nuova e stellata
pettinato dal vento freddo
guardando i monti
sento l'esistenza piccola
i pensieri leggeri
la voce trattenuta
gli occhi penetranti
lancio una mano verso quel blu cobalto
che mi avvolge
apro le braccia volte alla luna
ringrazio l'infinito irraggiungibile
sapendo del suo sentire
senza nessun altra risposta
gravati dal pensiero
prigionieri della consapevolezza,
cercano rifugio nella speranza
di un Dio commiserevole
che li sollevi dal peso della vita.
Credono negli antichi testi,
credono nei Suoi ministri,
anche se i testi sono apocrifi,
anche se i ministri
hanno versato sangue umano nei secoli,
anche se questo è un Dio lontano e silente.
Questi primati,
eccelsi artisti
grandi menti pensanti,
distratti dal loro orgoglio,
non vedono l'abisso
che li riporterà all'origine;
la scimmia.
Non mi volete, solo i fili dell'erba
una notte
sui quali pesammo come fieno biondo,
tu "ja" ed io "sì",
nella campana-profumo degli iris dai millepiedi gialli.
Ma ciò è troppo poco, adesso
mi si chiede il sangue per valere qualcosa.
Io cucciolo mi ritengo fortunato così,
anche se quel solletico
durò - a cercarlo in un libro -
il più breve sorriso.
e cu l'avi quadrati
c'è cu l'avi sempri surati
e cu l'avi assai fecundi
c'è cu dici chi l'avi r'acciaiu
e cu non l'avi pi nenti
c'è cu cumbinau nu guaiu
e cu sbandera chi l'avi pendenti.
E puru certi fimmini
dinnu chi l'hannu.
ieu ca sugnu dotatu normalmenti
certi voti i viu disubbidienti
comu na girandola
si mentunu a firriari
e pi curpa i tanta genti
mi girunu cussì forti
chi ne pozzu chiù firmari.
traduzione
C'è chi ce l'ha rotondi
e c'è chi ce l'ha quadrati
c'è chi ce l' ha sempre sudati
e chi ce l' ha molto fecondi,
c'è chi ce l' ha d'acciaio
e chi non ce l'ha per niente
c'e chi ha combinato un guaio
e chi fa sapere che ce l'ha pendenti.
E anche alcune donne affermano di averli
io che sono dotato normalmente
a volte li vedo disubbidienti
come una girandola si mettono a girare
per colpa di alcune persone
mi girano così velocemente
che non li posso più fermare.
Poemetto
Quando la miseria diventa vigliaccheria
l’anima dei puri si incatena …
Si inginocchia e prega
per aver subito le ingiurie dallo schifo .
Ho visto le lacrime diventare pietra !
Le gocce d’acqua scivolare sulla neve ,
sulla terra arida l’ignominia dilagare ;
una disumanità di solo tornaconto .
Oh cielo dei beati stolti !
Guarisci me da questa piaga ,
fa che nel regno dei morti viva ;
nelle notti frivole , abbia il cuore da buffone .
Tu misera donna che l’amore elogi !
Il poco di buono in te resta ,
regali le ricche delusioni ;
ai poveri creduli ,
finché sei bella , finché lo puoi .
Ho visto la miseria su tanti volti !
Abortire la poca fede …
dare in pasto il peccato veniale
al misero che mendica amore .
Ricordo la fanciullezza spensierata e gaia !
la indossai con orgoglio ,
ero pieno di gloria e vita ;
ero un giovane pieno di fiducia .
Tutto si è perso nel nulla !
Tutto è apparenza …
mai nessuno ne capirà il senso
di ciò che siamo , lo rinneghiamo .
Ho visto il vile diventare onesto ,
il ladro diventare giustiziere ,
l’amante confessarsi al confessionale
con disinvoltura farsi il segno della croce .
Oh ,tu pietà d’ogni gesto e credo ,
tu sole che nelle ombre vivi ,
dai luce perpetua al focolare ;
all’amara realtà che si finge vera .
Ho visto volare i miei anni !
Come in un film di sole due ore ,
passarmi davanti la fretta dei giorni :
senza accorgermi dell’artefatto mondo .
