Raccolgo lacrime tue tra le mani e
mentre le accarezzo muta sto.
Mie le faccio, in silenzio le ascolto
e in punta di piedi mi muovo...
Non faccio rumore con vuote parole
abbraccio il dolore e non tocco,
non sbriciolo, il tuo fine cristallo,
o dolce mia perla.
Muta, sorreggo: viaggia il mio cuore
più di mille parole.
Aspetto che torni di nuovo a brillare
e dipingo per te tanti dolci sorrisi.
Galoppi veloce quel tuo grande sognar!
Io in punta di piedi, non faccio rumore
viaggio al tuo cuore e lì ci rimango
o dolce mia perla di fine cristallo.
mentre le accarezzo muta sto.
Mie le faccio, in silenzio le ascolto
e in punta di piedi mi muovo...
Non faccio rumore con vuote parole
abbraccio il dolore e non tocco,
non sbriciolo, il tuo fine cristallo,
o dolce mia perla.
Muta, sorreggo: viaggia il mio cuore
più di mille parole.
Aspetto che torni di nuovo a brillare
e dipingo per te tanti dolci sorrisi.
Galoppi veloce quel tuo grande sognar!
Io in punta di piedi, non faccio rumore
viaggio al tuo cuore e lì ci rimango
o dolce mia perla di fine cristallo.
13 commenti
Svegliati,
preparati per il cammino,
lascia pure a casa
la tua ombra
non ti sarà di alcun aiuto
nel paese delle nebbie perenni.
Dèstati,
in fretta,
più in fretta di questo mondo
e di questi tramonti
che precipitano inesorabilmente
verso l'ultimo bagliore.
Serrati le labbra,
ogni parola pronunciata
potrebbe schiacciarti
come un masso pesante
miliardi di solitudini.
Non odi il canto
di invisibili sirene
e di primordiali nenie
che danno senso
a quel che senso non ha?
Afferra quei fili del destino
che smuovono le membra stanche
e innalzati nei cieli incontaminati
dei sorrisi da sempre amati,
degli amori mai incontrati',
delle parole mai dette,
sarà un cammino
verso il silenzio che tutto racchiude in sé,
il silenzio della mente
che donerà pace
a questo tuo insensato cuore.
preparati per il cammino,
lascia pure a casa
la tua ombra
non ti sarà di alcun aiuto
nel paese delle nebbie perenni.
Dèstati,
in fretta,
più in fretta di questo mondo
e di questi tramonti
che precipitano inesorabilmente
verso l'ultimo bagliore.
Serrati le labbra,
ogni parola pronunciata
potrebbe schiacciarti
come un masso pesante
miliardi di solitudini.
Non odi il canto
di invisibili sirene
e di primordiali nenie
che danno senso
a quel che senso non ha?
Afferra quei fili del destino
che smuovono le membra stanche
e innalzati nei cieli incontaminati
dei sorrisi da sempre amati,
degli amori mai incontrati',
delle parole mai dette,
sarà un cammino
verso il silenzio che tutto racchiude in sé,
il silenzio della mente
che donerà pace
a questo tuo insensato cuore.
Ho deciso
da grande farò il poeta
ma non un poeta qualunque
uno famoso
e scriverò testi pallosi
ma così pallosi
che affosserò definitivamente la poesia.
E lo farò con parole copiate
pensieri riciclati
oppure sfoglierò il vocabolario
per trovare terminini in disuso
e con parole roboanti parlerò d'amore
tanto si sa che il cuore fa breccia in chiunque.
Ho deciso sarò poeta
e scriverò versi profondi
ma così profondi
che nemmeno io capirò il significato
e quando morirò sarete obbligati
ad erigere un busto di marmo nella piazza
al posto di Garibaldi o di Camagna.
Vestirò trasandato
e m'incanterò a guardare le stelle e la luna
la natura e ogni cosa che si muove
il mio viso sarà sfigurato
di una interessante espressione
sarò un poeta impegnato
un vate fallito da sussidiario.
Ormai ho deciso sarò un letterato
e a tempo perso
commenterò pure le vostre poesie
sarò spietato
anzi no, vi manderò un bacio
con tutta la dolcezza che ho nelle vene
in fondo un poeta ha tanto miele
ne è pieno in ogni fessura
ha il bene nel cuore e non conosce il male
non scoreggia mai
ha ben pulite le mani
e non frequenta puttane.
Però promettetemi adesso
che comprerete i miei libri
sapete ho tanto bisogno
e non è che il periodo sia tanto grasso.
Ho deciso sarò un poeta
e maledetto lo diventerò per dispetto
tanto a giocare a pallone
e fare il calciatore
oramai non faccio più in tempo.
da grande farò il poeta
ma non un poeta qualunque
uno famoso
e scriverò testi pallosi
ma così pallosi
che affosserò definitivamente la poesia.
