Forse sei più cattivo
del tuo parente palese
magari ingiusto sbattuto
dietro le sbarre dell'ignoranza
dietro l'ingordigia dell'impeto
dietro il rischio mordace
che amaro infiltra le menti disperate.
Stai lì,
dietro gli occhialini
d'un finanziere sagace
con la trippa al vento
a declamare risultati
di domata evasione,
stai lì
sotto le stellette d'un capitano
a pestare l'anima d'un sottotenente
ed a tritare l'anima d'una recluta,
stai lì
ad arabescare certificati
in cambio d'un piacere
ed ad intarsiare vendette
in caso di promessa mancata.
Stai lì,
a dire il si giurato
per poi tramutarlo in no
dimenticato.
Stai lì obbedendo all'io naturale
che ti fa decisamente animale
appellandoti alla Natura
che spietata è proverbiale.
Stai lì,
tra i giudici ermellini
a corroborarne il culo caldo asciutto
ed a mandarne altri col medesimo a terra,
stai lì,
nei sorristi degli affaristi
a captar la sincerità dei qualunquisti
ma poi sono solo abbandoni tristi
quando al chiedere sono arrivisti.
Stai lì,
nella memoria di marmo
che rinnega l'anima duttile
d'una sabbia generosa
ad abbracciarti al mare folle
che prima o poi t'annegherà
soffocondoti in scoppiate bolle.