Basilico, prezzemolo, cetrioli come smeraldi
fiori di zucca come topazi
pomodori color rubino
melanzane violacee come l'opale
peperoni color dell'ambra
gocce d'acqua vitale risplendono come diamanti
fronde d'olivi argentati che daranno frutti per l'olio dorato
è l'orto la mia gioielleria
fiori di zucca come topazi
pomodori color rubino
melanzane violacee come l'opale
peperoni color dell'ambra
gocce d'acqua vitale risplendono come diamanti
fronde d'olivi argentati che daranno frutti per l'olio dorato
è l'orto la mia gioielleria
6 commenti
Pensa ai segreti che riposano fermi,
immobili e brutti, insofferenti di fronte allo
specchio,
pensa ai miei polsi che battono un secolo
spento,
lascivi all’aperto e dismessi dal buio.
Pensa al singhiozzo o alla pelle arrossata,
al sonno che appoggia ogni mia indecisione,
pensa che inoltre ho immagini e lettere,
e posso contare le stelle cadenti.
Chissà cosa importa e cosa è frugale
e sotto qual volto avrò da scavare.
Lo sento, sei tu, che voglio stupire,
mostrarti un minuto che valga la pena,
dormire felino per svegliarmi più buono.
Potere che neghi il respiro al mio petto,
appoggia un secondo l’orecchio ed ascolta:
nel mare del male ho imparato a remare.
Macaone
giallo limone
sull'apertura alare
i dolci cornini
di pane
i forbicini
dalle punte arrotondate
per non farsi male
oh
sembri una petunia
che ho già buttato via,
non beveva più l'acqua
e sembrava appiccicarsi.
Con tutte quelle parole
che fanno entrare il caldo.
Doveri eseguiti
in una vaga penombra,
in un alone appena visibile,
vicino a cose tranquille
che non riesco a delineare.
La fatica
che talvolta compio
per dimenticare l’anima,
il pensiero
che talvolta elaboro
per dimenticare l’agire,
si tramutano
in una specie di tenerezza
priva di sentimento,
una compassione
logora e vuota.
E assisto attento
a uno spettacolo illusorio.
Una grande calma,
soave come una cosa inutile,
scende nel fondo del mio essere.
E nel cielo dei miei sogni
s’illumina l’esistenza
come un lampione di periferia.
in una vaga penombra,
in un alone appena visibile,
vicino a cose tranquille
che non riesco a delineare.
La fatica
che talvolta compio
per dimenticare l’anima,
il pensiero
che talvolta elaboro
per dimenticare l’agire,
si tramutano
in una specie di tenerezza
priva di sentimento,
una compassione
logora e vuota.
E assisto attento
a uno spettacolo illusorio.
Una grande calma,
soave come una cosa inutile,
scende nel fondo del mio essere.
E nel cielo dei miei sogni
s’illumina l’esistenza
come un lampione di periferia.
Nel regalo della vita
c'è da stringere
anche il pianto
quella lacrima che vedi
di riflesso nello specchio
vorrebbe un pò parlarti
e forse consolarti.
Nel regalo della vita
non ci sono solo rose
ma le spine quanto pungono
vorresti non averle
ma se il treno è già partito
non cercare di fermarlo
non c'è verso e tu lo sai
arriverà a destinazione.
Ho visto fantasmi stanotte
Di discorsi impossibili
Di tossici e alcolisti fuori di testa
E mamme disperate
Che vedono cacciare i propri figli
Per una disumana terapia d’urto
Che dice mandali via a dormire fuori;
Ma poi dove vanno?
Cuore di mamma che soffre
E che vede il suo bimbo ormai grande
Trattato come un barbone.
Povera gente perduta in un incubo
Atroce terrore di un io disperato.
Ho visto fantasmi stanotte
Di spettri incombenti scavati alla schiena
Con solo il dolore stampato nel viso
Di volti stravolti
Con niente sembianze
Di esseri umani.
