Tu c'eri, ti portò via il vento​​
Tu c'eri, il tuo sorriso si spense
Tu c'eri, ora sentinella del mistero
Tu c'eri, ora nel silenzio
Mi chiedo: c'è sgomento per il tetro umano? 
O inquietudine per questa gelida quiete? 
Si insinua profonda, offusca la mente del tuo vivere di luce 
Dove sei?
Nella mia vita ora
in che luogo ti poni?
mi ascolti?
Cosa sussuri al vento?
Tu c'eri, non posso non udirti 
ci sei
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Profilo Autore: Maria Concetta  

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Pianta lì di far poesie!
Lische sono d'ombrina
Livio, dalla tua testa bollita
si imbronciano bizzeffe di cancelli imparentati tra loro
con vista sul fiume morto di Portogruaro

basta col sognare di Czr
ádás
le godi venendo meno, dalle brocche più fantastiche -
se ben ricordo
il cortile ne è già stato pieno
prima di aver spazzato via ieri sera
la ragazzaglia lasciata dal glicine.

 
 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Chi dice che tutti l'angeli cianno l'ali?
Nun sete mai stati ne le corsie de l'ospedali
tra li malati cor soriso spento e 'r respiro stanco
ve sarà capitato de vedenno qurcuno 'n camice bbianco!
Ce sò tanti angeli senza ali né viso
che quanno stai ggiù ner pantano
de sguincio te lanceno 'n soriso
e te fanno volà lontano
così d'accarezzà er paradiso
e doppo ritorneno ner pantano.
Ce ne sò tanti niscosti tra la ggente
tra tutto 'sto casino indifferente,
sò quelli che 'n pò è mejo de gnente.
Sto monno infame è pieno de male,
basta sfojà du pagine der giornale,
ma si te senti a tocchi e solitario
nun c'è bbisogno d'anna ar santuario,
in giro ce sò sempre esseri speciali,
aricordete, mica tutti l'angeli cianno l'ali.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Tra le cose che ricordo

C’è di certo il tuo sorriso

Quel guardarsi ancora intorno

Per non morire in pieno viso

E le nostre mani sopra i fogli

Di un amore ancora da scrivere

E sentirsi già dentro i germogli

Di un amore tutto da vivere

E poi scappare sopra i tetti

Dentro un’auto fredda al sole

E cercarsi nei difetti

E scaldarsi con le parole

Tra le cose che ricordo

C’è la tua guancia sulla mia spalla

E noi compagni in un nuovo giorno

A sperare che un sogno resti a galla

E le mani sempre più strette

Fino ad intrecciare i cuori

Come legati da due manette

Noi due colpevoli , ma ancora fuori

Tra le cose che ricordo

C’è di certo il tuo sorriso

Quel guardarsi ancora intorno

Per non morire in pieno viso

E le nostre mani sopra i fogli

Di un amore ancora da scrivere

E sentirsi già dentro i germogli

Di un amore tutto da vivere

E poi scappare sopra i tetti

Dentro un’auto fredda al sole

E cercarsi nei difetti

E scaldarsi con le parole

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Scivola fra i giochi che mi lasciasti
il ricordo ingrigito e triste
del tempo sprecato
perso, in sonni e sonniferi inutili
senza fini e confini 
fino al fondo del pozzo dell'esistere
livido e viola
di racconti, storie ed invenzioni
senza gambe e sostegni
luce ed aria
fra i muri di solida pietra del tuo cuore
rosso di vergogna 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Faccio un passo
più indietro
e sono avanti
tu m'insegui
io mi sposto
non mi prendi
ti prendo
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Profilo Autore: fgl  

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Il mio elettrocardiogramma scrisse il nulla per un secondo,

si interruppe ogni tratto di funzione.

E tu eri lì. Affossata in un maledetto asintoto

che andava all'infinito deridendo ogni mio limite.

Io mi limitavo a contare le pecore.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Spoetizzato
come una chitarra scordata,
stanchissimo
come sabbia del deserto,
anonimo
come l’erba dei campi,
malumore
come idea sconfitta,
impaurito
come preda che scappa,
disperato
come il naufrago in mare
che vede lo squalo spalancare la bocca,
tristissimo e solo
mi ritrovo:
perché era solo un ragazzo
che ha perso la vita
in questo scorcio d’estate.


per Diego, 22 anni

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Vorrei immergermi negli abissi più profondi,
per ammirare le bellezze di un mondo sconosciuto.

Vorrei penetrare in un  maestoso vulcano,sentire
la calura intensa di magma incandescente,
che brucia le mie carni d’una infernale passione.

Vorrei camminare nei boschi impervi,assaporare i suoni
selvaggi della natura inviolata,
rendendomi schiavo ai loro richiami.

