La pioggia continua a cadere
sento il ticchettio sul tetto
sulle grondaie
non passa mai il tempo
si è fermato
la notte è lunga
i giorni pieni di sogni
felicità e speranze
sono lontanissime
sembra che non siano mai esistiti
un sogno
un bellissimo sogno
che si è concluso
con un brusco risveglio
ricordi lontani
sembra sia passata un’eternità
da quando ci guardavamo
negli occhi
io distoglievo lo sguardo
per sfuggire
a quello che leggevo nei tuoi occhi
mi è sembrato di vivere una favola
adesso ci divide un mondo
un oceano immenso
vorrei rivivere quella favola
quel sogno
quei momenti dolcissimi
quelle parole magiche
quando mi sfioravi
mi sentivo l’unica donna al mondo
un tuono mi riporta alla realtà
la pioggia continua a cadere
mentre questa notte non ha fine.
sento il ticchettio sul tetto
sulle grondaie
non passa mai il tempo
si è fermato
la notte è lunga
i giorni pieni di sogni
felicità e speranze
sono lontanissime
sembra che non siano mai esistiti
un sogno
un bellissimo sogno
che si è concluso
con un brusco risveglio
ricordi lontani
sembra sia passata un’eternità
da quando ci guardavamo
negli occhi
io distoglievo lo sguardo
per sfuggire
a quello che leggevo nei tuoi occhi
mi è sembrato di vivere una favola
adesso ci divide un mondo
un oceano immenso
vorrei rivivere quella favola
quel sogno
quei momenti dolcissimi
quelle parole magiche
quando mi sfioravi
mi sentivo l’unica donna al mondo
un tuono mi riporta alla realtà
la pioggia continua a cadere
mentre questa notte non ha fine.
6 commenti
Dormirò senza cuscino
e parlerò col mare,
chiuso in posizione fetale
sulla costa di Mendocino.
Studierò il volo migratorio
della Fratercula Cirratha,
e aspetterò il Big One,
la magnitudo otto.
Proteggerò la Baia,
il presidio di Yerba Buena,
le ripide colline,
il Golden Gate,
Haight and Ashbury,
la City Lights Bookstore,
ed ogni ricordo che ho di te.
Libererò la California
dalle minacce di Lex Luthor,
e nell’attesa del sisma,
ogni mio singolo sogno
perderà importanza.
Non vedrò più il deserto
al di là del Sacramento River;
e riscriverò le mie poesie
in chiave Beat, e converserò
con i miei amici immaginari:
Lawrence Ferlinghetti,
Ginsberg, Snyder, Kerouac.
Perché il mio unico, vero,
grande amore, non sei più tu,
quanto il trasfigurato ricordo
che di te saprò conservare.
A chi pensa che buona sono
paziente e forte simile a quercia
dico:
Son Fata Turchina, cospargo
polvere magica
ma appena sotto il primo strato di pelle
son la Regina cattiva di Biancaneve,
sono il lupo di Cappuccetto Rosso
sotto false spoglie di dolce nonnina
Di falsità anch'io vivo
come Pinocchio il naso si allunga
fino a due metri se non di più
mi nascondo nel ventre della balena
dalla vergogna presa
Sfuggire alla paura voglio
mi pungo col fuso avvelenato
e Bella Addormentata in un sonno profondo
svanisco per cento anni ed ancora un po
Se un principe azzurro un dì
mi sveglierà col famoso bacio
fuggirò via “nell'Isola che non c'è”
sarò Peter Pan nel mondo della fantasia
per rimanere sempre fanciulla
quando la vita ancor non conosce
affanni e spaventi ….
Si sarebbe bello, tutto ciò è pura utopia
coi piedi per terra continuo per la via
che il destino ma dato
essendo in parte buona in parte cattiva ...
Son qui nell'orto prostrato
a recitar le ultime preghiere.
assorto e addolorato in corpo dilaniato.
