Un incrocio di pensieri
l'aria si veste di vento
e la sera ripone tutti i suoi rumori.
Tu taci
ed io ti sto pensando!
Mentre
conto i miei passi
nella stanza
altri fogli bianchi
svuoto di parole.
Quante cose vorrei scrivere...
Sottace la mia anima e penso.
In una prossima vita
avrò la rosa rossa nei capelli
oltre il fiume
e la tua mano nella mia.

9 commenti
Gli innamorati a novembre
son luce incarcerata di un papavero,
spettinate geometrie boreali
tra segmenti d' esistenza passionali.
Spremute d' un temporale di bellezza
son regine d' un castello di carezze,
farina astrale son le loro bocche
tra i viali romantici e solitari del cuore.
Tra le vetrine affaccendate dei caffè,
algebrici fagotti d' ombrelli
mordevano gli innamorati a novembre
sfolgoranti solstizi d' abbracci ribelli.
son luce incarcerata di un papavero,
spettinate geometrie boreali
tra segmenti d' esistenza passionali.
Spremute d' un temporale di bellezza
son regine d' un castello di carezze,
farina astrale son le loro bocche
tra i viali romantici e solitari del cuore.
Tra le vetrine affaccendate dei caffè,
algebrici fagotti d' ombrelli
mordevano gli innamorati a novembre
sfolgoranti solstizi d' abbracci ribelli.
… Scrivo e mi diletto,
mi appassiono e scrivo di getto.
Scrivo per dar voce a un’emozione,
per chi sente la vita come me,
per chi vive di emozioni.
… Scrivo per la gioia forte della vita,
per la percezione di me,
per le lacrime che si consumano,
per le parole che non si dicono,
per i silenzi!...
… Per chi ha cuore gonfio e bocca muta.
Scrivo col cuore del profumo del mare
e se m’inebria il silenzio del sole
all’alba d’estate.
… Perché m’intenerisce il pianto di un bimbo,
m’incanta un rosso tramonto.
… E scrivo, mi diletto,
m’appassiono e scrivo di getto.
… E scrivo per lei,
candida, naturale, sogghignatrice,
ammaliatrice.
E’ una sfida e lei ride.
… Accolgo!...
Mi diverto, calco la mano,
or
la vesto di parole e nostalgie,
colori ed ironia e lei sorride.
L’imbratto di parole
e
non la riconosco più.
Ho vinto:
scacco matto,
mia candida, stuzzicante,
pagina bianca…
mi appassiono e scrivo di getto.
Scrivo per dar voce a un’emozione,
per chi sente la vita come me,
per chi vive di emozioni.
… Scrivo per la gioia forte della vita,
per la percezione di me,
per le lacrime che si consumano,
per le parole che non si dicono,
per i silenzi!...
… Per chi ha cuore gonfio e bocca muta.
Scrivo col cuore del profumo del mare
e se m’inebria il silenzio del sole
all’alba d’estate.
… Perché m’intenerisce il pianto di un bimbo,
m’incanta un rosso tramonto.
… E scrivo, mi diletto,
m’appassiono e scrivo di getto.
… E scrivo per lei,
candida, naturale, sogghignatrice,
ammaliatrice.
E’ una sfida e lei ride.
… Accolgo!...
Mi diverto, calco la mano,
or
la vesto di parole e nostalgie,
colori ed ironia e lei sorride.
L’imbratto di parole
e
non la riconosco più.
Ho vinto:
scacco matto,
mia candida, stuzzicante,
pagina bianca…
Chiudi a dovere i sogni
…bene
Spranga la porta del cuore
…conviene
E guarda avanti e mai indietro
E guarda i giorni e non il tempo perso
Il tempo perso
Il tempo perso
…per lei
Apri gli occhi vedi, sei dimagrito
…male
Prova a sorridere e cerca di essere
…normale
E parla tanto e pensaci poco
In fondo ti ha detto che era un gioco
Ma non hai perso
tu non hai perso
ha perso …lei.
…bene
Spranga la porta del cuore
…conviene
E guarda avanti e mai indietro
E guarda i giorni e non il tempo perso
Il tempo perso
Il tempo perso
…per lei
Apri gli occhi vedi, sei dimagrito
…male
Prova a sorridere e cerca di essere
…normale
E parla tanto e pensaci poco
In fondo ti ha detto che era un gioco
Ma non hai perso
tu non hai perso
ha perso …lei.
Ti penso,
libera su questa amaca,
lo sguardo al cielo.
In quell’azzurro,
rifletto la mia voglia di te,
mentre polline e profumi
festeggiano nell’aria
la stagione degli amori.
la stagione degli amori.
La solita upupa
canticchia la solita canzone,
nascosta tra faggi
vestiti di nuovo.
vestiti di nuovo.
Non si specchierà
nell’eco dei nostri sorrisi,
nell’eco dei nostri sorrisi,
non oggi.
La bella stagione è gigante
accanto a me,
accanto a me,
così piccola, io,
tra clematidi e rose.
tra clematidi e rose.
Lei mi schiaccia
in tutto il suo splendore,
in tutto il suo splendore,
proprio ora,
in assenza di te.

