Quali orizzonti di luce e di grazia
vidi, nei tuoi occhi di gemma infantile,
ancor la mia parola non è sazia
ma, rivive una gioia di nata gentile.

Piccina, coperta di fasce accaldate di mamma,
coprita di baci, di tepore amoroso
or tu candida nel tuo sogno di nanna,
nei tuoi sonni di mondo gioioso.

Piangi, sembra un canto di fata,
sembri una stella, una piccina stella,
un fiore, una rosa, in tutto la più bella.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La cattedrale
che lontanissima
scorgemmo dalla collina
adesso si presentava davanti
mistica
imponente.
La funzione
non era ancora finita.
Al suo interno
fumo d'incenso
e sotto il minaccioso
ondeggiare
di gigantesche campane
una signora
ancora pur giovane
in ginocchio
davanti al suo crocifisso
a braccia aperte
piangeva,
unica in mezzo alla gente.
Io non credo,
rispetto;
mai come allora
ho pregato
che fosse stato
mio padre
ad avere ragione.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Naviga la nave verso nuove mete

su terre nude , spiaggia ,le profumate cale ,

estirpa germogli dalle maledette crepe

fin dove s’apre l’alba rosa .

S’apre su mari voluttuosi

ove ,ostentazioni e favole

rendono libera , l’anima mia ,

ove tu traspari ,amor frantumi .

Ma io, dirò di me :

dirò ,ch’è t’ho  velata …

t’ho dipinta, tra i riverberi del sole ,

con malizia t’ho riflessa

sui cristalli dei miei vetri .

Dirò ,che il mio vanto ,per te è vita !

E i miei dubbi , son sorrisi …

sono spazi in piena luce ,

aprono gabbie , ove m’ero chiuso .

Aprono misteri di dubbio amore

oscurati da isomorfi desideri …

rubano compendi da anni incanutiti .

Dirò di me ,ch’è io sono , corteccia rude ,

sono albero dai frutti facili …

sono grappolo di nettare e te lo offro

nella botte che fa maturo il mio vino .

Ti dirò che non serve più dirti nulla !

Lascio al silenzio ogni singola parola …

ogni mio stato d’animo , ogni pensiero ;

per te che mi puoi sentire ,

col solo, battito di cuore .



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Forse per destino i quattro s’ incontrarono,

lì dove regna l’apparente pace,

seduti come stan gli amici al bar,

visi solcati e bocca cucita, tace.

Si scrutano, cercano di capire,

negli occhi, quasi spenti, si legge ogni storia,

i cenni con il capo ne danno la conferma,

di loro nessun postero terrà viva la memoria.

Come macchina ridotta ad un rottame

son loro parcheggiati in “Domus Curae”,

stanchi, fermi o pochi passi appena,

che vita! Tutto in quella casa li trascura.

Nessuno più li cerca, nessuno più li vuole,

nemmeno i propri figli, che ebbero la vita,

qualcuno di buon cuore promette, ci verrà,

e vivan speranzosi ma l’ora è ormai finita.

Quei quattro stessa hanno avuto la sorte,

e si ritrovano ogni sera vecchi più di ieri

a capire ma non narrare ognun le loro pene,

personaggi di un romanzo dai tristi pensieri.

Fu diversa in gioventù la vita dei signori,

chi medico o maestra, chi scrittore o vigile bidella,

ora tutti uguali stan sotto il tetto del destino

e per passar il tempo uniti a leggere la “LIVELLA”.

Dell’ “Opera” tutte le rime voglion risentire

ed una voce stanca all’improvviso grida:

“ a livella per noi non è la morte

e questa vita triste, è tutto il tempo prima”.

Quel che di vero dentro il libro è scritto,

nei versi che il “Principe” volle regalare,

la morte è una livella, Totò diceva,

ma essi, alla loro vita la vollero eguagliare.

Lì in quelle mura tutto han perso loro,

fiducia, rispetto, arte e dignità,

ognuno col compagno viene ormai confuso,

tenuto come un peso finché Dio lo vorrà.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
“ ‘Na femmena busciarda m'ha lassato…”

Cantavano du granni der passato,

e che, sta male se m’aggiungo io

c’ho ricevuto quasi o stesso addio ?

Nun per amore, ma pe la mia solita mania

de volè usare a solita ironia.

Ma eri bella e quasi intelligente,

pensai che  capirà quer che s’intenne !

E ‘nvece nun capisti proprio n’acca

e la risposta fu assai bislacca.

Ascorta io te dissi ch’eri arogante,

scherzanno, nun pe fare er giudicante.

