Al sole si crogiola

si stende,

si stira,

poi, tenera, si struscia.



Guardinga rimane,

lo sguardo porta lontano.

Poi mi guarda,

occhi negli occhi,

si tuffa nell’anima mia.



Ed io la guardo,

la scruto,

mi specchio nell’anima sua.

Sensuale,

felina

è dolce magia:

osmosi…

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Profilo Autore: Giò  

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Sorrido,
pensando alle tue tensioni,
eccitamenti,
e alle energie inutilmente
spese nelle minuzie
di queste ore innaturali.
Quando goisci
delle frenesie
di attriti elettromagnetici
che hanno il gusto dell'amore
nei liberi campi
di un vuoto sorriso.

Forse sarebbe più semplice
rinunciare ad ogni diatriba
e scollegare i poli  asimmetrici
di questo sogno malsano,
chiamato dai viventi,
con impropria insolenza,
vita!

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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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I tuoi occhi sono due pozzi di luce e d' acqua salata,
suono balbettio silenzioso
vento senza fischio, onde del mare senza inondazioni,
prigione di cuori giovanili camicia di corpo rugosa,
cristallo di fulmini come realtà,
fiume che bagna le rocce di una malinconia in cui un'anima brilla,
prato di un orizzonte dove la terra si copre di erba umida,
recinto di costole che protegga il cuore dai vetri rotti d'improvviso,
spalla legnosa di fuoco,
bugie sensuali che uccidono,
Campo granato dell'universo, porta senza portare,
acqua bollente che brucia furtivamente i nidi del petto,
Il silenzio teso che ti lascia mozzafiato,
una cabina con suoni di lacrime.
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Profilo Autore: aleksander çulaj  

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T’ho veduta e ancor prima di avvicinarti, di conoscerti, mi sono innamorato di te. E si che, non sono di primo pelo, come potrei apparire. Il cosiddetto coup de foudre, il colpo di fulmine non ha mai soggiornato tra i miei pensieri. Tutte storie, credevo. Tuttavia ora mi ritrovo a riflettere sul perché sia potuto avvenire proprio a me, che non lo consideravo nemmeno. Cos’è stato che ha fatto scattare quella fatidica trappola. Si, trappola, perché io non cercavo niente, men che meno, amore. Specialmente alla mia età, poi. E va bene che, nonostante gli annetti, come dicono spesso i maschietti della mia età, il mio spirito è ancora giovanile, forse troppo giovanile, cresciuto nello stesso recinto in cui hanno pascolato pensieri liberi e in continua evoluzione, però…però io, più che considerarlo un colpo di fulmine, credo sia stato un vero e proprio colpo basso (un coup bas !). Infatti ora mi ritrovo a chiedermi insistentemente, come ho fatto a perdere la luce della ragione, istantaneamente. Dovrò farmene una ragione, penso. Quello che, adesso, mi interessa è dimostrare la valenza del mio amore, la sua intensità e ciò che avrò in cambio dallo scambio di sentimenti. Non è cosa semplice, affatto, così come è difficile far accettare ad una donna che è amata nel modo più sincero e devoto del mondo. Ecco, allora, che quando ci si dichiara e, in corrispondenza di affetti non si è accettati del tutto. Le donne sono molto esperte in “Forche Caudine” e le ritengono irrinunciabili, prima di mettere il sigillo sull’innamoramento. Quindi, d’emblée, si diventa amici, poi cari amici, amici del cuore e infine si riesce a farsi definire amato. Tutto questo se,  nel caso si sia in la con l’età, avviene prima della morte ! Per me è stato diverso ! Più difficile. Mi sono imbattuto in una linea Maginot ben organizzata e, decisa a resistere a quella che è una situazione in cui mi sono cacciato non per volontà mia ma perché…è capitato. Sembra che, l’ultima linea, quella che separa gli amici del cuore con l’amore. E dire che io l’ho zompata di getto questa linea, mentre sembra che tu ne sia rimasta al di la. La verità, la mia verità è che credo che tu non conosca il vero amore. Come possono definirsi due persone, uomo e donna, che dicono di volersi bene, che soffrono l’una per l’altra, che si cercano in ogni ora della giornata, che passano ore ed ore al telefono parlandosi intimamente ed in continuazione, che litigano per banalità per poi ritrovarsi immediatamente, che si fanno anche scenate di vera e propria gelosia ? Io non ho dubbi, sono due innamorati. Tu, non sai che sia. Che fare, quindi ? Non rinuncio a te, non me lo posso permettere….le mie coronarie, sai. Ma neanche tu, vuoi farlo, non vuoi rinunciare a me. Sai che facciamo ? Questa notte ci alzeremo, prenderemo una grossa pinza, ci recheremo presso la famosa line che separa due nostri grandi sentimenti e taglieremo i reticolati che ci separano e così potremo fuggire insieme dalla parte dell’amore. Ti aspetto.
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Profilo Autore: Bronson  

