Ti sto aspettando sono qua
Ma come è piccola questa città
Per il mio cuore grande che
Sta cercando... ancora te...
manchi e non so quando tornerai
manchi e vorrei dirti... se non lo sai
Che ogni giorno con te è un giorno speciale
Che la notte con te ha il sapore del mare
Che un uomo che ama è un uomo migliore
Che non si sbaglia mai ad ascoltare il cuore
Che non ci sono distanze da superare
Che non ci sono ricordi da cancellare
Quando c’è amore c’è tutto ciò che puoi avere
E ciò che voglio... sei tu...sei tu
Ti sto aspettando sono qua
Ma come è piccola questa città
Per il mio cuore grande che
Ha voglia ... ancora sai di te...
perchè ogni giorno con te è un giorno speciale
perchè la notte con te ha il sapore del mare
perchè un uomo che ama è un uomo migliore
perchè non si sbaglia mai ad ascoltare il cuore
perchè non ci sono distanze da superare
perchè non ci sono ricordi da cancellare
Quando c’è amore c’è tutto ciò che puoi avere
E ciò che voglio... sei tu
Sei tu!
Ma come è piccola questa città
Per il mio cuore grande che
Sta cercando... ancora te...
manchi e non so quando tornerai
manchi e vorrei dirti... se non lo sai
Che ogni giorno con te è un giorno speciale
Che la notte con te ha il sapore del mare
Che un uomo che ama è un uomo migliore
Che non si sbaglia mai ad ascoltare il cuore
Che non ci sono distanze da superare
Che non ci sono ricordi da cancellare
Quando c’è amore c’è tutto ciò che puoi avere
E ciò che voglio... sei tu...sei tu
Ti sto aspettando sono qua
Ma come è piccola questa città
Per il mio cuore grande che
Ha voglia ... ancora sai di te...
perchè ogni giorno con te è un giorno speciale
perchè la notte con te ha il sapore del mare
perchè un uomo che ama è un uomo migliore
perchè non si sbaglia mai ad ascoltare il cuore
perchè non ci sono distanze da superare
perchè non ci sono ricordi da cancellare
Quando c’è amore c’è tutto ciò che puoi avere
E ciò che voglio... sei tu
Sei tu!
4 commenti
Sarà per questo sole si splendente
che scalda fino a divenir bollente,
nasce ad oriente al fare del mattino,
ad occidente muore…è il suo destino.
Sarà perché nascendo già ben sa
d’illuminare terra e ogni sua beltà,
pur non avendo vita lunga alcuna
sa di lasciare il posto alla luna.
Luna che s’alza con le luci accese
perché essa è una Luna calabrese.
Non è diversa e solo un po’ sorniona.
Non parla ma canti d’amor intona.
E il mar che specchia sua bellezza
danzar fa l’onda come una carezza.
Dal suo profondo nasce l’ippocampo
se tu l’ascolti poi non hai più scampo.
Spiagge dorate, rupi e rocce dure
senza scordar migliaia d’insenature,
sono cornice alla sua natura
fatta soltanto di bellezza pura.
Terra di sole, mare e poesia
per questo voglio decantar la terra mia.
Della bellezza non siatene sorpresi
sol perché a dirlo siam noi : i Calabresi.
che scalda fino a divenir bollente,
nasce ad oriente al fare del mattino,
ad occidente muore…è il suo destino.
Sarà perché nascendo già ben sa
d’illuminare terra e ogni sua beltà,
pur non avendo vita lunga alcuna
sa di lasciare il posto alla luna.
Luna che s’alza con le luci accese
perché essa è una Luna calabrese.
Non è diversa e solo un po’ sorniona.
Non parla ma canti d’amor intona.
E il mar che specchia sua bellezza
danzar fa l’onda come una carezza.
Dal suo profondo nasce l’ippocampo
se tu l’ascolti poi non hai più scampo.
Spiagge dorate, rupi e rocce dure
senza scordar migliaia d’insenature,
sono cornice alla sua natura
fatta soltanto di bellezza pura.
