prima che arrivi l’alba
cosi inzia una nuova settimana.
L’inverno è arrivato
il freddo
è pungente stamattina.
La macchina borbotta
le note di una canzone
coprono i rumori.
Per le vie della città
non c’è nessuno
è presto.
I lampeggianti del camion
della spazzatura
illuminano la strada.
Dietro i palazzi
si intravede un
colore strano nel cielo.
Appena fuori città
uno spettacolo
inusuale.
Il cielo bianco con delle righe...
traiettorie trasversali
rosso fuoco si incrociano.
La foschia sospesa a mezz’aria
i prati coperti
dalla brina ghiacciata.
L’alba è poesia
disegnata
dalle scie di fuoco.
divinamente verificatasi
in un oceano di spore…
sono illimitatamente felice
Vorrei ringraziare,
ma preferisco esser solo grato
a chi ha preferito questa casualità.
Scriverò per sempre
di te e di noi…inutilmente.
Nessuna penna può!
Meglio così.
È denso il buio
è inodore …
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure ,
non puoi scansarti nei flutti del mare …
nei silenzi assopiti …
tra mille voci di un passato remoto .
Ti stordisce il fato ,
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili …
si condensano in pensieri scarni ,
cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devastata dal sol peccato , m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,
senza un amore da amare .
ora dimmi : cosa vedi?...
Tienimi le mani,
sfiorami nell’anima,
accarezzami le malinconie:
sorriderò…
... Ruba, prendi le mie labbra,
assaporale, cogli le dolcezze
e i desideri.
Fatti sogno e, silenzioso,
stringimi, accoccolami
in un abbraccio
senza fine…
S'è fatto tardi
le stelle sono stanche
ed i versi tardano a venire
la luna sorride tra gli alberi spogli
dopo l'amaro crepuscolo.
Allo specchio leggo nei miei occhi
le storie perdute, i doni della vita
e le attese disattese.
Sono ferme le dita sulla tastiera
non trovano più le parole
è triste la poesia
che non riesce a levare l'animo
sembra un poeta perso nel vento
che non sente più la pioggia
danzare tra le rime.
S'è fatto tardi
tra i sorrisi spenti delle foto
e il picchiar malinconico dei tasti
cercando di derubare il tempo
con l'amore passato.
S'è fatto tardi
e mentre gioco con il sole
strappo rime al cielo
sorridendo alla via corta
poeta Io, innamorato della vita.
Il volo
ha l'azzurro colmo
di riccioli e suoni lontani.
Scie bianche
graffiano il cielo
matite a motore
sfiorano distanze
soffice attesa
spoglia di silenzi
e negli occhi
l'infinito!
Mi chiedo se Dio
mi stà guardando
e mi perdo nello sguardo
fuggevole del tempo
e il cielo
con una nuvola
mi si dona .
E quando non è primavera
E fai dei tuoi giorni un’intera
Domani che forse si spera
La fata controlla la sfera
veder l'albero
così.
Come esser vivo!
Sapessi vederlo
nella sua respirazione
attraverso le foglie
nel pulsar
della sua linfa,
che circola
come il sangue
del corpo,
nel suo crescer
nel suo morir.
Nutriresti
il sentimento
di rispetto
dovutogli.
tra i sentieri di queste montagne
dove scorrono fiumi e maestose cascate
Ti porterò con me
nello azzurro cielo
dove i raggi di sole brillano nei fiumi
e le meraviglie di quei fiori di mille colori
formano un ponte d' arcobaleno
varcando a piedi nudi in un sogno
Ti porterò con me
sempre nel mio cuore












