Mi domandavo a cosa servisse il minifrigo
(il servizio in camera aveva decisamente qualcosa in più
e non mi costava il solo passo che serviva)
ma forse qualche altro universo
come escrescenza tumorale sul collo di questo
era rannicchiato proprio lì
fra un succo d'arancia di nome ignoto
e una birra immolatasi al suo posto
Tiravo avanti e indietro le tendine bianche
come se ogni volta la finestra proponesse un nuovo scenario
ma Roma era sempre lì
Irriconoscibile e frustrata
per la sua incapacità di spezzarsi
mantenendo la sagoma delle due mani che ci provavano
Sentivo cigolare il corridoio
come se tutta quella discrezione
fosse stata colta in fallo al principio
Ed ero mezzo addormentato ormai
con grumi di capelli sfilacciati
e attese di spettrali riverenze e frenetiche cortesie
Faceva su e giù (irritandomi non poco)
quella filippina indonesiana congolese
e qualunque malattia avesse sul viso
non toccava me (l'unico che forse avrebbe dovuto toccare)
e qualunque appetito riadattato
non lo placava qualche salata briciola di presente
Il rosso, il rosso, il rosso
la moquette e le pareti
tanfate di miele marcio
e aria condizionata all'improvviso
a gelare il sudore sulla fronte
C'erano o ci facevano gli schiaccianoci?
Era l'ora di quella inutile e formale seccatura
e oltre quella devastante porta girevole
venni immediatamente risucchiato
dall'anticlimax delle incazzature urbane
mentre aleggiano fumi e nubi
di tormenti estivi,
vorrei raggiungerti nel punto inespresso,
là dove il sole scompare,
e senza il peso di un ricordo
o di una storia da raccontare
svanire come foglia nella foresta,
coma domanda nel regno delle certezze,
svanire lievemente
agli estremi di un arcobaleno
che sorride sornione
dopo aver scaricato
sul mondo
tutta l'acqua e il male possible
di un incessante temporale estivo.
C'è sete di sangue in questo inizio di secolo, essendo diventate impossibili le guerre mondiali,(per il noto motivo) i nuovi vampiri scorrazzano per il globo nutrendosi di sangue, quasi sempre innocente.
I PRETESTI che prima erano, la difesa della patria, l'esportazione della democrazia, la superiorità della razza ed altri, ora sono semplicemente la religione diversa o l'etnia.
L'INCENTIVO principale è sempre lo stesso, le necessità imprenditoriali di : Beretta, A.D.C. ,Amadini, A.W.C. Pakistan, Alexander USA, Antonov Ucraina, Anics G. Russia ed altre decine di benefattori dell'umanità sparsi sul globo terracqueo. Se tutte queste aziende dovessero, per magia, sparire, i vampiri non sparirebbero ma dovrebbero usare i coltelli, archi e frecce, il che risulterebbe scarsamente efficace ai fini della produzione del loro alimento base.
In previsione di un risultato eccentrico
di goccette pulviscolari
sulle foglie lanceolate a patina di polvere
e qui metterei il soggetto
diede invece con le tre dita gialle una raspata
e tanto aspra che il terreno asciutto s'alleggerì
sollevando come risposta
un baffo che mi sembrò un incanto.
Se tu lo vuoi
quando finiranno queste esplosioni
e avremo occhi spenti
lucidi e offuscati
dal fumo dei ricordi
Quando i miei capelli
non saranno più fili elettrici
collegati ai lampioni
dei tuoi neuroni
Quando la tua bocca
non gocciolerà saliva
e saremo due corpi inermi
al canto e alle stagioni
Quando ci accorgeremo del tempo
e moriremo di altre espressioni
ci guarderemo stupiti
senza chiederci come cambia il vento
come cambia il nostro viso
le parole e le considerazioni
Quando la pelle più non brucerà
e saremo fiori marciti al sole
dei nostri balconi
a sfiorare le stelle, il pianto e il sorriso
di un unico volare
verso il nido dell'amore
E se tu lo vuoi
quel giorno
ci nutriremo della cenere
e dei lapilli rimasti sulla lingua
e tu sarai la Venere
la salvia e l'argilla
per costruire insieme
la fuga, l'ormeggio e la diga
per arginare la salita
che ci porterà irrimediabilmente
verso un cielo sconosciuto
in quell'inferno-paradiso
da qui solo immaginato
E lì io avrò cura di te
della tua anima e del nostro peccato
avrò cura della tua essenza
e finalmente noi non saremo più un segreto
ma alba, tramonto, trasparenza
Ed ora sei qui:
Vicino a me
Davanti agli occhi miei.
Ed ti osservo curioso
interessato del tuo sorriso.
Sei d’amare
ora sei qui finalmente
come un soffio di vento
sei entrata nella mia mente
a volte un pò confusa,
addolcendo le mie giornate.
La carezza sul mio viso.
Si come un soffio leggero
ma non tempestoso
ti sei appoggiata alla mia pelle
come un gattino fai le fusa
cercandomi l’amore,
perché sai d’amore.
Ed ora non voglio più chiudere gli occhi
ho paura che tutto sia un sogno.
Sei la mia notte:
Arriva l’alba e ancora sei qui
dentro il mio letto.
Sei il mio sole .
Sei d’amore….
