che mi restano ancora
pochi giorni,
preparerei un diligente compitino;
indosserei il vestito piu' elegante;
scriverei una poesia
di estremo saluto;
non mi dannerei
se non ho ottenuto
cio' che ho voluto.
Adotterei l'ultimo,
autentico sorriso.
Passeggiando per la via
getterei ,senza indugi,
il rancore e la malinconia,
l'alfa e l'omega
si avvicendano
in una trama perfetta.
l'orecchio attento all'ascolto
m'immergo nella musica
e nascono immagini
e sequenze fluide
guidate dalle parole
e dalle note penetranti
Il mio mondo è lì
nella danza dell'anima presa
nella vitalità dello scorrere
di viaggi sensoriali
di fiumi colorati da emozioni
brividi e battiti
e pensieri sognanti
Riflessioni
ricordi vicini e lontani
parole dette
parole tra i respiri
passano attraverso
i pensieri filtranti
e tornano alla luce
sulle labbra socchiuse
nei sorrisi contenti
o tra le ciglia
dentro lacrime brillanti
Se l'uomo sapesse
che il male non è fuori
ma dentro sè
allora capirebbe
che conviene amare
per non peggiorare
il suo stato attuale
limitandosi a sognare
nella poesia immensa
intenta ad emozionare
nell'impurità del cosmo
Diventerebbero un tutt'uno
e l'intolleranza sparirebbe
diventando uno zero
indissoluto
si spengono i lampioni piangenti di debole luce.
Quella striscia bianca
In mezzo alla strada bagnata
perde il suo fascino misterioso
e trovo un vicolo dimenticato
fermandomi a riposare
prima di riprendere
nel buio della mia essenza
quel viaggio tra i tramonti,
dove la luce
per ritrovarti ,
non serve.
Son chiuse queste mani
e come per incanto
ho di te il profumo
che si avvolge nel mio respiro
sussurrandomi
sulle labbra.
Mordo il tempo
fuggendo oltre il sentiero
lasciando orme invisibili
di un tempo senza storia.
Assetato dei tuoi baci
immergo le mani tra i tuoi capelli
avvolgendomi del tuo profumo
quel profumo che parla di noi
sulle mie labbra.
Accarezzo di nuovo questa speranza
immergendomi nei suoi sorrisi
mentre i miei occhi lucidi
si aprono respirando una nuova alba.
Se la notte mi avvolgesse
nella sua brina
gli occhi miei
sarebbero lucidi
per le sue carezze
mentre
ascolto tra le stelle
il tuo respiro
che lasciasti cadere
sfiorando l'anima mia.
che mi attanaglia la mente.
Rinascere dalla cenere dal fuoco che ti
brucia dentro le vene.
Che scorre inesorabile per tutto il corpo non ti
da pace.
Da quel dolore lancinante che non
ti fa vivere… non ti fa respirare.
Devi imparare a convivere come un male oscuro
che vive con te… dentro di te.
Rinascere dopo tanta sofferenza e dolore sperando
che sia una rinascita piena di luce.
nella scia del mio destino
attratto da luce magnetica.
Nel provare alternative
immancabilmente
mi sono ritrovato dentro.
Potenza del destino
o volere Divino
nel carpirmi l’anima?
Vorrei cercare
le risposte da chi mi porge
la mano.
Leggere negli
occhi miei la serenità
del tempo nascente .
Doré mi dà
una cassetta di globi,
di asteroidi in velluto,
per dimenticare
l'importante
il fondamentale
l'abbraccio mancante
mi dà sì sì
un fazzolettino
nascosto nella manica,
un torace nudo
caduto nel grembiule
la speranza allacciata
col suo labile fiocco
dietro la schiena.
pacato,sommesso.,
ma incisivo e suadente.
E' la tua arma vincente.
Contro le urla incontrollate,
le frasi sconsiderate
di chi si innalza fiero,
incappucciato
di abito altero.
Umilta': non e' esibire
i propri successi
dinanzi ad un pubblico
ammaestrato ad applaudire.
Servire chi soffre
in una camera oscura,
senza aspettarsi una mercede
o gloria induratura.
E' indossare una veste lacera,
un po' sporca,fuori misura.
Lode non cerca
e non raccoglie;
l'umilta' scorre
tra quattro misere mura.
E' inchinarsi
al cospetto di un povero;
rispettare i potenti,
anche se costa fatica
e digrignare i denti.
Sorella umilta':
senza riserve ostile
alla vuota esaltazione
degli impenitenti saccenti.
Chi la sposa e' un eletto;
perche,disprezzato e reietto,
assapora la rarita'
di sostare
nell'anticamera della santita'.
Adesso smettila
lasciaci in pace
quante volte
dovremo sentirti
quante volte
dovremo ancora soffrire
per una mente malata
che si convince di capire
camminando in quei bui
confini assolati, nei giorni
piovosi per noi e soleggiati
per te
A te poesia!
Oggi con il sole
che brucia su me
con un sorriso sfiorato
che viene dal cuore
dedico a te il sapore
delle mie parole
dedico questo pezzo di vita
che tengo tra le mani
la mia vita, sei tu la padrona
dei mie versi, di quelli
che fieri lasciano un segno
a chi ha la fortuna di leggere
lasciandosi andare.
Dedico la bellezza
dei miei sogni.
Dolce deliquio
mai conosciuto prima
ogni cosa visibile
con le altre si fonde
come in un treno veloce
come una melodia
un corale in una chiesa
tutto il corpo canta
lento il battito del cuore
e il calore
di quella immediata vicinanza
ricolma di gioia
come se dopo tanti anni
si sciogliesse una catena
dolorosamente serrata
e finalmente
come un uccello che cerca di volare
si alza,stende le ali e vola
nel vasto felice orizzonte
di una vita,costellata
di attimi di felicità.
ho vinto con me stessa l'insensato senso di inadeguatezza
guadagnando almeno un'apparente sicurezza.
Ma non so cos'è giusto e cos'è sbagliato, per questo mondo,
dove non risolviamo i problemi, ma ci giriamo intorno.