Una foglia svicola,
sfrigolando al soffio
soave e timido
di un eolo rubicondo.
Uno scialle
di lana grezza
posto a ricoprir
le gambe troppo immobili
della vecchia
dai sorrisi amabili.
Non tutte le foglie
cadono,
non tutte le foglie
arrossiscono,
non tutte le foglie
non tutte le foglie
ingialliscono.
Non è parvenza,
è autunno,
l'autunno della vita.
Quel momento in cui
rimpiangerai l'estate,
temendo l'inverno.
Un'altra estate verrà
ma non sarà la tua.
Tu, evanescente
nel costrutto
della vita,
dov'eri?
Prima non c'eri,
ora sai d'essere
perché lei
è la linfa paziente
nel rammendare
il tuo cuore.
E' la musa
che accarezza
l'anima,
è la dolcezza amara
d'un sentimento
prima non compreso,
è il turbinio
di quell'emozione
d'un quadro
tinteggiato d'amore.
nel costrutto
della vita,
dov'eri?
Prima non c'eri,
ora sai d'essere
perché lei
è la linfa paziente
nel rammendare
il tuo cuore.
E' la musa
che accarezza
l'anima,
è la dolcezza amara
d'un sentimento
prima non compreso,
è il turbinio
di quell'emozione
d'un quadro
tinteggiato d'amore.
"As if the oppressor was never a child, as if heroin was never a flower"
Quel tuo
grande capolino
dal color giallo aranciato
sa ancora distinguersi
dalle eloquenti
espressioni
spettinate
della collina,
e da questi miei
pensieri caduchi
che svaniscono,
dimenticati,
fra le brocche
del biancospino.
Favorisce pioggia,
oggi, il mio malumore,
e gli 8 venti dell’Appennino
versano getti d’acqua fredda
sulle raggiere dei tuoi petali,
sui miei corimbi
bianco rosati,
e sui ciuffi
giallastro
piumosi
dell’arnica.
Così si dovrà
aspettare il sole,
perché i nostri fiori
tornino a diffondere
quel poco di felicità:
pollini e fragranze
in sospensione
atmosferica
sui nostri
cammini
caotici,
come
pensieri
che nascono
e si aggrovigliano
troppo lontani
dal mare.
“SAMO as an alternative to God”
“SAMO as an expression of spiritual love”
“SAMO as a conglomerate of dormant-genius”
(J.M.B.)
che nascono
e si aggrovigliano
troppo lontani
dal mare.
“SAMO as an alternative to God”
“SAMO as an expression of spiritual love”
“SAMO as a conglomerate of dormant-genius”
(J.M.B.)
Di notte ti scrivo,
poesie di un morto
a cui rimane il respiro
e le ferite aperte che sul cuore porto,
sono le quattro
e guardo gli alberi piangere con il vento,
sei tra le braccia di qualcun altro
e non ci pensi più agli errori di cui mi pento.
Per te ero solo una deviazione dal percorso principale,
alcune volte penso di averti avuto sempre mio
ma alle notti giuro di averti giudicato male,
che pensavo fossi tutt'altro che un semplice addio,
quando le parole quel giorno vennero meno
tu la tenevi stretta,lei
e l'amavi davvero,
e io continuavo a giurarti che non ti avrei odiato,
immagino che alcune bugie vadano dette
ed è questo il canone che tu hai usato
prima che tutte le sensazioni smettessero d'esser perfette
e io smettessi d'essere amato.
poesie di un morto
a cui rimane il respiro
e le ferite aperte che sul cuore porto,
sono le quattro
e guardo gli alberi piangere con il vento,
sei tra le braccia di qualcun altro
e non ci pensi più agli errori di cui mi pento.
Per te ero solo una deviazione dal percorso principale,
alcune volte penso di averti avuto sempre mio
ma alle notti giuro di averti giudicato male,
che pensavo fossi tutt'altro che un semplice addio,
quando le parole quel giorno vennero meno
tu la tenevi stretta,lei
e l'amavi davvero,
e io continuavo a giurarti che non ti avrei odiato,
immagino che alcune bugie vadano dette
ed è questo il canone che tu hai usato
prima che tutte le sensazioni smettessero d'esser perfette
e io smettessi d'essere amato.
