Con animo umile
vorresti bussare
alle porte del buio,
per riempire
di luce
i sentimenti;
rendere poesia
ogni cosa semplice,
dipingere di rosa
la quotidianità,
scolpire un mondo
con gioia d'essere;
comporre
nella traviata della vita
il pentagramma
dell'amore,
che coinvolgesse
tutta l'umanità.
vorresti bussare
alle porte del buio,
per riempire
di luce
i sentimenti;
rendere poesia
ogni cosa semplice,
dipingere di rosa
la quotidianità,
scolpire un mondo
con gioia d'essere;
comporre
nella traviata della vita
il pentagramma
dell'amore,
che coinvolgesse
tutta l'umanità.
2 commenti
Godrò ora,
mi ubriacherò di te,
di questi attimi,
spesso fugaci,
di questi giorni, degli anni.
… Altro non voglio...
Sarai il mio adesso,
del domani non voglio sapere…
Mangerò delle tue carezze,
mi disseterò dei tuoi baci
e quando sarò stordita, stanca,
spalancherò di nuovo
e ancora
la porta al mondo…
mi ubriacherò di te,
di questi attimi,
spesso fugaci,
di questi giorni, degli anni.
… Altro non voglio...
Sarai il mio adesso,
del domani non voglio sapere…
Mangerò delle tue carezze,
mi disseterò dei tuoi baci
e quando sarò stordita, stanca,
spalancherò di nuovo
e ancora
la porta al mondo…
Quando nasciamo un dono ci vien fatto,
un colore, tra tutti il più adatto
che ci accompagni per tutta la vita,
la renda più vivace e assai gradita.
Celeste fu il dono a me assegnato
come quello che avrei desiderato.
Dipinse tutto il mio universo
di lui mi ritrovai sommerso.
Celeste il cielo sopra la mia testa,
di tenui stelle contornato a festa.
Celeste il mare a me molto vicino,
da quando il sole gli da il buon mattino.
Celeste fu quel dì che t’incontrai,
amore che non si scorda mai !
Celesti son le dolci emozioni
che tu ogni giorno al mio cuore doni.
Celeste è il primo pensiero appena desto
e tu sei accanto a me, sei al tuo posto.
Celesti sono gli occhi tuoi splendenti
che fan sognare l’anime e le menti.
Celeste ho pur nomato
l’unica figlia che il Ciel mi ha donato.
Celeste è l’angelo della vita mia,
è il nome è grande, quello di mamma mia !
A mia madre
un colore, tra tutti il più adatto
che ci accompagni per tutta la vita,
la renda più vivace e assai gradita.
Celeste fu il dono a me assegnato
come quello che avrei desiderato.
Dipinse tutto il mio universo
di lui mi ritrovai sommerso.
Celeste il cielo sopra la mia testa,
di tenui stelle contornato a festa.
Celeste il mare a me molto vicino,
da quando il sole gli da il buon mattino.
Celeste fu quel dì che t’incontrai,
amore che non si scorda mai !
Celesti son le dolci emozioni
che tu ogni giorno al mio cuore doni.
Celeste è il primo pensiero appena desto
e tu sei accanto a me, sei al tuo posto.
Celesti sono gli occhi tuoi splendenti
che fan sognare l’anime e le menti.
Celeste ho pur nomato
l’unica figlia che il Ciel mi ha donato.
Celeste è l’angelo della vita mia,
è il nome è grande, quello di mamma mia !
A mia madre
M’innamorai del silenzio
come un gabbiano che veleggia l’aria
volteggiando petalo d’anima
su un mare addormentato di solitudine
appagato nella sua tempesta maestra
invaso di poesia all’incontro con l’ignoto
prima che il cuore divenuto astro
s’addormentasse al tempo
risucchiato d'oblio.
Silenziosa allontanai la memoria
dal sogno liberandolo ai piedi del verso
per inginocchiare le emozioni al giogo
sul sentiero in fuga abitato di vuoto.
Abbeverai l’essenziale all’estasi
e protesi l’attesa alla fine dell’ascesa
per assaporare il lento respiro della nostalgia
nel non esser più vita ma meravigliosa poesia.
