e che vita ha regalato.
intanto,
continua a illuminare questa terra.
questo due Novembre
di luci sfuocate e camini
che consumano il cielo .
Di un 'attesa
e un'assenza perduta
mai più ritrovata.
Mi chiedo dove sei?
Ora che sulle labbra e nel cuore
ho il ricordo del fruscio delle foglie
come unico rumore.
Ti scrivo
orfana dei tuoi sorrisi
"Mamma"
con il gioco delle nuvole
e questa solitudine
di crisantemi rossi.
Oggi ti vengo a cercare.
in una lacrima.
un mare infinito
tinteggio distratta
un cuore immenso
col sorriso soave
e respiro profondo
vedendo il mare
Scolpita la luna
nel cielo
che brilla nelle acque
sola mi fermo a guardare
col fiato sospeso
aspettando la luce
dell'alba l'attesa
di un frammento di felicità
affondando i pensieri
le bagnasti tutte le mie sponde,
E che come un sol soffio di vento
Io me ne incantai con un sol momento.
Dolce con bacio a te mi legasti,
E con il preciso tu mi lasciasti,
Vedendomi crogiolare al dolore,
Di quel che credetti essere l’amore.
Io di te per tempi mi ricordai.
A causa di te amare non potei
Finché de nuovi occhi non incontrai.
Ora so : sei ciò io non vorrei,
Ma sempre grata da me rimarrai
D’ esser ciò che se no non sarei.
porta via l'armonia
al piccolo laghetto
d'azzurro e di vetro
mentre in fuga
vanno i verdi germogli
le nuvole
i versi striduli
dal cielo
ora dormienti gli abeti
sfogliano le stelle
di effimeri lampi di luce
scintillano i monti
fredde e gelide le notti
sfumano d'argento le cime
scolpite e macchiate di neve.
tra le luci offuscate della città
e le occhiaie che stanno apparendo,
e le mie voci erano prima felicità
ora sono io solo che sto discutendo.
E sento dentro che non sono lo stesso,
gli amori che tanto ho avuto
e le persone che poi detesto,
io che mai ho ceduto
ho sempre evitato ogni pretesto.
E la presa che una volta era forte
alla vita che tanto amavo
adesso rallenta,soprattutto di notte
mentre tra le ombre mi allontano.
lungo quella rotta
tratteggiata
da un sospiro nella notte,
al riparo dal sole cocente
di un'estate contraria
al tuo profilo.
Annotai ogni passo,
ogni remora,
ogni cauto desiderio,
ogni caduta
e ogni onda anomala.
Lento ci sfiorò
il tempo
e le sue propaggini
lambirono appena i tuoi fianchi.
Lenti ci cullammo,
eterni adolescenti,
nei corpi dilatati
dalle attese e dalle voglie
di un altro,
incomprensibile ritorno.
Poetare
e Poesia…
come area del messaggio, .
come campo del possibile…
dell’esatto trasferimento
di ciò che è bellezza e verità.
Principio ineguagliabile,
riparatore dei moderni guasti cosmici,
i cui resti metafisici
trasmettono ormai
remote frasi di terribilità.
Di errori beffardi,
di galassie spente,
o altro magma ancora
della grande disfatta emozionale.
Poesia…
come Preghiera,
come Spirito Divino
che torna qui tra gli uomini,
per celebrare il trionfo della mente,
per mettere le ali ad ogni cosa.
E già!
i Poeti sono uccelli migratori
con l’eterno desiderio dell’illimitato,
di un altro ove!
Metropolitana Musa,
che guarisce
la psicosi indissolubile,
l'apocalittica nevrosi
dell’intelletto umano,
che solo,
smarriscono
il senso verticale dell’essere
e dell’esserci nel mondo.
Ziqqurat dell’Anima,
con l’unico supremo intento
di arrivare a Dio.
Il sasso affonda nel fiume
come faccio io
Le mie notti scure
di agonia e oblio
Vorrei dimenticare presto
L'andata e il ritorno immobili
come un perdente
Guai e destini torbidi
tunnel molto deprimente
Vorrei dimenticare presto
Passando dalla penombra al sole
uscendo dalle tenebre del dolore
e ripartire
e risalire
Le onde si infrangono
Forse
Scruto il mare
Attendo che la
Arriverà il vento
Attendo...
Che quel freddo
Attendo la tempesta
“Forma e sostanza”.
Ho creduto che se avessi tirato un sasso dentro lei
non avrei sentito tonfo per la sua profondità.
Ho pensato di aver trovato una donna
il cui passato avesse accresciuto la sapienza di scernere.
Ho pensato di aver trovato una donna,
né schiava né servile…
ma complice d’amore.
Ho sperato…











