Mille BACI.
Magico Inverno!
Di Incontri Rubati,
di Abbracci Intrecciati.
Vivi più che mai,
Sommersi,
Immersi
nel Silenzio più Sensuale.
Noi,
celebranti l'Alchimia Prepotente
dei Nostri Corpi Trionfanti...
...Belli come Dei
nelle Forme, nelle Pose, negli Sguardi.
Creatori di Moltiplicati Orgasmi,
Ancor prima dell'Osmotica Fusione.
...Ed Eros,
Maestoso innanzi a Noi
che impetuoso, induce
alll'amorosa ed estenuante lotta:
Noi Due
diventiamo finalmente
e ardentemente, UNO ...
Che Inverno. Che magico Inverno!!!
Che irripetibile ALCHIMIA...
...e Nulla Più.
graffiato dal sole
confuso di parole
la voce dell'Inverno
come il fuoco di un camino
di una candela accesa
strisciando,
da abissi
e intricati cunicoli
i miei assilli.
Cangianti si confessano,
eppur infinitamente identici,
non parton per svanire
si celan per tornare,
mai eclissati
sol velati ai sensi.
Sbalordiscono improvvisi,
attanagliando le membra,
stingendo allo stomaco,
bruciando neuroni sani
in vani sproloqui
Li scacci,
non spariscono,
mai.
in qualche posto
credimi…
che nessuno sà…
il tuo vivere disposto
a dare di più
a credere nel prossimo
sarai sempre
all’opposto della malvagità…
tu in un silenzio raccolto
davanti ad una triste realtà
avrai un sorriso sul volto a darti
una lacrima di felicità
non disperare mai, per la gente
che qualsiasi cosa farai…sembrerà niente
tu guarda sempre l’uomo mai il gesto
tu cerca sempre il buono e mai il pretesto
per diventare vuoto come loro
e sii d’esempio a chi ha smarrito
il cielo cancellando il proprio nome
perché tu non dovrai bussare
hai già un posto lassù…
…sai dove
sui tondi fianchi,
sulla pelle dipinta di sole
e tra i riccioli ribelli.
Morbido l’andare,
abbraccia profumo di cose nuove.
… Nasce un’altra alba!...
Vivi sorrisi si mescolano alla vita,
germina in viso una luce insinuante,
intrigante, come quella di un’alcova
che accoglierà ore d’amore.
… E’ l’ora del tramonto
ma il frastuono della vita
ancora
abbellisce il volto di donna
e delicato appare,
come quello di fanciulla
che s’ubriaca
di vita…
mani come arpe felici,
son mendicanti d' eternità
tra i baci del risveglio;
fragile seta di raggi lunari.
Indaffarati cristalli d' emozione,
mani come arpe felici,
son guerrieri d' intimità
tra crepuscolari finestre d' intuizioni;
oceani accartocciati di stagioni.
Grappoli d' emisfero sentimentale,
mani come arpe felici,
d' un piccolo naufragio son sguardi
e come occhi di grano luccicarono
nel firmamento d' una tempestosa passione.
tranne tu,
tranne io…
Ogni angolo tace
mentre i muri trasudano
passate tenerezze e passioni,
sorrisi…
… Quest’assenza ci respira…
Fuori,
la tortora ha ripreso
il suo canto d’amore,
il merlo rinnova il nido caldo,
nell’albero
che prepara la sua schiusa al mondo.
La terra ribolle, freme,
assetata di semi.
… Qui tutto urla l’amore
tranne tu,
tranne io…
Si riveste il paesaggio
di un Novembre delicato.
Qualcuno senza alzare gli occhi al cielo
raccoglie raspoli arrossati.
Si respira Novembre
anche nelle vallate.
Una bailamme di voci .
Ma l'eco passa sordo
dico nulla ...e
il nulla torna indietro!
Urlerò più forte il mio nome
ai ciottoli e alle vie pietrate
sono vuoti di memoria che accarezzo .
Come quella foto sul comò
con le treccine e il vestitino a fiori.
Ora è solo un filo
che spezza
il mio pensiero pensato.
può abbracciare anche il silenzio
e scaldare il freddo negli occhi
è vero che questi colori autunnali
possono aiutare a respirare
e a dipingere la tela della vita
è vero che questi passi
possono andare dentro il bosco
e ritrovare poi l'uscita
è vero che queste mani
possono sciogliere i nodi
ed alzare le vele del domani
e così camminando tra viole
che sbocciano fuori stagione
piogge che lavano vie le ombre
ascolto ancora l'orologio ticchettare
e vedo le lancette muoversi
segnando le ore della bellezza
ancora non mi basta
ma è già meraviglia
la luce del sole
forò la grossa quercia,
quando
l'uomo forte
divenne lacrime,
quando
i ricordi confusero
il cervello,
quando
il sorriso
fu batticuore,
quando
la gioia si trasformò
in dolore,
quando
il turbinio d'emozioni
si mascherò d'angoscia,
quando
il volteggiar di piume
ammutolì il livore,
era soltanto amore.
del tuo viso, vedo
le tracce del tempo
che ti trasfigurano,
mentre i tuoi occhi
riflettono la luce
di sogni acerbi
nascosti per pudore.
Sai di aver rimpianti
per occasioni perse
e parole non dette,
non rinneghi niente
di quel tuo passato
carico di dolore.
Il tempo se n’è andato
e ciò che è stato è stato.
e ancora,
se ne innamori.
Spirituali le forme ,
si fondono nella catastrofica vita ,
in pause transitorie ,
per una lotta mortale …
Tu , l’esule figura ,
di dea senza prole …
sei l’Angelo buono
e accogli il male ;
sei pausa transitoria ,
tra lo spirito e la vita .
Non potrai cancellare un vissuto ,
in ogni ora ,
in ogni parola …
continuerà a sanguinare la ferita ,
nell’agonia della scena ,
dura imperiosa .
Tu , la carne viva ,
tu , il frutto offeso ,
dai accesso al flutto dell’io mio …
ov’io , fecondo luce ,
con lo sguardo nell’azzurro ,
acceco , il silenzio che m’inebria .










