Lui non ha segreti
li depone credendoli
sempre uguali
come discrete delizie
da conservare delicatamente
parlandone in silenzio
con uno sguardo scaltro
fra mura di cristallo
mentre il sole si alza
e scruta occhi tranquilli
per appoggiarsi piano
alla tristezza che piange
e non fa rumore
ma composta si nasconde
dietro ai sipari socchiusi

 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Asceta e compagna devota,
centro e fulcro  di un cerchio 
che però è maschio.
Amante nelle notti senza luna
quando  il cielo rimbomba
e il teatro del mondo
sembra dimenticarsi
perfino dei briganti.
Lei
tra  corbezzoli  e lentischi
vede solo un uomo
la cui  colpa
è aver schernito la patria e il regno
per un tozzo di pane o un sorso di dignità.
Danza  leggiadra tra rovi di mora
e fili di ragni
rifiutando ruoli imposti
di madre e matrona.
La donna del bandito
sporca di sangue
e pura come un giglio.
 
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Profilo Autore: Testa Mala  

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C'è un nervo di legno di ciliegio
lungo la parete d'oro
così che io non
la possa più graffiare

c'è una commedia alla radio notturna
così che io possa solo ascoltare

c'è una tenda tra i due comò - 
e è scura e è di fiori
dai grandi petali come vasche da bagno -
o era caduta dai miei pensieri.

 
 

 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ognintantu s’oscura umanidade
S’ammentat d’esser fiza ‘e su peccadu
E pensat chi su peus siat passadu
Mancari chi s’avanzed’in edade
 
Abbarrad’a su male ereditadu
Dai poveru Cainu chi su  frade
Hat mortu sena dolu ne piedade
In d’unu paradisu immaculadu.
 
Ancora sa feroze malasorte
La faghet de bibetica padrona
Ancora semus anghelos de morte
 
Chi damus a su male sa corona

In nottes chi su bentu sulat forte
Intradu a tribulare s’ora ona.


traduzione


Ogni tanto l’umanità
 
Ogni tanto l’oscura umanità
Si ricorda d’esser figlia del peccato
E pensa che il peggio sia passato
Anche con l’età che avanza.
 
Ritorna al male ereditato
Dal povero Caino che il fratello
Ha ucciso senza pietà
In un Paradiso immacolato.
 
Ancora la feroce malasorte
La fa da bisbetica padrona
Ancora siamo angeli della morte
 
Che offriamo al male la corona
In notti dove il vento soffia forte
Entrato a devastare l’ora buona.

partecipa ad un concorso in lingua, e siccome l'ho già spedita posso pubblicarla.
dedicata a quella mamma e ai suoi due figli, 




















 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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« Ma l'amore, per me, non è nient'altro che un materasso d'aghi su cui dare da bere a queste femmine crudeli » Cit. Charles Baudelaire

Sei stata per anni l’ideale del mio ego lo sai?
ed io ho combattuto per noi, con ferocia:
la vergona, il senso di colpa, l’angoscia,
e persino il timore della punizione.
Mi sono appellato al sovrannaturale,
ho placato le mie proprie ansie,
ed ho vissuto una vita non più mia,
in uno stato illusorio di autoipnosi:
permanente, indotta, inutile.
Così la mia mente è naufragata
nei meandri dei garbugli umani,
nella memoria di ricordi rimossi;
e racchiudo in me il disagio della civiltà,
la disarmonia, il nonsenso, l’utopia,
un’irrisolta infelicità psichica.
Volevo solo te, io, ossessivamente,
volevo l’attaccamento amoroso
che solo mi poteva portare
la pace di una gioia intensa,
volevo un affetto ricambiato,
volevo crescita emotiva e intellettuale;
ma sono di nuovo solo ora,
per scelta involontaria,
incline dalla nascita
ad un’estrema disperazione.
 

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Profilo Autore: Charlie  

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Baciami al buio
la notte è un soffio di pace,
tutto tace nel riflesso di un calice rosato.
Cin sotto le stelle, 
Cin alla giovinezza che passa,
Cin alle belle abitudini,
ai sogni incompiuti,
 alla gioia del cuore,
aperta, urlante e accesa
come un mazzo di papaveri ardenti,
i nostri pensieri
caldi come il pan
e.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Morenti riflessi di schegge disegnan parabole cascanti, nel buio che mai fu più buio, nel buio già perso degli anni. L'impatto, col suolo, ne incendia i ricordi, lasciandola al fumo e al passato lontano. Fra mille frammenti ritrova la sete, sopita da sempre che mai fu pacata. Morente riflette, vestita da festa, un solo barlume poi fine serata, cogliendo le schegge di fu giovinezza, cogliendo l'essenza di quello che è stata.

