Sui sentieri della Storia,
vite erranti e disilluse sognano...
L'antico condottiero, vagando,
irrompe improvviso,
nell'umana esistenza.
E' un bagliore che rischiara
le anime sconfitte.
Emozioni impetuose,
sepolte dal disincanto,
ora si destano ancor piu' fervide
nell'incontro amoroso.
Imbrigliata e' la paura
e la ragione vinta, tace malinconica.
L'antico condottiero incede, incalza,
con decisa voluttà;
e mentre nei cuori scalpitano
ardenti desideri,
le parole sussurrate
deliziano i volti amati.
E' l'armonia di anime
un tempo sconosciute.
.
E' l'armonia di vite
rapite da sussurri e delicate carezze.
vite erranti e disilluse sognano...
L'antico condottiero, vagando,
irrompe improvviso,
nell'umana esistenza.
E' un bagliore che rischiara
le anime sconfitte.
Emozioni impetuose,
sepolte dal disincanto,
ora si destano ancor piu' fervide
nell'incontro amoroso.
Imbrigliata e' la paura
e la ragione vinta, tace malinconica.
L'antico condottiero incede, incalza,
con decisa voluttà;
e mentre nei cuori scalpitano
ardenti desideri,
le parole sussurrate
deliziano i volti amati.
E' l'armonia di anime
un tempo sconosciute.
.
E' l'armonia di vite
rapite da sussurri e delicate carezze.
11 commenti
Non è più tempo
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
Tuo fratello come sta.
sono fiero
ce l'ha fatta pure lui,
può lottare la sua vita
per se stesso e per i figli
perchè noi ci rivedremo
e saranno già sposati.
Che eravamo dei ragazzi
cosa sanno le persone
che qui spingono il carrello,
che hanno fretta di partire.
Mi parlavi
e io vedevo la stradina
tutti noi dietro al cancello.
Anche il mondo stava fuori.
Niente panico,
il presente solamente
mentre adesso
che il futuro so a memoria
le stagioni sono nebbia
mi confondono i ricordi.
sono fiero
ce l'ha fatta pure lui,
può lottare la sua vita
per se stesso e per i figli
perchè noi ci rivedremo
e saranno già sposati.
Che eravamo dei ragazzi
cosa sanno le persone
che qui spingono il carrello,
che hanno fretta di partire.
Mi parlavi
e io vedevo la stradina
tutti noi dietro al cancello.
Anche il mondo stava fuori.
Niente panico,
il presente solamente
mentre adesso
che il futuro so a memoria
le stagioni sono nebbia
mi confondono i ricordi.
Un bacio
una follia
o forse no
tante volte mi sono specchiato
raccontandomi gli anni
dando dimensione al tempo
aspettando la primavera
una carezza
un ricordo
e poi via
scivolando dentro gli occhi
ascoltando il cambio di colori
lasciando spazio alla densità
in attesa di domani
ed ora che
nonostante gli anni
le rughe non righino il volto
capisco che il mio tempo
in questo posto
sta per terminare
lacrime e qualche rimpianto
accompagneranno per un po’
la nuova ricchezza del blu
una follia
o forse no
tante volte mi sono specchiato
raccontandomi gli anni
dando dimensione al tempo
aspettando la primavera
una carezza
un ricordo
e poi via
scivolando dentro gli occhi
ascoltando il cambio di colori
lasciando spazio alla densità
in attesa di domani
ed ora che
nonostante gli anni
le rughe non righino il volto
capisco che il mio tempo
in questo posto
sta per terminare
lacrime e qualche rimpianto
accompagneranno per un po’
la nuova ricchezza del blu
Con un tempo così
e col freddo che fa
ci vorrebbe una donna
per poter scaldare il cuore.
Oggi senti un gelo dentro
vorresti un pò di parole
per poi poter riprendere il volo
ma senza disperderti
in quei sentieri infiniti
che stanno nel cielo.
Oggi il tempo è così
ma domani di sicuro cambierà
perché hai ritrovato la quiete
e quelle belle parole
potrai spiccare in volo
ritrovando facilmente la strada
perché qualcuno ti starà aspettando...
e col freddo che fa
ci vorrebbe una donna
per poter scaldare il cuore.
Oggi senti un gelo dentro
vorresti un pò di parole
per poi poter riprendere il volo
ma senza disperderti
in quei sentieri infiniti
che stanno nel cielo.
