato comprenderne i passaggi , le rime
Solo uno che ha un cuore aperto all’amore può leggere il “Grande Libro”.
Nostro Signore, ci dona l’amore, per il quale ogni Uomo può o meno dalla vita rimanere rapito,
essere felice, o versare lacrime.
Io, ogni giorno vivendo creo la mia storia, la mia poesia:
e … questa storia, ci metto il cuore;
non è solo genio, o fantasia.
È una storia che nasce vive e cresce, nell’Amore.
Ogni momento, ogni istante,
questa storia si sviluppa vivendo
è il miracolo!
Lascia sul foglio del “grande Libro” un tratto di penna pesante,
Ogni giorno, ogni momento racconto questa poesia scrivendo.
Scrivendo con la mia vita, e mentre scrivo questa storia con la mente spicco il volo.
Capisco, che sia stato difficile
aiutarlo, sopportando
quei suoi modi indifferenti
di condurre il suo sentiero
tortuoso, che ha toccato
due vite
confusamente, in sogni
cercati, per non ricordarsi
delle sfortune, di diagnosi
importanti, della sua vita
che ha segnato, pure la tua









