nella brezza impetuosa,
geometrici fremiti
gonfi di maestrale.
Vele inclinate
sospinte dal vento
che sembran volare
insieme ai gabbiani.
Barche che guizzano
lambendo l' azzurro
che corrono e vibrano
sulla schiuma arricciata.
Un mare di fuoco
dipinto dal sole
di giallo e d' arancio
e blu all' orizzonte.
La luce impazzita
che gioca sull' onde
e avvampa o si smorza
al passaggio di nubi.
L' odore d' estate
si rovescia nell' aria
dilaga nell' anima
inondandoci il cuore.
Tempo mite, ascolto
l' onda che scroscia
sugli scogli, mentre il sole
va addormentandosi
come Te, sulle
mie ginocchia.
Tramonta la luce,
lo abbiamo inseguito
oggi il sole,
s' adagia sul mare,
un aereo lo trafigge.
Scompare piano,
poi molto più velocemente.
Non cerca aiuto,
sott' acqua vuole annegare,
questa potenza...
così miseramente.
Adesso la mia lampada
sei Tu,
bionda come il sole.
Silenzio... Amore...
Sorriso, splendore.
affinché possa insaporire
ogni attimo di vento
che accarezza i miei pensieri
offrimi le tue mani
per allontanare il peso
della stanchezza dei giorni
adagiato ai tuoi seni
porgimi ogni tuo sospiro
che rimarca le parole
capaci di riempire la stanza
con raggi di sole
regalami i tuoi sorrisi
e prenditi cura della mia anima
che non riconosce più
il contorno del tuo volto
PERDONAMI
io sono un lupo ferito
che ha smarrito il corso del fiume
e spesso si dimentica la luce
che porta al tuo cuore
che porta ai lidi estremi
di una parvenza d'eternità,
insediato dalle ore e dai tentacoli
di un grigiore inseparabile,
grigiore di circonvoluzioni cerebrali
e di strade protese oltre ogni speranza.
Ho solcato i sentieri del desiderio ardente,
accartocciati sulla trada dei tuoi fianchi.
Ho deposto le luci e i rumori ingombranti
per alleggerire il cammino verso
i tuoi soli, i tuoi tramonti,
le tue sere incantate e profumate
di silenzio assoluto,
verso gli angoli dei tuoi sguardi
ammantati dal bianco
dell'universo o della dimenticanza,
o dal buio dei tunnel insondabili
di questi viaggi notturni.
Ti aspetto
perchè non ho altra scelta
e ti aspetto oltre la ragione
senza cognizione di logica e futuro.
Ti aspetto
perchè questo è il tempo di aspettare
e ti aspetto dilaniato di anima e peccato
oltre la fortuna e oltre la preghiera
dentro questa sfera che ha il tuo colore:
poliedrica primavera.
Ti aspetto sospeso
a testa in giù
sul ramo di un albero di pioppo
o con la testa dentro la sabbia
per sconfiggere i pensieri
oppure in fondo al mare
per dare vita ai miei desideri.
Ma intanto tu stancami
sfiancami, sfiniscimi
calpestami, disintegrami
distruggimi, uccidimi
e poi ingoiami
all'alba dell'ultimo respiro
di un sogno o forse di un delirio
ed io come un parassita
prenderò posto in quell'angolo di cuore
in quella piega o forse nel dolore
che nessuno sa spiegare
perchè non trova le parole
ed io non sapevo che era questo l'amore.
