Hai scosso il mio tappeto  di giovane di un tempo
con il tuo ricordo ammaliante
lento e primaverile
mentre  stendevo i panni di superstite
da una lunga guerra interiore
 
Soffriamo entrambi
senza ascoltarci  senza vederci
al fine di pontili  troppo alti su freddi mari     
troppo fragili
 
Vorremmo riscaldarci
ma quel gelo antico
non ridiventerà acqua
 
Gli anni calcarei
hanno immobilizzato i nostri voli
di liberi pensieri
 
Le mie ali sono stanche
le tue troppo lontane
 
Mi trascinerò altrove
senza volare,  senza smaniare
 
Hai scosso il mio tappeto oggi
sotto quel cielo un tempo amico
di chiodi e punte di coltello
straripante  
 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Aspetterò il sorgere del sole
sostando in piedi sul ciglio della notte
avvolta dalla tenda di lino bianca fresca e pulita,
farò silenzio per non disturbare il sonno della stanza
che pervade ininterrotto  
e con gli occhi rivolti al cielo
ammirerò il crepuscolo dileguarsi in forma e colori
prima del levarsi del sole...
Ecco!!! All'improvviso
uno squarcio di rosso porporino divenire arancio
poi divenire lilla e rosa sull'argentato specchio d'acqua, 
ecco aprirsi e sollevarsi
un enorme palla di fuoco,
una meraviglia nel riflesso del mare,
tra le tinte del cielo, tra il verde degli alberi,
la collina si sveglia
e ogni mio respiro è una risposta!
  

  Immagine gentilmente concessa da  Assunta Fiorentino
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tinge le campagne la primavera,
rinnovando prati e siepi.
Scampato ai massacri dell’inverno,
si leva un merlo
con rumore concitato
di carrucola mal oliata.
 
Torna lo scirocco
e tira a lustro l’aria nuova,
staccando dai pennacchi dei tarassachi
i semi a ombrello
che volano dappertutto.
 
E i miei occhi si tuffano
nei nasi verdastri delle colline
alla ricerca di aghi e spilli.
 
E i miei pensieri rovistano
dentro i mammelloni cremosi
del cielo primaverile
che alterna il grigio atlantico
alla panna fresca.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sai che penso?

Penso che il veleno non lo tiri fuori se non piangi.

Penso che tutte le lacrime siano valse a qualcosa,

se non altro a far vedere chi sei.

 

Penso che ogni delusione ti spezzi il cuore

in modo che tu possa comprare il nuovo modello,

forse più funzionante, chissà,

ma è sempre aria di cambiamento.

 

Penso che gli amici veri siano pochi nella vita: te ne accorgerai.

Solo che l'unico modo per accorgersene è scoprire quelli cattivi.

Penso che una Coppa dei Campioni non te la possa togliere nessuno:

chissenefrega dell'ultimo rigore sbagliato, la folla ti ha capito.

 

Penso che le notti più dolorose

siano quelle passate in una corsia d'amore.

Ah! Quanti ricoverati che aspettano di essere dimessi!

Quanti infarti presi a mezzanotte davanti al bacio sbagliato,

quello che ti fa uscire l'anima incazzata e triste da ogni poro della pelle.

 

Penso che in fondo la follia sia solo una reazione alla follia degli altri,

che ci rendono così matti da camminare sui margini di un poggio senza barriere.

Penso che un dio, in qualche mondo, possa esistere:

non serve inginocchiarsi, basta guardare dentro noi se stessi.

 

Penso che esistano anche gli alieni da qualche parte:

ma non li credo come li credi tu, non hanno superpoteri;

ma un loro potere sarà sicuramente la tua stessa fragilità;

magari pensano che sia tu a sputare fuoco sollevando montagne.

 

Penso che insegnare sia più difficile che imparare,

perché chi insegna può solo singhiozzare mentre scrive ciò che ha vissuto ad una lavagna.