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Ti ritrovo adesso,
come un fazzoletto seccato
nella tasca del giacchetto
dell'inverno prima.
Sei fresco di comunità,
dobbiamo essere fieri di te.
E fingere di capire una tentazione.
Fingere di starti davvero vicino.
Poi torneremo a casa,
e quell'incognita che affoga nelle ore
sta alla larga dalle nostre riservatezze.
Quanti amici ci sono morti fra le braccia;
perché sono stati i primi
a metterci la faccia,
a sentire l'etichetta della maglia nuova.
Ma in fondo non è affar nostro.
In fondo quella sensazione
è anche dentro di noi
ma abbiamo avuto il privilegio
di poterla ignorare.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Alone di noia su quel momento mistico,

saltato noiosamente dal pubblico.

Qualcuno lo fa da solo.

Ho visto quella gente infilare le mani in una poltiglia gialla.

Come bambini, musi di cani, ceramisti.

E ho visto il lancio delle polpette afrodisiache,

la fobia di masticarsi davanti ad una cena a lume di candela.

Ho visto la fame della lupa,

che in verità non era esattamente ingordigia,

e chi il cibo lo aggrediva rabbiosamente.

Ho visto chi mangiava per vivere

e chi viveva per mangiare;

ho visto chi mangiava con gli occhi,

chi con devozione, chi con mezza lingua.

E noi? Potremmo leccarci addosso il cioccolato,

come per insultare quelle odiose confezioni di nylon

e concepire un supremo fatto mentale.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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C'è un ponte 
sospeso nel tempo
che ascolta distratto le voci 

i campi, le crepe,
i salici , i pioppi
hanno solo la carezza del vento.

I sentieri 
friniscono
 grilli e  cicale 
e le viole in un turbinio d'ali
disfano farfalle colorate 
al sole.

Nessuno conosce 
i  suoi giorni,
le sue notti, 
i suoi silenzi, le sue parole, 
ma somiglia a tutti i giorni 
a tutte le notti, a tutti i silenzi, 
e a tutte le parole.

Lenta seguo i
cespugli 
che dimorano  il fiume
ascolto i  fruscii  di lucertole al sole 
seguo i fossi di  fiore in fiore,
di ramo in ramo 
l'odore muove l'aria .

Tracce di mani, 
di memorie,
di fresco bucato, 
di sapienza, di allegria.


Un
eco aleggia 
rimbomba 
e non va via!
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Non mi basta….. essere a due passi da te.
Riflettermi nel tuo sguardo,
con le mani tese sfiorare l’odore sapido,
gustando la dolcezza di un sorriso
e il ticchettare del tuo cuore.


Non mi basta. No.
Devo entrarti  dentro!
Né ho bisogno come l’aria che respiro.
Lo farò in silenzio,dolcemente,
armata si, fino al collo,di armi bianche,
m’accuccerò nell’angolo più nascosto, 
sferrando le lame lucenti contro chi
vorrà cacciarmi.