Terra di sole, mare e poesia
per questo voglio decantar la terra mia.
Della bellezza non siatene sorpresi
sol perché a dirlo siam noi : i Calabresi.
Nel giorno che ti ho incontrata
mi hai già lasciato
nel giorno che mi hai baciato
ti ho lasciata
Nel giorno che i miei occhi
sono annegati nei tuoi occhi
siamo morti
e adesso a tentoni ci muoviamo
dentro una tomba di pietra
con nella carne la forma dei denti
sulle labbra il sangue dei morsi
sul cuore gli intarsi
nelle mani le ferite del da farsi
e la pelle vibra ancora
d’abortiti orgasmi
E non c’è giorno che ci darà pace
perché non ci sarà più giorno
non ci sarà notte
non ci sarà più tempo
ordine e esistenza
saremo per sempre sospesi
su quel fuscello
piegato tra l’alba e il tramonto
dove ti ho incontrata
e ti ho già persa
nell’incanto
di un amore scellerato
nel caos algebrico
del nostro infinito
mi hai già lasciato
nel giorno che mi hai baciato
ti ho lasciata
Nel giorno che i miei occhi
sono annegati nei tuoi occhi
siamo morti
e adesso a tentoni ci muoviamo
dentro una tomba di pietra
con nella carne la forma dei denti
sulle labbra il sangue dei morsi
sul cuore gli intarsi
nelle mani le ferite del da farsi
e la pelle vibra ancora
d’abortiti orgasmi
E non c’è giorno che ci darà pace
perché non ci sarà più giorno
non ci sarà notte
non ci sarà più tempo
ordine e esistenza
saremo per sempre sospesi
su quel fuscello
piegato tra l’alba e il tramonto
dove ti ho incontrata
e ti ho già persa
nell’incanto
di un amore scellerato
nel caos algebrico
del nostro infinito
A Ninè ma che stai a fa?
Arza i tacchi e vieni qua
che ortre l’orto, er mare er sole
ce sta er monno che te vole.
C’e sta er Papa, ce so li Santi,
na monella co li guanti
che te porta a magnà
cacio e pepe a sazietà,
tra li tavoli a quadretti
ne li vicoli stretti stretti
de na Roma che se sa
de uguali non ce n’ha.
Poi na vorta
che t’ha preso pe la gola,
che t’ha preso pe la gola,
quella pupa malandrina
n’giretto te fa fa’
lungo er Tevere a ozià,
tra li ponti vecchi e stanchi
e li platani riverenti
ogni grillo ntonerà na canzone
d’anni fa.
Se er vinello t’ha corpito
e la capoccia t’ha stordito
er rintocco de San Pietro
te riporta tutto indietro.
Se poi er cardo soffrirai
su ar Pincio sosterai,
dove er vento è sempre dorce.
Senti a me caro Nino
là ce trovi er Ponentino
che de bono sai che c’ha?
Tutti l’omini fa innamorà!
Sono il bimbo che a terra si guarda la ferita.
Il cliente diretto.
Ho trovato la donna Ego.
Ma anch'io sono un soggetto Ego.
Ha funzionato l'esperimento del mentalista.
Tutti ci si ritrovavano.
Ed io rimango qui.
Toccando solo il contorno degli oggetti.
Il cliente diretto.
Ho trovato la donna Ego.
Ma anch'io sono un soggetto Ego.
Ha funzionato l'esperimento del mentalista.
Tutti ci si ritrovavano.
Ed io rimango qui.
Toccando solo il contorno degli oggetti.
In un mattino madreperlato
con le piccole mani
raccogli conchiglie
per farne collane,
collane rumorose
e leggere
che venderai al mercato
del paese.
