In ciascuno
di noi
v'è un libro
interiore
tuttora sconosciuto;
perché,
non gli abbiamo
dedicato
il tempo dovuto
d'una necessaria
esplorazione;
allora,
avviamoci
nel tortuoso cammino
verso la sua
affascinante conoscenza
leggendo quelle pagine;
portiamogli armonia.
di noi
v'è un libro
interiore
tuttora sconosciuto;
perché,
non gli abbiamo
dedicato
il tempo dovuto
d'una necessaria
esplorazione;
allora,
avviamoci
nel tortuoso cammino
verso la sua
affascinante conoscenza
leggendo quelle pagine;
portiamogli armonia.
3 commenti
Cromosomi d' alba,
magnolie astrali del vento,
son radici del pane del silenzio
e nell' intarsio di viole rammaricate,
giare zodiacali d' un cappotto di sogni,
catrame di diamante è una rondine,
sciarpa d' algebriche frecce arroventate
tra lenzuola cromatiche di cielo
e vertebre abbigliate di rami affusolate.
magnolie astrali del vento,
son radici del pane del silenzio
e nell' intarsio di viole rammaricate,
giare zodiacali d' un cappotto di sogni,
catrame di diamante è una rondine,
sciarpa d' algebriche frecce arroventate
tra lenzuola cromatiche di cielo
e vertebre abbigliate di rami affusolate.
Rinchiuderei tutto il mio amore
in una bottiglia per farla navigare
sulle acque del mare
Ruberei tutte le stelle del cielo
per illuminare le notti più buie
e vedere il tuo viso
Raccogliero' tutti i raggi del sole
per scaldare gli inverni freddi
E aspetterò la pioggia per lavarti via
le lacrime e falle scivolare via nel mare profondo
E ridarti di nuovo un sorriso
vedendo un bellissimo tramonto
in una bottiglia per farla navigare
sulle acque del mare
Ruberei tutte le stelle del cielo
per illuminare le notti più buie
e vedere il tuo viso
Raccogliero' tutti i raggi del sole
per scaldare gli inverni freddi
E aspetterò la pioggia per lavarti via
le lacrime e falle scivolare via nel mare profondo
E ridarti di nuovo un sorriso
vedendo un bellissimo tramonto
io e voi non siamo nulla di uguale;
io sento le vibrazioni di questa vita palpitare
mentre voi da queste maledette onde vi fate trasportare.
Io le mie differenze le faccio ora senza esitare,
prima che i sensi si facciano deboli
e l'unica forza maggiore nel mio dentro
sia il cuore dagli occhi deboli
e le mani scheggiate di vetro,
voi invece siete il risultato di ciò che vi rendono,
buttate parole al vento
che poi non ritornano,
lasciate i vostri cuori chiusi a parte
e non vi preoccupate dei vostri pensieri
perché sono quelli a rendere un uomo grande.
io sento le vibrazioni di questa vita palpitare
mentre voi da queste maledette onde vi fate trasportare.
Io le mie differenze le faccio ora senza esitare,
prima che i sensi si facciano deboli
e l'unica forza maggiore nel mio dentro
sia il cuore dagli occhi deboli
e le mani scheggiate di vetro,
voi invece siete il risultato di ciò che vi rendono,
buttate parole al vento
che poi non ritornano,
lasciate i vostri cuori chiusi a parte
e non vi preoccupate dei vostri pensieri
perché sono quelli a rendere un uomo grande.
Celeste guardava le stelle.
Lo trovammo
era inverno
per terra sdraiato,
sembrava non respirare.
Mi avvicinai
ma la mano di Marco
mi avvertì
un attimo prima
che il pugno partisse.
Non era cattivo Celeste.
Era solo,
si consolava col vino
e i demoni
nella sua testa
non lo lasciavano stare.
Di quella sera
non mi sopravvive
nessuno.
Celeste
da tempo
ha smesso
di visitare
le case di cura.
Marco,
il mio unico amico,
mi lasciò
qualche anno più tardi,
una mattina di agosto.
Non riuscì
a superare il trapianto
aveva ventisei anni.
Di lui mi è rimasta
una giacca.
E' nel mio guardaroba,
qualche volta
ancora la indosso.
Lo trovammo
era inverno
per terra sdraiato,
sembrava non respirare.
Mi avvicinai
ma la mano di Marco
mi avvertì
un attimo prima
che il pugno partisse.
Non era cattivo Celeste.
Era solo,
si consolava col vino
e i demoni
nella sua testa
non lo lasciavano stare.
Di quella sera
non mi sopravvive
nessuno.
Celeste
da tempo
ha smesso
di visitare
le case di cura.
Marco,
il mio unico amico,
mi lasciò
qualche anno più tardi,
una mattina di agosto.