Ci sono amici amici e amici poco amici
Ci sono amici nemici e nemici che ci sono amici
Ci sono amici per la pelle e amici che ci farebbero la pelle
Ci sono amici come Giuda e amici fraterni come Caino
Ci sono amici veri e amici di facciata
Pronti solo a darti una... sistemata
Ci sono amici che son solo a - mici
Che son solo mici
E ci sono uomini che si credono uomini
Perché vestono da uomini
E donne che si credono donne
Perché vestono da donne
E ci sono uomini e donne che sono molto amici
Legati dall’invidia che li fa nemici
E ci sono pure gli ignavi
Presenti dai tempi assenti
La cui sola emozione
Sta nel non guardare oltre
la commozione
Ma oggi mi sento tenero
Come i pisellini findus
E voglio ringraziare senza neanche pensare
Chi ha parlato male girandosi di spalle
Raccontando un sacco di balle
Gli amici di facciata e quegli della balconata
Gli amici assai nemici e gli amici dei miei nemici
Senza dei quali la vita
Sarebbe troppo monotona e bella
E ci sentiremmo tutti in paradiso
Mentre invece abbozziamo un sorriso
Perché sperimentiamo che l’inferno in terra
E’ assai più dannoso dell’effetto serra.

e fa crescere
grano e riso
in distese verdi
da vivere e respirare
dove Leonardo
ha progettato il suo tempo
cullandolo tra antiche mura
e corsi d’acqua
da navigare
dove gli Sforza
tra strade sotterranee
e castelli segretamente vicini
amavano governare
e soggiornare
dove oggi il mio pensiero
vola e ritorna
come rondine in primavera
dove oggi il mio passato
torna e bussa
per aprire universo immenso
dove il freddo punge
e l’inverno accende
luci e suoni
in profumi di cioccolato
e lievito madre
dove tanti sono stati
i passi fatti con le scarpe nostre
genialità ed operosità
in conquista perenne
del mondo intero
dove oggi il mio pensiero
vola e ritorna
come rondine in primavera
dove oggi il mio passato
torna e bussa
per aprire universo immenso
i residui di un’esistenza intensa,
colorata, felice.
In uno stato di inferiorità rispetto ai
riflettori a cui ero abituato.
Come un pugile anziano al rientro
che non rinuncia all’attività sportiva che è
la sua vita.
Prende pugni anche da quel ragazzetto
a cui ha insegnato ad indossare i guantoni,
ma è felice lo stesso, perché è vivo.
Benché si senta migliore del suo avversario,
però, deve arrendersi alla legge del tempo
e cedere.
Sarà così per me, rinuncerò ai riflettori ma
riuscirò a lottare sempre ad armi pari
contro chi vorrà far vedere d’essermi migliore,
senza il timore di ricevere l’ultimo pugno,
quello fatale.
E questo perché, non mi sento riservato
alla morte.
Io appartengo alla vita e disdegno la morte.
Ho imparato a lottare e a non essere remissivo.
Quando sarà l’ora, sarò un tenace rivale,
duro da sconfiggere,
mi consegnerò a lei solo nelle peggiori condizioni possibili.
dopo che avrai baciato
chino l'orizzonte?
Nuvole in cielo
con cui gioco
in festa paraeidolica,
saprò mai ricomporre un dì
i vostri angelici visi?
Voi volti cui mi volto
noncurante
senza l'ardire di dipingervi
sulla tavolozza della memoria,
forse sul finir dell'oggi
sarete nebbia indistinta?
Eppure non ci penso o faccio finta
di non pensarci
ma se mi concentro
sugli infiniti miracoli dell'attenzione
scopro l'anima del mondo
che unica ed irripetibile
distratta spera di non farmi distrarre
a lei condurmi per mano nella luce
delle esperienze.
La fortuna è occasione
così come la sfortuna è pericolo
ed entrambe accarezzano mimetiche
la mente che le sfiora.
Spesso incrociando un'auto nel senso opposto
mi chiedo chi mai sarà l'anonimo l'interlocutore...
ma sto uscendo pazzo...
nel tentativo di dare un'idea al pallottoliere sfuggente
che apparentemente non mi interessa.
Amòr mio che accanto mi dormi abbracciata
dopo lo sfinito amore fisico e le infinite "buonanotte"
che ci siamo dati in replay di speranza....
sarà che un domani il sole immerso nell'autoeclissi
finalmente declinerà a noi la sua quasi eterna certezza
di risorgere
nella ferma convinzione di risvegliarci...con Lui?