“Cosa mai avrebbe potuto succedere? Il sole stava calando sul fiordo, le nuvole erano color rosso sangue. Improvvisamente, ho sentito un urlo che attraversava la natura. Un grido forte, terribile, acuto, che mi è entrato in testa, come una frustata. D'improvviso l'atmosfera serena si è fatta angosciante, simile a una stretta soffocante: tutti i colori del cielo mi sono sembrati stravolti, irreali, violentissimi. Anch'io mi sono messo a gridare, tappandomi le orecchie, e mi sono sentito un pupazzo, fatto solo di occhi e di bocca, senza corpo, senza peso, senza volontà, se non quella di urlare, urlare, urlare... Ma nessuno mi stava ascoltando: ho capito che dovevo gridare attraverso la pittura, e allora ho dipinto le nuvole come se fossero cariche di sangue, ho fatto urlare i colori. Non mi riconoscete, ma quell'uomo sono io.”
(Edvard Munch)
Una pennellata dopo l’altra
la vita scivola come un malore,
fra la stratificazione della materia
ed un’espressione che si deforma
dietro un’ombra nero-azzurra.
Ma sarà questa immagine,
questo urlo interiore,
l’unico superstite
che sopravvivrà
al funesto alternarsi
dell’essere e il non essere.
Non mi è ancora dato saperlo,
se il sangue dell’osservatore
scioglierà in grumi oleosi
o seccherà nel vuoto
dell’indicibile;
io però
ve l’ho detto
che noi esistiamo
dentro un quadro
impenetrabile,
indecifrabile,
illeggibile.
Che
siamo
il niente
che assume
la forma del tutto.
Il tormento che ci dona
la breve scossa dell’amore.
e si poggiano, in silenzio,
ti girano intorno,
quasi ti spogliano.
Scivolano dentro
come a scovare il più segreto
dei segreti, il tuo essere più intimo.
Inutilmente
navigano sui tuoi pensieri,
cercano dolci sogni nascosti
per esserne complici.
… E sorridono
mentre rubano le tue curve,
il tuo morbido andare.
Aspirano al tuo profumo,
lo desiderano, lo respirano
e intrecciano fantasie.
… Finchè una parola
segue, poi, il tuo passo…
alfin sarò contento,
amore mi colpì
causando il mio tormento.
T’ho pure corteggiata
come amator provetto,
pensavo : è innamorata !
l’amor vince il sospetto.
E invece, appena parlo
t’ingriffi come un gatto
da ché mi rode un tarlo
son io che sono matto ?
Oppure ormai ritieni,
visto che sono cotto,
che se non mi trattieni
t’assalgo con il botto ?
Quindi, amore mio,
non mi trattare male,
a questo manicomio
preferisco l’ospedale.
Brucio d’amore ardente
dal giorno che t’amai,
amor vieppiù struggente
spero mi capirai.
Se di quest’amor sei vittima,
nel cor non ti sbocciò ,
non stare a scassar l’anima
dimmi subito di no !
Ora che il vento
Ha perso
La sua passione estiva
E gelido sferza
solitario i prati
Ascolto il canto muto
Della natura
E la nenia dell’ultime cicale
A salutar la vita…
Attento scruto
Il paesaggio
Respirar cupo
Quell’inizio di morte
Che sarà pure la mia.
Cumuli e cirri
Informi e multiformi
Osservano correndo
Statue di sale
In teorie di Kore
Angoscia concreta
Di divine assenze
Palpa un silenzio
Atemporale e vuoto
Plasma la vita
Con accorte mani
Anime nude
Ansimanti speranza
Nell’ingenuo congedo
Imposto dalla morte
La gente
dovrebbe avere attenzione
e umanità.
Non sa amare
chi è educato all'egoismo.
Certa gente
ti è amica
è buona e onesta
finché va tutto bene.
Diventa cattiva e disonesta
per invidia o interesse
o anche per dispetto.
Tanta gente
è folle e vendicativa.
Se ferita nel proprio io
colpevolizza gli altri
senza mettersi in discussione.
Molta gente
si considera per bene
e afferma di dire sempre la verità
ma la pretende solo dagli altri
purché faccia
a loro comodo.
Una brutta verità
anche se vera
può arrecare seri fastidi.
Dalla reazione scomposta
della gente
possiamo comprenderlo.
La gente moralista
nota
giudica i fatti
e le scelte degli altri
ma mai le sue.
La gente
siamo noi...
tutti uguali ma tutti diversi.
E tu chi sei
per ritenerti
migliore di me?
E chi sono io
per considerarmi
migliore di Te?
Ognuno osservi
con coraggio e obiettività
la propria coscienza
e se proprio ama giudicare...
giudichi se stesso.
e puro cor còre affranto
vivo sempre com' ar giubbileo,
nu' mme và ggiù sto piaggnisteo.
Ciavranno sì tante beghe,
ste pore mi' colleghe,
si mme guardate er viso
io ciò sempre 'n ber soriso.
Io stò co li penzionati,
li sfrattati,li disoccupati,
li dannati e l'operai,
ciò pur'io 'n zacco de guai,
ma ar poraccio e ar pellegrino
che ppe' mme appiccia er lumino
invece de languore o pianto
je ragalo 'n soriso che 'n'incanto!
L'omo vabbé, cià tante mani,
quelle de ieri, quelle de domani,
una ch'unisce una che divide,
una c'accarezza una ch'uccide
ma a voi che a me venite,
pe tutti io sò la madonna,
la madonna che te ride!