Non riuscì
a superare il trapianto
aveva ventisei anni.
Di lui mi è rimasta
una giacca.
E' nel mio guardaroba,
qualche volta
ancora la indosso.
Fascino dal tuo terrazzo
sospeso a mezz’aria,
tra il tepore e il primo gelo.
Dicembre
il vento spazza ogni cirro,
svelando un cielo terso,
trapunto da mille diamanti
mentre il piccolo carro
t’affida la stella polare.
Fredde aurore attendono il sole
e la brina d’un tratto perle brillanti.
Aranci e limoni incorniciano tratti
come abeti già addobbati,
bensì comignoli fumanti
profumano di buono,
ricordi di antichi sapori.
La luce avara va presto a dormire
e il sole con furore dietro il monte già si cela.
Cala il sipario, si accendono le feste,
la Vergine schiude gli usci alla Misericordia.
Nel cuore della notte,
di un giorno tuo speciale,
nasce l’Amore per amore di tutti.
L’anno esausto poi va
appoggiato al suo vincastro.
Tu saluti e le danze apri
nell’attendere il fratello.
sospeso a mezz’aria,
tra il tepore e il primo gelo.
Dicembre
il vento spazza ogni cirro,
svelando un cielo terso,
trapunto da mille diamanti
mentre il piccolo carro
t’affida la stella polare.
Fredde aurore attendono il sole
e la brina d’un tratto perle brillanti.
Aranci e limoni incorniciano tratti
come abeti già addobbati,
bensì comignoli fumanti
profumano di buono,
ricordi di antichi sapori.
La luce avara va presto a dormire
e il sole con furore dietro il monte già si cela.
Cala il sipario, si accendono le feste,
la Vergine schiude gli usci alla Misericordia.
Nel cuore della notte,
di un giorno tuo speciale,
nasce l’Amore per amore di tutti.
L’anno esausto poi va
appoggiato al suo vincastro.
Tu saluti e le danze apri
nell’attendere il fratello.
Or chetano sospiri,
l'acqua del mare scorre lieve,
sussurra, fievol mormorio lo
scorrere del tempo.
Or fibre di vita distendono,
gocce di brina asciugate al sole.
Or ti penso, il contorno colora d'azzurro,
or ci sei non chiedo nulla.
Signore, grande è il nostro amore,
con te, a te parole in sussurro di canto,
lo sguardo non distolgo al tuo occhio .
Signore re dell'universo, mio Signore.
Per te ogni goccia del cuore,
parla d'amore.
Le nuvole sono le rughe
e i dolori del mondo
appallottolati nel cielo,
cercano pace…
Palle di neve rubate al pupazzo
che t’inventavi da bambina.
S’ammassano,
stanno vicine,
si sciolgono al tuo calore
e piovono nel cuore
come ricordi.
Sono briciole di pane tuffate nel latte,
pane profumato
che sbriciolavi
al caldo di un fuoco
mentre favole
nutrivano fantasia.
… Sono favole le nuvole,
tutte quelle non scritte e volate via,
favole che il mondo non sa più raccontare…
Le nuvole sono pieghe
che non riesco a stirare,
orme della mia vita
ch’è passata
e che accarezzo
ricordando qualche favola….
e i dolori del mondo
appallottolati nel cielo,
cercano pace…
Palle di neve rubate al pupazzo
che t’inventavi da bambina.
S’ammassano,
stanno vicine,
si sciolgono al tuo calore
e piovono nel cuore
come ricordi.
Sono briciole di pane tuffate nel latte,
pane profumato
che sbriciolavi
al caldo di un fuoco
mentre favole
nutrivano fantasia.
… Sono favole le nuvole,
tutte quelle non scritte e volate via,
favole che il mondo non sa più raccontare…
Le nuvole sono pieghe
che non riesco a stirare,
orme della mia vita
ch’è passata
e che accarezzo
ricordando qualche favola….
Quando finirà il tempo di queste ombre
che si chinano malvagie
al primo gemito della vita!!
Forse il pianto,
che dai millenni come un fiume corre,
intriso di orrori, malattie,
fluttuando e sciogliendo quel sale mancato!
Ohimè, quanti visti popoli oppressi
dilaniati da briganti malvagi
investiti dalla più suina ignoranza
e decantati da falsi profeti.
La schiavitù nel più mescolata alla miseria;
non sono umani costoro che piangono!
E noi, esecutori a distanza;
credenti in quel DIO che è di tutti
chiniamo un po’ la testa nella si fatta realtà.
Io grido a questi giorni
a quei cuori grigi e malati
la vergogna di queste morte stagioni,
la follia.. che dalla sabbia alle giungle
al moderno sapere, come una nebbia ammanta
un duemila appassito.
che si chinano malvagie
al primo gemito della vita!!
