Viene la dolcezza nella sera
Viene la dolcezza
nella sera
con un crepuscolo rosato.
Lente le luci accende
sul vino e pane spezzato.
Ogni casa ha un silenzio
raccontato.
Di odori e di profumi
sanno le parole.
E per ogni giorno andato
lei rimane la pace pensata.
8 commenti
Misteriosa non è solo
la sciocchezza dei giorni
nell'esistenza disorientata
dal banale fascino
di questo poetico abisso
dietro inquiete e torbide dicerie
lo è al pari la felicità
che da tempo vorremmo dividerci
come vesti sacre
imprendibili attimi di fuga
come il treno scalpitante sui binari
Finti inganni non servono
a ridisegnare vite e pensieri
a ritrovarci innocenti
ed irresponsabili
In fronte, segni di combattute avventure
rimasugli di parole generiche
Dividerci la felicità
è senso e controsenso
dai volti d'angoscia
curiosità
stupore
dissennatezza
con satollo intento
morigerate attese
nel cunicolo profondo
del sentimento
deluso
fuggito
senza nuovo recapito
la sciocchezza dei giorni
nell'esistenza disorientata
dal banale fascino
di questo poetico abisso
dietro inquiete e torbide dicerie
lo è al pari la felicità
che da tempo vorremmo dividerci
come vesti sacre
imprendibili attimi di fuga
come il treno scalpitante sui binari
Finti inganni non servono
a ridisegnare vite e pensieri
a ritrovarci innocenti
ed irresponsabili
In fronte, segni di combattute avventure
rimasugli di parole generiche
Dividerci la felicità
è senso e controsenso
dai volti d'angoscia
curiosità
stupore
dissennatezza
con satollo intento
morigerate attese
nel cunicolo profondo
del sentimento
deluso
fuggito
senza nuovo recapito
« Ti cercavo fuori di me e non ti trovavo, perché tu sei il Dio del mio cuore. »
(Salmo 72. 26)
Oh Fido,
mio fedelissimo
e inseparabile amico,
dovrei aspettare anch’io,
per te, quattordici anni
alla fermata del bus,
solo per stringere
la tua zampa
magra;
dovrei
anche io
camminare
attraverso i lustri
e ai capricci del cielo,
soltanto per sussurrare
al tuo amorevole orecchio
che la felicità non esiste
nel mondo terreno.
Che il bene
è una realtà
al di sopra di tutto:
persino della bellezza
delle idee, del contenuto,
e di qualunque forma
o sembianza.
Avrei dovuto
dirtelo
prima,
però tu
amico mio,
l’hai potuto capire
anche senza il mio aiuto,
che solo un cuore puro vibra,
e che perfino tutto il cielo
può stare in una stanza
quando si esiste
per aspettarsi.
Orgogliosa l’immagine si altera
nell’opera teatrale del tempo
dando fiato alle trombe
con coriandoli in festa
che piano si posano
verso il sole che tramonta.
E siamo noi, sempre noi
brezza che accarezza leggera
come granelli di sabbia al vento
le lusinghe di tutta una vita.
Siamo vigore, siamo cuore
siamo il coraggio di camminare
ed elevarsi attimo dopo attimo
tra lo splendore e il dolore
fino a erodere i passi
e perdersi nella luce del nulla
senza giusto riposo
dimenticati nelle parole
e negli sguardi
di una sbiadita foto
e una croce arrugginita.
nell’opera teatrale del tempo
dando fiato alle trombe
con coriandoli in festa
che piano si posano
verso il sole che tramonta.
E siamo noi, sempre noi
brezza che accarezza leggera
come granelli di sabbia al vento
le lusinghe di tutta una vita.
Siamo vigore, siamo cuore
siamo il coraggio di camminare
ed elevarsi attimo dopo attimo
tra lo splendore e il dolore
fino a erodere i passi
e perdersi nella luce del nulla
senza giusto riposo
dimenticati nelle parole
e negli sguardi
di una sbiadita foto
e una croce arrugginita.
Eppure la sera
c’è un congedo
proveniente dalle cose
dalla forma di strascico
un boa di struzzo
di materia liscia che non si afferra
Uno squittio d’ebano va a chiudere fessure
piccole palpebre smettono di agitarsi
legate in un pegno, sonno nel sonno
parlano voci
di un tono più giù del suono
lente gocce -incensi, unguenti, impressioni
di zero nel pensiero-
dal nero affiorano
e al nero si disciolgono
Rinati senza il vincolo dei nomi
con parole lanciate da tastiere
connesse le menti per l'invio
di liberate fantasie e confessioni
rimaste inespresse nell'immaginario
Ci si accese incorporeo il desiderio
privo dell'oggetto concupito
uguale all'amore dal Poeta preferito
fuori tempo e spazio
immaginato e mai reso reale
imma
imma
con parole lanciate da tastiere
connesse le menti per l'invio
di liberate fantasie e confessioni
rimaste inespresse nell'immaginario
Ci si accese incorporeo il desiderio
privo dell'oggetto concupito
uguale all'amore dal Poeta preferito
fuori tempo e spazio
immaginato e mai reso reale
imma
imma
Vorrei na vorta tanto esser vorgare,
parlar de n’argomento n’po’ triviale,
m’ha detto er sor Agostini : ‘n se po fare !