Nel freddo gennaio fiorisci ,
le guance rosee
e la bocca rossa di rosa ,
il tepore dei tuoi occhi di sole
mi scaldano l’anima inquieta
Verrà l’aprile festoso ,
primavera , di te gelosa ,
verserà lacrime di pioggia.
Poi, maggio e le rose per te ,
le dita ferite da spine feroci
una goccia di sangue ,
rosso di rosa.
Appare
tra i vetri appannati
il tuo sorriso,
con le dita affusolate
disegno i tratti decisi
e immagino il tuo profumo
carico di significato,
d' acqua e sale ,
oleato , edenico ,
senza aromi arroventati,
solo brezza di mare
che solleva lo spirito
e accarezza i miei versi pacati
d'essenza d'incenso
e di preghiera.
Dedica per una persona a me molto vicina, che costruisce le navi da crociera.

sentire il sapore del tuo sangue
esser certo che ne sia rimasto.
Mi seduci, mi lasci intravedere il paradiso,
mi pungoli col rebbio per farmi varcar la soglia,
ma una volta entrato scorgo lo stupore sul tuo volto
per avermi trovato in casa tua.
--
I want to scratch your flesh, carve it,
taste the flavour of your blood
be sure some is left.
You seduce me, you let me glimpse the paradise,
you goad me with the tine to make me cross the threshold,
but once in I perceive the wonder on your face
'cause you found me there.
La notte attende
il sogno proibito
e gli occhi sibilano
una muta voce
mentre trattieni stretto
i miei fianchi sinuosi
scapigliandomi i capelli.
Ansima il nostro respiro
una perfetta armonia dei sensi.
Un brivido attraversa
la mia morbida pelle,
assapora di miele il desiderio ,
nuda vesto l'ombra della stanza
e non sento dolore
quando all'improvviso
mi mordi l'anima.

fredda
scorre via veloce
espandendo il sangue
di questa ferita
e tinge di un rosso cristallino
il bianco candido
Guizza
gocciola
inonda
non è questo
il dolore che morde
da lavare
figlio di una distrazione
casuale
e creo una pozzanghera
dove naufragare
pensieri lividi
Galleggiano
insistono
vogliono continuare
a respirare
ma non hanno più scampo
e lascio defluire piano
vanno giù
inghiottiti da acqua e sangue
La carne guarirà
e quasi con perfida soddisfazione
si alleviano
ferite incise nell'anima
Datemi una casa
una casa per dormire
una casa per pisciare
una casa dove far l'amore.
Datemi una casa
una palafitta
una baracca
una soffitta
insomma qualsiasi cosa si sorregga
anche su pilastri di cartone.
Datemi una casa
dove posso rintanarmi
isolarmi
defecare il mio essere
la mia buona ragione.
Datemi una casa
un tetto dove possa ripararmi
da piogge acide
dove posso sprangarmi
umiliarmi
immolarmi
prostrarmi
appendere un crocefisso
su pareti di piombo o cartongesso
aprire le ante di un infisso
affacciarmi
e guardare
un mondo balordo.
Datemi una casa
qualcosa che si chiami diritto
lo so che preferite che io paghi l'affitto
che vada incontro allo sftratto
ma questo è un ricatto
e non l'accetto
io sono il difetto
di questa società senza rispetto.
Datemi una casa
per nascondere le mie paure
che non sia una cuccia
una gabbia
un loculo
o la maledetta casa di Dio.
Sei la ben venuta alba!
Il cielo mio inebri …
in colori rosa mi appari radiosa ;
con te mi dai , il sorriso di una amata .
Benvenuta alba !
Mi porgi la mano ,il sole ,
nei più reconditi segreti mi solletichi ;
nel buio di essi lei mi bacia
mai è troppo tardi e tu sei mia
Ma io amo !
Solo , mi risveglio da un brutto sogno !
dall'assenza improvvisa ,
da te donna !
Tenera amata , amante e vita .
Ascolta il mio pianto di dolore !
niente lo riesce a fermare,
questo scontento mi sta spezzando il cuore ;
tu musa che amo e adoro
hai scavato con mano gentile i pregi miei
e nulla hai tenuto.
Il tuo nulla è il mio !