Penso che non tutti i treni vadano presi:

alcuni, ascoltando le notizie alla tv, sono deragliati

e si sono rovesciati senza lasciare superstiti.

 

Penso che avere vent'anni sia solo una fregatura,

un rotolo industriale di sogni strappato a metà perché parte della vita va lasciata scoperta,

sia per gli sciacalli sia per chi ti ama veramente.

 

Penso che una famiglia ti possa capire più di quanto immagini

e la dimostrazione sta nel piatto sbagliato a cena,

quello che ti fa bene alla salute.

 

Penso anche che ubriacarsi non voglia dire scappare,

ma volersi affidare al caso quando ogni logica non ha nessun senso.

Penso che al mondo muoiano tante persone:

lo senti, non lo senti, che importanza ha?

Si sentono comunque i loro lamenti e ti rimarranno per sempre impressi.

 

Penso che il progresso possa mettere dei fiori in un cannone,

che l'ottimismo esasperato di un sogno che ti coccoli la notte

riceva l'invidia più spudorata di un pessimismo che guarda alla realtà

come un mucchio di cemento sfatto e battuto.

 

Penso che della vita non vada esattamente vissuto ogni istante,

vivere ogni minuto come se fosse l'ultimo

ci fa fa perdere il bello dei tempi morti.

 

Penso che ci siano grosse differenze

fra il trattare bene un corpo e il voler metterlo in mostra;

fai di tutto per sembrarti più bello, ma ricorda:

non siamo manichini e il mondo non è una vetrina.

 

Penso che la tecnologia sia un miracolo,

se non altro per poterci parlare di più.

Ma chi finisce per dipendere dai miracoli tenga a mente

che le gambe paralizzate tornano a muoversi una volta sola.

 

Penso che la politica, nonostante tutto,

sia bella quando si vedono dei ragazzi

che scherzano e urlano le proprie idee nelle piazze tumultuose.

 

Penso che non serva a niente suicidarsi:

uno come te, da qualche parte, saprà capirti più di quel dio.

 

Ti accorgerai di essere davvero libero

quando il tuo amico immaginario

ti dirà che il tuo psicologo non esiste.

 

Danza, gioca, perdi, straborda, conosci gente,

fuma erba, rompi gli schemi anche con il più piccolo dei gesti.

Sono convinto che ognuno prima o poi troverà la propria nazione,

non esiste il cosmopolitismo: o dentro sé, o in qualcun altro,

o in un cartone animato o nel cesso di un autogrill.

 

Penso che questo mondo soffra e tutto ciò lo rende umano.

Penso che il tempo sia fatto di istanti incasellati ad Occidente,

che lo vivano ad Oriente, ma che, ad ogni modo,

nessuno abbia davvero intenzione di sprecarlo.

 

Credo che imparare sia importante,

ma che talvolta si debba scordare tutto per ricominciare da capo

o per fare spazio a futili pensieri.

 

Penso che non esista vita senza morte, morte senza vita;

cuore senza cervello, cervello senza cuore.

La pensi: dove sta ora quell'amore?

Ma la sfida è vostra.

 

Almeno per stanotte, amici,

quel bacio che vi lacera da uno schermo è solo il primo tempo di un film.

Sedetevi sulla strada, di lì passa sempre qualcuno

pronto a rendervi protagonisti della vostra vita.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

A quale pagina troverò

quella parola per cominciare,

e rivestire con strati di neve

le lunghe tavole

disabitate

oblique come porte
fuggono dalla mia sedia
verso le cortecce dolci
dell'amore-tutto.




 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
« È la metafora di chi, dolorosamente, vuole mantenersi estraneo e al di fuori dalle meschine vicende del mondo; e abita in una sorta di palafitta, eretta al centro della scena, lontano dalle vicende che si svolgono sul palcoscenico, e lì morirà nel mezzo della commedia, tornando a parlare poco prima di morire, solo per esclamare: "Per favore, un poco di pace!"» Cit.
 
