Per descrivere i drammi
che ogni giorno leggiamo sui giornali.
Non trovo le parole per gli attentati
ormai all’ordine del giorno.
Per le guerre nel mondo
è per i morti che essi ne scaturiscono.
Non capisco
la maleducazione della gente.
Sono felice per la nascita
di una vita.
La gioia di una famiglia attorno ad un tavolo
dopo una lunga attesa per un’adozione.
Non trovo le parole per la tristezza di una donna
per la lontananza del suo uomo.
che ogni giorno leggiamo sui giornali.
Non trovo le parole per gli attentati
ormai all’ordine del giorno.
Per le guerre nel mondo
è per i morti che essi ne scaturiscono.
Non capisco
la maleducazione della gente.
Sono felice per la nascita
di una vita.
La gioia di una famiglia attorno ad un tavolo
dopo una lunga attesa per un’adozione.
Non trovo le parole per la tristezza di una donna
per la lontananza del suo uomo.
12 commenti
Ne avremmo bisogno,
specie sugli spalti delle metropoli
urlanti,
nei meandri rumorosi
di cuori in fuga,
tra i boati del richiamo
di campanili e minareti
a inevitabili guerre sante,
nel fragore inconcludente
di liturgie d'indifferenza.
Dovremmo calarci
nelle brevi pause di
silenzio siderale
prima di prestare le mani
al frastuono delle attività
e alle orge di energia
che ci catturano la mente.
Ne avremmo veramente bisogno,
per afferrare nel giorno
qualcosa che ancora ci parla nel sogno.
specie sugli spalti delle metropoli
urlanti,
nei meandri rumorosi
di cuori in fuga,
tra i boati del richiamo
di campanili e minareti
a inevitabili guerre sante,
nel fragore inconcludente
di liturgie d'indifferenza.
Dovremmo calarci
nelle brevi pause di
silenzio siderale
prima di prestare le mani
al frastuono delle attività
e alle orge di energia
che ci catturano la mente.
Ne avremmo veramente bisogno,
per afferrare nel giorno
qualcosa che ancora ci parla nel sogno.
L’acqua limpida
e calda.
Scivola
sul mio corpo
Leggera come una piuma
mi abbracci mi baci.
Le tue mani
mi fanno volteggiare.
Le onde
si agitano.
Il vento le fa alzare infrangendole
sui scogli sulla sabbia.
Vento di passione
e d'amore.
Sensualità rattenuta
nella tumefazione di gesti arcani.
Uomini imbrattati di virilità,
rozza e umbratile.
Pazienza e rassegnazione
scritte sui loro volti,
foschi e grifagni,
e nella desolazione del paesaggio.
Desiderio d’evasione nell’aria,
disilluso nel miraggio bolso
e nell’eterna speranza.
nella tumefazione di gesti arcani.
Uomini imbrattati di virilità,
rozza e umbratile.
Pazienza e rassegnazione
scritte sui loro volti,
foschi e grifagni,
e nella desolazione del paesaggio.
Desiderio d’evasione nell’aria,
disilluso nel miraggio bolso
e nell’eterna speranza.
Sono stata in due o tre negozi
o ho chiamato col pensiero il mio droghiere,
ma nel silenzio è nato il ritrovare,
vibrante di ali tipico dell'estate
sul pelo di un'acqua marcita
dove barcollano impilati i ricordi
e poi, a capo, a pensare a tutt'altro -
a disperazioni di popoli, raccapricciante usura d'emozioni.
Sono stata in due o tre prigioni
e ho chiamato col pensiero l'azzurrità,
per un piccolo aiuto.

Siamo in modalità terroristica
e sono giorni da dimenticare questi,
lo so persino io che sono un dio,
l’ho letto nel profilo dell’Elburz
e fra le pagine di una pietra
che oramai si sfoglia al sole.
Così fra i raggi di quelle ruote
e questo inaccessibile passaparola,
ho trovato che il mistero esiste;
in Giordania come in Siria,
nel paese dei due fiumi
e nella terra dei califfati,
nell’arenaria e nella calcite,
in questo nostro vecchio mondo
come nelle vostre illusioni.
E quante trappole,
quante fosse comuni,
quante truppe su questi confini!!
Tutti uomini, tutti in lacrime,
a comprare l’unica cosa
che si vende ancora,
da queste parti:
lo jihād.
