Sul gradino di casa mi soffermo
a guardare i cieli di gennaio
appena cominciato ma già fermo
a seguire i fratelli di febbraio
e noto come fosse in uno schermo
che il tempo sembra tessere al telaio
le trame della gente sbalordita
che chiede di capire la sua vita.
 
Dov’è che ha messo i fiori dell’umore
i sogni dei ricordi giovanili
i tratti carezzevoli e gentili
di ciò che poi sbocciava in un amore,
i giochi commoventi ed infantili
che adesso sono fonte di dolore,
dov’è che questo tempo indefinito
sistema il nostro  mondo impaurito.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rossa' stasera è la luna
e rosse lacrime piange sacrificali.

Questo è il prezzo dell'offesa al Santo.
Soffre, il Santo, per quel sangue
versato in suo nome.

La rossa luna accompagna le vittime'
nell'ultimo viaggio dei bestemmiatori di un Dio lontano.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vittorio  

Questo autore ha pubblicato 80 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sono cosi vicino ai sogni
che non vedo il tuo sguardo
ma solo risate e collera
fragili come un monte di creta
che si sfalda alle intemperie

eppure ti ho accanto
con tutta quella bellezza
che imbarazza e fa struggere poeti
e incantare pittori.

Spesso sento di essere
un aquilone in balia del vento
una tenue figura d'uomo
che ha perso la sua saggezza
nascondendosi dietro occhi infelici
e orecchie orientate al nulla.

E cosi gli anni volano via
senza capire la verità di quei sogni
che mi riportano ai lucenti anni
cavalcando assurde maree

e cosi invecchio tra le illusioni
e camminando mi perdo facendo finta
di non averti mai incontrato
mentre con il viso stretto tra le tue mani
cerco un impossibile assenso.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Finalmente mi sento liberato
di te
di un tormento angosciante ,
di un peso straziante ,
di una presenza asfissiante .
Sei stata un incubo !
Hai giocato a tuo piacere ,
per raccogliere la tua angoscia
hai alimentato la tua frustrazione .
È proprio vero che la miseria ti somiglia !
Si diluisce a fuoco lento ,
si morde da sola la vergogna ;
con la doppia faccia sei fuggita .
Libero di pensare
libero è come volare !
Di amare una donna vera ,
di scoprire l’amore puro .
Ed ora vai ,
sei la pietà dopo l’infausto credo !
Hai reso un inferno i giorni miei ,
vai nel tuo regno di fantasmi e buoi ,
di apparenze e convinzioni sterili ;
di false certezze che mai avrai …
Il tuo solo scopo
è di ingannare chi già ti ama !
Chi accanto ti crede donna ,
ti crede onesta ,l‘immacolata ;
quando invece sputi melma dalla bocca .
Libero , di credere alla gioia !
Al sorriso di una vera amata ,
al suo cuore che emana vita ;
alla bellezza del suo amore .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In queste pozzanghere di luna
ho raccolto il tuo corpo
tra le stelle e la sabbia
e di quel sapore di agrume
tu mi hai profumato
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Forse questo posto mi guarirà,
così profumato e caldo,
da galassie periferiche di caramello,
una lenza sembro, e di lino,
gettata nella lentezza -

forse questo posto mi guarirà.
Mi trovo già sotto la testa un paio di cinguettii,
forse il primo,
forse gli ultimi,
il sembiante di una Lei che è tutta appesa a un filo.

Forse questo posto per davvero mi guarirà -
i libri li avvolgono nella pagina degli  avis mortuaires -
mi chiamano automezzo,
ma sarà per gli occhi mancanti.


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

"Agli scrittori piace solo la puzza dei propri stronzi"
Charles Bukowski


La poesia è merda
è lo sterco
di un'anima inquieta
di un cuore folle
che si confonde
e non riconosce più la realtà
dalla sua stessa ambiguità.
La poesia è merda
prima rapisce
e poi ferisce
falsamente lenisce
un dolore cronico
un male cosmico
un amore patetico.
La poesia è vomito
fetore decomposto
conati di miele e veleno
è un pugno nello stomaco
che non riusciamo
a farne a meno.
La poesia è merda
putrida esistenza
bava scarabocchiata
su un foglio
di carta profumata,
carta igienica.
La poesia è merda
è esaltazione
commozione, riflessione
la condizione necessaria
per fuggire via
da quello che
non riusciamo ad accettare.
La poesia è merda
è l'atto finale
di empiriche allucinazioni.
La poesia è una fogna
dove affoghiamo la morte,
la nostra gogna.
La poesia è defecazione
la liberazione
di quando ci alziamo dal cesso
e sospiriamo soddisfatti,
culo pulito
effimero successo.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Hai lasciato
che il silenzio 
vestisse di buio la tua  sera
ritraendoti  
come un'onda del mare.

