« Ti cercavo fuori di me e non ti trovavo, perché tu sei il Dio del mio cuore. »
(Salmo 72. 26)
Oh Fido,
mio fedelissimo
e inseparabile amico,
dovrei aspettare anch’io,
per te, quattordici anni
alla fermata del bus,
solo per stringere
la tua zampa
magra;
dovrei
anche io
camminare
attraverso i lustri
e ai capricci del cielo,
soltanto per sussurrare
al tuo amorevole orecchio
che la felicità non esiste
nel mondo terreno.
Che il bene
è una realtà
al di sopra di tutto:
persino della bellezza
delle idee, del contenuto,
e di qualunque forma
o sembianza.
Avrei dovuto
dirtelo
prima,
però tu
amico mio,
l’hai potuto capire
anche senza il mio aiuto,
che solo un cuore puro vibra,
e che perfino tutto il cielo
può stare in una stanza
quando si esiste
per aspettarsi.

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charlie