e piatti che volano nelle tane delle cicale
I dispetti del giardiniere che suona nel giardino
e la deludente scatola dei biscotti
con dentro aghi e gomitoli
(sarà un nuovo tamburello)
Mattina a cui spunta l'ultimo dente da latte
proprio mentre cade il primo
Sui promemoria più indelebili
si rovescia il calamaio del sonno
e non può essere altro
che un arrogante dormiveglia
Ho visto la luna stanotte,
aveva i suoi occhi
le sue labbra
il suo sorriso.
Ho dormito benissimo
abbracciando il cuscino
pensando fosse lei.
Ho sognato milioni di stelle,
volevo prenderne una
per regalarla a lei
non ci sono riuscito
ed ho pianto
svegliandomi come un bambino,
avevo paura del buio
dei rumori notturni
ma non di lei,
era lì!
Aspettava soltanto
qualche dolce parola.
Le parlai...
ho parlato così!
Come fosse la luna,
volevo farla innamorare
ancora di me.
Non so se sono riuscito
perché mi sono
riaddormentato....
Svanita, in fondo al viale
invisibile
silenziosa
in uno schioccar di dita
l’insistente promessa
Svanita, come bruma
del levante mattino
restia
vergognosa
la fuggevole età
Svanita, come acqua
nel deserto
come abisso
quasi come penombra
la forza della mente
Svanita, come folla in piazza
con timore
quasi con vergogna
la sobria caparbietà
delle ragioni
Svanite e raminghe
per descrivere
una brutta vicenda
annegata in una disgrazia
mondana, colorando
di nero i tetti che osservano
il mondo dall'alto e lo distruggono
fotografandolo con uno sguardo
inferocito
Non ci sono parole per dire
che il mondo è
non come ce lo descrivono
dietro inquadrature precise
ma finte, che non convincono
le mezze misure insoddisfatte
nei quartieri molto bassi
Nella luce splendente del mattino
Mentre guardo nel mistero dell’aurora
Che inizia ineguagliabile il cammino
Il perdono del regalo universale
Che m’incontra rivelandosi vicino.
Alle rondini dal volo diseguale
Mi volgo per capire lo stupore
Di tutta questa luce naturale
E loro a proprio agio nel colore
Di tutta questa festa mattutina
Mi dicono” Non vedi è solo amore!
La mano del Signore come brina
Si stende sull’umano vagheggiare
Estende la sapienza sua divina
In modo che possiamo festeggiare
Il giorno dedicato alla sua gioia
E usiamo solo il tempo per pregare
oserei dire gallina più che gallo
Il vento è bugiardo nell'andare a Nord
il vento è bugiardo nel dirti che è vento
il vento è bugiardo e basta
In balia di un'asta arrugginita
vivi comunque al di sopra di me
Vedi qualcosa dalla cima della torre
e sulla cima non lasci spazio per nessuno
Automne, autunno,
non si sa forse di già
che tutto è autunno ?
caade lo spazio
l'été de la Saint-Martin
tra la vocale e il punto
e anche qui
ancora procede
nonostante
sapendo
mi sfinisce -
le zampe
con in fondo le unghie
la testa
col peso d'un becco
l'ala
e anche l'altra
avevano un quinto dito -
non si vuole finire !
caado caado
aggiungo le dimensioni
centimetri 50 x 100
vi devo dire ancora
un'ultima volontà straordinariamente importante
l'edizione è limitata
ma non riesco più a morire
telefono info
digitale stampata
avvolgetemela al collo
non è mai abbastanza stretta !
questa cosa è un verdaceo boa
Ho cercato amore!
Ho cercato il volto antico …
il respiro di una farfalla innamorata
che urla muta nel suo volo.
Ho ricevuto miseria ,perfidia, menzogna,
il mio cuore l’ho visto rinnegare
pietrificato da ingiustizie e malafede;
ostinato dall’orgoglio mi sono spesso ricreduto .
Volto pagina e riprendo la mia vita!
Riprendo lacrime bagnate,
invano tocco il lembo d’un mantello;
il cristo in me m’insegna la dottrina.
Il figlio del tempo disperde il senso del male
del malsano sapore ne fa esperienza,
aborra l’ingiusto sacrilegio
inflittogli da una mente vuota .
Vola farfalla , vola!
Tra i prati i beati amori ,
tra i poveri il regno del signore
in ogni dove coll’innocenza si è eroi.
Brucia lo spirito amico ,favella il suo canto
com’io sorgo dall’intrepido ardire ,
corteggio la farfalla innamorata ;
il sogno fugace della vita.
Ritrovo l’infinito Te
nascosto tra le lacrime
di una quieta felicità
invasa dal buio.
E non v’è freddo che possa
indurire questo cuore
ne tempo
cosi lungo da poter dar sonno
al mio amore.
Ritrovo l’infinito te
nella paura d’ogni attimo
nei pianti appagati
di preghiere e pensieri
che si perdono
tra fiumi di dolci parole
e stretto a te
respiro la tua aria
tra le pieghe dei ricordi.
è una maschera di sofferenza
i tuoi occhi che luce emanano
non brillano, cerchiati da un trucco
che non hai messo tu
Si allagano ma lacrime non lasciano colare
se non quando rifugio trovi nel tuo letto
il tutto è racchiuso nel tuo cuore e fa male, molto male
Io piango con te che se pur non odo
i tuoi singhiozzi l'anima mia ne sente il fragore
rimango in silenzio, rispettando il tuo
non riesci a liberarti dal bendaggio
che sterile stringe il tuo cuore infranto
Quando verrà il momento
io sono qui, catino dove vomitare puoi
il dolore, la rabbia e l'amarezza
che dalla vita ti allontanano
mentre ti rifugi in un sonno insano,
scevro di ristoro o soluzione
La mia gola è muta, se pur vorrei urlare
per farmi da te sentire,
le parole tornerebbero indietro come un boomerang
sbattuto contro un muro di indifferenza
So che verrai quando sarai pronta
l'amicizia è anche questo
rispettare la paura, il malessere, aspettare in silenzio
e con lo sguardo mandare segnali forti
che solo due anime unite da sentimenti veri
come siamo noi riescono a decriptare
Si consumano le parole
dietro un sottile filo di voce
supplicando ai tuoi occhi
di poter ancora brillare
e far morire alle prime luci
dell'alba che si colora di te.
Tu resti ad ascoltare in silenzio
per paura di cadere
dove solo tu sai le tracce
e dici e non dici
e poi vorresti inseguire
la voce ma ti fermi
ad ascoltare il rumore del mare
e mentre le onde scavalcano
i tuoi pensieri il tuo cuore
ti sussurra "puoi ancora brillare"!
per cantare di avvocatini e ingegneri,
delle vite viziate di uomini vissuti ,
di una mente dannata
o di un vino d’annata.
Dammi le parole
per infilzare d’inchiostro
i gendarmi del mondo,
i signori del niente
e qualche eroe decadente
Gli ippogrifi a due ruote
sfrecciano ormai sull’asfalto
e del Furioso Orlando
non c’è più traccia.
e li rimani.
Fai parte del mio corpo
sei indispensabile.
Come il sangue che circola nelle vene
senza di esso non si vive.
Il profumo di noi
mi accompagna per tutta la notte.
Impossibile dimenticare
questo dono arrivato all'improvviso