Giovani donne
ci adorneranno
i seni sodi
e sotto il sole
d’inverno
sarà dolce per loro
il richiamo del mare
Ciao… come stai
Che strano rivederti
volevo sai chiamarti
Bhe… che si fa,
posso darti un passaggio
ma mi manca il coraggio
Di dirti la verità
che è una vita che ti aspetto, una vita da solo qua…
Sopra il tetto del mondo
Nel mare più profondo
Nel deserto più remoto
Nel bel mezzo di un terremoto…
Ciao…ecco che
Ora stiamo parlando
Ne è passato di tempo
Già… proprio così
Forse decide il destino
quando tornare vicino
Per dirsi ciò che non si è detto
Per ricordarsi in un affetto
Per scaldarsi in un ricordo
Per tornare di nuovo a bordo
Sopra il tetto del mondo
Nel mare più profondo
Nel deserto più remoto
Nel bel mezzo di un terremoto…
e dirsi poi la verità
che è una vita che ti aspetto, una vita da solo qua…
Che strano rivederti
volevo sai chiamarti
Bhe… che si fa,
posso darti un passaggio
ma mi manca il coraggio
Di dirti la verità
che è una vita che ti aspetto, una vita da solo qua…
Sopra il tetto del mondo
Nel mare più profondo
Nel deserto più remoto
Nel bel mezzo di un terremoto…
Ciao…ecco che
Ora stiamo parlando
Ne è passato di tempo
Già… proprio così
Forse decide il destino
quando tornare vicino
Per dirsi ciò che non si è detto
Per ricordarsi in un affetto
Per scaldarsi in un ricordo
Per tornare di nuovo a bordo
Sopra il tetto del mondo
Nel mare più profondo
Nel deserto più remoto
Nel bel mezzo di un terremoto…
e dirsi poi la verità
che è una vita che ti aspetto, una vita da solo qua…
Oggi è tutto complesso,
anche il sole sembra impazzito
va e viene nascondendosi
come impaurito dietro le montagne,
ieri non erano così imbiancate
faceva un caldo!
Oggi invece vedendole da qui
pare sia arrivato già l’inverno
è proprio vero!
È tutto cambiato
anche le stagioni non hanno più sapore
s’è perso ogni gusto,
dalla pioggia al sole,
con la neve il freddo,
poi ancora il sole
e ritorna la pioggia,
il vento la nebbia,
la natura ha mischiato i colori.
E’ tutto complesso
pure io son diverso.
Poi mi guardo allo specchio
strizzo l’occhio, sorrido…
Oggi è così!
anche il sole sembra impazzito
va e viene nascondendosi
come impaurito dietro le montagne,
ieri non erano così imbiancate
faceva un caldo!
Oggi invece vedendole da qui
pare sia arrivato già l’inverno
è proprio vero!
È tutto cambiato
anche le stagioni non hanno più sapore
s’è perso ogni gusto,
dalla pioggia al sole,
con la neve il freddo,
poi ancora il sole
e ritorna la pioggia,
il vento la nebbia,
la natura ha mischiato i colori.
E’ tutto complesso
pure io son diverso.
Poi mi guardo allo specchio
strizzo l’occhio, sorrido…
Oggi è così!
Il pendolare fa la sua colazione
con la pioggia che scende solo la mattina
Non c'è ancora un treno alla stazione
e nel cielo c'è un residuo della luna
Il pendolare anche se c'è tempo aspetta
e litiga con un distributore
e fra l'ultima e la prima sigaretta
sono trascorse solo poche ore
E vede distante un ragazzo di colore
che tiene con due mani il suo biglietto
Lo guarda un attimo il carabiniere
perché il suo zaino se lo tiene stretto
Datosi il dopobarba forse troppo in fretta
il pendolare pensa e per metà ha sonno
e come chi è svezzato aspetta
che per qualcun altro venga giorno
Il pendolare monta su un rottame arrugginito
in cui l'aria sa di piscio ed entusiasmo
e vede un turista dal vestire sfiorito
parlare una lingua che sa di cinismo
Il pendolare finalmente arriva
e forse anche oggi è arrivato per nulla
con un panino insano ed una refurtiva
di pensieri che un secondo dopo si annulla
con la pioggia che scende solo la mattina
Non c'è ancora un treno alla stazione
e nel cielo c'è un residuo della luna
Il pendolare anche se c'è tempo aspetta
e litiga con un distributore
e fra l'ultima e la prima sigaretta
sono trascorse solo poche ore
E vede distante un ragazzo di colore
che tiene con due mani il suo biglietto
Lo guarda un attimo il carabiniere
perché il suo zaino se lo tiene stretto
Datosi il dopobarba forse troppo in fretta
il pendolare pensa e per metà ha sonno
e come chi è svezzato aspetta
che per qualcun altro venga giorno
Il pendolare monta su un rottame arrugginito
in cui l'aria sa di piscio ed entusiasmo
e vede un turista dal vestire sfiorito
parlare una lingua che sa di cinismo
Il pendolare finalmente arriva
e forse anche oggi è arrivato per nulla
con un panino insano ed una refurtiva
di pensieri che un secondo dopo si annulla
L'Amore, l' amore; cosa sarà mai?
