
Ci incontreremo,
come allora bambini
mano nella mano andremo.
Attraverseremo la strada,
le ginocchia scorticate
i giochi
il correre.
Forte ti abbraccerò.
Ti voglio bene ti dirò.
Ora sò,
lasciarti andare non permetterò.
Ti proteggerò,
ti troverà forte il vento.
Fermerò il tempo
per lasciarti curare.
Ti porterò via con me
per non perderti.
Allontanerò da te gli affanni
e sorriderai.
Combatterò al tuo fianco
per continuare a vivere.
Non prenderai la tua stella
con me brillerai.
Ci incontreremo ancora,
mi verrai incontro
tra i colori delle stelle
e il chiarore dell'alba.
Sentirò battere forte il cuore,
mi sorriderai.
Cammineremo insieme nella luce.
Per sempre insieme
perchè ci incontreremo ancora.
Con la mente che porta in orbita
Il mio delirio.. Leggera si fa la testa
Che s'inoltra per sentieri nuovi,
Per musiche che calpestano
l'orizzonte in punta di piedi,
Mentre canticchio l'infinito
tra l'erba piu' verde e il sole che s'incendia, a due passi da me .
Quali colori , quali visioni quali odori
Immaginai nel mio viaggio alla deriva,
Naufragato, allegro, nella quiete
Di questo lago che mi risucchia
Il cuore . In questo lago dove
Il tempo muore, come me, che
Mi perdo a guardare
Le rondini sfiorire..
Che mi ostino a sprofondare
Nella radura e a sognare.
Nella celeberazione infinita
Della meraviglia dell'estasi
dopo la notte indecente con un'altra
io la vorrei da me
l'ho chiamata all'alba
non risponde forse dorme
forse ha pianto perchè
ieri mi ha aspettato al bar
Si alza col sole la mia volgia di lei
trasparente in viso la nebbia che ho
e continuoa cercarla ma lei no
citofono e lei non c'è
trenta piani a piedi
suono alla sua porta
però
non c'è respiro e voce che dica qualcosa
non c'è più dov'è
poi la vicina mi dice è partita
è andata con quello di Ieri
quello che tu non sapevi
quello che l'amava quando tu non c'eri
quando eri distratto
quando non le sorridevi
Si addormenta col sole la mia voglai di lei...
Mulinelli di petali
le primavere agli occhi;
potessi coglierti, trovarti
prenderti tra fiori senza nome
e le burrasche delle rondini
Garriti solitari
ubriachi di destini,
marzo ci ha sorpresi
coi sensi inermi a morire di profumi
e destarci nuvole in viaggi senza fiati
Giù, le città di sabbia e chiusi distretti
-mai più ostaggi...
Da qualche parte una muta
sta nutrendo il gelo
Lontana, la nostra assenza
calda assonanza
si guarda dentro,
sparisce
dilatando il mondo
E' come quel mazzo di chiavi
in fondo alla borsa tra mille cose inutili,
tu cerchi , scavi e cerchi ancora
ma non li trovi!
Poi finalmente quando riesci
ad averli nelle mani esulti e sei felice....
Ma è un momento ...e in un momento è gia passato tutto!
cosa saresti?
Un ponte senza sponde.
Vivi solo nel sogno
di solitari lampioni
e di strade deserte,
nelle alcove distratte
di sperdute periferie,
tra fumi di copertoni
incendiati da passioni segrete.
Creatura inquieta,
figlia di desideri primitivi e rose,
cosa saresti senza la notte
che tutta ti avvolge
con un abbraccio silenzioso
e complice?
Bulbi di occhi
bulbi di tulipani
parole nelle quali
mi riconosco
e ogni volta con una nuova bava impercettibile,
lo sbadiglio dello sguardo
manca solo
chissà mai perché lo sto pensando
che io venga accoltellato con successo
in modo tale da terminare
questa né bianca né rossa collezione
di lacrime perlate di faraona.

Il Pianto, scarto inverecondo, debole pentimento
Il Cuore, specchio d'amore rigato, segnato
La Mente, frantumi umani, rottame arrugginito
La Vita, misero, sbiadito movimento
Il Momento, abbandonato cane, trasandata stoffa
Il Tempo, schiacciante peso, ruvido strisciare
L'Amore, barcollante fune, doppio nodo
Il Pianto della Mente, vibra nel Cuore
mentre l'Amore e la Vita, in un Momento
come un Pensiero, passano nel Tempo
Inaspettato sei arrivato
Gioia immensa
negli occhi di chi non ti vide
Il suo dolore
il nostro
Tu arrivavi
dimenticandoti
Dimenticavo te
figlio
Hai percorso con me strade
Hai patito il mio strazio
il mio pianto
Piccolo
Fragile
sei riuscito a vivere
L'urlo
in un giorno rovente e assolato di Settembre
Disarmato
con il canto del tuo nome
di chi tanto amato e amo
e t'amo figlio
Cara amica mia
non te ne andare via di già
La partita non è finita e lo sai
anche se sai pure l'amara verità
Cara amica mia
si dice sempre che tanto uno dei due
ci caschi sempre per bene
come adesso le difese mie
Cara amica mia
le tue confidenze sono sempre piacere e agonia
Girare insieme per il centro
ed entrare nei negozi d'abbigliamento
Entrarti dentro e poterti ascoltare
sai per me sta diventando un mestiere
e serve a poco quando urli contro il sistema
se poi siamo noi l'unico vero problema
Cara amica mia
da quanto tempo ci conosciamo
A volte sembra davvero un'eternità
a volte siamo stati chi siamo
a volte non so nemmeno che senso ha
Cara amica mia
dimmi che non te ne andrai
sarà stata una cotta di poche ore e via
e non avrebbe senso dirtelo ormai perché
mi basti come amica pur di tenerti con me
Cara amica mia
finché vita non ci separi
se vivere lontani significa giorni migliori
Di sbagli ne facciamo e sono solo uno dei tanti
che ha custodito il segreto di tutti gli amanti
bucando quella nube
che ti oscura il cammino,
sarò dolce predatore
dei tuoi pensieri
e li inebrierò con nettare di
rose mattutine,
indosserò un paio
di ali di rondine
per migrare verso i tuoi giorni neri
inondandoli di luci incantate
e coriandoli,
salirò sulle cime delle tue notti dubbiose
e sulle asperità delle tue debolezze
levigandole con
canti di gitani in festa.
Strapperò quella tua foto in bianco e nero
restituendoti tutti
i colori accecanti del giorno
che hai sempre amato.
Poi, con un silenzio assordante,
se mi attenderai,
farò ritorno ancora
verso il nido conservato nel tuo cuore