I ricordi non passano mai
stanno sempre con noi
dentro il nostro cuore
I ricordi saranno
gli anni della nostra vita passata
vivendo con emozioni ad ogni stagione
Saranno note di melodia
sarà danza e balsamo della nostra anima
dolce è magnifica mentre l'ascolti nella notte
E con il sorriso
nutriamo la gioia
dei nostri ricordi
stanno sempre con noi
dentro il nostro cuore
I ricordi saranno
gli anni della nostra vita passata
vivendo con emozioni ad ogni stagione
Saranno note di melodia
sarà danza e balsamo della nostra anima
dolce è magnifica mentre l'ascolti nella notte
E con il sorriso
nutriamo la gioia
dei nostri ricordi
Non ti regalerò il mio silenzo,
che sa di tundra e di bicchiere vuoto,
non brinderò al tuo nuovo amore
né onorerò il tuo dio
o la tua bandiera.
Non sarò trama
di un tuo romanzo rosa
o trafiletto del tuo quotidiano,
né virgola innocua
nel tuo sproloquio,
colore nel tuo arcobaleno
che sa di mare lontano,
mare melmoso di ricordi impossibili.
Non alzerò le mie braccia
verso il tuo cielo,
brutale intervallo di spazio inerte,
né sarò raggio della tua alba.
Non ti donerò il mio silenzio,
ora che sai tutto di me,
ruberò tutto il tuo rumore
e stavolta,
stavolta mi ascolterai,
stavolta parlo io.
Erano queste le parole chiave che aprivano le porte dei nostri cuori nel calore di un abbraccio,
ma che ora rimbombano di continuo nelle stanze vuote dei miei occhi...
Abbiamo vissuto occhi negli occhi, ci siamo entrati pelle nella pelle e mani nelle mani...
Ci siamo presi e anche arresi ai piedi di quell'albero,
all'ombra del quale saremmo restati in eterno così, a braccia avvolte e a mani incrociate...
E che quell'intreccio di corpi restasse infinito, fu l'unica richiesta in senso stretto
che ebbi il coraggio di rivolgere ai cieli...
Eravamo così fragili nel cedere alla forza di quegli abbracci contornati da fremiti ansimanti...
Ma dopo tutto, chi non sarebbe fragile davanti al bagliore di un raggio di felicità?...
"Ed ora scusa se insisto, ma ti guardo ed esisto...Ti va di 'venire' con me...?
Lì sull'isola che non c'è, ma che vive dentro di noi...
Quei noi che si baciavano guardando il rosso tramonto sul lago
e che si abbracciavano ululando al chiaro di luna..."
Ed era questo il segreto di noi...SOGNARE!...Solo guardandosi...
Sentirsi, toccarsi e intersecarsi ha fatto sbocciare me e rifiorire alla vita te...
E sai ora che c'è?...
C'è che IO e TE, rimarremo per sempre il segreto reciproco di NOI 2...!
Dalla bianca altana
tra gli ultimi profumi vagabondi
m'immergo nell'azzurro di stasera,
le spalle nude da seta accarezzate
e gli occhi da un crepuscolo di stelle.
Avvolta così dall'aria tiepida d'autunno
quassù a un passo dalla luna, io sento
che quasi nel palmo della mano,
lei adagia il suo magico mistero.
Mi chiedo, immersa in un mistico silenzio,
nel buio più profondo della sera,
a tu per tu coll'infinito passo,
se Amor che cantano i poeti
ricorda vagamente quest'istante.
Qui l'anima non ha più alcun confine,
s'incendia come il sole fa nel cielo,
di rosso tinge ogni sua emozione
a ricordar l'alba del mattino.
Al tramonto
di ogni giorno
vorrei poter tenere i miei sogni
stretti tutti in una mano,
come fossero un intero mazzo di carte.
Vorrei stenderli sul lenzuolo
prima di addormentarmi
ogni sera,
come
in un solitario d’amore.
Scegliere
poi
la carta più bella
per viverle accanto
ogni notte.
E svegliarmi al mattino
sorridendo alla mia donna di cuori…
Vorrei, io,
seminarli
al caldo di un campo di grano
e raccoglierli
in fasci di rossi papaveri.
Vorrei
spalmarli sulla spiaggia,
nell’ora che il sole scende,
bacia
e s’abbraccia al mare.
Poi
rotolarli nella sabbia
come in un profumato miele
e rivestirli di vita.
Lasciarli lì,
sotto un lucente riverbero di luna,
dolcemente sognanti.
… Perché i sogni
vivono
quando si sognano…
P.S. Opera a quattro mani di Gigggi&Giò
di ogni giorno
vorrei poter tenere i miei sogni
stretti tutti in una mano,
come fossero un intero mazzo di carte.