rispondere alla domanda tu sai?
Per qualcuno è un sentimento forte
acceso tra due anime dalla sorte.
Per altri è trovare la dolce metà
chi ci completa, non importa a che età.
Chi lo definisce fuoco e passione
farfalle nello stomaco a crear confusione.
Chi dice che in mancanza ne morirebbe
e le pene della vita non sosterrebbe.
Ma in fondo è necessario definirlo?
Cos'è l'amore io non saprei dirlo,
perché se in una forma lo intrappoliamo
è proprio così che lo distruggiamo.
L'amore è un percorso che tende all'infinito,
non bastano due vite per renderlo definito;
un sentimento che con il tempo aumenta,
diventando più forte di qualsiasi tormenta.
Non ci sono metà, ma solo due interi,
ché persino i frutti, divisi in due, diventano neri.
La sorte serve solo per farti incontrare,
ma solo l'impegno il cammino fa continuare.
Per non parlare dell'amore per la vita
luce splendente che si riflette infinita,
nei grandi sorrisi che spuntano gioiosi
sul viso dei bambini, fiori meravigliosi.
Quindi non ha senso tormentarsi
sulla definizione dell'amore,
alla sera è meglio sereni addormentarsi
e di giorno vivere seguendo il nostro cuore.
Camminando sulla strada insieme affiatati
e un giorno, forse, i misteri saranno svelati.
rispondere alla domanda tu sai?
Per qualcuno è un sentimento forte
acceso tra due anime dalla sorte.
Per altri è trovare la dolce metà
chi ci completa, non importa a che età.
Chi lo definisce fuoco e passione
farfalle nello stomaco a crear confusione.
Chi dice che in mancanza ne morirebbe
e le pene della vita non sosterrebbe.
Ma in fondo è necessario definirlo?
Cos'è l'amore io non saprei dirlo,
perché se in una forma lo intrappoliamo
è proprio così che lo distruggiamo.
L'amore è un percorso che tende all'infinito,
non bastano due vite per renderlo definito;
un sentimento che con il tempo aumenta,
diventando più forte di qualsiasi tormenta.
Non ci sono metà, ma solo due interi,
ché persino i frutti, divisi in due, diventano neri.
La sorte serve solo per farti incontrare,
ma solo l'impegno il cammino fa continuare.
Per non parlare dell'amore per la vita
luce splendente che si riflette infinita,
nei grandi sorrisi che spuntano gioiosi
sul viso dei bambini, fiori meravigliosi.
Quindi non ha senso tormentarsi
sulla definizione dell'amore,
alla sera è meglio sereni addormentarsi
e di giorno vivere seguendo il nostro cuore.
Camminando sulla strada insieme affiatati
e un giorno, forse, i misteri saranno svelati.