E lo farò con parole copiate
pensieri riciclati
oppure sfoglierò il vocabolario
per trovare terminini in disuso
e con parole roboanti parlerò d'amore
tanto si sa che il cuore fa breccia in chiunque.
Ho deciso sarò poeta
e scriverò versi profondi
ma così profondi
che nemmeno io capirò il significato
e quando morirò sarete obbligati
ad erigere un busto di marmo nella piazza
al posto di Garibaldi o di Camagna.
Vestirò trasandato
e m'incanterò a guardare le stelle e la luna
la natura e ogni cosa che si muove
il mio viso sarà sfigurato
di una interessante espressione
sarò un poeta impegnato
un vate fallito da sussidiario.
Ormai ho deciso sarò un letterato
e a tempo perso
commenterò pure le vostre poesie
sarò spietato
anzi no, vi manderò un bacio
con tutta la dolcezza che ho nelle vene
in fondo un poeta ha tanto miele
ne è pieno in ogni fessura
ha il bene nel cuore e non conosce il male
non scoreggia mai
ha ben pulite le mani
e non frequenta puttane.
Però promettetemi adesso
che comprerete i miei libri
sapete ho tanto bisogno
e non è che il periodo sia tanto grasso.
Ho deciso sarò un poeta
e maledetto lo diventerò per dispetto
tanto a giocare a pallone
e fare il calciatore
oramai non faccio più in tempo.
C'è una nuvola nella scodella
bianca e soffice; è così bella!
Se ne sta lì appollaiata
pronta in attesa di essere infornata.
In tanti ciuffetti vien separata
sopra una teglia per bene adagiata.
Al caldo la nube diventa meringa
sicuro un bel vanto per la casalinga!
Il rosso dell'uovo intanto è usato
insieme allo lo zucchero semolato,
con fecola e farina in parti uguali
per il pan di Spagna, di origini regali.
Non dimentichiamoci assolutamente
del goloso cioccolato fondente,
sciolto veloce e con maestria
sul fornello a bagno maria.
Sul pan di Spagna sarà versato
come Oro nero, con grazia colato;
l'intera torta andrà a rivestire
lucida e brillante la farà divenire.
Ma quel che amo di più in verità,
sono i ricordi che custodisco in profondità;
vecchie ricette di famiglia tramandate
su pezzi di carta infarinati, annotate.
Come quando con la nonna da bambina
facevamo i biscotti insudiciando la cucina,
e poi stavo davanti al forno ad aspettare
Di poter quelle delizie assaggiare.
Ricordi preziosi alla mente aggrappati,
di vaniglia e burro per sempre profumati.
bianca e soffice; è così bella!
Se ne sta lì appollaiata
pronta in attesa di essere infornata.
In tanti ciuffetti vien separata
sopra una teglia per bene adagiata.
Al caldo la nube diventa meringa
sicuro un bel vanto per la casalinga!
Il rosso dell'uovo intanto è usato
insieme allo lo zucchero semolato,
con fecola e farina in parti uguali
per il pan di Spagna, di origini regali.
Non dimentichiamoci assolutamente
del goloso cioccolato fondente,
sciolto veloce e con maestria
sul fornello a bagno maria.
Sul pan di Spagna sarà versato
come Oro nero, con grazia colato;
l'intera torta andrà a rivestire
lucida e brillante la farà divenire.
Ma quel che amo di più in verità,
sono i ricordi che custodisco in profondità;
vecchie ricette di famiglia tramandate
su pezzi di carta infarinati, annotate.
Come quando con la nonna da bambina
facevamo i biscotti insudiciando la cucina,
e poi stavo davanti al forno ad aspettare
Di poter quelle delizie assaggiare.
Ricordi preziosi alla mente aggrappati,
di vaniglia e burro per sempre profumati.
Non avevo mai incontrato
iI vero Amore
se non quello stereotipato
che da languore.
Poi quando arrivasti tu
capii che avevo sol dormito
su un letto di petali ingannevolo.
Ora è diverso.
Tumulti agitano l’anima mia,
sconvolgimento del mio universo.
Tutto è più chiaro e molto devastante,
sono sicuro d’amare veramente.
E tu, amore, mi hai ridato vita
che avevo creduto ormai appassita.
Ho riaperto gli occhi con stupore,
ed ho trovato te, il vero, grande Amore.
iI vero Amore
se non quello stereotipato
che da languore.
Poi quando arrivasti tu
capii che avevo sol dormito
su un letto di petali ingannevolo.
Ora è diverso.
Tumulti agitano l’anima mia,
sconvolgimento del mio universo.
Tutto è più chiaro e molto devastante,
sono sicuro d’amare veramente.
E tu, amore, mi hai ridato vita
che avevo creduto ormai appassita.
Ho riaperto gli occhi con stupore,
ed ho trovato te, il vero, grande Amore.
Quel che resta del giorno
lo voglio per me.
