Canticchia una voce di notte lontano,
una madre ride davanti una culla,
un bimbo sogna balocchi d'inganno
nel suo mondo di tacito nulla.
Accarezzi la candida guancia
o fanciulla che fosti,
ricordi quei prati nella tua ninna-nanna,
quei fiori delicati e quelle bacche di bosco,
quei dolci di fresco,di nocciole e panna.
Un lembo ricopre il tuo principe bianco,
il suo respiro s'affonda nel tenero tuo cuore,
una lacrima scende dal tuo viso ormai stanco
e bagna,i ricciuti capelli del primo tuo fiore.
Già il giorno è passato e la notte è tranquilla,
l'aurora è vicina e l'uccello già canta,
la brace ancor arde e sfavilla
nel tenero sonno dell'ora più santa.
una madre ride davanti una culla,
un bimbo sogna balocchi d'inganno
nel suo mondo di tacito nulla.
Accarezzi la candida guancia
o fanciulla che fosti,
ricordi quei prati nella tua ninna-nanna,
quei fiori delicati e quelle bacche di bosco,
quei dolci di fresco,di nocciole e panna.
Un lembo ricopre il tuo principe bianco,
il suo respiro s'affonda nel tenero tuo cuore,
una lacrima scende dal tuo viso ormai stanco
e bagna,i ricciuti capelli del primo tuo fiore.
Già il giorno è passato e la notte è tranquilla,
l'aurora è vicina e l'uccello già canta,
la brace ancor arde e sfavilla
nel tenero sonno dell'ora più santa.

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