Odio la vostra retorica da social network
Da perbenisti
Finti intellettuali, colti di un vuoto straziante
Dodici cadaveri muiono dodici volte
Ogni volta
Che pubblicate i vostri inni di libertà
O le vostre perle
Continuate a starnazzare petulanti
Nel vostro stagnetto d'ipocrisia popolare,
Vi prego
Ed io continuerò ad odiare la vostra retorica mediocre e falsa.
Io sono io,
E l'unica guerra
Che varrebbe la pena di vincere
Per me
È questa.
Da perbenisti
Finti intellettuali, colti di un vuoto straziante
Dodici cadaveri muiono dodici volte
Ogni volta
Che pubblicate i vostri inni di libertà
O le vostre perle
Continuate a starnazzare petulanti
Nel vostro stagnetto d'ipocrisia popolare,
Vi prego
Ed io continuerò ad odiare la vostra retorica mediocre e falsa.
Io sono io,
E l'unica guerra
Che varrebbe la pena di vincere
Per me
È questa.
L'eco dei tuoi respiri si propaga nei miei ricordi.
Vorrei sentirti ancora, mentre il tuo corpo freme ed ansima unito al mio.
La linea dei tuoi contorni interrotta da un brivido di graffi e di carezze.
Cerchi concentrici s'allargano sulla superficie dell'acqua.
Sembra il ripetersi dei miei pensieri su te.
Inalo il tuo profumo prima d'immergermi, nuovamente, nella realtà.
--
The echo of your breath swells through my memories.
I would like to feel you again, while your body quivers and pants together with mine.
The shiver of a scratch and a caress interrupts the line of your profile.
Concentric circles transverse the water's surface,
like repeating thoughts of you.
I inhale your scent before disappearing, once again, into reality.
Vorrei sentirti ancora, mentre il tuo corpo freme ed ansima unito al mio.
La linea dei tuoi contorni interrotta da un brivido di graffi e di carezze.
Cerchi concentrici s'allargano sulla superficie dell'acqua.
Sembra il ripetersi dei miei pensieri su te.
Inalo il tuo profumo prima d'immergermi, nuovamente, nella realtà.
--
The echo of your breath swells through my memories.
I would like to feel you again, while your body quivers and pants together with mine.
The shiver of a scratch and a caress interrupts the line of your profile.
Concentric circles transverse the water's surface,
like repeating thoughts of you.
I inhale your scent before disappearing, once again, into reality.
Rapace osserva il pianeta
questo sole
assetato di sangue,
mentre ci scrolliamo di dosso
antiche solitudini
e fugaci abbagli
di una felicità ferita.
Dentro
riecheggia tutto il vuoto possibile,
con sibili di armi,
sorrisi spuntati
e ataviche abitudini
di morte.
Fuori siamo nudi,
adamitici ci aggiriamo
ricercando
un paradiso per sempre perduto.
questo sole
assetato di sangue,
mentre ci scrolliamo di dosso
antiche solitudini
e fugaci abbagli
di una felicità ferita.
Dentro
riecheggia tutto il vuoto possibile,
con sibili di armi,
sorrisi spuntati
e ataviche abitudini
di morte.
Fuori siamo nudi,
adamitici ci aggiriamo
ricercando
un paradiso per sempre perduto.
Non sento altro
che il freddo
invadente da un pò
normale in queste giornate
e mi avvolge dentro, fuori
in questo silenzio
ma non mi dispiace
e penso
Nel silenzio...
mi piace il silenzio
dove tutto assume
forme e suoni
che gli dai
dove tante domande serie
o sciocche
riempiono i pensieri
e tante le lasci cadere
e come se corressero via
rimanessero senza fiato
smorzandosi lentamente
come questa sigaretta
che si consuma piano
tra le dita gelate
dal vento freddo
o forse
sei tu
a spostarti a passo svelto
per non restarne impigliato
per non continuare
ad inciampare
tra le parole
le lacrime
i dubbi
i sorrisi
le certezze
le incertezze
le virgole
i punti...
E osservi
alzando lo sguardo
le nuvole, ad esempio
con le forme bizzarre
o comuni
che assumono
e vanno chissà dove
gireranno in tondo
per il globo
libere
lasciando limpido
quello spazio di cielo
in cui ti senti
beatamente immerso
in quel meritato silenzio
solo tuo
senza neanche badare
al ticchettio del tempo
Ecco
un momento tuo
il tempo di fumare, ad esempio
dove odi le parole più belle
sorridi o resti serio
e ti godi te stesso
che il freddo
invadente da un pò
normale in queste giornate
e mi avvolge dentro, fuori
in questo silenzio
ma non mi dispiace
e penso
Nel silenzio...
mi piace il silenzio
dove tutto assume
forme e suoni
che gli dai
dove tante domande serie
o sciocche
riempiono i pensieri
e tante le lasci cadere
e come se corressero via
rimanessero senza fiato
smorzandosi lentamente
come questa sigaretta
che si consuma piano
tra le dita gelate
dal vento freddo
o forse
sei tu
a spostarti a passo svelto
per non restarne impigliato
per non continuare
ad inciampare
tra le parole
le lacrime
i dubbi
i sorrisi
le certezze
le incertezze
le virgole
i punti...
