La vita è acqua di mare
è acqua, la vita, di mare
che sbuffa, che fluttua
così dentro il mio pensare
si tuffa, si butta
e in un onda di rigo
prendo aria, ma annego
da solo, nel compito primo
dell'essere vittima del mio
…castigo…
farfalla, poi rana
io lo so mi conosco
il mare è una tela
dipinta d’inchiostro
ma io non galleggio
anzi mi dimeno
non c’è niente di peggio
che morire da scemo
è acqua, la vita, di mare
non devo aver paura
anche se non so nuotare
basta avere premura
di rimanere abbastanza fermo
e il mare sosterrà il mio peso…
...in eterno...
Cadevano le olive
tra le foglie battute
dal bastone potente
e tu china a raccoglierne
un pizzico da cuocer
sotto la cenere
la terra scura ricordo
pronta al nuovo
mani infreddolite le tue
rugose Inumidite dalla brina
frettolose e delicate
con quel frutto verde e viola
più in là una mela cotogna
baffuta pendeva dal ramo
ed un caco senza foglie
mostrava i suoi frutti
ancora sull’ultimo ramo
pungente l’aria
nel meriggio novembrino
e noi in fila indiana
verso casa
io, te mamma e
il cane Lilla.
eri la mia vita
ti ho lasciata
dopo che mi hai pronunciato
quattro parole....
che mi accompagneranno
per tutta la vita
fino all'ultimo mio respiro
come tu hai dedicato a noi
tutti i tuoi respiri
ci hai dati alla luce
ci hai cresciuti
educati
ma ci hai anche lasciati troppo presto
avevamo bisogno di te
io avevo bisogno di te
non ho pace
mi manchi da morire
ti ho vista viva
e poi ti ho rivista dopo 21 giorni
dentro una bara
questa è la visione
che ho tutti i giorni
tutti i minuti della mia vita
mi manchi mamma.
sui vecchi coppi
della casa di fronte,
nel silenzio della notte
in sintonia va col battito
del mio cuore
cullandomi nella notte
mentre nel letto caldo riposo
Le stelle e la luna
dormono stanotte
è il turno delle nuvole grigie
vegliare sul mondo
ascoltarne la sofferenza o la gioia
e piangere perchè anche di gioia si piange
Una forza nuova
mi è nata dentro, una volontà
che da tempo non sentivo
sento nascere fiori nel giardino dell'anima
anche se l'inverno è alle porte
L'inverno è mite
nel giardino dell'anima
la consapevolezza e la gratitudine
di essere vivi librati nel cielo
come gabbiani
dona il tepore della primavera
Sai benissimo ascoltare
ti basta fissare lo sguardo
e percepire il silenzio
che t'avvolge in un mistero
nel grandioso sesto senso
Tocchi il cuore stimolando
i suoi impulsi, che rivivono
innamorandosi
come uccelli migratori
di infiniti orizzonti
sulle ali variopinte
di comete lontane
e sogni avverati
nella pazza felicità
Nella tua valigia
...ci siam baciati fino ad appannarci gli occhi
il tuo profumo era il mio, mentre indossavi la camicia
ho risalito sguardi e riso mentre ti scioglievi come fiocchi
e ho messo tutti i miei sogni e ho chiuso la tua valigia...
...un giorno forse, apriremo la porta, hai detto
ho ancora le tue mani tatuate sul mio petto
e scrivo, quando anche, non ne ho più voglia
... ho dimenticato le parole...appese alla maniglia...
...ci siamo promessi gambe per vincere medaglie
abbiamo perso treni e dato nomi ad un figlio
ci siamo incantati a guardare foto di famiglie
ma poi siamo caduti senza neanche un appiglio...
...ci scriviamo ancora... tu sei l'amore
le ore stanno sedute...ma il treno non si muove
ho sempre uno spazzolino e quella camicia
e i miei sogni sono ancora... nella tua valigia
fluiscono sotto l’ombra dei pioppi
primitive fantasie
e inutili astinenze.
Piange nella mia anima
il desiderio di reincarnazione
in un sasso
o in un granello di polvere.
E il mio cuore
sopravvive alla noia esistenziale
come un ponte vecchio
dove nessuno passa.
un altro giorno di meno alla libertà
ho solo pensato a ciò che ho fatto
non potevo restare a guardare
mentre loro si abbuffano
quelli come me morivano di fame
chi semina piombo raccoglie la rabbia
ma non rinnego quel che sono stato
la mia lotta la mia volontà
il mio desiderio di cambaire il mondo
questa ITALIA invece ha preferito
la finta democrazia
alla lotta armata
come se i potenti non ammazzassero
di più
e allora oggi rivedo negli occhi
di lei l'amore per l'idea
per la sconfitta del mito
ma se mi è stata accanto
questa donna allora
poi tanto sbagliato lottare non è
ci ho messo me stesso
a meritare questo posto
ma non posso rinnegare me stesso
se l'ho fatto è perchè
sentivo che dovevo
era giusto in quel tempo...
