E poi d'un tratto mi trovai qui a narrare
                                           negli orizzonti celesti dove l'alba ti coccola al risveglio
                                   dove variopinti di colori che ogni mattino nasce con il suo splendore
                                            
                                                   E poi d'un tratto la notte e le sue stelle
                                                       ricama un manto luminoso eterno 
                                                                      diamantato

                                                            Un incanto per i miei occhi
                                                             una gioia per il mio cuore
                                                            e balsamo per la mia anima

                                           
                                         


                                              
                                                                          
                                                     
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Li ho rivisti, io, i tuoi occhi.
Iimprevedibile casualità!
In  un fitto silenzio,
che come  lancia  e spada
trafigge il corpo
e  tutte le membra opprime.

 Si, li ho rivisti,
 a fingere  finzione!
 Eppure,  eran occhi i tuoi…
..occhi che imploravano,
occhi che pregavano,
occhi che  portavan  poesie:
disperatamente mi volevan!

Si, Li ho rivisti, io, tuoi occhi!
Ma non eran  più…
…solo due orbite vuote
che  guardano e non vedono,
che salutano, come salutan altri,
come se io fossi gli altri,
come se noi fossimo gli altri!

Occhi… intenti,
attenti solo ad altro;
a scrivere poesie
per chi altri?

Li ho rivisti, io, i tuoi occhi…
…ma non sono più!

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sentieri innevati di miele stellare

son le arterie geometriche dell' arancia,

raggio equatoriale d' inverno

tra capigliature d' aureo giaciglio

e ragnatele di foglie intrecciate:

frizzante è il tuo carapace dorato

tra la nebbia d' un mattino dimenticato.


Fagotto incipriato d' intrecci solari

ad una vecchia finestra ti specchi

e come cuore naufragato d' amore

colpito dal canto d' un temporale,

così una dolce spada di luce acceca

un tuo coriandolo d' ombra imbiondito.


Pianeta ingioiellato dal gelo,

dal ciuffo spettinato d' un ramo proteso

precipiti sospesa come goccia di brina

e d' un piccolo pettirosso indispettito

sei divertente altalena d' elegante allegria.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Fra i Tristani di quella città provinciale

in cui sorge il mio poliedrico castello

mi si acceca un occhio (sarà stanchezza del vivere)

e già l'altro siede

all'ombra serale.

Lei che pazienta un quarto d'ora

nel suo filo di rosa ferito in cenere

prima di portarmi con rametti di beghine 

- mi dice: prego, prego, si appropinqui.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra un bacio di sole
ed una carezza di luna
mi sono avviato
camminando lungo l’argento
e sfiorando l’oro

ho ascoltato il silenzio
e poi il suono della notte
mi sono riposato
alla luce della mia mente
e dei tuoi occhi

ho chiesto solo
un passaggio per il Paradiso
ho chiesto ancora
fiato per soffiare
dentro la mia vela

nello specchio libero
e nei cerchi di acqua
mi sono riflesso
toccando le illusioni
e prendendo quanto di meglio c’è

ho ammirato le mie scelte
raccogliendole in aquilone
da far volare
sempre più in alto
vicino a te

ho chiesto solo
un passaggio per il Paradiso
ho chiesto ancora
fiato per soffiare
dentro la mia vela
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
             Canticchia una voce di notte lontano,
             una madre ride davanti una culla,
             un bimbo sogna balocchi d'inganno
             nel suo mondo di tacito nulla.

                   Accarezzi la candida guancia
                                      o fanciulla che fosti,
             ricordi quei prati nella tua ninna-nanna,
             quei fiori delicati e quelle bacche di bosco,
             quei dolci di fresco,di nocciole e panna.

             Un lembo ricopre il tuo principe bianco,
             il suo respiro s'affonda nel tenero tuo cuore,
             una lacrima scende dal tuo viso ormai stanco
             e bagna,i ricciuti capelli del primo tuo fiore.

             Già il giorno è passato e la notte è tranquilla,
             l'aurora è vicina e l'uccello già canta,
             la brace ancor arde e sfavilla
             nel tenero sonno dell'ora più santa.  
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Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Masaniello è qui,

Masaniello

È tornato;

sono io,

sono quà,

e scusate ho fretta,

il popolo aspetta;

per la gente sono solo

il matto,

il pazzo;

ma io vado avanti con

la mia guerra,

non mi arrendo e mi ribello,

e faccio quello che mi và,

e non sono sclerato,sono pure diplomato,

e sono strano,

e stravagante,

per rivolta,

al sistema imperante;

e lo dico  elo scrivo,

in una poesia,

perché tu

legga,

della lotta mia,

e del dolore

della vita mia,

in un mondo

di cattiveria  e  di apatia.
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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Poi torna di nuovo
la voglia di scrivere
e la mente riprende
a inseguire concetti,
a cercare parole
pur semplici
ma per me
difficili da collocare.
Il tempo mi lascia da solo,
avvicina ricordi
dolori,
le passioni
che credevo di avere scordato.
Ma non sono più qui.
Tutto questo
non credo sia giusto
e soprattutto
mi costa dolore.
Così devo smettere.
Mi chiedo chissà
che cosa avrò
nella testa.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Par na giostra,

tu me fai avutà a cap,

io ca sceng'

tu ca me puort' ncopp

n'ata vota

n'ata vota

e n'ata vota ancora.




Ncopp' a sta giostra

nun ce vulesse sagliere

ma nun saccio comm'è

avot e giro

giro sempre appriess a te.




Ormai m'a so pigliat

m'pacienz e Dio

nun me lamento

manco chiu

si me vir assettat nterr

me fai girà

si me vir ca giro

m'assitt' n'terra.