E osservi
alzando lo sguardo
le nuvole, ad esempio
con le forme bizzarre
o comuni
che assumono
e vanno chissà dove
gireranno in tondo
per il globo
libere
lasciando limpido
quello spazio di cielo
in cui ti senti
beatamente immerso
in quel meritato silenzio
solo tuo
senza neanche badare
al ticchettio del tempo
Ecco
un momento tuo
il tempo di fumare, ad esempio
dove odi le parole più belle
sorridi o resti serio
e ti godi te stesso
Chiamami
ho le tue corde vocali sulla schiena.
Prendimi
piano come l’ultima prova
fammi passare al tuo volo;
sollevami, tira le caviglie
mano carceriera delle mie stringhe.
Il carro del sole ribaltato
toglie le radici [non si comunica più].
Non ti vedo non ti sento
non ti scucio dal sogno.
Vado contro l’assenza
fagocitata nel camino fumoso
delle nuvole. Ora è vento gelato
spazza via i miei capelli come rami doloranti!
Medusa tremula, io alla mercé
del cielo che urla.
D’attrito.
Uno dei due ce la fa.
E' triste il cuore d'inverno
S'alza librandosi come
un aquilone che prende il volo
e si stacca intimorito
dal mondo con ingiuste parentesi
e frazioni di secondi sofferti
in silenzi umilmente profondi
che cullano atmosfere pulite
di angelici paradisi letti
dal vivo, dalla mente satura
di belle parole che al fin deludono
senza neanche una speranza
per credere ancor
S'alza librandosi come
un aquilone che prende il volo
e si stacca intimorito
dal mondo con ingiuste parentesi
e frazioni di secondi sofferti
in silenzi umilmente profondi
che cullano atmosfere pulite
di angelici paradisi letti
dal vivo, dalla mente satura
di belle parole che al fin deludono
senza neanche una speranza
per credere ancor
"L’economia del futuro è piuttosto diversa: il denaro non esiste nel XXIV secolo, l’acquisizione della ricchezza non è più la forza motrice delle nostre vite. Noi lavoriamo per migliorare noi stessi e il resto dell’umanità." Cit. Capitano Picard
Nella spirale di un truciolo di legno
o fra i cerchi del pero ammalato,
si possono trovare polvere di osso
e particelle bianche di pura energia.
Fra le linee caotiche delle mie rughe
esistono fermi immagine strabilianti
che non tengono conto del tempo,
che esistono solo per ricordarmi
dell’inconsistenza del mio mondo.
Così, con l’eterno in una mano
e con l’estemporaneo nell’altra,
anche io mi deciderò a partire,
verso lontani ammassi stellari,
verso un ignoto rassicurante:
consapevole che sarà questa
la storia di tutte le storie.
Ogni giorno sarà tuo il mio pensiero !
Sarà come esserti accanto …
In ogni tuo gesto o movimento ,
ovunque vai in te vivo .
Che tenera questa lacrima !
Scende timida ,
nella mia anima si eleva ,
scende festosa ,
ha ottenuto il santo grido ;
si posa leggera sul mio cuore .
Sa di sale ,sa di mare ,
sa di te ,di una fonte che ci appartiene ,
sa di nutriti desideri ;
di brivido passionale .
Solo adesso ne ho certezza !
Io avido di credenza …
Solo in questa notte hai bussato forte ;
hai urlato d’amore il mio nome .
Nei giorni che verranno
nessun villoso calpesterà i tuoi prati verdi ,
su petali scarlatti poseremo le lusinghe ,
con la certezza di amarti
canterò l’inno del nostro amore .
Nei giorni che verranno
scrivo di te ogni giorno ,
scrivo per te un romanzo
in esso il tuo splendore .
Si , ora so che mi ami !
E sarà un tempo senza fine …
Tu la mia cura ,
sul tuo corpo mi perderò sincero .
Ho pregato ,tanto ho pregato !
Come un sanguigno lupo ti ho rapita …
Nei giorni che verranno
sarò sempre il tuo amato ;
la luce accesa della nostra guida .