Quella sera che
la luna offuscò il sole
rimasi immobile
lì, senza parole.
E cosa potevo dire?
Se non invocare il mio Dio
il tuo Dio
o chi ha deciso che
dovevi andare.
L'unica parola
in mente mia
era "ciao"
ma si strozzava in gola
fra singhiozzi e lacrime
e faticavo a farla uscire.
Non respiravi più
ma mi guardavi
e pareva fossi tu
a voler parlare,
sembrava mi volessi dire
"non piangere"
come per rassicurare.
Quella sera che
la luna offuscò il sole
lo ricordo come fossi ieri,
volevo urlare,
sfogare la mia rabbia,
chiedere il perchè,
quale fosse la ragione
di rimanere noi senza di te.
Ma le uniche parole
che mi rimasero tra le labbra
e mai pronunciai
furono:
" ti voglio bene, non chiudere gli occhi mamma".
Cosa sento
dentro il lampione
il giallo fa un rumore
di passi in un sotterraneo
d'ascensore infettivo,
il giallo fa un lamento di verde.
Sotto la pioggia il filare
di tigli, come luccica.
E le luci inglobano le scarpe
col cigolio della suola,
e quel solo istante
in cui siamo invece sospesi.
che graffiano la pelle
s’infiltrano in ogni crepa
e la fanno sanguinare,
distanze mute
coricate di fianco
nello stesso letto
a congelare le ossa,
e poi ci son quelle distanze
legate da fili invisibili,
indissolubili,
così vicine che le senti,
e si sfiorano
come carezze leggere
di vento,
come il lago
che con le sue acque
lambisce i piedi della rupe
ma non arriva al cuore
fermando il battito
potenti fasci di luce si irradiano dalle sue mani.
Una Madonna sormontata da una Croce:
eterno premio consolatore per chi ha ascoltato
la santa voce;
preludio del castigo che tocchera' al feroce.
Dodici stelle,fulgidi astri degli Apostoli
e delle tribu' d'israele,testimoniano
l'immensa fede nella beata Vergine;
degli stolti e' redentrice;
dei peccati del mondo,Corredentrice;
Maria,dacci la Grazia di essere degni
del tuo celeste amore;illumina la strada
di chi,confuso e scellerato,
si e' smarrito nel peccato.
perche' in ogni tuo figlio mai si spenga
tra dure prove,
l'ardore e il fervore
di celebrare ogni giorno la tua Gloria.
ogni istante,
come fuoco alimentato dal mio battito
come un'idea che invade la mia mente..."
Qui.
Oggi e per sempre, come ieri
e poi sarà così anche domani
tu, in ogni mia parola
in tutti i miei pensieri...
...La vita intera
per quel che resta,
per quel che posso,
la mia stanchezza,
tutti i miei affanni,
a te che sei quel fiore rosso
che nel mio cuore vive
da mille anni...
lui
non potrà mai sfiorire
ha visto guerre e danni
e la trincea
di ogni più sballata idea...
di chi ha vent'anni
e a capofitto
si butta dentro il mondo
perché è convinto
di cambiarlo,
modificarlo
e migliore,
infine farlo...
Ora sono qui,
con i miei mali dentro e fuori
con i miei errori
e la mia voglia spesso di morire
e qui mi fermo,
raccolgo il meglio del "mio tempo migliore"
della mia vita,
insieme a te
e mi riarmo...
E quest'ultima poesia
è per te
Amore dei miei giorni andati via
che furono un'esistenza intera
e che oggi ancora
(e così domani)
danno e daranno il senso,
alla mia vita triste e vana
che spesso sfugge,
dalle mie mani
e che dà dentro,
un fiume di dolore denso
un freddo vento
di tramontana...
D'estate
il cielo nasconde le chiazze
la via profuma di fiori
riecheggiano di vita le piazze
... l'animo triste piano... va fuori
il sole si spacca e d'argento
vivo, colora la pietra
ed il contadino muto d'inverno
ora ringrazia... Demetra
le gocce di un vecchio catino
cadendo spostan le foglie
e fanno un gioco al mattino
le ombre, fra lenzuola e tovaglie
io miro, il cielo si distende
e al mezzo dì, poi esplode
le nuvole sembran garze e bende
ora il sole è bocca che morde