Oggi il tempo è così
ma domani di sicuro cambierà
perché hai ritrovato la quiete
e quelle belle parole
potrai spiccare in volo
ritrovando facilmente la strada
perché qualcuno ti starà aspettando...
In alto là dove l'aria smette di respirare
e poi giù in picchiata... in caduta libera
con il cuore rapito d’estasi fuori dal logo,
l'amore raggiunge vette di stordimento, s’eleva
alchimia così leggera da librare l’anima al cielo
con lacrime commosse d’improvvisa felicità.
Il pensiero ormai confuso s’acquieta rapito
dall’emozione che scorre violenta nelle arterie,
deformando e dilatando la percezione spazio tempo
ove si possa perdere la capacità di ritrovarsi
per non più riconoscersi se non nell’unione con l’altro...
Se non in chi... salta nel vuoto dell’emozione con noi
senza nessuna paura del volo al sicuro privo di prese
dove il tutto rifugge la ragione nel desiderio d’Amare.
e poi giù in picchiata... in caduta libera
con il cuore rapito d’estasi fuori dal logo,
l'amore raggiunge vette di stordimento, s’eleva
alchimia così leggera da librare l’anima al cielo
con lacrime commosse d’improvvisa felicità.
Il pensiero ormai confuso s’acquieta rapito
dall’emozione che scorre violenta nelle arterie,
deformando e dilatando la percezione spazio tempo
ove si possa perdere la capacità di ritrovarsi
per non più riconoscersi se non nell’unione con l’altro...
Se non in chi... salta nel vuoto dell’emozione con noi
senza nessuna paura del volo al sicuro privo di prese
dove il tutto rifugge la ragione nel desiderio d’Amare.
Quasi-quasi,
persino,
pure,
senza
indugio,
addirittura,
nientedimeno
e ad ogni costo,
noi procediamo,
sogno su sogno,
a regola d’arte,
come si deve
e come Dio
comanda:
si scende
e poi si
risale,
e
per
restare
gli inafferrabili
sul filo della parola
e dell’astrazione,
continuamente
noi ricreiamo
con il
pensiero
ciò che alla vista
non sempre riesce
di mettere a fuoco.
La superba arte
della poesia
nascosta,
quella
di uno
scorcio
quando sta
per cambiare.
Una nota per ricordare Raghad, bambina siriana di 11 anni, che sognava la Germania per curare il suo diabete.
RAGHAD SOGNAVA IL SUO DOMANI,
RAGHAD SOGNAVA IL SUO DOMANI,
UNA VITA ROSEA E FELICE
E QUEL VIAGGIO, PER LEI,
UN ARCO VERSO IL FUTURO.
AMAVA I DELFINI,
SPERAVA IN QUELL’INCONTRO,
IN MEZZO AL MARE BLU.
CON SE’ UN UTILE ZAINO,
NON COLMO DI PROFUMI E BALOCCHI,
BENSI’ DI MIRABILI FIALETTE,
CHE LA DURA MANO DEL VILE,
FORTE SOLO COI MITI,
STRAPPO’ CON DISUMANA FEROCIA.
PREPOTENZA CHE SPENSE LA PICCOLA VITA,
COL SUO DOLCISSIMO SANGUE,
LE SUE SPERANZE, I SUOI SOGNI.
INQUIETANTE, INCESSANTE IL MIO PENSIERO,
RIVOLTO A QUEL PADRE,
AI SUOI STATI D’ANIMO, TURBINOSI E TRISTI,
ALLE SUE FORTI BRACCIA,
COSTRETTO ALL’ATTO ESTREMO,
CRUDELE GESTO,
SPINGERE E ALLONTANARE DA SE,
DAL SUO TATTO, DALLA SUA VISTA
E PER SEMPRE,
VERSO L’IMMENSO MARE AZZURRO,
QUEL TENERO FIORE,
PROFUMANTO ANCORA DI VITA.
MEDESIME BRACCIA,
FORTI A STRINDERE AL CUORE,
ATTIMI PRIMA, LA DEBOLE BIMBA
DAL DOLCISSIMO SANGUE,
E NEL SENTIRE PER L’ULTIMA VOLTA,
LA SUA DEBOLE VOCE DIRE “MAMMA,
PRIMA DI SPEGNERSI PER SEMPRE.
