frizzanti e gioiose,
accaldate dal sole di maggio.
Profumo di miele
ho tra i capelli
e fresca ventata di muschio
attaccata alla pelle.
… Talvolta
rilascio odore di brezza
rubata al mare e agli scogli.
Mi spruzzo con profumo di gelsomini
nelle sere d’aprile.
… Ma con te
indosserò essenze di pregiati roseti,
mi spalmerò col fiore della passione,
con due gocce appena di fantasia
e intrigante ubriacherò
le notti d’amore…
Un inferno
Siamo in un inferno,
dove il male
ha mille volti
e s’incarna in corpi
senz’anima né cuore.
Siamo in balìa di menti
eretiche e perverse,
senza Dio né santi,
e stiamo a guardare
come comparse inermi.
Andiamo alla deriva
distratti e immobili,
come pietre esanimi,
inutili e colpevoli
d’immobilismo comodo
e malcelata ignavia.
nè troppo grande nè troppo piccola
con un bottone ed un'asola
che se batte troppo poi lo vincola
a rimanere chiuso ad aspettarti
a ricordargli che vuole amarti
perchè l'amore è una sfida
che vince solo chi si fida
ho chiuso il cuore in una scatola
per dirti poi un domani...
...aprila
non gli uomini, nè le donne,
aspettare un treno
al binario sbagliato,
rincorrere sogni
ad occhi aperti
e non volerli aprire,
quando serviva vedere.
E non siamo mai cambiati,
mentre le ore si facevano in giorni
e le settimane in anni,
le speranze son rimaste tali
senza mai divenire ricordi,
credevamo il destino ci attendesse
per poi scoprire alla fine,
che non si arresta mai.
Una corsa solitaria
a raggiunger la cima,
voltandosi sempre troppo
ad ubriacarsi di se, di ma,
senza mai ringraziarsi
di essersi portati fin lì,
dove inizierà la discesa
verso tutte le risposte.
da qui a mille anni,
per scambiarci ancora
un saluto,
un cenno del capo
verso l'ultima stella rimasta,
verso quel sorriso
venuto male,
come quando ti muovevi
nelle foto,
con quel tuo dolce
movimento del dare.
Vorrei incontrarti
in un lontano paradiso
e tra miriadi di ali
rifugiarmi sotto le tue,
come durante l'uiltima guerra,
ricordi, sotto le luci
della contraerea
e dei manifesti naif.
Incontrarti ancora,
in quella landa
piena di sospiri
e arrotolarmi nel tuo afflato,
e scivolare ancora
sul tuo corpo e sui tuoi perché,
come allora,
sotto i lampi dell'ultima scena.
un altro Natale
soliste feste commerciali
luci e colori nei giardini , vicoli e piazze
Sta per arrivare ancora Natale
senza Te con cui stare
abbracciare l'amore
e posarmi sul tuo cuore
Scenderà la neve piccole stelline ghiacciate
alzero le braccia al cielo
e danzerò sentendo la musica che mi entra nell'anima
e pensare ad un emozione mentre mi scende una lacrima
ed io affondo le radici
tutti i miei pensieri
con la luce avara dai vetri.
sulla mia risata.
Rendimi voce e
parlami

e mi sento pervadere
da quel profumo
che oramai veste
non più insolitamente
la mia pelle
scivolo dentro la luce
che scalda senza eccessi
e sfioro
il corpo vellutato
non ci sono ombre
tutto brilla
mi avvicino agli occhi
e mi specchio
non ho bisogno
di toccare i confini
salgo sulle labbra
e appoggio il desiderio
che colora
ogni angolo della mente
volo senza sentire
il peso dell'aria
ascolto senza parlare
vivo vicino a te
vivo dentro a te

suole, ‘na cerchia, succube.
Psiche psicotica!
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Composizione poetica (Stile haiku 5-7-5) evinta da una considerazione del noto attore, regista, compositore e aforista britannico Charlie Chaplin del 1900:
“Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti”.
non la contemplo,
nei meandri del mio spirito.
Sol spazio pei tormenti,
per le maledizioni
all'animo mio,
e alle coincidenze bislacche
che non ti voglion mia.
La scioglievolezza del tuo sorriso
è ormai il mio tormento,
non poter aver
carezza delle labbra tue
alle mie.
Rifuggo la pace,
non la sopporto,
nei meandri del mio spirito.
Non c'è spazio che per te,
per i nostri occhi tanto uguali,
per i tuoi ricordi,
che somigliano tanto ai miei,
per le tue passioni,
che sono anche mie.
Non è però tempo per noi,
la mia ragione,
odiata ragione,
dovrà farci i conti,
prima o poi,
dovrà arrendersi,
irrimediabilmente.
Tuttavia rifuggo la pace,
non è per me,
nei meandri del mio spirito,
il mio cor deflagra,
per te.
dove luce non c'è
magnifici esemplari
fatti ad immagine
dentro rapide di vento
rincorriamo la conquista
sfidando anche il tempo
cerchiamo una pista
quel libero lascia passare
per l'ospite gradito
quella voglia d'amare
che respira d'infinito
un brivido sulla pelle
ancora a perdifiato
sorvolando quelle stelle
in un volo indisturbato
Senza più ritornare
sulla strada dei guai
senza più dimenticare
che siamo angeli ormai