I soldati sono in marcia per venire ad arrestarmi;
il bacio traditore,pieno di inganno e di terrore,
sara' il fatidico segnale.
Padre mio ti supplico, liberami dal flagello
del dolore.
la mia essenza divina e' intoccabile,
ma l'entita' umana e' frangibile.
Mi giudicheranno con falsa imputazione.,
barattandomi con incallito malfattore.
padre perdona la mia debolezza:
ho predicato l'amore e la giustizia,
ho dato esempio di bonta',insegnando cosa e' la verita',
scacciando la menzogna e la vilta'.
Padre perdona la mia ribellione.
Padre abbi misericordia di chi mi trafiggera'
perche' le tenebre dominano la sua mente.
I pagani e i pubblicani cantano facile vittoria
per un Figlio dell'Uomo
che vogliono morto,
ma dopo tre giorni sara' risorto.
a recitar le ultime preghiere.
assorto e addolorato in corpo dilaniato.
I soldati sono in marcia per venire ad arrestarmi;
il bacio traditore,pieno di inganno e di terrore,
sara' il fatidico segnale.
Padre mio ti supplico, liberami dal flagello
del dolore.
la mia essenza divina e' intoccabile,
ma l'entita' umana e' frangibile.
Mi giudicheranno con falsa imputazione.,
barattandomi con incallito malfattore.
padre perdona la mia debolezza:
ho predicato l'amore e la giustizia,
ho dato esempio di bonta',insegnando cosa e' la verita',
scacciando la menzogna e la vilta'.
Padre perdona la mia ribellione.
Padre abbi misericordia di chi mi trafiggera'
perche' le tenebre dominano la sua mente.
I pagani e i pubblicani cantano facile vittoria
per un Figlio dell'Uomo
che vogliono morto,
ma dopo tre giorni sara' risorto.
19/10/2013
Stanotte il ciel sullo sterrato piange,
versando tante lacrime in un’ora.
Alcuna a dire il ver però si infrange
Sui vetri di quest’umile dimora,
riscaldata dal crepitio di un fuoco
che sta bruciando ormai la nostra legna.
Ogni sua fiamma allor s’abbassa e poco
quindi arde: l’oscurità di nuovo regna.
Il fuoco che rimase tanto acceso,
Morendo ricongiunge al grande gelo.
E ti guardo, e so d’esserti di peso.
Appena il sole schiarirà il suo cielo
So che mi lascerai: resterò solo.
Mai più avrò il tuo amor la tua compagnia,
e fischiettando come un usignolo,
nel blu senza di me volerai via.
Stanotte il ciel sullo sterrato piange,
versando tante lacrime in un’ora.
Alcuna a dire il ver però si infrange
Sui vetri di quest’umile dimora,
riscaldata dal crepitio di un fuoco
che sta bruciando ormai la nostra legna.
Ogni sua fiamma allor s’abbassa e poco
quindi arde: l’oscurità di nuovo regna.
Il fuoco che rimase tanto acceso,
Morendo ricongiunge al grande gelo.
E ti guardo, e so d’esserti di peso.
Appena il sole schiarirà il suo cielo
So che mi lascerai: resterò solo.
Mai più avrò il tuo amor la tua compagnia,
e fischiettando come un usignolo,
nel blu senza di me volerai via.
Quella rara pozza d’acqua piovana
che il sole ha ormai asciugato,
non è molto diversa dalla mia gola,
secca, già stanca di parlare.
E brulicano di immagini e di insetti
i petali di questa tua Euphorbia,
di parassiti infimi e febbricitanti
come i tuoi ricordi di viaggio.
È quasi Natale ma la nostra stella,
orfana di calore domestico,
non ha più sete né voglia di vivere:
preferisce guardare al passato.
Io penso alla vetta dell’ Aconcagua
che si staglia come una rivelazione
al di sopra della Valle de Las Vacas,
al Nido de Cóndores, al Redendor.