Ho smesso di parlare, perché il mondo non mi ascolta più,
ma mi piace guardare le bellezze di un tempo, farsi brutte;
mi piace essere la voce di dentro, il non affiliato, l’ostinato,
l’inconcludente Zi’ Nicola con  il suo muto bagaglio di idee.
E anche oggi si festeggia qualcosa in questo reo quartiere,
forse una comunione, una partita, una giusta scarcerazione,
una cresima, un matrimonio, l’arrivo di una partita di droga.
È questo l’orizzonte di riferimento, la chiassosa voce di Napoli,
Vincenzo ´o chiatto, Ciruzzo ´o milionario, e il re mirabolante:
ci sarà sempre disordine nel rione, lo scoppiettio pirotecnico
dei fuochi artificiali, il suono che rompe il silenzio, il subbuglio.
E ci sei anche tu qui, come lo sguardo del sorvegliato speciale
che ammira lo spettacolo dal balcone di casa, quasi commosso.
Rispetta almeno tu, questo mio sordo cieco silenzio, e aspetta,
che torneremo a vedere le stelle, prima o poi, qui dal Vomero.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vidi quel vecchio sul dondolo stanco,

una paletta inanimata sul grembo teneva

e quella piccola mosca che sulla mano posò

con la paletta schiacciò, chissà se qualcosa provava.

 

Morendo la mosca nessun suono emetteva,

il vecchio pensava "Non si può chiamar neanche Morte",

è bastato un secondo secco che il dolore ignorava,

piccola mosca, piccolo urlo di strazio, dannata sorte.

 

Piccola mosca, flebile Crac! e nessuno più ne parlerà,

come te a miliardi in questo mondo di vincenti,

nessun si chiedeva cosa fossero i nei della società,

il Paradiso è dei grandi, non importa se ti penti.

 

Perché nello schianto la piccola mosca ruggiva

ma non si sentiva perché i giganti fan rumore,

piccola macchia nera che non peccava e gemeva,

piccolo il corpo, ma d'un uomo il dolore.

 

Schiacciando la mosca si colpì anche la mano,

così si accorse che una paletta fa male,

e se nel piccolo insetto la vita ignoriamo,

con gli occhi troppo grandi per le verità osservare.

 

Il vecchio si rese conto in quello squittio

che a quella mosca dei grandi sogni strappò,

che aveva sputato in faccia a qualche dio,

così sollevò la paletta e un colpo si sparò.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Conosci l'amore
ma non sai cos'è
il perdono, lo confondi
tra miriadi di stelle
che attendono di essere
amate mentre il vento
si inclina al tuo cielo
grigio, di illuse speranze
quando pensi d'esserti liberata
da quelle prigioni, dove
urlare non puoi
e raccontare nemmeno
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Prati incolti, profumo di fiori selvaggi liberi nel sole,
vorrei farne un cuscino e riposare li,
adagiarmi carezzata dal sole e dal vento.

Respiro quel sapore antico della mia infanzia,
le voci dei contadini nei campi,
e quella semplicità fatta di niente.

La merenda con pane e pomodoro, all'ombra di un olivo,
con i colori caldi di papaveri negli occhi
e nelle orecchie il cantar delle cicale.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: TOSCA  

Questo autore ha pubblicato 56 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


… facce bestiali su specchi si trasformano!
Vanno a galoppo su centauri tisici,
vanno a caccia di frode idropica
per cibarsi col vezzo aulico …
In essere o non essere ,il dilemma si espande
se nobile sia ,lodato il fingitore ,
lancia il dardo e ferisce il cuore ;
dall’iniqua fortuna miseria trae .
E’nel gregge muto il dolore !
la lacrima spande veemenza ludica,
favorisce la vendetta ai bestemmiatori franchi;
con l’arma combatte i sofferti triboli .
Lungi da me urla la folle arpia!
che a sentir il suo dire aspetta il vincitore …
Vede la sua figura pietosa e sola;
vede te nuda , madonna e sposa .
Figure d'ogni immagine vien scolpite
si confondono tra giudizi e bellezza rosa,
di scarsa saggezza ne esalta la goffaggine ;
vanta l’eleganza con parole che gemono.
Beata colei che veste il bianco!
Riuscirà ad ottenere la sua anima pura ?
Indossa l’abito trasparente ;
indossa le grida della capra munta.


