Tutte le mie poesie sono ridicole

non sarebbero mie se non fossero ridicole.

Il bello è che continuo a scriverle

incurante di quanto sia ridicolo.

Capita anche a voi di sentirvi ridicoli,

anche a voi succede di rileggerle

e provare un senso di vergogna?

Di sentirvi piccoli, vuoti e incapaci

al cospetto del mondo

che affonda i canini nella vostra carne

che affonda le unghie nel vostro cuore

che succhia i segreti dalla vostra mente

mentre svolazzate come farfalle

sugli specchi di un fatuo inconscio.

Tutte le mie poesie sono ridicole

sono il volo di un uccello senza piume

la corsa di uno storpio nella palude

il cuore di un corvo che vaga rantolando

nella metamorfosi di un sogno.

Tutte le mie poesie sono ridicole

e di questo me ne accorgo

mentre da me fuggo e di me non ho pietà.

Ecco prendete tutto quel che sazierà

la vostra fame di avvoltoio

io rimango qua, ridicolo e incosciente

sarò per sempre il vostro servo

il poeta ridicolo, il buffone di corte

che baratta il suo istinto e la sua pena

con la vostra dichiarata disonestà.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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dov'è l'amore, dove... si è nascosto
forse passa di qui ed io non lo riconosco
forse mi guarda, mi cerca, forse aspetta
che anch'io ci metta, un pò di voglia e molli la mia stretta

dov'è l'amore, in qualche bacio, buttato altrove
è nelle strade, che io non faccio, per il pudore
è nelle chiese, nelle parole del Signore
...

dov'è l'amore, faccio silenzio, spero faccia rumore...

nelle sue mani c'è tutto il bene che mi serve
e darà fiato alla mia vita, oramai, senza riserve
dov'è l'amore, non chiedo in giro, io non vorrei
distrattamente forse capire che non esiste lei

dov'è l'amore, quello che ti fa cantare
quello che ride delle tue cose e ti fa star bene
quello che al buio ascolta tutte le tue pene
ed al mattino ti abbraccia e dice "ce la faremo insieme"

dov'è l'amore, dov'è... l'amore
forse, in queste quattro righe, scritte per dolore
o forse è amore, intorno a me, qualsiasi cosa
voglio pensarla così...non è una scusa.

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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A quale fiore si addice il tuo profumo,

alla stanchezza dei moscerini

somiglia,

si alzano dal piatto giallo

di frutta tigrata

inebetiti.

A quali fili di collina
 il silenzio,
a quali lance
 il mio cancello serrato
 nella maglia arrugginita.


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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06/09/2013

Mediterranea vista tra gli ulivi,
che scorgo oggi dall’alto di una rocca,
i giorni sono belli e ancora estivi.
Dolci polpe di pesche e di albicocca,

si rivelano in umili mercati,
ma sempre ricchi ovunque di ogni bene:
di erbe, di spezie, di cibi salati.
E le piccole spiagge sono piene

Di nuova gioventù, che il primo amore
Qui scopre all’improvviso sotto il sole:
con i suoi raggi irradia un gran bagliore
Sul mare azzurro e a terra sulle aiuole,

un tempo forse un’unica foresta.
Mediterraneo, chi ti vede il cuore
Suo ti dà in dono, mentre una tempesta
a nord rinasce e lentamente muore.
 
 
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Profilo Autore: Paolo Coscione  

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Ti ascolto nel vento
in ogni sibilo
in ogni fruscio di foglie
cadute
in ogni battito d'ali
nel mio silenzio
nella notte buia
chiusa come un riccio

 
Dove suoni e voci
si confondono
nella mente
tra riso e pianto
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Scendera' lungo e inatteso il momento.
Roteeranno vorticosamente le pupille.
Un groppo in gola soffochera' sul nascere
ogni parola.
Non un singhiozzo trapelera' dalle bianche labbra.
E il pensiero correra'.
Una fede imponente salda come una rocciosa
muraglia,
abbraccera' il puro velo immacolato.
Oh Regina pulcherrima,
concepita senza peccato,
accuccia sul tuo grembo
il pargolo affamato.
donagli fiducia: egli e' tanto malato.
Sorreggi le sue gambe:non sanno camminare.
Nell'ora della morte
Oh Maria misericordiosa,
inonderai di perdono
le tenebre del suo peccato.
Occhi chiusi in corpo che tace,
dormiranno il sonno di perpetua pace.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Come ospite

di illusorio albeggiare

spingo lontani sentire

per conto e in nome

di una notte

dove anima sia perdono,

interezza e discorso

compiuto.

 

E così le distanze

si riavvolgeranno

in un respiro unico

probabilmente eterno.

