Sogno in un sogno

remoti rancori,

un mondo lontano,

trafitto da lotte.

Sogno in un sogno

bianchi gabbiani,

tessere voli

nel turchino infinito etere.

Uomini diversi ma

affiatati, vivere ìlari

la vita.

Sogno in un sogno

arnie di api,

totale armonia,

ordine e perfezione,

prototipo di società ideale,

ove ogni singolo

s’appresta al suo lavoro,

pare valore di un tassello

indispensabile a realizzare

un’opera.

Sogno in quel sogno

di essere desta,

di non sognare.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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M’ innalzai con te in volo, quel giorno,
intonammo un canto d’amore,
ma ne sperdesti ogni senso e sapore.

… E dicesti, un giorno,
 andavi a prendermi la luna,
ma in un profondo vuoto la raggiunsi.

… Il dolore fu sulla pelle
crocefisse  l’anima,
squarciò il mio cielo a metà:
piovve
di una pioggia amara e crudele.
Un vento impetuoso
chiuse la porta, per sempre.

… Ora, son pietra grigia
che ha impastato nel marmo
i sogni e i sorrisi.

Solo un fiore rosso,
per gridare ancora amore
per la vita che più non sento.
E sulla croce
una rosa bianca,
la mia resa forzata a te,
al tuo folle e malato amore…


P.S. Chi abusa delle donne, anche solo psicologicmente, NON CONOSCE AMORE!
Chi alza le mani sulle donne NON AMA e NON SA AMARE!


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Profilo Autore: Giò  

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Annaspano ore,

vortice ad inghiottir vita,

stanca, nebulosa bruma a

incendiar l'anima di fuoco..

Bramose ore a volteggiar nell'aria

attimi alla deriva..

Drappi ad intonar colori e

dalla finestra il paesaggio muta silenzioso,

fin raggiunger l'apice del creato..

Viali di parole a comporre cespugli di more,

acqua a rinfrescar memoria..

Melma nel fondale,

ricordi a confonder passato..

Qui.. il vento tace e ali non hanno piume,

qui... frasi volan al vento e

foglie a concimar terra,

cenere a coprir radici d'erba.

Qui ogni foglia giace inerte e

fra ugual foglie confonde...
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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Non risentire
d’amico, il suo penare…

Addentra n’onta!






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Poesia (Accenti ritmici 2-4-6) seguita da un pensiero di Johann Wolfgang Goethe, Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco del 1800:


"Ciò che non si comprende non lo si possiede".
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Un giorno, mentre stavo all’osteria

ivi costretto pe mancanza d’allegria,

pensando ai casi miei cogitabondo

entrarono impettiti il Tempo e il Mondo,

e poi non se ne sa il perché,

sedettero ambedue accanto a me.

Parole e paroloni stavano a dì,

che solo quarche cosa si capì.

Me parve a ‘n tratto d’essere importante,

me piacque de sentì parol cotante

da due illustri personaggi

che avrebbero dovuto esser saggi !

“Er Tempo è la mejo cosa che ce sia,

score sul monno e tutto porta via.”

Diceva l’uno, mentre taceva l’artro,

guardannelo co l’occhio molto scaltro.

“Si nun ce fossi io, ‘ndo vai a parà ?

Tempo ar Tempo a chi jo voi da ?

Io ho tutto e sono diligente,

accolgo fra le braccia tutta la gente.”

Rispose l’arto quanto mai arrogante !

Io che ascortavo sta conversazione

a chi dei due dovevo dar ragione ?

Presi coraggio e con voce fessa,

cor vin, se sa, è più che compromessa,

dissi che un po’ d’ognuno ce poteva sta,

co la formula de la comproprietà.

Ner monno c’è sta l’umanità intera

piena de dubbi e mali se sincera,

ma poi se er tempo passa pian pianino

je po’ fa fare pure un ritocchino.

Bisogna annà veloce o rallentare,

pe fa der monno er regno dell’amore.

Ar monno niente mai cagnerà

se er tempo non contribuirà,

sentite a me, nun fate discussioni,

chi è mejo, è mejo, nun fate paragoni,

e tutto quello che succederà

sarà ogni sera de vedecce qua,

a beve ‘n poco de sto vinello

guardasse e dirse che tutto in fondo è bello !


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Profilo Autore: Bronson  

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Briciole

Al calar della sera

quando tutto tace,

mi ritrovo assorta

a riordinar pensieri

e a rovistare

nei cassetti della

mia memoria.

Da quello d’oro

dell’infanzia,

sempre aperto,

debordano perline

di tutti i colori,

tenute ancora unite

da fili meravigliosi.

L’altro, d’argento,

quello della giovinezza,

è pieno di nastrini

e preziosi merletti,

adagiati con cura

sopra la montagna

di foto in bianco e nero,

sparpagliate sul fondo.

Il terzo, di bronzo,

è pieno solo a metà,

accoglie un groviglio

di illusioni e sogni,

fra schegge di felicità,

e briciole di speranza

che luccicano

come diamanti.

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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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La chiamai puttana,
non ricordo perchè,
avevo tre anni.

Imparai quella parola,
ascoltandola di sguinzo
da un cugino o un amico.
La chiamai puttana,
e lei si sorprese,
accigliò il volto,
urlò.

La chiamai puttana,
mi schiaffeggiò,
non ricordo perchè,
io risi e corsi via.

Puttana, puttana
e ridevo
Puttana, puttana
e correvo.

Nessuno mi spiegò
nei lunghi rimproveri
cosa volesse dire
quella parola
così bella
che riempiva
la bocca.

Lo capii anni dopo
una parola bella
ma anche brutta,
una parola ambigua
che racchiude in sè
l'essenza dell'essere.