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Posso forse scusarmi
per non avere capito
ritardato dal vento
ecco i fiori di Thiarè
ho portato con me
i giorni magici
e pure il sole
che sulla pietra aspettava

ho chiesto al cielo
di raccontarmi tutto
anche il passato
di farmi scoprire
le pazzie di primavera
ho portato con me
la coppa della meraviglia
per stupire ancora
cuore e mente

ho indossato il mantello
fatto di polvere di stelle
ho raccolto la mia anima
per offrirla a te
sulle note delle campane
del nuovo solstizio
volteggiando e danzando
in magico valzer

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Passa il tempo dall'antica clessidra scandito
giunta è l'estate, il pianeta inondato dal sole
gira e gira, notti e giorni si alternano
in un moto perpetuo
Osservo la tua viva immobilità,
varia l'espressività del tuo viso
dalla solarità che ti distingue,
alla tristezza che rende i tuoi occhi
ancora più belli, ed in quel mare mi perdo incantata
Quando giunge la sera nell'intimità
del buio baciato dal leggero luccichio di una candela
penso ,un altro giorno è compiuto,
sparirà nel passato insieme a mille altri giorni
col suo profumo di lillà e lascerà una scia di ricordi
da intrecciare in una treccia colorata,
da scorrere come un rosario per rivivere
il passato, per non dimenticare mai
Un nuovo giorno l'alba porterà
altro tempo dato in dono a noi
dalla vita, aggiungereno altri fiori
alla treccia dei ricordi, alcuni avranno sfumature
di grigio, si sa, ma la luce tornerà ad illuminarci
l'anima, se lo vorremmo, se dal buio
non ci lasceremo tentare, dal suo falso calore,
dalla sua finta sicurezza ….
Sarà una battaglia ardua che solo con l'amore
si potrà vincere per vivere al meglio
il tempo che ci è dato di avere










 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ciò che scrivo e ciò che penso qui e come un tozzo di pane duro, non più adatto al pasto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: oasiall  

Questo autore ha pubblicato 16 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Odisseo
odono gli orecchi,
è lui
mi chiama!
 
Approda
presso i feaci
ma desta
il corpo e l’intelletto
che irti scogli ti aspettano
tra le spume
di questa notte.
 
Poseidon
tuo padre,
 nitrisce,
mentre mi essicco
in questa terrazza al sole!
 
Vai Simonide
cavaliere di Zancle,
un giorno
ricordi nei boschi Pegasus?
 lo incontrasti!
Lui veemente di ribellione
ti invitava
ma non era il momento.
 
Ora
lotta e vai,
vola!
Lo sai fare,
Pegasus ti trasforma,
e lo ricordo bene!
 
Vai
occhio verde
che Demetra
 prepotentemente volle!
Vai Simonide è
il tuo tempo.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone Doria  

Questo autore ha pubblicato 25 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stanotte non vedo la stella
Nascosta da nuvole scure
Che coprono basse e sicure
La mia tentazione novella
 
Davvero non vedo la luce
Di quella stellina preziosa
Che in questa stagione di rosa
A caldi pensieri mi induce
 
Pensieri che prendono posto
Nel cuore proteso al sospiro
Dimentico di ogni respiro
E di ogni ricordo riposto
 
La cerco nel cielo impaziente
Ma lei non mi vuole apparire
Mi fa veramente soffrire
In quanto la cerco fremente
 
La supplico stella stellina
È l’ultima forse occasione
Per questa mia tarda stagione
Di avere una perla carina
 
Ma lei si nasconde ridendo
Lasciandomi a terra supino
Nel tetro mio oscuro cammino
Soffrendo distrutto e piangendo. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.