Alone di noia su quel momento mistico,
saltato noiosamente dal pubblico.
Qualcuno lo fa da solo.
Ho visto quella gente infilare le mani in una poltiglia gialla.
Come bambini, musi di cani, ceramisti.
E ho visto il lancio delle polpette afrodisiache,
la fobia di masticarsi davanti ad una cena a lume di candela.
Ho visto la fame della lupa,
che in verità non era esattamente ingordigia,
e chi il cibo lo aggrediva rabbiosamente.
Ho visto chi mangiava per vivere
e chi viveva per mangiare;
ho visto chi mangiava con gli occhi,
chi con devozione, chi con mezza lingua.
E noi? Potremmo leccarci addosso il cioccolato,
come per insultare quelle odiose confezioni di nylon
e concepire un supremo fatto mentale.
saltato noiosamente dal pubblico.
Qualcuno lo fa da solo.
Ho visto quella gente infilare le mani in una poltiglia gialla.
Come bambini, musi di cani, ceramisti.
E ho visto il lancio delle polpette afrodisiache,
la fobia di masticarsi davanti ad una cena a lume di candela.
Ho visto la fame della lupa,
che in verità non era esattamente ingordigia,
e chi il cibo lo aggrediva rabbiosamente.
Ho visto chi mangiava per vivere
e chi viveva per mangiare;
ho visto chi mangiava con gli occhi,
chi con devozione, chi con mezza lingua.
E noi? Potremmo leccarci addosso il cioccolato,
come per insultare quelle odiose confezioni di nylon
e concepire un supremo fatto mentale.

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