M’hai detto che se l’avesse letto a famija

m’avrebbe quanto meno fatto a guerrija.

Nun te volevo fa fa brutta figura

co l’innocenza della mia scrittura

anche se alla tua età

nun credo che li tuoi debba ascoltà.

T’avevo visto brava conduttrice

d’un sito, ahi, Araba Fenice !

Ma pe sapere bene valutare

ancora a scola…te ne devi annare !
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un' alba screpolata d' infinito,

pallido emisfero cicatriziale

d' un destino accigliato d' emozione,

citoplasmatica rugiada semantica

d' un sogno ammainato all' orizzonte,

l' aureola dei papaveri imperlava

ed un nastro d' autunno scucito,

rubicondo lenzuolo fulmineo

tra le nebbie dell' amore impigliato,

tra i tetti del silenzio s' arroccava  

ed i paragrafi del mio cuore rammendava.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se la tempesta mi travolge 
Io ti cerco per afferrare la tua mano
senza mai più lasciarla
Poi dipingero' con un pennello il percorso della tua vita
Indossero' sempre il tuo sorriso 
dandomi gioia e amore
E aspetterò il tramonto per vedere nei tuoi occhi 
La luce della tua anima 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Potrei rubare
una stella
senza che tu
te ne accorgessi

ne hai a migliaia cielo
ecco... quella li!

Quella che luccica
di bellezza

quella che lascia il chiaro
quando scende
tra le mie braccia .

Fiammella
che balza e riaffonda  
dentro al mio cuore

si riempie
dei miei pensieri e
della mia bocca.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il sole è basso
ancora nel cielo,
una bella mattina.
Sul viale
già qualche ciclista,
passa anche
una persona che corre
ma non è sveglio il paese.
Ho salutato mia moglie,
mio figlio che dorme,
una carezza al cane
che più non mi sente.
Domenica.
Ho visto sul davanzale
la pasta
messa lì ad asciugare.
La festa
la quiete.
Stamani
con la mia bicicletta
daremo battaglia.
Oltre il giardino
ancora uno sguardo
a tutto quello che ho.
Vado,
non c'è niente
di cui avere paura.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Disperdete ancor il vermiglio vostro
sui lastricati passati,
sui confini delle ingiurie .
sopra gli sterminati dialetti di ombre umane.

Oh..! quale tragico pericolo
scompiglia pensieri e spegne visioni;
che malattia, che lacrimata vita
il digiuno della libertà
speronata da cavalieri della grandezza
amanti di una fuga
oltre il vuoto del loro pensiero.

Non il pianto che gravoso ombreggia
punti osceni e gravide speranze
ma.....
Ombre dell' acqua; cambiano i colori,
si tingono e si vestono sopra palchi
con parole profumate, ma scalze;
e questa veggenza non chiara
urta, le massicce colonne
come le righe di un lungo libro
e chiude allor il millesimo capitolo.

Di vaghi spazi e soggiogate idee
il tutto nostro invaghisce
oltre onde:
implacabile piaga, medicata,
sepolta e risorta;
ecco il germoglio vita:

Passato di schegge di dure rocce,
A incroci di duri metalli,
A colonne di fumo oltre le nubi.

Non guardate più il sole che cade
da alture diverse,
dissaldate i linguaggi e aprite le braccia,
le nostre arene ruggiscono
hanno fame e sete;
infinito censimento di un' infinita sorte.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
NEI SILENZI DEI LUOGHI
IL MIO TRAFUGATO ARDORE
VIVE RIPAGANDO IL CORPO

IL BIANCO INFINITO
PERVADE I VUOTI AMMASSATI
FINO ALLA PUNTA DELLE OSSA

UN MANTO DI STELLE
ACCENDE COME FUOCO
LA VISTA DEL BUIO

CI SARA' POSTO FRA LE MIE BRACCIA
PER L'AMORE ASSENTE
QUANDO SARO' VIVO?

CI SARA' TEMPO
PER SENTIRNE COLARE
IL SUO CALORE?

RIPOSO DI MOMENTI SVANITI
PRIMA DELL'ARRIVARE IN QUEI MUTI ORIZZONTI

SENTO TUTTO SCIAMARE
COME FREMENTI
GIOVANI CARDELLINI.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
CLANDESTINI

IL MIO MARE SFUMATO D’AZZURRO

QUANTE VOLTE DI ROSSO MACCHIATO

SANGUE VERSATO, VITE SPEZZATE

DI UOMINI CLANDESTINI.

