Scrivo per te oggi
e la mano mia trema
piccolo pulcino indifeso
ora stai in un lettino
ma non sei sola
c'è la tua mamma
ad accompagnare le tue notti.
Scrivo così come mi viene
dopo la forte paura
tutto è passato
Si! Una forte paura
quella corsa pareva
non finire mai.
Una sera come tante
diventata in un attimo inquietante.
Ora sei lì in quel piccolo lettino
come un pulcino ferito
ma forte...
Scrivo così in questo momento
vedrai guarirai
tornerai ancora più bella
Isabella....
Per mia nipote Isabella....
e la mano mia trema
piccolo pulcino indifeso
ora stai in un lettino
ma non sei sola
c'è la tua mamma
ad accompagnare le tue notti.
Scrivo così come mi viene
dopo la forte paura
tutto è passato
Si! Una forte paura
quella corsa pareva
non finire mai.
Una sera come tante
diventata in un attimo inquietante.
Ora sei lì in quel piccolo lettino
come un pulcino ferito
ma forte...
Scrivo così in questo momento
vedrai guarirai
tornerai ancora più bella
Isabella....
Per mia nipote Isabella....
Come
un povero
avannotto albino,
sono trasparente
dalla nascita,
sempre più solo
e sempre più attento
alla crescita di quelle pinne
che forse un giorno
mi muteranno
in una specie
di varietà
cometa.
E allora
volerò via da qui,
da questo piccolo stagno
che voi credete un mare,
dove la vita, in realtà,
proprio non scorre,
e dove lo spazio
può contenere
solo i vostri
pensieri,
e non i miei.
È la vostra pozza,
questa bella vetrina,
ed io, che non sono voi,
e che ho sogni più grandi
di questi falsi d’autore,
anteporrò sempre
la vaga ebbrezza
dell’anonimato
alla celebrità
temporanea
che spesso
ci illude d’essere
ciò che mai saremo.
Mi sono chiuso le dita in una sveglia,
tra un minuto primo ed una seconda vita volatile,
nell'aria ci era una abilità da giocoliere,
riconosciuta oramai anche dai granchi più nobili,
quelli per intenderci dalle penne dal fango bordeaux.

Perché i gabbiani volano così in alto?
Appartengono al mare,
eppure…
adorano il cielo.
Sostano sulle scogliere,
tra uno scoglio e il mare,
la spiaggia.
Poi d’un tratto, sù…
Sù, fino a sfiorare nuvole vagabonde
che sanno di pioggia,
su, voglia infinita di libertà
e ali leggere, di gioia,
librano lontano.
Raminghi
rincorrono sogni,
un amore: chissà.
… Fuggono dal mondo...
Così,
da lassù un puntino, noi:
… il niente!
Perché i gabbiani volano cosi in alto?...
Appartengono al mare,
eppure…
adorano il cielo.
Sostano sulle scogliere,
tra uno scoglio e il mare,
la spiaggia.
Poi d’un tratto, sù…
Sù, fino a sfiorare nuvole vagabonde
che sanno di pioggia,
su, voglia infinita di libertà
e ali leggere, di gioia,
librano lontano.
Raminghi
rincorrono sogni,
un amore: chissà.
… Fuggono dal mondo...
Così,
da lassù un puntino, noi:
… il niente!
Perché i gabbiani volano cosi in alto?...
Uscire dal sonno nel cuore della notte a volte una ansia profonda:
Il filo del pensiero comincia ad offuscare, e poi
Un istinto farfallesco sente nel respiro una difficoltà,
Accumulata nel petto il peso della solitudine delle ore di assenza.
Assonato infine, sente che il Suo nome gli ha stregato occhi e cuore.
Lo ama, si fonderebbe per Lei, sarebbe diventato respiro per le sue costole;
Riflesse, poi cadde a dormire fino al pianto dell'anima
Si affondò nei recessi malinconici dei sentimenti.
Lui si mise a piangere per l'impossibilità delle sue parole;
All'alba, concluse quello che definì "argomento".
Qualunque sia il modo della ricerca per trovare la strada
Il suo amore sarà fallito alla fin fine.