Mi immergerò in te,
come se fossi acqua del Nilo
che gli Dei resero salvifica,
aprirò le acque come Mosè,
e squarcerò l’anima tua, ma di piacere,
di carezze e di baci appassionati.


E…
Non mi basta, non mi basta ancora.
Nella nostra arca, mentre fuori diluvia,
farò germogliare i fertili  semi tuoi
di nuova vita, li terrò al riparo
nel ventre caldo e desideroso.
Incendierò le nostre menti, come Nerone 
nell’ultimo atto di follia,la città eterna.


Ma…
Non mi basta, no,  non mi basta,
e non mi basta ancora.
Solo la lava, infuocata e rossa di passione,
che dal monte Vesuvio scese sulla bella Pompei,
in una notte da fine del mondo, solo lei,
potrà infine, dare pace a questo mio cuore,
solidificando in eterno questo nostro abbraccio.
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Profilo Autore: elisa  

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              Se lo è, è uscita da un uovo di foglie tutto suo

       giusto in un sopracciglio nero a scrivere

       la strada per la Rotterdam di una volta

       e la Rotterdam di dopodomani

       o piuttosto un'occhiata rettilinea

       al caro nido scevro da tentazioni.



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(From 8 to 12 June 2016, Poetry International Rotterdam will present for the 47th time the most noteworthy poetry of the groundbreaking great masters, alongside that of new and original poetic talents from around the world).

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Occhi accecati dalla mia insonnia,
Tavolo di pino a secco che con le mie lacrime inzuppa la tua sete,
Carenze di planarità che mi arrossisce il viso con sberle nostalgiche,
pugni velenosi,
Vuoto che imperversa,
Maggese d'ansia, sagrato dove il mio corpo cessa le spoglie,
Dio che per niente ti credo e mi giri più forte di
non avermi sul conto,
Anima cavata, spirito del nulla, la mia anima:
Muffa, muffa i miei polmoni, mi tiene in vita.
Respiro della vita,
Quella degli uccelli e dei sogni lattati,
Respiro interrotto d' infarto
e nei tubi dell'ossigeno nelle vene,
La mia aorta,
Quella del fuoco fanciullesco dato pezzo di ghiaccio,
Sole fervido e traballante,
Luna povera,
Mondo che uccide,
Flauto senza fori che calpesta il suo destino,
scritto da non so che buon Dio.
Oh, dolore che nella Morte chiama le donne con sciarpe nere
e fa mettere i gemiti ad alta voce
e le loro pupille gonfiarsi dal pianto,
Spremono sangue dal corpo per gli occhi d'acqua e il sale,
Passando al delirio dal digiuno per giorni interi,
E sete per la morte che bacino sulle labbra congelate.
Molo, molo che con quello sguardo t'immerge nel peccato,
Molo brutto che la coscienza ti inzuppa,
Quel nulla con bocca muta, quel disumano
Quello per tutti un po' e nessuno per molti,
Il mio Buio, esso del tuo giorno pieno di Luce.
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Profilo Autore: aleksander çulaj  

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Nel centro cittadino
rimane tale e quale
l'antico giardino
le aiuole con l'erme
sorvolate dai piccioni
le panche sotto gl'ippocastani
e le altalene

Mancano le cantilene
dell'amica d'infanzia
che lanciava alta la palla
o con passo di danza
saltellava a pie' pari
o s'una gamba
i giochi da strada
con le conte 
e le corse a perdifiato

Dopo anni mi scorge
una signora
e del tempo andato
si discorre
ricorda ancora
il gioco del dottore
e come allora,una sera
volle ancora levarsi i panni










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Profilo Autore: anthoine mario  

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Amo sfogliarti
giocare con il tuo corpo vissuto,
ad una ad una
conquistar le tue pagine,
imparare.