Forse il pianto,
che dai millenni come un fiume corre,
intriso di orrori, malattie,
fluttuando e sciogliendo quel sale mancato!
Ohimè, quanti visti popoli oppressi
dilaniati da briganti malvagi
investiti dalla più suina ignoranza
e decantati da falsi profeti.
La schiavitù nel più mescolata alla miseria;
non sono umani costoro che piangono!
E noi, esecutori a distanza;
credenti in quel DIO che è di tutti
chiniamo un po’ la testa nella si fatta realtà.
Io grido a questi giorni
a quei cuori grigi e malati
la vergogna di queste morte stagioni,
la follia.. che dalla sabbia alle giungle
al moderno sapere, come una nebbia ammanta
un duemila appassito.
Frammenti d' un cielo di marzo,
piccole lanterne d' agave immacolata
e piume d' avverbi d' un sogno acconciato
son pioggia d' argentati cristalli infuocati
e sillaba biblica d' un vespro tormentato
spedito ad un candido orizzonte edulcorato.
Caramelle d' un plenario soliloquio solare,
confettura d' un sogno d' inchiostro sfumato,
le pagine d' un bacio d' infinito affastellarono
mutilando un cuore prigioniero dell' abbraccio di marzo.
piccole lanterne d' agave immacolata
e piume d' avverbi d' un sogno acconciato
son pioggia d' argentati cristalli infuocati
e sillaba biblica d' un vespro tormentato
spedito ad un candido orizzonte edulcorato.
Caramelle d' un plenario soliloquio solare,
confettura d' un sogno d' inchiostro sfumato,
le pagine d' un bacio d' infinito affastellarono
mutilando un cuore prigioniero dell' abbraccio di marzo.
Woodstock, d’amore,
e per amore…
Verità, sogno, utopia!
Gesto creativo,
che ha voluto
e che ha saputo
replicare l’armonia dell’universo;
il principio passione
del gran Dio
Poesia delle poesie,
tre giorni… solo tre
di pace!
Di girotondi Matissiani,
di fiori, di intrecci di ghirlande
di suoni celestiali.
Evento degli eventi!
Rivoluzione delle menti,
che ha rivelato al mondo
“ il possibile mondo!”
Woodstock, è sogno realizzato
di false regole abolite,
di un potere ormai esiliato,
con cori eccelsi, unanimi,
cerchi di perfezione
e perfezion d’intenti.
Totem ineguagliabile,
inattaccabile!
Verticalismo del pensiero,
via del possibile...
Preghiera d'inebriate menti,
coraggio e gioia della vita.
Musica dell’anima,
che attraversando l’etere
andava amplificando
un eterno:
resta con noi!
Ho rivisto Woodstock
e ho pianto...
e per amore…
Verità, sogno, utopia!
Gesto creativo,
che ha voluto
e che ha saputo
replicare l’armonia dell’universo;
il principio passione
del gran Dio
Poesia delle poesie,
tre giorni… solo tre
di pace!
Di girotondi Matissiani,
di fiori, di intrecci di ghirlande
di suoni celestiali.
Evento degli eventi!
Rivoluzione delle menti,
che ha rivelato al mondo
“ il possibile mondo!”
Woodstock, è sogno realizzato
di false regole abolite,
di un potere ormai esiliato,
con cori eccelsi, unanimi,
cerchi di perfezione
e perfezion d’intenti.
Totem ineguagliabile,
inattaccabile!
Verticalismo del pensiero,
via del possibile...
Preghiera d'inebriate menti,
coraggio e gioia della vita.
Musica dell’anima,
che attraversando l’etere
andava amplificando
un eterno:
resta con noi!
Ho rivisto Woodstock
e ho pianto...
Quel che ci scotta,
ci attanaglia,
ci sospetta,
quel che si subisce,
si sente,
si avverte,
quel che ci angoscia,
ci assilla
ci sbigotta,
altro non è
che la debolezza
nostra.
Ci nutriamo,
di emozioni,
che non son altro
che vagiti
della nostra
incontinenza affettiva.
Quel che ci impegna,
ci assilla,
ci ossessiona,
quel che si desidera,
si brama,
si spera,
quel che ci chiama,
ci stringe,
ci cinge,
altro non è
che la pazzia
nostra.
Ricerchiamo sogni,
chiusi in scatole
di carne ed egoismo,
impermeabili
alle sensazioni.
Quel che viviamo,
pensiamo,
scriviamo,
quel che siamo,
riflettiamo,
mostriamo,
altro non è
che la nostra
rappresentazione.