Tuttavia, la bellezza del fallimento è un sacrificio interno.
Quell'uomo lo può esalare dalle sofferenze solo l'attimo dell'eternità.
Il filo del pensiero comincia ad offuscare, e poi
Un istinto farfallesco sente nel respiro una difficoltà,
Accumulata nel petto il peso della solitudine delle ore di assenza.
Assonato infine, sente che il Suo nome gli ha stregato occhi e cuore.
Lo ama, si fonderebbe per Lei, sarebbe diventato respiro per le sue costole;
Riflesse, poi cadde a dormire fino al pianto dell'anima
Si affondò nei recessi malinconici dei sentimenti.
Lui si mise a piangere per l'impossibilità delle sue parole;
All'alba, concluse quello che definì "argomento".
Qualunque sia il modo della ricerca per trovare la strada
Il suo amore sarà fallito alla fin fine.
Tuttavia, la bellezza del fallimento è un sacrificio interno.
Quell'uomo lo può esalare dalle sofferenze solo l'attimo dell'eternità.
Lo risputò il nostro vecchio orizzonte,
di traverso una briciola di pane,
acqua e sete separate alla fonte,
e anche inerme sembrava avesse fame.
Un pudore gli nascondeva il volto,
come un figlio lo stringeva la riva;
si fermò il tempo restando in ascolto:
era una guerra e nessuno sentiva.
Sulla sua nuca giocava il destino,
bagnato senza aver mai fatto il bagno;
in mano teneva il suo cavallino
e sulla faccia era comparso un segno.
Qualcuno ha pure incolpato il cuscino
per questo incubo in mezzo ad un bel sogno.
di traverso una briciola di pane,
acqua e sete separate alla fonte,
e anche inerme sembrava avesse fame.
Un pudore gli nascondeva il volto,
come un figlio lo stringeva la riva;
si fermò il tempo restando in ascolto:
era una guerra e nessuno sentiva.
Sulla sua nuca giocava il destino,
bagnato senza aver mai fatto il bagno;
in mano teneva il suo cavallino
e sulla faccia era comparso un segno.
Qualcuno ha pure incolpato il cuscino
per questo incubo in mezzo ad un bel sogno.
Riposa ora che sei triste e stanca,
dormi amore mio,
scocciatori e intrusi
li allontano io;
udirai soltanto rumori soffusi...
Voglio che tu ti possa abbandonare
e magari anche sognare
in questo pomeriggio rovinoso.
E quando gli occhi aprirai,
guardandomi riposata e sorridente,
penserò: darti un po' del mio tempo
mi è costato niente.
dormi amore mio,
scocciatori e intrusi
li allontano io;
udirai soltanto rumori soffusi...
Voglio che tu ti possa abbandonare
e magari anche sognare
in questo pomeriggio rovinoso.
E quando gli occhi aprirai,
guardandomi riposata e sorridente,
penserò: darti un po' del mio tempo
mi è costato niente.
C'è un Dio
che non asciuga più le lacrime
versate negli echi oltre la luce
e si perdono nei pianti bui
che percuotono l’anima
rimasta senza melodia.
E la Croce è sempre più lontana
si manifesta come una storia
senza più speranza
senza un punto d’incontro
senza germoglio d’amore nel cuore
quel cuore perso come un fiume
che non incontra più il mare.
Non sappiamo riconosce più la via
e i pensieri continuano a cambiare confini
mentre sono sempre più frequenti
i gesti che portano sangue al sorgere del sole
caricando quella croce di colpe
sulla rotta di un perdono senza ritorno.
che non asciuga più le lacrime
versate negli echi oltre la luce
e si perdono nei pianti bui
che percuotono l’anima
rimasta senza melodia.
E la Croce è sempre più lontana
si manifesta come una storia
senza più speranza
senza un punto d’incontro
senza germoglio d’amore nel cuore
quel cuore perso come un fiume
che non incontra più il mare.
Non sappiamo riconosce più la via
e i pensieri continuano a cambiare confini
mentre sono sempre più frequenti
i gesti che portano sangue al sorgere del sole
caricando quella croce di colpe
sulla rotta di un perdono senza ritorno.