In questo cammino di gioia e sale
muovo nel silenzio piano i ricordi
e coloro il tramonto di nuovi sogni
mentre dormiente vola via il tempo
Ho ancora tanto da poter dividere
giocando con lo sfrangiare logorato
del tuo viso che mi avvolge ridente
e perdermi tra le tue mani roventi
Respiro fiorente ogni tuo profumo
ogni palpito che mi veste e attrae
questi miei attimi con dolci sinfonie
disegnando amore con il tuo viso
muovo nel silenzio piano i ricordi
e coloro il tramonto di nuovi sogni
mentre dormiente vola via il tempo
Ho ancora tanto da poter dividere
giocando con lo sfrangiare logorato
del tuo viso che mi avvolge ridente
e perdermi tra le tue mani roventi
Respiro fiorente ogni tuo profumo
ogni palpito che mi veste e attrae
questi miei attimi con dolci sinfonie
disegnando amore con il tuo viso
Sarò sempre innamorato,
non potrò trovare pace,
sino a quando, in questo stato,
di negar non sarò capace.
Ti ho trovata amabilmente
nel tuo mondo del reale
a mostrarti dolcemente,
le tue strofe a sciorinare.
Qualche scampolo vissuto
da lontano ma assai vicino,
t’ho gustata, t’ho bevuta
come un buon bicchier di vino.
E amore fu servito
altro accolito conquistato,
in sue spire inserito
ed io fui destabilizzato.
Poi lo prendesti tu
e la ragione usasti,
non ci credesti più
di dubbi lo riempisti.
Amore è una parola
che non risiede in testa.
Non è una bagnarola
che la ragion attesta.
Ti ho amata e ti amerò
per tale sentimento
e mai mi chinerò
ad ogni cedimento.
non potrò trovare pace,
sino a quando, in questo stato,
di negar non sarò capace.
Ti ho trovata amabilmente
nel tuo mondo del reale
a mostrarti dolcemente,
le tue strofe a sciorinare.
Qualche scampolo vissuto
da lontano ma assai vicino,
t’ho gustata, t’ho bevuta
come un buon bicchier di vino.
E amore fu servito
altro accolito conquistato,
in sue spire inserito
ed io fui destabilizzato.
Poi lo prendesti tu
e la ragione usasti,
non ci credesti più
di dubbi lo riempisti.
Amore è una parola
che non risiede in testa.
Non è una bagnarola
che la ragion attesta.
Ti ho amata e ti amerò
per tale sentimento
e mai mi chinerò
ad ogni cedimento.
Vorrei decollare
da questo globo
con un unico atto di pensiero
ma non conosco il segreto delle nubi
né il linguaggio delle ali.
Vorrei afferrarti per mano
e scompigliare l'ordine dei cieli,
portare un pò di dolore
in quel distante paradiso
e un pò di refrigerio
tra i dannati di un inferno
troppo quotidiano,
ma non ho il talento
del verbo umano e divino.
Vorrei comprimere ogni spazio e distanza
in un atomo di speranza,
al di là del buio e della luce,
oltre l'odio e l'amore,
avvinghiare tutti i cuori
nella curvità di un enorme
punto interrogativo
che chieda conto
di ogni sofferenza e pianto.
Ma non ho il dono
della pazienza cosmica
e mi rassegno a restare
umile ombra tra gli sprazzi
di minuscola felicità
che il fato avverso dimentica per strada.
da questo globo
con un unico atto di pensiero
ma non conosco il segreto delle nubi
né il linguaggio delle ali.
Vorrei afferrarti per mano
e scompigliare l'ordine dei cieli,
portare un pò di dolore
in quel distante paradiso
e un pò di refrigerio
tra i dannati di un inferno
troppo quotidiano,
ma non ho il talento
del verbo umano e divino.
Vorrei comprimere ogni spazio e distanza
in un atomo di speranza,
al di là del buio e della luce,
oltre l'odio e l'amore,
avvinghiare tutti i cuori
nella curvità di un enorme
punto interrogativo
che chieda conto
di ogni sofferenza e pianto.
Ma non ho il dono
della pazienza cosmica
e mi rassegno a restare
umile ombra tra gli sprazzi
di minuscola felicità
che il fato avverso dimentica per strada.









