Sentimento,

è la purezza della donna

che preserva la sua dignità.




Sentimento,

è il sorriso di un bambino…

…figlio dell’innocente verità.




Sentimento,

è lo sguardo di un vecchio

che risorge dagli arcaici ricordi.




Sentimento,

è il coraggio dell’uomo

che protegge la dignità della donna

che nutre l’innocente verità del bambino

custodito nei ricordi arcaici del vecchio.

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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Levame tutto e nun te cruccià.

Levame tutto e nun sta a guardà

s’anco quarcuno me vo da denuncià,

pe quer che vede, che nun è beltà !


M’hai già levato tante antre cose,

m’hai fatto fa le fini più pietose.

M’hai detto puro che ad essere sincera

manco m’amavi, nun era cosa vera !


Ora me resta solo de parlà

però hai detto che voi verificà

che se so donne dovrò solo abbozzà

che se so belle me devo da strozzà !


Nun so, co te, cosa devo fa

nun m’ami e devo sopportà

paletti fermi che metti e che rafforzi

vanificando tutti li miei sforzi.


Me piacerebbe, co ‘na ninna core a core

parlà de li segreti dell’ammore.

Io nun ce vedrei niente di male,

ma arrivi tu che sembri ‘n caporale.


Levame tutto ed avrò impressione

de fa la fine d’un nobile cappone

c’annò per essere tanto amato

e alla fine rimase scog…..


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Profilo Autore: Bronson  

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Come sempre

Con un lumino e un fiore

sulla tavola imbandita,

anche oggi renderò onore

agli angeli della mia vita.

In silenzio una preghiera

reciterò loro umilmente,

immaginando per una sera

di averli a casa realmente.
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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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Se penso a tutto quello che scriviamo
nell’intimo dell’animo ribelle
che viene dalla testa e dalla pelle
in questo nostro viver quotidiano

mi chiedo a cosa serve tutto questo
con lacrime rimpianti e amori persi
da mettere davanti ai nostri versi
con fare quasi eroico nel gesto.

Domani si dimentica lo sfogo
la lacrima versata nello scritto
il pianto del poeta che sconfitto
s’accuccia nel pertugio del suo giogo;

la notte che ci fa da compagnia
raccoglie i nostri miseri lamenti
le voglie le passioni gli elementi
che smorzano del cuore l’allegria

e allora le scriviamo speranzosi
che almeno qualcun altro sia presente
a leggere e apprezzare mestamente
questi attimi poetici e noiosi.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Quando sono triste 
guardo le stelle

mi perdo in questo 
modo luminoso
che brilla di una luce unica

quando sono triste 
alzo gli occhi
e guardo ancora le mie stelle

sono distanti
e formano un ricamo nell'universo
una sublime bellezza

allora alzo ancora gli occhi al cielo
perchè ho te tra le mie mani
l'unica stella che brilli 
della mia luce Tu
per sempre.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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D'una candela la luce soffusa
di legni e spezie diffonde i profumi
m'inebria i sensi, la mente è confusa:
vecchi ricordi vi scorrono a fiumi!

Mi vedo bimba a giocare da sola
d'api e formiche osservare la vita,
come un'etologa alquanto pignola, 
note prendevo con una matita. 

Poi venne il tempo dei viaggi spaziali
d'esserci anch'io già mi sognavo
per prepararmi le stelle studiavo
pel " grande viaggio " affinavo le ali! 

Il Sessantotto fu un anno speciale
e sognavamo un mondo migliore
a cominciar dal fermento sociale
studenti e operai univan sudore. 

Sono cresciuta, ma certi Ideali
come tesori li porto nel cuore:
son divenute mie forze vitali,
per il Creato il mio canto d'Amore! !!



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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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La sartoria del pensiero

tra le ciglia dell' animo m' albergava

ed un compleanno di parole,

come ascetici cristalli della sera,

un guanto d' illusioni dimenticava.


Tra i paesaggi del sentimento

han viso orli di cappotto e rossetti,

unghie di sguardi del cuore,

parafrasi di lacrime e dolore,

la sartoria del pensiero

eleganti briciole di vita confezionava.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una terra devastata dal terremoto
sarà una terra di geologi.
Una terra devastata dai fumi industriali
sarà una terra di oncologi.
Una terra devastata dalla mafia
sarà una terra di magistrati.
Una terra devastata dalla povertà
sarà una terra di onesti.
Una terra devastata dalla fame
sarà una terra di agricoltori.
Una terra devastata dalla morte
sarà una terra di innamorati.
Una terra devastata dalle esondazioni
sarà una terra di idraulici.
Una terra devastata dai politici
sarà una terra di statisti.
E allora ci facciano quel che vogliono,
tanto non potranno toglierci
la terra sotto i nostri piedi.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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M'addupecheo,

m'addupecheo e t' penso,

penso ancora a quanno,

guardav' o munno,

cu na mano stretta

miez e cosce toie,

cosce lisce comm' a seta.




Te pens' amment rire,

cu chelli foss' 'nfacc,

te penso ca t' 'ncazz

e po' ca me rai 'nfacc.




Te pens' a vierno

cu chillu naso

semp' friddo

cu chilli cappiell e cazz

ca te mettiv

e me faciv piglià scuorno.