Odorar le parole,
il piombo fuso
della tua scrittura
seguirne i segni e lo stile,
penetrar nelle virgole
girare intorno ai punti esclamativi.

Vagar nei contenuti più profondi.

Come un affamato lettore
gustarne il messaggio,
esser fedele agli interrogativi
darti le risposte necessarie.

Con i miei occhi
non trovar mai fine.



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Profilo Autore: Abner Rossi  

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E’ bello assai andare per la via

omaggiati con garbo e cortesia,

tronfi d’orgoglio per esser riconosciuti

tra i personaggi ognora benvoluti.

Usare bene la notorietà

sinonimo è di classe e signorilità.

Alza il cappello, riabbassalo ed ancora

fin quando giungi stanco a tua dimora.

Ma quello che te devi domannà

perché te stanno tanto a osannà.

N’te pare de avè tutti gli attributi

che a tutti sono già riconosciuti ?

Sei serio, generoso e onesto assai

e nun te ce sei mai messo nelli guai ?

La tua condotta fu sempre esemplare

der prossimo intento ognor ad aiutare ?

Sinnò le lodi son presa per il culo

coniate per un grande paraculo.

‘N omo che nun vale proprio gente

cor guardo limpido e la faccia da serpente.

De quelli che appena gireno angolo,

je fanno subito er segno de lo strangolo.

L’ammirazione  e la notorietà,

prima d’avercele, te le devi merità !
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Profilo Autore: Bronson  

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All’ansa invadente l’anima s’accora
frenetica s’agita dissepolta la prora
sapere, sapere appare d’udire
dietro le soglie dell’ultima gola
Un respiro il suo, d’autentico ardore
malato di statura e di sue stesse paure
ritrovandosi spirito per sua stessa natura.
Al covo nell’intimo le piccole morti
appaiono roteanti pirati ai forti
lungo il tolto sottratto all’arsura.
Cosa vuoi ora? Perché renda salvi?
Stupire all’idea di riconoscersi a sera
futile voglia in salsa di speme
goliardica corsa all’eterna primavera
per la gioia di danzar con l’aurora.
La resa al tempo ha rughe di versi
taciuti all’attesa su balze scemate
d’azzurro al sole drogato di vate.
-Ascolta! Respira col cuore! - Grida la luna
la felicità non è giunger sino alla riva
ma cercare l’isola dove nessuno la trova!
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Adesso che non sono più bambina
ogni tanto mi fermo a pensare
quando anni fa, di settembre, una mattina
fui invitata in classe ad entrare.

Mi sedetti nervosa ad osservare
tutti gli altri bambini preoccupati,
fino a che non iniziò una donna a parlare;
ci sorrise, i pensieri ormai dimenticati.

Iniziammo con le lettere a giocare,
con i numeri imparammo a fare i conti,
le declinazioni presto si fecero odiare,
alle interrogazioni non eravamo mai pronti.

La scuola era tutto il nostro mondo
amicizie, battaglie, avventure e risate.
Ricordi impressi nel cuore a fondo
Come di gesso sui vestiti, le ditate.

La cultura è come un infinito mare
per questo esistono gli insegnanti,
come pirati pronti sempre a salpare
per rendere le nostre menti più brillanti.

Molte cose mi hanno insegnato:
con i poeti tra le stelle, il mondo ho sognato;
con note e pentagramma ho spesso giocato;
con i pennelli nuovi colori ho sperimentato;
su di un palco qualche volta ho recitato;
con la geometria lo spazio ho inquadrato;
a storia il passato mi è stato raccontato;
la scienza molti perché mi ha svelato;
a fine anno il gelato abbiamo mangiato!

Ringrazio quindi tutte le mie maestre
tanto mi hanno trasmesso, ad ogni quadrimestre,
mettendo cuore e grande passione
nell'insegnarmi della vita, la navigazione.
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Profilo Autore: Cla  

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