T’ho veduta e ancor prima di avvicinarti, di conoscerti, mi sono innamorato di te. E si che, non sono di primo pelo, come potrei apparire. Il cosiddetto coup de foudre, il colpo di fulmine non ha mai soggiornato tra i miei pensieri. Tutte storie, credevo. Tuttavia ora mi ritrovo a riflettere sul perché sia potuto avvenire proprio a me, che non lo consideravo nemmeno. Cos’è stato che ha fatto scattare quella fatidica trappola. Si, trappola, perché io non cercavo niente, men che meno, amore. Specialmente alla mia età, poi. E va bene che, nonostante gli annetti, come dicono spesso i maschietti della mia età, il mio spirito è ancora giovanile, forse troppo giovanile, cresciuto nello stesso recinto in cui hanno pascolato pensieri liberi e in continua evoluzione, però…però io, più che considerarlo un colpo di fulmine, credo sia stato un vero e proprio colpo basso (un coup bas !). Infatti ora mi ritrovo a chiedermi insistentemente, come ho fatto a perdere la luce della ragione, istantaneamente. Dovrò farmene una ragione, penso. Quello che, adesso, mi interessa è dimostrare la valenza del mio amore, la sua intensità e ciò che avrò in cambio dallo scambio di sentimenti. Non è cosa semplice, affatto, così come è difficile far accettare ad una donna che è amata nel modo più sincero e devoto del mondo. Ecco, allora, che quando ci si dichiara e, in corrispondenza di affetti non si è accettati del tutto. Le donne sono molto esperte in “Forche Caudine” e le ritengono irrinunciabili, prima di mettere il sigillo sull’innamoramento. Quindi, d’emblée, si diventa amici, poi cari amici, amici del cuore e infine si riesce a farsi definire amato. Tutto questo se, nel caso si sia in la con l’età, avviene prima della morte ! Per me è stato diverso ! Più difficile. Mi sono imbattuto in una linea Maginot ben organizzata e, decisa a resistere a quella che è una situazione in cui mi sono cacciato non per volontà mia ma perché…è capitato. Sembra che sia l’ultima linea, quella che separa gli amici del cuore, dagli innamorati. E dire che io l’ho zompata di getto questa linea, mentre sembra che tu ne sia rimasta al di la. La verità, la mia verità è che credo che tu non conosca il vero amore. Come possono definirsi due persone, uomo e donna, che dicono di volersi bene, che soffrono l’una per l’altra, che si cercano in ogni ora della giornata, che passano ore ed ore al telefono parlandosi intimamente ed in continuazione, che litigano per banalità per poi ritrovarsi immediatamente, che si fanno anche scenate di vera e propria gelosia ? Io non ho dubbi, sono due innamorati. Tu, non sai che sia. Che fare, quindi ? Non rinuncio a te, non me lo posso permettere….le mie coronarie, sai. Ma neanche tu, vuoi farlo, non vuoi rinunciare a me. Sai che facciamo ? Questa notte ci alzeremo, prenderemo una grossa pinza, ci recheremo presso la famosa linea che separa due nostri grandi sentimenti e taglieremo i reticolati che ci separano e così potremo fuggire insieme dalla parte dell’amore. Ti aspetto.
Non hai mai voluto sapere,
sentire, guardare o capire.
Or fermati , Caro Angelo perduto!
Guardami!
guarda bene,
proprio laggiù in fondo
dove c è l’ardente fuoco
che un giorno ti ha scaldato.
Or spento, annichilito
dal tuo beffardo gioco.
E poi ancor …
ascolta questa dolorante musica
che forte mi attraversa,
le cui falcianti note
mi falciano il respiro…
E ancor di più,
Or ti tocca,
di volgere il tuo sguardo
fino ad incontrare il mio.
…SON PAGINE NEGLI OCCHI!
per poterti urlare forte
tutto quello che ho taciuto.
Ora và,
vai pure
Dolce Angelo perduto,
e che tu non possa mai
conoscere o percorrere
questi oscuri labirinti.
SON PAGINE I MIEI OCCHI.
sentire, guardare o capire.
Or fermati , Caro Angelo perduto!
Guardami!
guarda bene,
proprio laggiù in fondo
dove c è l’ardente fuoco
che un giorno ti ha scaldato.
Or spento, annichilito
dal tuo beffardo gioco.
E poi ancor …
ascolta questa dolorante musica
che forte mi attraversa,
le cui falcianti note
mi falciano il respiro…
E ancor di più,
Or ti tocca,
di volgere il tuo sguardo
fino ad incontrare il mio.
…SON PAGINE NEGLI OCCHI!
per poterti urlare forte
tutto quello che ho taciuto.
Ora và,
vai pure
Dolce Angelo perduto,
e che tu non possa mai
conoscere o percorrere
questi oscuri labirinti.
SON PAGINE I MIEI OCCHI.
Il mio cane
se ancora sarà in vita
piangerà, non mangerà
non dormirà.
Sarà con me e morirà con me.
Quando non ci sarò più
anche i miei scritti
moriranno con me,
saran gettati in una pattumiera.
i miei quadri, le mie collane
piaceranno a qualcuno,
le metteranno al muro,
le metteranno al collo,
le daranno in mano ai bambini, saranno rotte
e poi gettate via.
Quando non ci sarò più
sarà la guerra
tra i miei risparmi
fra la mia casa,
sarà una lotta tra invidia
e attaccamento ai soldi.
Saranno i nipoti
a sentirne la mancanza
chi mi è stato vicino e non lontano.
Tu te ne starai in disparte,
qualche lacrima, poi parlerai di sport
e neanche il mio desiderio esaudirai.
Tu non potrai più comandare
non potrai urlarmi all'orecchio
non potrai impedirmi l'aria
non potrai impedirmi un respiro
perché non respirerò più.
quando non ci sarò più sarò libera di volare
di gridare, piangere e dire i miei pensieri
che non sono mai stati tuoi,
sono come quel gabbiano,
che grida ma vola via...
libero.















