Da quando sei diventata un riflesso in bianco e nero,
ho cominciato ad apprezzare i vecchi film.
Ho trovato dentro molti di loro
il modo in cui vorrei amarti
e come vorrei che vivesse il nostro amore.
Gli innamorati si sfiorano con soggezione,
come se volessero evitarsi l’un l’altro
il brivido del contatto reciproco;
si baciano con rispetto
come se le labbra dell’uno
potessero incendiare quelle dell’altra,
con quella lentezza esasperante
che rende appieno il gusto
del prolungarsi del momento.
Gli amanti giacciono sempre abbracciati,
come se l’abbraccio fosse il preludio
e l’epilogo dell’unione dei corpi,
come se fare l’amore
fosse il momento del sogno durante il sonno,
abbracciandosi prima
per farsi cullare fino ad addormentarsi,
e abbracciandosi dopo per ringraziarsi
e per promettersi a vicenda.
In molti di quei film non ha importanza quale sia il finale,
è sufficiente il modo in cui i due protagonisti,
spesso, pur percorrendo strade diverse,
conservano nei confronti dell’altro,
lo spazio nel profondo del cuore,
per mantenere al sicuro i sentimenti, puri,
mai sporchi, indubitabili, sinceri, veri.
Così vorrei prometterti il mio amore eterno,
se potessi incontrarti anche solo per un’ora,
ti giuro che riuscirei a donarti
tutto quel calore di cui hai bisogno,
fino all’ora successiva,
perchè tu possa ricordartene,
perchè tu non ne possa fare più a meno,
perchè tu possa fartelo bastare nei momenti no,
dove lontana dalle mie braccia,
dai miei occhi, da me,
tu possa comunque trovare conforto, affetto, sollievo
e l’amore che meriti.
Vorrei che tu sognassi ad occhi aperti,
come solo le adolescenti sanno fare …
vorrei che tu sospirassi,
come solo le donne innamorate sanno fare …
vorrei essere il tuo destino,
come vorrei che tu fossi il mio.
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Profilo Autore: Fabio F  

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Non credo più a niente
non credo alle parole
non credo ai bei gesti
non credo alla gente.
Non credo all'amore
non credo a dio
agli angeli, a padre pio
non credo alla vita
non credo all'anima mia.
Non credo ai sogni
non credo alla giustizia
non credo all’amicizia
non credo al lavoro
non credo al decoro
alla politica e all’alloro.
Non credo alla pietà
non credo all’equità
all’onestà, alla capacità
di sovvertire questa crudeltà
congenita immoralità.
Non credo a niente
non credo a nessuno
al momento opportuno
non credo al pentimento
non credo all’unguento
il bacio che sana le ferite.
Non credo più a niente
perchè più niente c’è da credere
ho fatto tutto il giro
e nel cuore mi rimane l’acredine.
Non credo più a niente
non credo alle lacrime
non credo alle svendite
non credo alle bambole
all'orgoglio, allo sfoglio
non credo alle poesie
concorsi a premi
trofei e pacche sulla spalla.
Non credo alle promesse
non credo al perdono
non credo al condono
e non venite qui a convincermi
portandomi prove di paradiso
qui è tutto un fuoco
pleonastiche considerazioni
ideali frantumati
pugni nello stomaco
amaro nella bocca
e schegge negli occhi.

Credo però
ai pochi attimi di gioia
angoli ritagliati nella baraonda vuota
che mi spianeranno la strada
verso la morte, verso la gloria.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Dietro di me sempre 
sorvegli tutto 
e tutti
chiudo 
gli occhi 
non ci sei più 
l’anima resta 
suggestioni 
indefinite
sei qua 
nessuno ti sente 
nessuno ti vede 
ma ci sei
o sei bianco 
o sei nero 
percepisci il dolore 
la gioia 
le vivi con me 
sorridendomi 
parlandomi 
soffia il vento 
spingendoti 
verso la linea 
del tempo indefinito.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Un desiderio senza fine
nell'incanto del crepuscolo 
l'ultimo abbraccio 
di pelle e anima adagiato. 

Se solo avessi saputo 
che era l'ultimo 
ti avrei stretta più forte.

Lo sa il vento
quanto ti ho amata,  
quell'infinito  riflesso 
che ora accarezzo 
è solo un lieve ricordo 
che cattura il cielo e 
porporino lo riveste. ..

Sbocceranno le rose 
e  l'aria avrà  il profumo 
che hai lasciato.

Se puoi ascoltarmi
sappi....che ti ho tanto amato.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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La fine di un altro giorno
perso come tanti
nel volume del tempo 
cosa esiste 
di cosi' intenso
esiste per tutti
il giorno perfetto 
Un amore 
da dover rimuovere
la potenza dei ricordi viene meno 
che profumo avevano
i fiori di quel tempo 
Chissà se tra i tuoi pensieri
riecheggiano le emozioni
forse è tutto dimenticato 
La mia condanna
è il tuo fantasma
che ritorna a tratti
non mi è possibile
con la ragione trovare quiete 
Non provo rimorso
rimpiango quel tempo
che ci fu concesso
Ricordi di un cielo d'estate  
cercare da profani
il nome delle stelle 
 perdersi nell'infinito
quanti discorsi mai finiti 
La tenerezza dei tuoi baci
ne avevo paura
non te lo dissi mai 
quanto tremavo 
mentre mi apparivi 
emanavi 
una luce accecante 
 tutto intorno  
mi sembrava immobile!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Ogni giorno
passo qualche minuto nel posto in cui,
in qualche modo, siamo stati più vicini.
Ho sempre l'inconfessabile,
assurda speranza,
di respirare la stessa goccia d'aria
che per un secondo, quando eri qui,
ti ha tenuta in vita.
O di poggiare il mio piede
sopra ad un tuo passo,
anche se fosse quello che ti ha portata via.
Chissà se guardandoti intorno,
hai visto quanto di te è colorato questo posto,
e quanto lo sono io ...
Quando tornerai qui,
ovunque metterai i tuoi piedi
non potrai non calpestare uno dei miei passi,
e ognuno dei tuoi respiri
 sarà uno di quelli che mi terrà in vita,
senza di te ...
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Profilo Autore: Fabio F  

