staccava con le labbra
i fiori viola che insieme
a quelli gialli
seducono le api
e poi
il raperonzolo di roccia
felice in un'unghia
di terriccio a conchiglia
la montagna nasconde
ha vicoli
soffitte
sotterranei
buche nel cuore
(come la città nei suoi anni violenti)
- le dà fastidio il mio profumo?
.............................................
- ce ne staremo qui
fino all'ultimo scroscio di pioggia
tra le rocce
in muta intenta
mi dimeno
strappando
ogni lembo del tuo ricordo
strisciando
anche il più flebile pensiero
è come dura squama
luminescente
preda del sole impietoso
e di formiche alate
che non lasceranno traccia.
vuoto, silenzio opprimente.
In lontananza un lamento
non si sa di cosa.
Il rumore del treno
che corre sui binari
Gli anziani dicevano
"quando si sente il rumore del treno arriva la pioggia"
il tempo si ferma...
chiudo gli occhi.
Un piccolo sogno
vive dentro me.
il rumore delle macchine
le prime luci dell’alba.
Il cinguettio degli uccelli
finalmente questa notte è finita.
Apro gli occhi
il buio regna ancora dentro la stanza.
Era solo
un piccolo sogno...
C'è una chitarra che si scorda facilmente
ma per fortuna il pubblico s'è scordato
di venire a sentirla suonare in mezzo al prato
Qui le vecchie radure fanno brutti scherzi
nascondono bisce dietro scheletri d'acacia
Mi ritrovo a ridere del mio mondo, è buio pesto
mi ritrovo per un bosco a ridere di me stesso
potrei ammiccare l'alba, invece è troppo presto
Intorno a un rogo streghe col violino
senza fare apposta schiacciano formicai
tutti i mostri aspettano il mattino
ma la luce poi non la vedon mai
Rido ancora del mio mondo rimbecillito
rido ancora del mio film horror preferito
Dietro i cespugli faine si scrollano l'acqua di dosso
anche se poi sono giorni che non piove
Negli antri dietro qualche nuova brughiera
gli orchi piangono feriti nell'orgoglio
perché i folletti li hanno presi in giro
qualche scemo pensa che finirà in meglio
ma dalle strade di città lo divide un muro
Mi piace ridere di tutto quel che sono
e la chitarra mi si scorda in mano
tanto qui non mi sentirà nessuno!
limpidi come la notte
tu che m'assali nei sogni
dove vai
materializzati qui
non da lui
chissà e mi consoci
se nel sogno ci siamo visti bene
se mi hai ricordato
se mi hai almeno
sfiorato
tu dagli occhi limpidi
come la nebbia
e dai capelli neri come il giorno
tu che mi sei entrata dentro
e non vuoi uscirne più
ma chi sei
dove sei...
abbracciano le stelle d'Agosto
Su di un mantello nero
piccoli, irregolari e luccicanti punti sparsi
paiono accennare il movimento
Alcuni ci sforzano gli occhi, come fantasmi
Bagliori, quasi miraggi
Ipnotizzati a faccia in su, cerchiamo
fissando un sembra, pensosi
La bellezza del cielo di notte ed il silenzio intorno
sconvolgono, rimestando le visioni
Le stelle d'Agosto , pungono l'attenzione
come nostro guardiano
scaldano come coperta
Ci lasciamo trascinare, senza rimorsi
senza pudore
Le stelle d'Agosto ci vogliono
Io, le voglio così
Ci prendiamo per mano, senza conoscerci
da amare, per sentirci uniti
per vedere una stella morire
vivendo ancora
anche se il destino piangerà
nel soffio di un respiro
che smetterà di respirare
alla fine del nostro cammino
triste o contento di aver vissuto
pure se ha dovuto sudare
per essere accolto e sentirsi amato
nel riconoscerlo in chi è veramente
com'è fatto davvero
Incatenami le membra teneramente con i mille serpenti della Tua soave sensualità, con i delicati baci delle mille spose che lasciai durante il percorso su questo pianeta e che ritrovo nel Tuo sguardo.
Fammi sognare i sogni dei gelsomini in amore, dammi le visioni angeliche degli anziani dietro gli occhiali un pò appannati dai sospiri, fammi assaporare il tepore caldo ed etereo delle Tue mani onnipresenti.
Non abbandonarmi durante le mie misteriose escursioni notturne, non lasciarmi solo, ineffabile Guardiano delle mie notti.
a non cadere nel dubbio,
se tu l’hai detto è vero,
vincerai,
le tue parole non passeranno,
il male non prevarrà sul bene,
le porte degli inferi
non si apriranno per la Chiesa,
la Tua Chiesa,
tu l’hai detto, aiutami a credere
che tu vincerai,
non è facile in questo mondo
non è facile nel Tuo mondo,
ma tu non permettere a me
come ai miei simili
di avere dei dubbi
sulla tua Resurrezione!
Aiutami ti prego
a non arrendermi al dubbio.
Sarebbe la fine.
quasi per pochi istanti.
Vorrebbero che non esisti
a volte hanno pensato anche di distruggerti.
Poi improvvisamente
ti girano le spalle.
Ma per fortuna
qualcuno resta dentro il cuore.
Alleviando noie
e sofferenze.
Facendo parte integrante di noi
della nostra vita.
Ci sono quando ridi
e quando piangi.
E tu cerchi di farlo con loro
“ nella buona e nella cattiva sorte “
Uniti nei momenti più bui
è tristi.
Con coraggio
porgendogli la mano.
Aiutando ad attraversare il tunnel
fino ad arrivare alla luce