Cercate quarche cosa d’originale !
Ma originale è la mi pretesa !
Volevo solo fa la descrizione
senza tra l’artro arrecar offesa
de donne, della lor composizione.
L’amichi mia che so napoletani
ce scrissero canzoni eccezionali,
nessun descrisse però a piene mani
fattezze che ar monno nun hanno uguali.
Che c’è più bello de na donna nuda,
quella che quanno a vedi ‘n t’embarazza
e puro s’ er tuo corpo tutto suda
nun poi nun cede alla sua bellezza.
Du gambe lunghe, dritte e affusolate
sapienti mani l’hanno ben tornite,
ai fianchi dolcemente collegate
fanno sognare gioie infinite.
Du promontori so li seni sui,
balleno n’po’, nun ponno stare fermi,
danno alimento a li fiji tui
di femminilità son potenti armi.
Er viso dorcemente cesellato,
du occhi da colori impreziositi,
er naso dolcemente appollaiato
su labbra rosse sono custoditi.
Le braccia lunghe che te strigneranno,
de du manine sono corredate,
mentre le prime un di ti abbracceranno
co le seconne carezze avrai infinite.
Più bella della donna nun c’è cosa
che vita ce seppe regalare.
È amore, amante e , n’po’ meno…sposa,
prendila è tua…ma non la sciupare !
parlar de n’argomento n’po’ triviale,
m’ha detto er sor Agostini : ‘n se po fare !
Cercate quarche cosa d’originale !
Ma originale è la mi pretesa !
Volevo solo fa la descrizione
senza tra l’artro arrecar offesa
de donne, della lor composizione.
L’amichi mia che so napoletani
ce scrissero canzoni eccezionali,
nessun descrisse però a piene mani
fattezze che ar monno nun hanno uguali.
Che c’è più bello de na donna nuda,
quella che quanno a vedi ‘n t’embarazza
e puro s’ er tuo corpo tutto suda
nun poi nun cede alla sua bellezza.
Du gambe lunghe, dritte e affusolate
sapienti mani l’hanno ben tornite,
ai fianchi dolcemente collegate
fanno sognare gioie infinite.
Du promontori so li seni sui,
balleno n’po’, nun ponno stare fermi,
danno alimento a li fiji tui
di femminilità son potenti armi.
Er viso dorcemente cesellato,
du occhi da colori impreziositi,
er naso dolcemente appollaiato
su labbra rosse sono custoditi.
Le braccia lunghe che te strigneranno,
de du manine sono corredate,
mentre le prime un di ti abbracceranno
co le seconne carezze avrai infinite.
Più bella della donna nun c’è cosa
che vita ce seppe regalare.
È amore, amante e , n’po’ meno…sposa,
prendila è tua…ma non la sciupare !
Le sussurro,
sfiorando il tuo orecchio,
quando complice della mia pelle,
le tue carezze mi fanno impazzire.
Le scrivo sui muri e nell’aria intorno
mentre sprigioni
le mie emozioni più intense.
E se altre ancora
ne sbriciolerai nei giochi
tra la seta profumata avvolti,
io, calde, tenere,
le bisbiglierò a te.
… E le ripeterò piano ed ancora
fino a portarti alla follia,
mentre un temporale d’amore
ci terrà stretti stretti
prima della quiete...
sfiorando il tuo orecchio,
quando complice della mia pelle,
le tue carezze mi fanno impazzire.
Le scrivo sui muri e nell’aria intorno
mentre sprigioni
le mie emozioni più intense.
E se altre ancora
ne sbriciolerai nei giochi
tra la seta profumata avvolti,
io, calde, tenere,
le bisbiglierò a te.
… E le ripeterò piano ed ancora
fino a portarti alla follia,
mentre un temporale d’amore
ci terrà stretti stretti
prima della quiete...
Batteva il tamburo
un eco di guerra
tremavan le foglie
quel giorno.
Un giovane figlio
sognava vendetta
troppo sangue han versato
i suoi cari fratelli.
Batteva il tamburo
fumava quel monte
la giovane tigre
assetata dall'odio,
non vera pace
né in cielo né in terra.
Disse l'Indiano:
oggi muoio da eroe.
I cavalieri spavaldi e spietati
non lasciavano erba
solo un fiume di sangue.
Un giovane figlio
divenne una tigre feroce
una notte di fumo e di fuoco.
Il sole ormai era alto
ed il giorno s'era spento
solo pianti e sgomento.
Era lì che giaceva
tra rottami ed odore di morte...
Un grande guerriero
era Tigre Ruggente
ma di lui oramai
non si sa più niente.
un eco di guerra
tremavan le foglie
quel giorno.
Un giovane figlio
sognava vendetta
troppo sangue han versato
i suoi cari fratelli.
Batteva il tamburo
fumava quel monte
la giovane tigre
assetata dall'odio,
non vera pace
né in cielo né in terra.
Disse l'Indiano:
oggi muoio da eroe.