Sentirti silenzio.
Sentirti una nostalgica riga.
Mi volto indietro e riavvolgo
la bellezza del sole.
Un frammento ardente
era il tramonto.
Uno specchio riflesso
l'alba sparsa e sconfinata.
L'abitudine rimane
un fragile crepuscolo.
Ciottoli abbandonati
attendono un altro cielo.
Sentirti una nostalgica riga.
Mi volto indietro e riavvolgo
la bellezza del sole.
Un frammento ardente
era il tramonto.
Uno specchio riflesso
l'alba sparsa e sconfinata.
L'abitudine rimane
un fragile crepuscolo.
Ciottoli abbandonati
attendono un altro cielo.
Che scenda dal cielo
un vento leggero di pura magia
ad avvolgermi tutta
e come d’incanto,
in profonde radici,
ancorate all’umida terra,
trasformi le gambe sottili.
La brezza di quel vento,
dia freno a sogni irreali
e ordine giusto ai pensieri.
Prepari una culla di soffice seta
all’anima inquieta e
mille carezze a un cuore agitato.
Riporti il sereno in un corpo malato
d’amore, di smanie, di voglie,
che il vento leggero diventi sostegno,
compagno di questi anni amari.
E un desiderio rivolgerò al cielo.
Correndo oltre il sole
trascinato dalle stelle
lancio coriandoli di colori
seguendo il blu
che dipinge il nero
e sfuma il silenzio
navigando con la mia astronave
costruita di sogni
luci ed ombre della vita
passeggiando sulla luna
incrociando altri mondi
e cercandone uno mio
passeggiando sulla luna
dove baci e stelle
mischiano le loro luci
volando sopra i mari
disegnando nuove rotte
da seguire con te
inseguendo ancora i segreti
di anima ribelle
che incatenata non sa stare
descrivendo nuovi cieli
scie ancora da inseguire
accendendo di nuovo
passeggiando sulla luna
incrociando altri mondi
e cercandone uno mio
passeggiando sulla luna
dove baci e stelle
mischiano le loro luci
trascinato dalle stelle
lancio coriandoli di colori
seguendo il blu
che dipinge il nero
e sfuma il silenzio
navigando con la mia astronave
costruita di sogni
luci ed ombre della vita
passeggiando sulla luna
incrociando altri mondi
e cercandone uno mio
passeggiando sulla luna
dove baci e stelle
mischiano le loro luci
volando sopra i mari
disegnando nuove rotte
da seguire con te
inseguendo ancora i segreti
di anima ribelle
che incatenata non sa stare
descrivendo nuovi cieli
scie ancora da inseguire
accendendo di nuovo
passeggiando sulla luna
incrociando altri mondi
e cercandone uno mio
passeggiando sulla luna
dove baci e stelle
mischiano le loro luci
Nel prato giallo, a scendere la collina
s'intravede un segno scuro
tagliare le righe
rompere le geometrie
spaccare il colore
Ferma la vista, nell'attesa del venire
il segno scuro esce
come fieno, dal fienile
E' lo scorbutico del paese
fra le sue mani un fiorito girasole
Nascosto alla sua vista
intento nel sentire
osservo quel che viene
Volge il suo viso, al fiore
lasciando queste parole:
" Dopo un giorno di sole, ti sei piegato al suo volere
io al tempo ed al resto non mi sono mai piegato
ma tu sei felice, io sono sempre crucciato
che tu abbia ragione
ed io, mi sia sempre sbagliato?".
s'intravede un segno scuro
tagliare le righe
rompere le geometrie
spaccare il colore
Ferma la vista, nell'attesa del venire
il segno scuro esce
come fieno, dal fienile
E' lo scorbutico del paese
fra le sue mani un fiorito girasole
Nascosto alla sua vista
intento nel sentire
osservo quel che viene
Volge il suo viso, al fiore
lasciando queste parole:
" Dopo un giorno di sole, ti sei piegato al suo volere
io al tempo ed al resto non mi sono mai piegato
ma tu sei felice, io sono sempre crucciato
che tu abbia ragione
ed io, mi sia sempre sbagliato?".