Puttana, puttana
ma non rido
Puttana, puttana
e corro.

Verso di lei,
lontano da lei.
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Profilo Autore: Demonius  

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L' inchiostro saccheggiato del silenzio,

fuggitiva crisalide iraconda d' emozione,

s' accoccolò tra sguardi sfiniti d' immenso

e i petali scolpiti nelle zesta dell' eco

rovistarono, crocefissi, tra i paesaggi del sentimento.


Sterili fogli d' un cuore stropicciato,

parafrasi ammainate all' alba della confusione,

necrosi d' un ricordo e traboccanti segreti,

dardi scardinati dal canto del respiro,

petali scolpiti nelle zesta dell' eco

son l' equazione d' un battito d' universo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Se resto zitto.. è perché ti amo
Se lo fai tu… è perché non mi ami più
Prendo il telefono ma non ti chiamo
Voglio illudermi che lo stai per fare tu…

Ma dove andiamo, cosa siamo adesso
In quale cielo, in quale strada ora sei
In un silenzio trovo solo me stesso
Ed il rumore dei giorni miei

Copro il dolore con un sorriso
Ed i miei occhi con una mano
Quando incontro in una foto il tuo viso
E vorrei dirti ancora che… ti amo

Inutilmente
Stupidamente
Pur sapendo che poi… niente…

Cambierà!
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Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
V'impacchetto sogni
e vi getto in fondo al mare!

C'è un azzurro troppo azzurro
stamattina
e quest'alba dispettosa
che sorride,

l'aria è fresca
e mi sveglia con la tazza del caffè
altro giorno, altra corsa senza te.

Allora chiudo gli occhi e stringo i pugni
e ci provo per davvero
a fermare questo velo
che sottile strozza il cuore,

la radio intanto suona
note che proprio non vorrei ascoltare
senza te
e m'accorgo che mi manca
da morire
quel sorriso ed il suono della voce,

un buongiorno al maschile
un abbraccio
e il profumo di una rosa,
nel grigiore delle ore
che verranno, senza te.
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Profilo Autore: elisa  

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Che odore ha il cielo?

Ora che non è tempo di colori
ora che il fumo disperde
le voci dai camini 
e i tetti e le case 
accolgono nostalgiche Dicembre. 

Che odore ha la terra?

Ora che inganna 
l'ultimo raggio di sole
ora che senza voli protesi stanno i rami
l'aria è  bruma 
che consuma
anche le parole.

Senza campi  il cielo
senza cielo il mare
sui  monti la neve.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Se un giorno mai ci rivedremo
mi saluterai chiamandomi
figlio.
Io ti farò un cenno col viso
poi, sono sicuro,
ti chiederò della mamma
e perchè piangeva
quella mattina
davanti alla porta del bagno.
Se la causa era la malattia
o solo un banale litigio.
Ti dirò che di lei
ho questo
e solo altri pochi ricordi,
mentre di te
rammento le dita ingiallite,
e quelle sere,
con la bottiglia
da solo in cucina
a contare i giorni
che ti separavano alla fine.
Ero piccolo babbo
lo sai,
più tardi ho capito.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Involontarie le traiettorie
partorite da sguardi che ancora non sanno
così i  pensieri che s’arruffano
e ruzzolano nella mente già ubriaca.

 Insolito vento
suggerisce parole d’amore,
 i baci si vestono di aroma
  ragione non fa più rima con cuore…

… Pioggia calda t’allaga,
ti naviga in tutte le pieghe,
ti inonda, si sparge.
Seme nella tua terra, nel tuo oceano.

… Emozioni…

Lambiscono come il mare la rena,
lasciano che ne assapori il gusto
intenso, insaziabile.

 Ti stordiscono,
abbattono ogni tua barriera,
resti senza difesa,
ma impetuoso è l’abbraccio.

… Emozioni…

scolpiscono l’anima, sogni si dipingono
sulla tua grande tela
quando nasce un amore...


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Profilo Autore: Giò  

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Cammino per la città

Rutilante e  indaffarata,

traffico,

auto,

la strada che si perde

nell’infinito,

on the road;

beat ,beat;

e sono ancora beat,

e un pò scapigliato,

e boehemiem,

ancora ribelle,

ancora beat,

beat;

sognando l’America,

lontana e irraggiungibile.
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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come quando mi sento soltanto un contorno riempito di nero, disegnato sullo sfondo vuoto e pulsante dei frammenti di vite che ormai, essendo di ieri, non mi appartengon più.
Così rimango, con pensieri nascosti nella penombra che mi scuriscono i tratti ora stanchi, ora affranti, ora malinconici, celando ai più arcobaleni che, chiusi a doppia mandata nel petto, disperano ormai di poter un giorno uscire liberi e leggeri cosi come son nati.
Contorni netti.
Che lottano per non perdere quel pó di calore.
E dietro alle mie palpebre, serrate come la bocca di un prigioniero, solo due visi, divisi da un telo d'organza si guardano senza potersi sfiorare.
E non c è musica, né suono del vento,
né profumo di petali e rugiada, nemmeno il muoversi leggero delle nuvole.
Nulla di tutto questo.
Solo il bianco silente del tempo che prosegue, beffardo e spietato nella corsa contro sé stesso, come se fosse il primo ad avere il terrore di fermarsi.
In quell attimo eterno rimango un contorno riempito di buio, con gli occhi che bagnan la terra sperando ne nasca una rosa, celando le gocce, velando un sorriso già spento, nel bianco e nel nero di un giorno in cui non ti vedrò, se non solo come un contorno, coperto da un telo d organza.
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Profilo Autore: gianluca  

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