Vorrei che tutto questo non fosse solo un sogno,
perché ciò che mi aspetta dopo il mio risveglio
è solo un reale  incubo.
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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Io chiamo amore
questo respiro all'unisono,
questa sete
in questo deserto di parole,
quest'oasi,
che posso scorgere lontano,
il cui ristoro non fermerà il mio viaggio,
questo rumore di passi,
che echeggiano
in questo corridoio di illusioni.
Questo sogno,
di cavalli azzurri alati,
farfalle di cristallo,
di movimenti leggeri come panna montata,
sorrisi come zucchero filato,
sogno, al profumo di elicriso appena sfiorato,
sogno, al sapore di cioccolata bollente.
Questo sogno,
dove il sole può essere nella notte
e la luna brillare nel giorno.
Questa parola "fine", che fa tremare 
e trasmette tutto a rallentatore.
Questo "io e te" ,
cavalli azzurri alati 
al rallentatore,
in una pellicola in bianco e nero
che scorre veloce.
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Profilo Autore: SilviaRacanicchi  

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Quanno sarò de fronte ar Padreterno
senza ali, senza titolo, gnente stemma
er giudizzio tra paradiso e inferno
penzò che sarà propro 'n bel dilemma.
Nun ciavrò scuse, gnente schermo,
io da solo co' tutte l'opere mia,
co' li peccati che seguono a stormo,
le bucie, ma puro tanta allegria.
Si, me sarò concesso quarche vizzio,
ma quanno ho potuto ho sempre aiutato,
pe' cui de finì drento ar precipizzio
me sembrerebbe 'n pò esaggerato.
E me pare de vedello nostro Siggnore
soride appena dietro ar velo,
famme l'occhietto e co' tanto amore
damme 'n carcio pe mannamme 'n cielo.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Abbracci sprecati e labbra dimenticate
nell'incedere del mio non amarti
perchè batte il cuore
per altri soli
poi tu luna
illuminavi la strada
la mia
e ti incontrai
distante
nell'ora più dolce del mio
AMARTI
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tanto tempo è passato  
sei diventato forte. 

Hai resistito 
ad intemperie e nubifragi. 

Sei stato esposto 
al caldo, al vento. 

Ce l’hai sempre fatta 
sei forte e coraggioso. 

Anche se ogni tanto 
tagliano dei rami e qualche radice. 

Ma niente ti abbatterà 
sei forte come un albero. 

Molte tempeste hai attraversato 
una delle quali è in atto in questo momento. 

Sei qua... gli alberi secolari 
sono immortali.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Nord.
Freddo pensiero
per i tuoi ricci neri
e le tue mani d'argilla
impregnate di sole.
Spostandomi forse troverò
l'eco di un tuo respiro.
la sagoma di un volto
che ho da sempre amato,
ma trovo solo
l'eco di un canto lontano
che mi lacera i fianchi.
Indosso la maschera della solitudine
per migrare indisturbato
verso ciò che rimane
di questa misera umanità,
forse tu sei ancora lì,
ma non aspettarmi,
il mio è un viaggio
dimenticato,
scolpito solo
nelle memorie di
artisti distratti
e poeti ubriachi.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Tu come ti senti?

Vittima o carnefice?

Io te lo regalo

poi portalo tu l'oro dall'orefice

 

Non ho più un euro in tasca

e neanche il cofanetto nella giacca

che ho perso correndo via

Sono stato tutto quello che non ti basta

 

Tu come ti sei sentita?

c'è uno stame senza veli su quella rosa

e mi hai mangiato la vita

 

Tornerai forse da quell'isola vicina e lontana

dove segui le bande della movida

ti sei scordata, ti sei scordata

volevi solo giocare ma l'ho presa sul serio

 

Mi consolo con chi non conosco

ho portato un'altra nel nostro solito posto

c'era l'impronta del tuo culo su quel poggio

l'ho fatta sedere e non era lo scenario del secolo

 

Quanti secoli hai venduto al diavolo

quant'era bassa la tua posta sul tavolo

mentre io liquidavo tutte le mie fiches

tu coppia di due di picche io buonanotte di cuori

 

Non so cos'ero quando mi portavi fuori

non so se sei roba di oggi o di ieri

Si sta fermi in macchina davanti ai lavori in corso

l'asfalto ceduto a puntate e non c'è mai un rimborso

 

Tu cosa pensi ora che sei tornata?

è svanito quel lupanare di feste temporanee

ci metti la faccia per riprendere le vecchie linee

ma pagherai la dogana per la tua vita passata

 

Siamo animali che si danno la caccia

senza sentimento ma con l'istinto di guardarsi in faccia

con il boscaiolo che fa terra bruciata

chissà come la pensi ora che sei tornata

 

Probabilmente se ti avessi trattata male

saremmo stati una coppia normale

ma avendoti trattata con tutta quella dolcezza

non c'è equilibrio e la corda si spezza

 

Sento un ronzio anomalo nelle cuffie

di certo mi sta arrivando un tuo messaggio

è troppo tardi o forse era troppo presto

fatto sta che io sono sempre stato me stesso

 

Non dico che me la cavo ma mi basto

mi dici che mi vuoi baciare ma stavolta non ci casco

so che vai con altri, sai, perciò non ci riesco

in fondo in fondo le vere coppie trovano sempre un posto

Altrove

 

E alla fine che importa come ti senti

la ghigliottina si innesca sempre

quando la lumaca esce dal guscio

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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