Te pens' a tavola

quann' allungav' a mano

pe' cercà a mia

e me guardav' rint all'uocchie.




Te penso luntana

te penso diversa

te penso ca speranza

ca t' puort' ancor'

tutt' chell' ca t'aggia dato

rint'o core.




M'addupecheo,

nun penso a niente chiu.

Traduzione:

Mi stendo un po',

mi stendo e ti penso,

penso ancora a quando,

guardavo il mondo,

con una mano stretta,

tra le cosce tue,

cosce lisce come seta.




Ti penso mentre ridi,

con quelle fosse in faccia,

ti penso che ti incazzi,

e poi che mi dai addosso.




Ti penso in inverno

con quel naso

sempre freddo

con quei cappelli strani

che indossavi

e mi facevi vergognare.




Ti penso a tavola

quando allungavi la mano

per cercar la mia

e mi guardavi negli occhi.




Ti penso lontana

ti penso diversa

ti penso con la speranza

che porti ancor

tutto quello che ti ho dato

nel tuo cuor.




Mi stendo un po'.

Non penso a niente più.



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Profilo Autore: Demonius  

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Luna,
dopo migliaia d'orazioni
di tanti poeti
ed artisti,
anch'io ti canto.

Solo tu,
indssi il manto di stelle
che irradia di luce
la romantica
notte dei tempi.

Dipingi l'aria
di gentili bagliori
e trasformi
in un battito d'ali
il broncio del dì.

Scolpita nei cieli,
come opera d'arte
dalle incantevoli
sfumature,
trasmetti emozioni.

Appari umana,
unica e disceta testimone
d'intense passioni,
emani ogni giorno
la tua positività.

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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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In silenzio
calano le lacrime
sono trafitto
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il giorno che spirai,

lassù nel ciel salii,

per farmi giudicare

da Dio, Supremo Amore.


Non angeli e né santi

ad aspettar trovai,

ma un nugolo di gente

pensosa e indifferente.


Temetti qualche istante

che per un accidente

nel luogo sottostante

finissi immantinente.


Poi fui chiamato a sostener me stesso

da uno vecchio, vecchio assai,

toscaneggiante, così si era espresso,

col naso adunco fonte di suoi guai.


Così sareste voi lo scrittore !

mi disse con far canzonatorio,

quello che entra illuso nel settore,

nel mondo del declamatorio.


Ma no, Eccellenza, dissi a testa bassa

scrivere mi serviva solo

quando l’umore a volte si prolassa

a usar parole come vetriolo.


Che se non dico quello che io penso

de questo o quello che ner monno gira

nun riesco a ritrovare er senso

de ragionà su quello che m’attira.


Mica volevo fare poesia,

la lascio a quelli che la sanno fa,

ad imità con somma maestria

chi, come voi, sa come si fa !


Nun critico le rime, solamente…

a qualche vate de li tempi nostri

me limito a dir coerentemente,

lassate sta che nun so cazzi vostri !


A voi, o Sommo, che ve posso di !

scriveste sempre con gran capacità,

mica son pazzo e mia ragion finì,

m’accuserebbero de lesa maestà.


Che a dirla tutta è na cosa giusta,

leggendo poesie di qua e di la,

ora lassateme annà perché m’angustia

il mio giudizio e…quello che verrà.


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Profilo Autore: Bronson  

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Su quel prato
fra il vuoto dell'erba
e un vento selvaggio
muore il respiro
lo sguardo specchiato
di un orizzonte di viole.

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Profilo Autore: Raffaele Di Palma  

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Tra il verde prato di colli felici
siamo persi come i nostri nemici,
ci allontaniamo da grattacieli in caduta
cercando in questa apocalisse chi ci aiuta.
E raccogliamo le speranze tra i pezzi di vetro
che fanno a terra del nostro amore lo scenario tetro,
ripariamo tra le polveri questo desiderio distrutto
e aspettiamo che ai nostri sbagli sia concesso l'indulto.
E tu,grandi occhi,non mi devi penare
lasciami indietro a camminare,
quando trema le terra
e la mia stretta non è poi più ferrea.
Quando aspetti per me tra le margherite in primavera
io sarò per te,grande amore,la certezza più vera,
e se passerai insieme a me l'estate o l'inferno
il mio abbraccio ti terrà caldo in questo inverno.

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Profilo Autore: lorenzo  

Questo autore ha pubblicato 60 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Qualcosa scivola spesso sulla pelle,
un alito lieve, traccia di carezza.
Qualcosa mi annoda dentro,
si fa amaro: nostalgia
che perdura il ricordo!

… Mi manchi!...

Lo sguardo da bambino,
dolce il tuo sorriso,
discreto,
la burbera occhiata
e quel pudore che
cercavi di buttar via
per un abbraccio, per dirmi
che mi amavi.

… E così mi manchi!...

Mi manca quel tuo dire di te,
così orgoglioso e fiero,
quella tenera parola,
tutta mia.

Il tuo sentirmi tua
con amore, quel tuo darti a me,
 fiducioso nei tuoi ultimi sguardi,
la mia appartenenza a te,
mia radice.

… E tutto quell’amore

che è stato sradicato, che troppo poco
 abbiamo accarezzato,
mi manca…


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Profilo Autore: Giò  

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