Di discorsi impossibili
Di tossici e alcolisti fuori di testa
E mamme disperate
Che vedono cacciare i propri figli
Per una disumana terapia d’urto
Che dice mandali via a dormire fuori;
Ma poi dove vanno?
Cuore di mamma che soffre
E che vede il suo bimbo ormai grande
Trattato come un barbone.
Povera gente perduta in un incubo
Atroce terrore di un io disperato.
Ho visto fantasmi stanotte
Di spettri incombenti scavati alla schiena
Con solo il dolore stampato nel viso
Di volti stravolti
Con niente sembianze
Di esseri umani.
E quando mi chiederanno
come mai
ho guardato in faccia
i miei nemici
e ho lenito l'arsura di vendetta.
Mi domanderanno
con curiosita' e scetticismo,
se mi pento di poetico lirismo.
formuleranno ipotesi e congetture;
emaneranno sentenze e iettature.
Diranno:
Quell'uomo e' un pazzo
irrecuperabile;
un visionario senza senno;
un bugiardo
che di verita'
non e' portatore e degno.
Quando mio domanderanno
come ho fatto
ad aver piu' di quanto ho domandato;
ad esercitar la misericordia,
distruggendo la discordia;
a farmi piccolo di sera,
recitando da solo una preghiera.
Diro':
che e' un segreto
tra me e Dio.
come mai
ho guardato in faccia
i miei nemici
e ho lenito l'arsura di vendetta.
Mi domanderanno
con curiosita' e scetticismo,
se mi pento di poetico lirismo.
formuleranno ipotesi e congetture;
emaneranno sentenze e iettature.
Diranno:
Quell'uomo e' un pazzo
irrecuperabile;
un visionario senza senno;
un bugiardo
che di verita'
non e' portatore e degno.
Quando mio domanderanno
come ho fatto
ad aver piu' di quanto ho domandato;
ad esercitar la misericordia,
distruggendo la discordia;
a farmi piccolo di sera,
recitando da solo una preghiera.
Diro':
che e' un segreto
tra me e Dio.
Depennami, abiurami, uccidimi, sotterrami,
fammi sparire da questa terra
e cancellami
così che mi sciolga nella reminiscenza
come tu ti sei sciolta nella mia condensa
e che diventi anch’io sostanza
senza più appartenenza.
Fammi l’ultimo regalo
io non ho il coraggio
ne la mano ferma
di porre fine a questa sofferenza.
Tu stai già volando
verso nuovi lidi
invece io ancora trasudo il nome e il tuo sapore
e non riesco a riappropriarmi
della dignità d’esser uomo.
E allora poni fine alla mia sconfitta
l’ultimo colpo è quello che ti tocca
e chinerò il capo per non guardarti
anche se per l’ultima volta
porterò con me il peccato, il desiderio
e la ragione d’amarti.
fammi sparire da questa terra
e cancellami
così che mi sciolga nella reminiscenza
come tu ti sei sciolta nella mia condensa
e che diventi anch’io sostanza
senza più appartenenza.
Fammi l’ultimo regalo
io non ho il coraggio
ne la mano ferma
di porre fine a questa sofferenza.
Tu stai già volando
verso nuovi lidi
invece io ancora trasudo il nome e il tuo sapore
e non riesco a riappropriarmi
della dignità d’esser uomo.
E allora poni fine alla mia sconfitta
l’ultimo colpo è quello che ti tocca
e chinerò il capo per non guardarti
anche se per l’ultima volta
porterò con me il peccato, il desiderio
e la ragione d’amarti.