Indossiamo crepate
maschere di cera
nascosti dietro l'angolo,
prima di svoltare,
per sparire.
ci attanaglia,
ci sospetta,
quel che si subisce,
si sente,
si avverte,
quel che ci angoscia,
ci assilla
ci sbigotta,
altro non è
che la debolezza
nostra.
Ci nutriamo,
di emozioni,
che non son altro
che vagiti
della nostra
incontinenza affettiva.
Quel che ci impegna,
ci assilla,
ci ossessiona,
quel che si desidera,
si brama,
si spera,
quel che ci chiama,
ci stringe,
ci cinge,
altro non è
che la pazzia
nostra.
Ricerchiamo sogni,
chiusi in scatole
di carne ed egoismo,
impermeabili
alle sensazioni.
Quel che viviamo,
pensiamo,
scriviamo,
quel che siamo,
riflettiamo,
mostriamo,
altro non è
che la nostra
rappresentazione.
Indossiamo crepate
maschere di cera
nascosti dietro l'angolo,
prima di svoltare,
per sparire.
Grandi avvenimenti
scuotono la terra
il Cristianesimo
l'avvento del Messia
il battesimo nel Giordano
e la sua croce
i suoi discepoli scettici impauriti
voltandogli le spalle
sarebbero divenuti
i Padri della Chiesa
Il loro martirio
simbolo di virtù
messaggeri di un nuovo DIO
quale DIO
è così assoluto per l'umanità
se non esistesse nulla
per cui affidarsi
se il Divino
fosse
il sole il vento l'energia
perchè non si mostra
"se lo facesse smetterebbe
di esistere
tu credi di trovare nella ragione
gli enigmi dell'esistenza"
Allora Padre
noi pieni di contraddizioni
se la mia natura
è fragile e contorta
se provo amore come odio
se vedo il nero nel candore
se le mie emozioni sono in lotta
se l'infinito
fosse un rifugio
della mente
per non sentirsi chiusi
in questa dimensione
"Rtrova la fede perchè
hai peccato di presunzione "
Io non riesco a pregare
se Dio esiste non opera
solo nel bene
è contrapposizione stessa
per l'equilibrio del creato
Nulla vive nella staticità
la vita e la sua lotta
Dio è certo di questo
spirito e materia
se fossimo fatti solo di spirito
la materia non avrebbe
ragione di essere
"Forse potrebbe essere figlio mio
ma non c'è dato di sapere
la fede è credere nel mistero
nella domanda di ogni cosa
e il tuo interrogarti
non troverà risposte
se continuireai a cercarle"
Disse il confessore
scuotono la terra
il Cristianesimo
l'avvento del Messia
il battesimo nel Giordano
e la sua croce
i suoi discepoli scettici impauriti
voltandogli le spalle
sarebbero divenuti
i Padri della Chiesa
Il loro martirio
simbolo di virtù
messaggeri di un nuovo DIO
quale DIO
è così assoluto per l'umanità
se non esistesse nulla
per cui affidarsi
se il Divino
fosse
il sole il vento l'energia
perchè non si mostra
"se lo facesse smetterebbe
di esistere
tu credi di trovare nella ragione
gli enigmi dell'esistenza"
Allora Padre
noi pieni di contraddizioni
se la mia natura
è fragile e contorta
se provo amore come odio
se vedo il nero nel candore
se le mie emozioni sono in lotta
se l'infinito
fosse un rifugio
della mente
per non sentirsi chiusi
in questa dimensione
"Rtrova la fede perchè
hai peccato di presunzione "
Io non riesco a pregare
se Dio esiste non opera
solo nel bene
è contrapposizione stessa
per l'equilibrio del creato
Nulla vive nella staticità
la vita e la sua lotta
Dio è certo di questo
spirito e materia
se fossimo fatti solo di spirito
la materia non avrebbe
ragione di essere
"Forse potrebbe essere figlio mio
ma non c'è dato di sapere
la fede è credere nel mistero
nella domanda di ogni cosa
e il tuo interrogarti
non troverà risposte
se continuireai a cercarle"
Disse il confessore
Chiedimi di guidarti verso una sorgente
d 'acqua pura per dissetare la tua anima inaridita
Chiedimi ti rassicurare il tuo cuore
Di colorare di azzurro la tua vita
Chiedimi di essere un poeta
per decantati i miei mille versi
Chiedimi di accompagnare i tuoi sogni
per poi risvegliarti
assieme ai miei con la gioia nel cuore
d 'acqua pura per dissetare la tua anima inaridita
Chiedimi ti rassicurare il tuo cuore
Di colorare di azzurro la tua vita
Chiedimi di essere un poeta
per decantati i miei mille versi
Chiedimi di accompagnare i tuoi sogni
per poi risvegliarti
assieme ai miei con la gioia nel cuore
Chiedimi !