Salverò quegli esili raggi
dalla notte,
prima che li ingoi nell'abito nero.
Li invoglierò ad entrare
nella mia stanza colorata
di giallo e d'arancio,
gli offrirò profumo d'incenso
e fiori di zafferano.
Adagiata sul divano di rose e pansé
godrò del loro dono,
di quiete, di vespro, di quel chiarore,
che nell'aria diffonde
la luce dell'ultimo sole.
Ci sfioreremo,
per un solo interminabile istante
e nell'alzare verso il cielo
la coppa briosa di bollicine
brinderò all'addio,
affidando la fine d'un altro giorno
al suo destino.
Mi abbandono
sui miei colli
al profumo soave
dei grappoli d'uva
sui tralci
sui tralci
e ne colgo uno, due, tre acini
sotto l'ombra
rigogliosa delle foglie.
Mi desta un verso
tra i rami
è uno sguardo
che accenna il tramonto
mi porta a pensare
alla nuova stagione
che sta per iniziare.
Triste sarà l'ascolto
di fruscii .
Un carnevale ballerino
un arcobaleno dipinto
cose inseguiranno cose .
Quando il tuo profilo
ha la sagoma di un fiordo lontano
con l'emblema dell'amore inciso sulla roccia
dal gioco delle acque e del vento impetuoso,
quando i nostri sguardi
solcano tutta la superficie di quelle onde
rischiarate da un tramonto complice,
vorrei abbandonarmi al sonno
sul vasto tappeto di nubi estive
che ci sovrastano benevole
e fermare il tempo,
questo tempo che aleggia intorno
come un demone invidioso.
ha la sagoma di un fiordo lontano
con l'emblema dell'amore inciso sulla roccia
dal gioco delle acque e del vento impetuoso,
quando i nostri sguardi
solcano tutta la superficie di quelle onde
rischiarate da un tramonto complice,
vorrei abbandonarmi al sonno
sul vasto tappeto di nubi estive
che ci sovrastano benevole
e fermare il tempo,
questo tempo che aleggia intorno
come un demone invidioso.
« Un'ora, non è solo un'ora, è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti, di climi. »
(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto)
Intuizione o intelligenza?
Realmente non si può dire.
Forse è stato slancio vitale,
forse è stato il solo modo
per uccidere il tempo
e per proseguire
il cammino
con quel mio tipico
portamento ondulante.
C’è chi cerca isolamento
nella lunga notte
dei sogni;
io
invece
ho cercato
il contenuto latente
e l’effetto sconcertante
che non si può rappresentare,
la fissazione per il surrealismo
e quella nevrosi collettiva,
il terrore, la crudeltà,
il senso di colpa,
e poi alla fine
la passione
per i colori
e il forte bisogno
di consolazione.
Tutto è nebbia
nel ricordo:
dubbio
e illusione,
desolazione
e poi angoscia.
E in quell’attimo,
quando penso
all’invadenza
del mare,
anche
il mio
sogno
giunge
alla fine:
amore mio
l’unica cosa
davvero certa
nelle nostre
brevi vite
è
l’insostenibile
assenza di parole
che non ci chiarisce
chi va e chi si ferma,
né quando avverrà
il tanto temuto
incontro
con noi
stessi.
Oggi non avevo niente da fare
e seppur assorto
in milioni di pensieri
sono riuscito a pregare.
E' stata una sensazione meravigliosa,
rinchiudersi dentro
senza ascoltare il solito rumorio
della quotidianità.
Così ho deciso
lo farò ogni giorno
non solamente quando ne ho bisogno
perché ha purificato il mio cuore,
pregare oggi
e per sempre...
e seppur assorto
in milioni di pensieri
sono riuscito a pregare.
E' stata una sensazione meravigliosa,
rinchiudersi dentro
senza ascoltare il solito rumorio
della quotidianità.
Così ho deciso
lo farò ogni giorno
non solamente quando ne ho bisogno
perché ha purificato il mio cuore,
pregare oggi
e per sempre...
Penetra,
scivola silenzioso
in tutte le mie pieghe,
fino all’angolo più profondo di me.
… Mi prende,
esulta raggiante e si coccola.
Niente lo turba,
entra, si spalma,
sublima istanti d’amore.
Giace,
nella calda veemenza,
serra a sé pur i più piccoli baci,
tutte le parole, le più tenere
e le carezze appena sfiorate
… E indugio
abbracciata al pensiero di te,
ad occhi chiusi…
scivola silenzioso
in tutte le mie pieghe,
fino all’angolo più profondo di me.
… Mi prende,
esulta raggiante e si coccola.
Niente lo turba,
entra, si spalma,
sublima istanti d’amore.
Giace,
nella calda veemenza,
serra a sé pur i più piccoli baci,
tutte le parole, le più tenere
e le carezze appena sfiorate
… E indugio
abbracciata al pensiero di te,
ad occhi chiusi…