 
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Profilo Autore: gianluca  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Parlandole al buio la notte non ragiona

c'ho provato tante volte

ma va presa un po' alla buona

 

Le vendono occhi aperti

ma non si vuol far vedere

e copre i passi incerti

di una donna lungo il viale

 

Raccontandole una storia

lei fa finta di ascoltare

con la testa sopra un braccio

e una mano fredda da coprire

 

Non piove ancora ma già tuona

un lampo la prende alla sprovvista

serenata e troppa luna

ma alla finestra non si è vista

 

Notte, notte, notte, notte,

è un peccato non vederti

le mie coperte troppo corte

e gli occhi ancora aperti

 

Notte, notte, non andare

accarezzami la schiena

se proprio non vuoi far l'amore

lascia accesa la lucina

 

Notte vedi che ho ragione

quando dico che sei sola

fra milioni di persone

che se avvicini uccidi ancora

 

A volte sputi accenni

di alcune storie millenarie

poi infastidita copri i segni

di strade con le luminarie

 

L'ho sognata o conosciuta

non fa alcuna differenza

l'ho fermata e poi lasciata

in fondo al letto di una stanza

 

Ma verso una certa ora

che ancora non chiamerò mattina

quella voce strana da signora

lascia una faccia un po' bruttina

 

E la abbandono come un cane

con gli occhi già un po' più distesi

non vedo quel che ne rimane

ne rimangono lampioni ancora accesi

 

Notte dimmi che farai

finché non tornano le sei

Notte dimmi dove vai

ti volevo presentare i miei

 

Notte che una volta hai fuso

pioggia e canti in un perigonio

e che una volta mi hai confuso

con l'odore di stramonio

 

Notte sento che già suona

il bus vuoto nella via

Non parla con la bocca piena

o forse la notte è una bugia

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L’anima ascolta

ciò che la mente non sente.

L’anima è vigile

mentre la mente nuotando tra i dubbi

fruga nell’Io e dentro l’Io

fuori dalle logiche

spesso spettatrice incolore.

L’anima inquieta intinta di luce

ora cala il sipario

nero e vuoto sulla silenziosa platea

e la ragione si perde

mentre il disagio avanza

e nel bisbiglio delle voci dentro

minacciosa si libra

… ascolta

ma la mente non sente.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Nel chiarore della notte
trasparenza e leggerezza
brezza calda e profonda
danza al ritmo della candela

unita nell’adorazione
di stelle e cielo
riflessa come argento
su onde del mare

fiamma danzante della candela
scaldi e plasmi
sospiri e respiri
pelle e anima

oltre le ore d’oro
su ali impossibili
immagini filate
dal colore blu vivo

come farfalla damascata
ti posi su fiore profumato
dipingendo di baci
il tramonto perfetto

fiamma danzante della candela
scaldi e plasmi
sospiri e respiri
pelle e anima

fiamma danzante della candela
scaldi e plasmi
il momento che mai
morirà

 
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Fragile come l’uovo in un nicchio di argonauta,
il sogno si nasconde fra le tue spire trasparenti;
troppo debole per la mia cura, per la mia veglia.

Ma ogni tanto lo vedi, quando lasci entrare il sole:
è così bello e spaurito, è così piccolo e indifeso, lui,
fra trentadue gradazioni di giallo e trentasei di blu.

Nobile come  una lacrima che si vuole fare sentire,
ecco apparire anche il tuo sogno, e non lo sapevo,
di albergare in un raro esemplare di astrea solaris.
 
Così sono io bernardo l’eremita, l’angelo custode,
il piantone dai piedini arancio, e con occhi celesti:
e non mi attraggono più, né l’utopia, né l’incanto.
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Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I vuoti mentono
e non sanno darci pace
In quel risentire del silenzio
di frastuoni che si interrompono
all'infinito, precede la tempesta
prima della sabbia, che non vuol
liberare le sue fonti sbagliate
ma lasciarle immerse ad annegare
cancellando ogni cosa
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Vedo molti o più
    gonfi di saggezza
      veri o falsi
        con presuntuosa stoltezza
 
Vedo
     fino all’orizzonte del limbo
 
Visione malandrina                                     
 
Siamo ancora qui, vedo
 

 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Ditemi voi poeti
a cosa serve vivere
a cosa serve amare
se poi in un attimo
devi morire,
quale alba
ti può consolare
e quale tramonto
ti può soddisfare
ditemi cosa serve vivere
se poi ogni giorno devi soffrire
ditemi poeti
qual è la rima giusta
o il verso giusto
per portare alla fine
la nostra esistenza.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Oggi sono fredde spade di luce

i raggi del sole, si riempie la piazza

di parole sensate che cadranno

poi in sbuffi e nel vuoto.

 

I poliziotti hanno pestato un populista

dietro l'angolo del quartiere,

la scia rossa nel rosso generale,

sono di bianco cotone i nostri saggi piombi

 

e senza sorreggersi a nuove e indipendenti travi

la mia generazione invoca il '68.

Stasera sarà freddo, scoppietta come un fuoco

il disco in vinile.

 

Sogniamo soltanto

girando attorno ad una confusa rivoluzione

ed il brusio continua.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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