E poi penso a Plaza Independencia,
all’aroma del Malbec, del Rioja,
al fine e soave pulviscolo andino
che volteggia sul Cerro de la Gloria.
Quella rara pozza d’acqua piovana,
ormai sola sotto i raggi di San Juan,
è quello che resta del mio pensiero:
poco per te, ma tanto, tantissimo,
per la mia nuova voce afona.
Quel che rimane lo offrirò a lei,
la Difunta Deolinda Correa,
e placherò la sua sete eterna.
Alla vita che ci ha donato
il verbo e i sentimenti
per comprendere.
La vita che con
ragione fa di noi
...compagni.
A lei che in un momento
distratto si allontana
rapendoci il respiro.
E… tu vita di tutti
quiete di ricordi
e di amori immensi
regala ancora raggi di luce
senza lame taglienti
a chi ora nel dolore
si torce.
il verbo e i sentimenti
per comprendere.
La vita che con
ragione fa di noi
...compagni.
A lei che in un momento
distratto si allontana
rapendoci il respiro.
E… tu vita di tutti
quiete di ricordi
e di amori immensi
regala ancora raggi di luce
senza lame taglienti
a chi ora nel dolore
si torce.
Colomba bianca
vola indisturbata
per immacolati cieli.
Riscalda cuori intorpiditi,
rinsalda corpi indeboliti di speranza.
romba all'improvviso una parte divina
a raddrizzarel'umana mente meschina.
tanto invocata con fervore
tanto ossequiata con costanza
da non negare amor.,conforto e fiducia
a chi si apre a Le
con infantil ingenuita'.
vola indisturbata
per immacolati cieli.
Riscalda cuori intorpiditi,
rinsalda corpi indeboliti di speranza.
romba all'improvviso una parte divina
a raddrizzarel'umana mente meschina.
tanto invocata con fervore
tanto ossequiata con costanza
da non negare amor.,conforto e fiducia
a chi si apre a Le
con infantil ingenuita'.
Arriva la notte
il momento atteso
sognato......
è arrivato.
I nostri corpi si cercano
il contatto con la
pelle un brivido
ci pervade tutto il corpo.
Cerco la tua bocca
mi perdo nei tuoi occhi
quel tuo
sguardo penetrante.
Un'emozione grande
una gioia immensa momenti
unici il tuo respiro.....
La tua pelle.
Una magia di brividi sulla pelle
è gli attimi di felicità
sono arrivati
finalmente sono tua.......

il momento atteso
sognato......
è arrivato.
I nostri corpi si cercano
il contatto con la
pelle un brivido
ci pervade tutto il corpo.
Cerco la tua bocca
mi perdo nei tuoi occhi
quel tuo
sguardo penetrante.
Un'emozione grande
una gioia immensa momenti
unici il tuo respiro.....
La tua pelle.
Una magia di brividi sulla pelle
è gli attimi di felicità
sono arrivati
finalmente sono tua.......

L'unghia scalfita stride sui versi latenti
che si ridestano come ombre opalescenti
e annegano nel fiume delle parole insensate.
Dal cofano ligneo il volto scarnificato
sorride al carnefice, ma il ghigno erutta
umori di zolfo e metano domestico.
Senza la misericordia della pallottola precisa,
non ci sarà omelia bastante ad occultare
l'esistenza naufragata sugli scogli dell'ignavia.
L'incenso disegna il passato con fumose volute di scherno
e, nei più vicini inginocchiatoi , le lacrime finte
creano pozzanghere nauseabonde.
Tutto si compie, con meticolosa inadeguatezza.
E chi s'allontana già rabbrividisce al pensiero
dell'irrimediabile ritorno sotto queste
disincantate arcate gotiche.
che si ridestano come ombre opalescenti
e annegano nel fiume delle parole insensate.