Ma forse senza volerlo 
 era già un tacere voluto,
  un pensiero pensato,
abbottonato al cuore.



 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Galoppo veloce 
in sella ad un cavallo 
nero e bianco. 

Sento il vento 
trapassare 
il corpo. 

L’odore dei prati 
gli alberi quasi spogli 
sta per arrivare l’inverno. 

Nel silenzio della campagna 
solo il rumore degli zoccoli 
del cavallo che galoppa. 

Sensazione 
di libertà 
di solitudine. 

La pace 
dopo tanto rumore 
e tante parole. 

Ricostruiamo 
i colori 
del mondo. 

Galoppiamo verso la libertà 
in questa società 
in bianco e nero. 

Forse 
rivedremo 
l’arcobaleno. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lasciando alle spalle
un tramonto sfumato di colori
arrugginiti nel tempo
copro i giorni di verità
verità senza ombre
che scaldano le mani
che fredde dell'inverno
si posano su un sole
che risveglia il letargo
e poi tappeti di foglie
trasportate dal vento
un sole, lo stesso sole
che dalla finestra
entrava e tu non ti accorgevi
del calore intenso
che lasciava senza tracce.

 


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non ho orpelli né altari,
né ricorrenze né devoti.
Semplicemente sono:
suono di silenzio,
eco lontano
di vicinanze dimenticate.
Disciolgo pozioni
di sua santità emintessima
nei fondi di caffè di periferie in fiamme.
Abbraccio puramente carnale
alle anime incatenate
agli artefici di elucubrazioni
senza anima.
Sudore di profughi,
sciame di desideri
troppo pesanti per ascendere
verso un qualsiasi cielo,
tela di stelle e sottofondo
di canti di libertà di oppressi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il primo giorno
del nuovo anno
gli occhi ad aprirsi 
la sensazione di rinascita 
di un Sole
che celebra il suo spazio
L'aria intorno invita a ritrovare
il profumo della mattina
Lo scorrere del tempo
sembrava naturale 
in questa clessidra
che non è possibile capovolgere
Ho confidato a te
quello che sono
ho trovato il mio riparo
il dolce conforto
nella tenerezza del tuo sguardo
resta indelebile il ricordo 
indefinibile nel suo bene 
di sensazioni e vincoli 
smarriti nel tempo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Bohème

Spensierato e senza regole ti vissi,

aurea fase della mia età più bella,

pregna di novelli e puri sentimenti.

Devo a te ciò che un dì io scrissi,

Musa, che mi abbellisti la favella

e il cuore, allor scevro di tormenti.

Il vento allor soffiava in poppa,

e la rotta misconobbe la procella;

la gioia ed il vigore sovrastava,

Ebe, enofora divina della coppa,

fu sempre del nettare l’ancella,

che il dì e la notte m’allietava.

Or sei nei ricordi, mia Bohème;

Ebe non più versa il suo liquore,

je ne reconnais plus moi-même,

ormai vivo in atarassico torpore.

Tutti i miei scritti, inseriti in questo ottimo sito, sono già stati pubblicati da vari Editori dal 1971 al 2014

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Batte il martello tenace e duro
dentro lo sprofondo
di un fuoco ravvivato
da carne sacrificale
in un altoforno come altare
dove lavorare, piangere
morire spremuti di energie
con fiato solo per pregare

e dall'esterno
qualche sprazzo di luce 
di un sole oscurato
tenace nel bagliore
dietro la coltre di nubi grigie
come l'uomo che batte il ferro
bagnato da lacrime
fendenti il disperato schiavo grigiore

di una fabbrica
cimitero di anime
esistenziale respiro urlato
mentre un uomo impassibile
nel dolore di un mondo
che esplode in scintille
batte il suo martello
tenace duro mai umiliato.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

No.
No, no.
No, no, no.

Non è vita questa,
non può certo esserla.

Come succhioni e polloni,
come tante gemme latenti,
noi si piange un pianto sottile
interrotto soltanto da un trillo:
dal maliardo canto del cardellino.
Siamo i germogli in attesa del sole
percossi da un vento aspro, cattivo,
che cercano solo rifugio sul tronco:
sulle sequoie di Grant e Sherman,
sul Castagno dei Cento Cavalli,
sul maestoso Albero di Tule,
sul monocono vetusto
dell’Ilice di Carrinu.

E sul Sant’Agata:
l’Arrusbugghiasonnu,
che alcuni addormenta
e altri ancora li risveglia.
Proprio come fa la natura
con noi due povere talee
che un giorno si danza
e poi l’altro si vola.
 
È così, non può cambiare:
prima il gelo e dopo il contadino,
prima tanta  fatica, poi il taglio netto.
Meno male che siamo cresciuti vicini, amore,
e che nessuno, a parte noi, può capire
l’argot del vento e del cardellino,
la fredda lama di una forbice
che non chiude un ciclo,
ma in realtà lo apre.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.