Un velo di Grazia Materna
separa il Divin Cielo dal mare,
là dove lo stupore è nel piccolo
sto accoccolato dai raggi del sole.
Più giù, dalla scogliera balconata,
un sentiero di verdi frasche
io vedo...
Mentre più attento,
con la mia Innamorata,
tra dolci ondate
di baci a lei mi lego.
Lo scroscio del mare
con il suo scarroccio,
riempie le pozze con l'acqua
salina...
La spuma biancastra e vischiosa
mi pare,
il tappeto rosso di questa marina.
Un sentiero deserto,
taglia netta la vegetazione:
è l' azione benigna dell' Uomo
che in questa natura riscopre l' amore.
Ma io da quassù,
me ne sto descrivendo,
appoggiato alla staccionata,
che di legno, mi vuol far da fermo
accanto alla Torre,
oramai abbandonata.
Di sotto a far da cuscino,
vi sono alte,
le fronde dei pini,
e il faro piccino
della Città del Vento,
scompare in silenzio
tra la nebbia ed i cardellini.
Le nuvole paiono
lenzuola nel cielo,
e dietro di me
odo dei bambini,
che esterrefatti da tale visuale,
fissano me
ed i miei fogliettini.
Un bacio al Cappero,
e al manto di sole nel mare;
un saluto alla mia amata Terra,
che un giorno quassù
mi rivedrà invecchiare.

Commenti
Bravo!
Ciao Elisa
Complimenti.