Dal cofano ligneo il volto scarnificato
sorride al carnefice, ma il ghigno erutta
umori di zolfo e metano domestico.
Senza la misericordia della pallottola precisa,
non ci sarà omelia bastante ad occultare
l'esistenza naufragata sugli scogli dell'ignavia.
L'incenso disegna il passato con fumose volute di scherno
e, nei più vicini inginocchiatoi , le lacrime finte
creano pozzanghere nauseabonde.
Tutto si compie, con meticolosa inadeguatezza.
E chi s'allontana già rabbrividisce al pensiero
dell'irrimediabile ritorno sotto queste
disincantate arcate gotiche.
Leggo lo stupore sul tuo viso
i tuoi occhi sorpresi
mi sfiorano lentamente
ogni centimetro di pelle
e brillano senza parole
quelle parole che restano
incastrate in gola
e confondono i pensieri
e si trasformano in battiti e sospiri
Un passo avanti
e si sfiorano le mani
un altro passo
e in un abbraccio
urlano sentimenti e lacrime
soffocati a lungo
nel tempo
In un attimo
sei ancora acqua che disseta
e cibo che appaga
mente
cuore
anima
e corpo
siamo vita
l'uno per l'altra
che scorre ancora
nelle nostre vene
È un amalgamarsi di anime
un canto melodioso
tra le labbra e i baci
carezze timorose al contatto
sguardi languidi e respiri affannati
Davanti a noi
un cielo infinito
dove volare liberi
mano stretta nella mano
cuore allacciato al cuore
occhi negli occhi
senza paura di cadere
i tuoi occhi sorpresi
mi sfiorano lentamente
ogni centimetro di pelle
e brillano senza parole
quelle parole che restano
incastrate in gola
e confondono i pensieri
e si trasformano in battiti e sospiri
Un passo avanti
e si sfiorano le mani
un altro passo
e in un abbraccio
urlano sentimenti e lacrime
soffocati a lungo
nel tempo
In un attimo
sei ancora acqua che disseta
e cibo che appaga
mente
cuore
anima
e corpo
siamo vita
l'uno per l'altra
che scorre ancora
nelle nostre vene
È un amalgamarsi di anime
un canto melodioso
tra le labbra e i baci
carezze timorose al contatto
sguardi languidi e respiri affannati
Davanti a noi
un cielo infinito
dove volare liberi
mano stretta nella mano
cuore allacciato al cuore
occhi negli occhi
senza paura di cadere
Mi lascio
guardare
la fontana,
mi lascio
lontano
l'Italia di avvizzite carte geografiche
il sopracciglio ferito dei Balcani
le baracche
bambine
di sacchi.
Mi lascio guardare la fontana.
Nel chiostro in cui s'inchioda il sole
le primule sorridono dopo la pioggia,
tutto sembra un nodo
fatto con nonchalance.
Una leggero venticello
batte alla finestra
generando fatue frasi
rimbombanti nella stanza
che respira solitudine
in pensieri stonati.
Intanto
le nostalgie in catene
ridestano sorrisi
sul fiorire
di una nuova primavera
aprendo il cuore
al perdono
lasciando oltre confine
la rabbia del sole.
Dalla finestra
che dà sul paesaggio
assaporo
il respiro del tempo
che illuminando d’azzurro
un diverso viso
mi avvolge ancora una volta
di attesi fremiti d’amore
prima della pioggia.
batte alla finestra
generando fatue frasi
rimbombanti nella stanza
che respira solitudine
in pensieri stonati.
Intanto
le nostalgie in catene
ridestano sorrisi
sul fiorire
di una nuova primavera
aprendo il cuore
al perdono
lasciando oltre confine
la rabbia del sole.
Dalla finestra
che dà sul paesaggio
assaporo
il respiro del tempo
che illuminando d’azzurro
un diverso viso
mi avvolge ancora una volta
di attesi fremiti d’amore
prima della pioggia.