E uno tutto chest,

tutto chest'

che 'o fa a fa?

O fa sul pe sentì

ancora e ancora

a capa e girà.




E allora gira,

gira cu sta giostra,

io saglio e scengo,

fino a che nun sbatto n'terra.

Pecchè tu nun me pigli

o sacce ca nun me pigli,

si io sbatto n'terra,

tu continui a girà.




Par na giostra,

tu me fai avutà e palle,

mo nu saglio, so sciso

tu me vuò purtà ncopp

mo nu saglio, sto acciso

fattello sul tu stu giro

aggia deciso.

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Profilo Autore: Demonius  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Danzano le stelle

al calar del sole,

echeggiando in festa

l’Avvento del Signore.

Guardano con stupore

Il dolce Bambinello

Al grido di un pastore…

…” MAMMA CHE BELLO!”

Si uniscono gli angeli

d’oro e d’argento

suonando le trombe

in festa per il lieto evento.

Massaie e contadini

dal suon storditi

s’avvicinano con grazia

ad ammirar la bella danza.

Tutti insieme

dinanzi alla culla

a portar doni,

incensi e mirra  

Anche la Luna si unì

al suo cospetto

donando Luce e

tanto rispetto.

Danzano le stelle

al risorgere dell’alba,

portando con esse

gli angeli e la gente.

Oggi è Natale

nei loro cuori

ricco di speranza

per giorni migliori.








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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

Questo autore ha pubblicato 31 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
      


          Quando il fiato di Vita sta colmando il Mondo,

          il giardino è pieno d'aromi che diffonde intorno.

          Può sentire tra le note di loro inaspettato

          la fragranza Divina dolce, pura e delicata.

          Questo i petali bianchi apre La Rosa

          con un tremito incantevole, affetuoso

          accetta dalla mano calda con tenerezza

          Un Benedetto Dono merito la sua bellezza.

          Inestamabile Dono dal mano celeste solare

          ed essere amata è anche di piu - di amare...
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Profilo Autore: Goncharyk Nina  

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Che porti appresso
Uom, villanìa… volgare?

Torvo molesto!











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Decanto (Accenti ritmici 1/4/6) composto, per aver scorso un saggio pensiero di Arthur Schopenhauer, filosofo e aforista tedesco del 1800:


“Cortesia è saggezza, scortesia quindi è stupidità: il crearsi nemici con questa senza bisogno e per capriccio, è pazzia, come quella di chi appicca il fuoco alla propria casa”.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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In questo lavoro mi avvalgo della collaborazione dell’immensa Poetessa Elisa che ringrazio per la cooperazione e per la modestia dimostrata nel gradire di condividere con me questa poesia. Ne sono onorato !



Ho voluto percorrere

gli aulenti giardini della tua anima

confusa e oberata da mille dolori,

incuriosito da profumi esalanti

mirabili odori di sentimenti,

trascendenti la realtà matrigna.

Ho viaggiato tra di essi inebriato,

senza peraltro essere accolto

ove più fossero intensi,

rifiutato, forse,

dall’insipienza del mio piccolo essere.

Ora ti guardo e non ho rancore

né sono afflitto da mal d’orgoglio,

continuo solamente a non capire

perché dentro te vorrei morire.

Forse perché senti e sai dove c'è amore

quando dentro i giardini dell'anima

si schiude una rosa e inebria

 ogni piccolo pertugio

del profumo inconfondibile

che solo all'amore appartiene,

è allora che ti confonde e ti cattura

come un sogno che è lì e non puoi toccare.

In quell'amore vorresti sprofondare

annegare, morire.

Ma l'amore è una farfalla

non fa rumore quando vibra nell'aria,

libera.

L'amore vola

al di là di ciò che appare.

Non ha confini, né facce, né distanze

l'amore attrae l'amore.

ed è ciò che basta.
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Profilo Autore: Bronson  

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Trecce brune fluttuanti

 sul fondo schiena

all’inceder tuo danzante.

Su uscio senza chiavi

di modesta casa bianca

a respirare amore.

Profumo di lavanda, tutto intorno,

fragranza di pane fresco e calda ricotta.

Giù per i campi biondi

intarsiati da rossi papaveri,

corse in libertà,

occhi felici, luminosi di povertà.

Cibano l’anima di malinconia

ora i soli ricordi

racchiusi in valigia di cartone,

pesante di vuoto.

Ricordi di sole infuocato

che d’orava ogni alba

e ramava serate estive.

Ricordi di fichi d’india

che mutavano ogni scorcio

in dipinto d’autore.

Ricordi di agrumeti

carichi di gialli limoni

e di estese spiagge con barche assopite.

Al migrar del giorno

riapri il tuo misero bagaglio,

fecondo di ricordi

e ti immergi, occhi chiusi,

in quel tuo piccolo grande mondo.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' come quando
si avvicina un temporale
il cielo si fa scuro
lampi in lontananza
all'improvviso
il tuono rumoreggia forte
Così il cuore batte
quando nella mente
come un fulmine
il viso tuo mi appare
nel silenzio della notte
uguale a cento altre notti ormai
Più non godo del calore
del tuo abbraccio
più non sento il tuo profumo maschio
il ritmo del tuo respiro
mi cullava
dolce il sonno giungeva
Fa male, tanto male
il cuore pare spaccarsi
sento il calore
del sangue scorrere
sulla pelle dalla ferita ammorba,
Non esiste tempo
alba o tramonto,
senza te
Non esiste vita
se non ci sei tu
a nutrire il mio sorriso,
ad accendere il mio sguardo,
tu eri il mio sole
ora io sono la tua luna
perchè intorno a noi
la domina la notte
















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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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