I cavalieri spavaldi e spietati
non lasciavano erba
solo un fiume di sangue.
Un giovane figlio
divenne una tigre feroce
una notte di fumo e di fuoco.
Il sole ormai era alto
ed il giorno s'era spento
solo pianti e sgomento.
Era lì che giaceva
tra rottami ed odore di morte...
Un grande guerriero
era Tigre Ruggente
ma di lui oramai
non si sa più niente.
La Principessa del Conservatorio del Galles s'è strizzata al contrario
in una sfumatura di verde simile al viso
di quel tipo che scrive ansando nelle serre
di quel tipo che scrive ansando nelle serre
piegato sempre più su un glauco gambo solo - un asciugamano caduto in terra
e avente un angolo bagnato che ha raggiunto
il fondo del mio bicchiere.
il fondo del mio bicchiere.
Ora,
riflessi di uno specchio,
di un’anima bambina,
intrecciata a bagliori di sole ramato
e fili argentei di luna.
… Attimi di respiri,
lo sguardo della vita!
Profumo di un’onda
che al cuore arriva e lo travolge
e lo sconvolge.
… Attimi di respiri,
la “Signora” di perle agghindata,
dal profumo penetrante,
l’abbraccio coinvolgente.
Non rimane, a volte,
che un istante
ma se guardi lungo il tempo,
è rimasta nel cuore
permanente,
lì la ritrovi… per un immenso istante.
… Attimi di respiri,
solo questo è la Felicità…
riflessi di uno specchio,
di un’anima bambina,
intrecciata a bagliori di sole ramato
e fili argentei di luna.
… Attimi di respiri,
lo sguardo della vita!
Profumo di un’onda
che al cuore arriva e lo travolge
e lo sconvolge.
… Attimi di respiri,
la “Signora” di perle agghindata,
dal profumo penetrante,
l’abbraccio coinvolgente.
Non rimane, a volte,
che un istante
ma se guardi lungo il tempo,
è rimasta nel cuore
permanente,
lì la ritrovi… per un immenso istante.
… Attimi di respiri,
solo questo è la Felicità…
Orme sulla sottile sabbia
come quelle lasciate un tempo,
oramai svanite...
Il suono delle onde
che si infrangono lentamente sulla battigia,
riaccende ricordi di giochi lontani...
Lo sguardo si perde a l'orizzonte
e nell'immensità del mare,
mentre un dipinto d'immagini
mi riporta ad allora...
I miei trascorsi, di quei ieri,
si son dissolti in granelli,
che il vento a portato via...
Anche se echi di una gioventù lontana
riecheggiano ancor,
sulla scoscesa scogliera...
come quelle lasciate un tempo,
oramai svanite...
Il suono delle onde
che si infrangono lentamente sulla battigia,
riaccende ricordi di giochi lontani...
Lo sguardo si perde a l'orizzonte
e nell'immensità del mare,
mentre un dipinto d'immagini
mi riporta ad allora...
I miei trascorsi, di quei ieri,
si son dissolti in granelli,
che il vento a portato via...
Anche se echi di una gioventù lontana
riecheggiano ancor,
sulla scoscesa scogliera...
Accendi tuoi occhi
e lega il tuo respiro
a qualla luna distratta
che solca un cielo
saturo di ricordi lontani.
Non nascondermi nulla:
ho una memoria infinita
e posso scindere
l'attimo
dove transita il bene e il male,
la pace e la guerra,
il nero e il bianco.
Aggancia il tuo sorriso
a un volto di passaggio,
a un petalo di fiore di campo,
a una carezza svogliata,
a un colpo di cannone a salve,
e rimani in attesa
nella strabiliante attesa
di un mondo infinito
che parla di venti,
di luci, di sospiri,
un mondo che da sempre
ti appartiene.
e lega il tuo respiro
a qualla luna distratta
che solca un cielo
saturo di ricordi lontani.
Non nascondermi nulla:
ho una memoria infinita
e posso scindere
l'attimo
dove transita il bene e il male,
la pace e la guerra,
il nero e il bianco.
Aggancia il tuo sorriso
a un volto di passaggio,
a un petalo di fiore di campo,
a una carezza svogliata,
a un colpo di cannone a salve,
e rimani in attesa
nella strabiliante attesa
di un mondo infinito
che parla di venti,
di luci, di sospiri,
un mondo che da sempre
ti appartiene.
È come svegliarsi la mattina
con in testa le urla della vicina,
imburrare una fetta biscottata
e vederla cadere dal lato della marmellata.
Chi ben inizia è a metà del lavoro,
"Buona giornata!" cantano i biscotti in coro.
Poi ripenso a Banderas nel mulino con la gallina:
"C'è chi sta peggio!"penso, niente male questa mattina!
con in testa le urla della vicina,
imburrare una fetta biscottata
e vederla cadere dal lato della marmellata.
Chi ben inizia è a metà del lavoro,
"Buona giornata!" cantano i biscotti in coro.
Poi ripenso a Banderas nel mulino con la gallina:
"C'è chi sta peggio!"penso, niente male questa mattina!