Seguo con lo sguardo
i lineamenti del paesaggio
accarezzando con un dito
le forme tondeggianti
dei sipari collinari
baciati dal sole
Viaggio con gli occhi
lungo percorsi verdi
e distese ambrate
contornate da alberi folti
che salutano
muovendo le foglie
al passaggio
del vento leggero
Onde di fili erbosi
s'inchinano all'alitare dolce
che li accarezza delicatamente
come una mamma
col suo bambino
sussura dolci note
per farlo addormentare
In volo cantando
piccoli stormi
di passeri vivaci
volteggiano nell'aria
aprendo le ali
alla luce dorata
e riposando poi
uno ad uno
tra l'erba alta
E percorro poi
le linee frastagliate
delle montagne
erette maestose
toccano il cielo
M'immergo
nella bellezza armoniosa
di questo vedere
e in pace respira
la mia anima incantata
i lineamenti del paesaggio
accarezzando con un dito
le forme tondeggianti
dei sipari collinari
baciati dal sole
Viaggio con gli occhi
lungo percorsi verdi
e distese ambrate
contornate da alberi folti
che salutano
muovendo le foglie
al passaggio
del vento leggero
Onde di fili erbosi
s'inchinano all'alitare dolce
che li accarezza delicatamente
come una mamma
col suo bambino
sussura dolci note
per farlo addormentare
In volo cantando
piccoli stormi
di passeri vivaci
volteggiano nell'aria
aprendo le ali
alla luce dorata
e riposando poi
uno ad uno
tra l'erba alta
E percorro poi
le linee frastagliate
delle montagne
erette maestose
toccano il cielo
M'immergo
nella bellezza armoniosa
di questo vedere
e in pace respira
la mia anima incantata
Lui, l'eccelso violinista
suonava sul palchetto d'estate
allestito in via Cairoli,
iniettando Paganini
agli intenditori
che fanno così
gli occhi a mandorla
*
ma scorre a fiotti l'acqua
dentro una pesciera,
si sentono i coperchi
ribollenti cadere
l'uno sull'altro
infastiditi
indiavolati.
Lei, l'esperta cuoca
con un gesto di stizza
o fors'anche di stanchezza
tirò fino in fondo alla finestra
per finirci tutti
la sua tendina
di plastica a fiori
*
Io sono nessuno
Figlio di qualcuno
Che disse al mio tempo
Adesso no
Io sono qualcuno
Figlio di nessuno
Che disse al mio sogno
Questo no
Quando scorre il giorno
Sempre mentre l'attesa dilaga
Conto le bolle di quest'anfora
E prego per la mia anima
Quando frana il mondo
E le stelle danzano
In questa stanza
Vana la speranza volteggia
Sospesa sulla mia brama
Che teme la carne muta.
Figlio di qualcuno
Che disse al mio tempo
Adesso no
Io sono qualcuno
Figlio di nessuno
Che disse al mio sogno
Questo no
Quando scorre il giorno
Sempre mentre l'attesa dilaga
Conto le bolle di quest'anfora
E prego per la mia anima
Quando frana il mondo
E le stelle danzano
In questa stanza
Vana la speranza volteggia
Sospesa sulla mia brama
Che teme la carne muta.
Il cuore ferito da molte parole che mi
fanno male.
Da questo gioco al massacro di
anime più deboli.
Non vado oltre i pensieri che mi
martellano il cuore.
Cerco solo pace interiore e tranquillità nell’anima
senza menzogne.
C’e’ tanta troppa sofferenza e dolore la cattiveria
oscura l’amore….. mi fermo qua.
fanno male.
Da questo gioco al massacro di
anime più deboli.
Non vado oltre i pensieri che mi
martellano il cuore.
Cerco solo pace interiore e tranquillità nell’anima
senza menzogne.
C’e’ tanta troppa sofferenza e dolore la cattiveria
oscura l’amore….. mi fermo qua.
Dove comincia la vita
col sole appena nato
che non riesce ancora a scaldare.
Là dove i sogni diventano fragili
e i ruscelli sgorgano acqua
da pioggia caduta abbondante,
le nuvole che sembrano così distanti
puoi toccare facilmente.
Lì su quei monti
dove il vento è impetuoso
e il tramonto
è una palla di fuoco
nasce la storia, la vita, l'amore...
E i sogni continuano
perché è là che si ritorna a vivere
facendoci trasportare da quell'aria pulita
liberando i pensieri in un eco.
Dove comincia la vita
vorresti portare anche lei
per restarci per sempre
sognando...