ANIME RICCHE DI PROFONDA FIDUCIA

AFFIDATE AL VILE E INFAME DI TURNO,

MISERI UOMINI CON MANI TREMANTI

PAGANO, COL PREZZO DI FATICOSE RINUNCE,

UN VIAGGIO DI SOLA ANDATA

PER UN PAESE DA MILLE E UNA NOTTE.

OCCHI BRILLANTI, SGUARDO RADIOSO,

RIVOLTI AL CIELO E ALLE STELLE

CHE DIVERRANNO TETTO E LUCE

NEI LORO GIORNI FUTURI.

PROFUMO DI VITA NUOVA,

AUSPICIO DI VERA DIGNITA’,

BRAMOSIA DI PACE E GIUSTIZIA,

FRETTA DI ARRIVARE

NEL PAESE DA SOGNO.

VESTITI CON STRACCI A BRANDELLI

INSEGUONO I FANTASTICI SOGNI,

SU MEZZI MALFERMI

DAI TARLI INTACCATI,

CORROSI DAL SALE,

DAL SOLE SBIADITI.

TRASPORTI DI ESSERI UMANI

SIMILI A INDIFESE BESTIE,

LONTANI DAI LORO NIDI,

AFFAMATI E STANCHI

INCONTRO ALL’IGNOTO.

INCONTRO ALLA FINE

CHE GIOCA D’ANTICIPO

ALLORCHE’ NEL BUIO,

UN FARO LI ABBAGLIA,

IL VILE LI LASCIA

IN BALIA DELLE ONDE.

SI AVVERTE UN IMPATTO,

UN FORTE RUMORE,

GRIDA STRAZIANTE

DI GENTE CHE AFFOGA.

SUL FONDO POSANO

I CORPI DI MOLTI

ALTRI SPINTI E CULLATI

GIUNGONO A RIVA.

LE SPONDE SI AFFOLLANO

DI ANONIMI CLANDESTINI,

NESSUNO LI CERCA,

PER LORO NON SI VERSANO LACRIME.

LA GENTE PASSA,

NEGLI OCCHI COMPASSIONE,

ALTRI SOCCORRONO IN FRETTA

I TANTI FERITI CHE LOTTANO ANCORA.

UNA GIOVANE DONNA,

VINCENDO LE ONDE,

GUARDA ORA L’INFINITO ORIZZONTE,

PREGA IL SUO DIO,

EMETTE L’ULTIMO RESPIRO,

NEL MENTRE UNA MANO

DEBOLMENTE, ACCAREZZA

IL SUO VENTRE PIENO D’AMORE.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ribellione musicale

Eli stà chiusa nel suo abbaino,

e non parla con la gente;

se anche parlasse,

nessuno l’ascolterebbe,

se anche lo facessero,

nessuno

poi la capirebbe;

ed allora passa le giornate intere,

ad ascoltare,

le varie band musicale;

da qualche tempo,

c’è una musica nell’aria,

c’è un vento nuovo,

è la ribellione,

è la contestazione

a questo sistema,

a questo mondo schifoso,

ribellione,

ancora ribellione,

che ti dice,

di mollare le menate,

e di metterti  a lottare,

anche s e ti sono tutti contro,

e dormono tutti

e hanno il cervello corto,

e la massa,

si accontenta sempre,

e vive nella stupidità

e l’ignoranza,

e seguono il gregge,

delle idee altrui,

e delle mode dei potenti,

che ci vogliono tutti deficienti

e con pochi pensieri,come bestioline.

Musica ribelle,

ribellione,

a tutto questo,

me ne frego,

e non seguo il carrozzone,

stò fermo o vado via,

e vivo la vita mia.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La Bellezza - lo specchio magico della Vita.
          Il suo àlito caldo e infinito.

          La Bellezza di movimento come corso dell'onda.
          La Bellezza di un sentimento profondo,
          di un rapporto, di un pensiero,
          di un aroma, di un tocco leggero.

          E tutto questo molto o poco
          c'è solo La Luce e la sua gioca.

          Nello specchio incontro con il suo riflesso
          La Bellezza transforma nel fonte se stesso.

          La Bellezza nuova che lo specchio difonde
          inspirata, dal viva si riversa Nel Mondo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Goncharyk Nina  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Nell'attimo
che apro gli occhi
svanisce e si frantuma
in cerchi d'acqua
torna nube
poche armonie
distratte sul cuscino .

Disperso è il sogno 
nell'apparente empireo

ora abita le stelle.

Rimango cosi
divelta 
vestita d' alba
con gli occhi rilucenti
di nostalgia antica.

Verrà di nuovo
il 
 tramonto
 con il suo silenzio 
e mi darà il riposo 

verrà di nuovo
la notte
sull'agonia e sui 
 deliri del mondo.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.