Vorrei stenderli sul lenzuolo
prima di addormentarmi
ogni sera,
come
in un solitario d’amore.
Scegliere
poi
la carta più bella
per viverle accanto
ogni notte.
E svegliarmi al mattino
sorridendo alla mia donna di cuori…
Vorrei, io,
seminarli
al caldo di un campo di grano
e raccoglierli
in fasci di rossi papaveri.
Vorrei
spalmarli sulla spiaggia,
nell’ora che il sole scende,
bacia
e s’abbraccia al mare.
Poi
rotolarli nella sabbia
come in un profumato miele
e rivestirli di vita.
Lasciarli lì,
sotto un lucente riverbero di luna,
dolcemente sognanti.
… Perché i sogni
vivono
quando si sognano…
P.S. Opera a quattro mani di Gigggi&Giò
Di continuo lo zefiro più possente soffia
e a ciascuno sospiro, il piovasco soffoca
là, sul frammento in declino che, graffia
col suo lambir delle onde e l'aria, roca
E mentre il viale sfiorisce, egli s'accascia
consumato sulla panchina con voce fioca
e un rosario nelle mani colmo d'angoscia
che scherza con la vita e la morte invoca
Ho visto sfocare come un lume la sua foggia
il tutto appetitoso per un articolo di cronaca
diranno di averlo visto, con la faccia gonfia
là, fermo sulla spiaggia dove l'anima infoca
e a ciascuno sospiro, il piovasco soffoca
là, sul frammento in declino che, graffia
col suo lambir delle onde e l'aria, roca
E mentre il viale sfiorisce, egli s'accascia
consumato sulla panchina con voce fioca
e un rosario nelle mani colmo d'angoscia
che scherza con la vita e la morte invoca
Ho visto sfocare come un lume la sua foggia
il tutto appetitoso per un articolo di cronaca
diranno di averlo visto, con la faccia gonfia
là, fermo sulla spiaggia dove l'anima infoca
Oggi le nuvole cercano
l'azzurro e rubano
l'Autunno all'Inverno
incartato all'orizzonte.
Ed io assaporo
quel rosso vermiglio
che in una sferza
smorza il giallo del sole.
Trapela la magia
mentre sfioro il tuo viso
e fantasie accendo d'amore
Ogni volta
che ho nostalgia di te
guardo il cielo.
Pensando che anche tu mi
porgi le tue labbra.
Non è poi cosi lontano
l'infinito!
Ho già chiuso gli occhi ...

l'azzurro e rubano
l'Autunno all'Inverno
incartato all'orizzonte.
Ed io assaporo
quel rosso vermiglio
che in una sferza
smorza il giallo del sole.
Trapela la magia
mentre sfioro il tuo viso
e fantasie accendo d'amore
Ogni volta
che ho nostalgia di te
guardo il cielo.
Pensando che anche tu mi
porgi le tue labbra.
Non è poi cosi lontano
l'infinito!
Ho già chiuso gli occhi ...
Anime vaganti nel passato presenti,
in vita han trasmesso il presente vigente.
Testimoni di eventi vissuti,
immortali presenze nei ricordi dei viventi.
Eredi noi siamo dei quello che furono
e del futuro saremo quello che loro erano:
"Uomini"
in vita han trasmesso il presente vigente.
Testimoni di eventi vissuti,
immortali presenze nei ricordi dei viventi.
Eredi noi siamo dei quello che furono
e del futuro saremo quello che loro erano:
"Uomini"
Tu fantasia,
che supplisci
le manchevolezze
della memoria,
apri il cassetto,
cerca le idilliache storie
in bianco e nero,
poi a colori,
pescate un tempo
dalla tua fresca sorgente;
segui le parvenze
del vero,
amplifica
il tuo fertile
rigoglioso immaginario,
miscela tutte le idee,
emergerà davvero
il tuo fantastico
capolavoro:
l'atto creativo.
che supplisci
le manchevolezze
della memoria,
apri il cassetto,
cerca le idilliache storie
in bianco e nero,
poi a colori,
pescate un tempo
dalla tua fresca sorgente;
segui le parvenze
del vero,
amplifica
il tuo fertile
rigoglioso immaginario,
miscela tutte le idee,
emergerà davvero
il tuo fantastico
capolavoro:
l'atto creativo.