Abner Rossi

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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È passato molto tempo
il tempo che inesorabile vola
e scandisce i suoi attimi
in cui l'anima persa
poi si allevia e muta
dopo un impatto fragoroso
unita al cuore
e cambiano i pensieri
si corazza il carattere

Alcuni volti spariscono
svanendo nel vento
alcune voci soffocano
nell'oblio del tempo
altre immagini
danzano e scalciano
tra i ricordi sbiaditi
come piccole falene
intorno ad una luce fioca
che lentamente
si spegne

Nel tempo
ad ogni passo
scivola via
tutto ciò
che arrancava sugli specchi
spogliando l'anima
di false visioni e chimere
e si cresce
riempiendo il bagaglio della vita
a poco a poco
di un pezzetto di esperienza

Il tempo passa
cammina
ticchetta
in silenzio
non si arresta
al volere di qualcuno
lui non aspetta nessuno
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Profilo Autore: Anna  

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Poesia sento nell'aria
la stanchezza delle parole
che a stento scivolano
sul foglio bianco.
Versi si intrecciano
e non corrono liberi
come quando
il pensiero era fermo
a baciare quel sole.
Poesia sono qui
questa sera
e mi sforzerò
di far danzare
il mio cuore perchè
è con te che voglio volare
la dove una carezza
mi sfiora.

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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e scendendo verso me
trovai strade che di te
m'apparvero conosciute
mi perdetti nelle tue fragili parole
salendo trattenni il fiato
baciandoti
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Profilo Autore: fgl  

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A volte le parole son dettate dalla rabbia,

per non ascoltarle meglio metter la testa sotto la sabbia,

a volte invece son cattiverie sincere,

le subiamo, e non vorremmo mai che fossero vere.

E invece, dovremmo sempre dir parole dolci da essere ascoltate,

perchè prima o poi, potrebbero dover esser rimangiate.

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Profilo Autore: TOSCA  

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Prendimi ora
nudo al tempo
stringimi forte
in bacio silenzioso
fuoco è quello
che respiro
vestita di desiderio
copri la notte
accendi il nostro vizio
illumini il sentire

così è l’amore
appartiene a noi
non si nasconde
mai

toccami ora
pelle su pelle
scivolami sopra
in perfetto ritmo
rosso è tutto ciò
che vedo
vestita di desiderio
copri la notte
accendi il nostro vizio
illumini il sentire

così è l’amore
appartiene a noi
non si nasconde
mai

così è l’amore
di cui ci fidiamo
appesi al filo invisibile
dondoliamo


così è l’amore
dentro noi
appartiene a noi
e solo noi
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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...Forse,
se un attimo prima
si fosse capito il senso di ogni gesto,
avremmo fatto in tempo
e adesso,
forse,
sarebbe ancora presto.

E io morirò del mio niente domani,
prima che sbocciano
le rose del giardino ch'era nostra essenza
quelle a cui mille parassiti hanno succhiato
il meglio,
della nostra esistenza.

L'esistenza...
è un viale che percorri con il vento nelle tasche,
il vento che all'anima tua scompiglia i suoi capelli,
tu, da sempre nave in mare ad affrontar burrasche
ormai
hai occhi stanchi, i tuoi occhi che un dì erano belli..."


 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

Questo autore ha pubblicato 72 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando volle togliersi  da sopra di lei,
lei lo trattenne con tenerezza e furore.
Non era usuale nelle caverne,
dove da sempre ci si accoppiava a caso,
anche se il primo a scegliere la femmina 
era sempre il più forte.

 Lui si soffermò a guardarla negli occhi
e nel riflesso del proprio volto nell'iride di lei 
vide il bagliore di un nuovo riconoscimento.
Non esistevano ancora le parole,
ma lei glielo disse con lo sguardo 
che voleva solo lui, 
per sé e per il vivace marmocchio
che sguazzava nel fango della caverna.

Quando lui, tornato dalla caccia,
uccise  il maschio che l'aveva posseduta
mentre lui era via, si creò un tacito accordo 
nelle usanze del gruppo e da allora quella femmina
fu solo sua ed anche il marmocchio.

Fu un caso unico, in quel millennio...

Ma un nuovo seme si era sublimato nell'aria 
e appena trovò fertile terreno, 
attecchì in ogni parte del mondo.
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Profilo Autore: Falug  

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La morte impietosa ti fa sonnecchiare profondamente.
Quattro giorni disteso in un gelido sepolcro.
Un antro chiuso da una grossa pietra.
Dove la luce ha paura a filtrare.
Ma ora Surge Lazzare!
Abbandona la tetra tomba e mostra al pubblico
la gloria di Cristo!
Il volto mascherato di benda trasparente,
manifesta un corpo per niente putrescente.
Sei in piedi Lazzaro;
come un soldato rientrato da una campagna vittoriosa;
schierato dinanzi a un eroico comandante.
In mezzo a una moltitudine
delirante di felicita' e esultanza;
pronto a marciare verso la vita eterna
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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