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Acquattarmi sotto le insidie di giorni
e i silenzi di queste notti,
attendere il passaggio di innumerevoli luci
e consonanti ripide,
sull'orlo di un desiderio
cercare il coraggio di un balzo
inimitabile,
afferrare quel sorriso
disegnato sulle vetrine di metropoli
tirate a festa,
costruire in un attimo
quello che infiniti tempi
non mi hanno concesso.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
O italiano, che sai ben parlare,
ma ad agire non ti sai spronare,
delle tue pene non accusare l'altro,
volpone o lupo sempre scaltro.

Tu stesso, infatti, accordi la fiducia
a coloro che ti tolgon la camicia.
Il giorno, in cui c'è la votazione,
tu voti senza nessuna riflessione.

Quel giorno di baldoria sembra festa,
invece, è foriero di venti di tempesta.
Sii cosciente e responsabile, italiano,
vivi da uomo e non da cortigiano.

L'Italia è pregna di deputati e senatori,
vere sanguisughe e tenaci roditori.
Come vedi, la tua terra va in rovina,
perchè costoro fanno ognor rapina
e tu, italiano, per la tua noncuranza
rendi servo te e la tua discendenza.


 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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E ti domandi 
cosa ti manca?

Ora che  è  tempo
 di acqua cristallina,
di aria pura , di pioggia e di bruma,
è tempo di silenzi nascosti ,
di campi sperduti,
è tempo di  fumi e
di profumi ,
di pane caldo e di brace.

Un gesto ha i  suoi rumori 
la sera i suoi colori.

Non chiederti  al risveglio 
cosa ti manca.

Gli  azzurri spogli 
 stropicciati sulla neve 
dimenticano il tempo....

.....Ed io non sono il vento.




 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Piume senza fame sono i miei occhi,

e scuotono via

come i passeri con l'acqua 

la luce invadente del giorno,

o fanno a volte addormentare i telescopi

a un sogno di triangoli variabili -

qualcuno leggendo ma non credo li prenderà in tristezza

per una chiave data agli angeli.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Chi mi proteggerà più tardi?
a quali gambe mi potrò legare?
su quali mani immobilizzerò le mie?
in quale canto ripiegherà il cuore?
Adesso abbracciami, intrecciati,
mescolati nel ghiaccio sciolto
di un ultimo coca e rhum,
e non andare ancora via.
I bisogni e le pulsioni
sono istinti futili,
appena eterei;
tu credimi,
ti prego,
se ti dico
che l’amore
è ordine invertito,
è la piramide di Maslow:
capovolta, sottosopra, sovvertita,
rovesciata come un fiore triste.
È solo con te che mi realizzo,
solo con te che sei la sola:
la libido e la destrudo,
empirica e razionale
come un’infanzia,
la mia ingenuità,
il mio disarmo,
la vie en rose,
il primo sole.
Poi da oggi
la paura.

 

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Profilo Autore: Charlie  

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Freddo...
un proiettile mi attraversa
il corpo.
 
Paura...smarrimento
le lacrime fanno a botte
se scendere oppure no.
 
Ti senti impotente
al dolore
per la ragione della tua vita.  
 
La paura si placa
al primo cenno
di risveglio.
 
Cinque minuti
di agonia
per la ragione della tua vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Dai vetri
le mie nuvole 
hanno il gioco del vento, 
parlano  la voce  muta del  mare 
indossano lo sguardo
del giorno  
 e solleticano il cuore.

Scompigliano la neve ,
s'alzano, s'addensano,
sbuffano  e sbocciano
come un fiore.
 
Hanno
 il  mio pensare  
disteso e  trasparente 
come un velo .

Ed io le custodisco
in  silenzio 
quando vanno tra le stelle
ad origliare.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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                            Quando il mare in tempesta 
                            ti portera' lontano,
                            sospinto  dalle correnti approderai sull'isola
                            dove la musica del silenzio
                            aspetta le tue note.

                            Camminerai sulla rena,
                            sotto il sole.

                            Lo sguardo dentro l'onda
                            che sprofonda nell'abisso
                            per riemergere piu' forte.

                            Cosi' e'.
                            Cosi' sei.

                            La tua vita ad un bivio.

                            Non ti perderai in questo mare
                            perche' saro' io a giudarti,
                            nella rotta di una scia
                            di un profondo mare.
                            che per troppo tempo
                            ti ha visto sopito nell'oscurita',
                            dell'abisso.
                   
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Profilo Autore: Eleonora  

Questo autore ha pubblicato 73 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un bacio
fatto di neve
infernale inizio

inesperienza del dire
e sentimento nato
troppo presto
per capire, gioire
insieme
durare
insieme
morire

menzogna
del vento gelido
sul nostro volto
sferzato dal rossore
del dubbio di un amore
nato per gioco, irresponsabile
e vigliacco
stanco giullare del nostro letto

gelida illusione
cullata dall'ebbrezza
di un irreale trasporto
inifinita leggerezza
caduta in abissi invernale
di una realtà bugiarda.


 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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