E’ STATO SOLO UN BREVE SOGNO
QUELLO DI RAGHAD, UN SOGNO AHIME’ CHE FINI’,
ANCOR PRIMA DI NASCERE
E TRAMUTARSI IN MOMENTI DI VITA VERA.
STORIA DI UN VIAGGIO VERSO LA SPERANZA,
CHE VIVRA’ PER SEMPRE IN FONDO A LIMPIDE ACQUE.
LEI, LA NUOVA PRINCIPESSA DEL MARE,
NAVIGHERA’ INSTANCABILE VERSO L’INFINITO,
ACCOMPAGNATA DAGLI AMICI DELFINI.
PREGHERA’ IL SUO DIO, QUALUNQUE ESSO SIA,
AFFINCHE’ NEL CUORE DELL’UOMO
POSSA ANCORA GERMOGLIARE
IL SEME DELL’AMORE E DELLA SOLIDARIETA’,
CAPACE DI FAR RINASCERE LA VERA CONVIVENZA.

Non cerco averi,
voglio piazzali allegri…
Dentro? Pulito!
<=> <=> <=>
L’osservazione in versi, stile haiku (1-4-6) è nata soffermandomi su un eccelso pensiero del celebre Alexsandr Isaevic Solzhenitsyn, scrittore, drammaturgo e storico russo del ventesimo secolo. Attraverso i suoi scritti fece conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro forzato per i dissidenti del sistema sovietico. Gli è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 motivato da la forza etica con la quale seppe proseguire l'indispensabile tradizione della letteratura russa:
“Lo scopo della vita è la maturazione dell'anima. Non rincorrere quello che è illusorio, come la proprietà o la posizione. Tutte cose che vengono ottenute a spese dei nervi, decennio dopo decennio, e sono confiscate nella notte della caduta.”
Si m’hai lassato che ce posso fare,
me magnerò un poco de sapone
pe fa le bolle e pe nun parlare
de la stranezza della situazione.
Che poi, a ben vedere, c’hai ragione,
riuscivo solo a fatte annoiare,
parlavo tanto dell’ammirazione
c’avea de te, pe fatte tanto amare !
Nun ho preteso gnente de speciale,
amavo tanto con te dialogare,
du o tre battute in tono amicale
sol per cercare di impressionare.
Eri granne, eri magistrale,
nun me pensavo che, forse pe natura,
nun afferrassi er senso assai banale
d’una battuta, antica addirittura.
E là sbajai de novo a giudicatte
Credetti solo che mi riprendessi,
invece le soluzioni tue più adatte
furono che de te me dimenticassi.
Sei tanto intelligente, o donna mia.
Pe questa soluzione sono grato,
dimenticatte nun è una follia.
Er tuo nome…già lo ho obliato.
Questo vor di che in tutta vita mia
d’intelligenza mai mi fiderò,
a meno ch’essa nun sia
la mia…co e donne proprio nun ce stò.
me magnerò un poco de sapone
pe fa le bolle e pe nun parlare
de la stranezza della situazione.
Che poi, a ben vedere, c’hai ragione,
riuscivo solo a fatte annoiare,
parlavo tanto dell’ammirazione
c’avea de te, pe fatte tanto amare !
Nun ho preteso gnente de speciale,
amavo tanto con te dialogare,
du o tre battute in tono amicale
sol per cercare di impressionare.
Eri granne, eri magistrale,
nun me pensavo che, forse pe natura,
nun afferrassi er senso assai banale
d’una battuta, antica addirittura.
E là sbajai de novo a giudicatte
Credetti solo che mi riprendessi,
invece le soluzioni tue più adatte
furono che de te me dimenticassi.
Sei tanto intelligente, o donna mia.
Pe questa soluzione sono grato,
dimenticatte nun è una follia.
Er tuo nome…già lo ho obliato.
Questo vor di che in tutta vita mia
d’intelligenza mai mi fiderò,
a meno ch’essa nun sia
la mia…co e donne proprio nun ce stò.
… A te,
che t’appresti a vivere
la tua giornata,
che combatti i tuoi demoni
e sorridi agli Angeli
del tuo Paradiso.
Perché tu,
hai un cielo pieno di nuvole
ma appese cento lucine,
pronte ancora a brillare.
… A te,
che nascondi le paure,
truccandole coi sorrisi
un po’ sbiaditi,
dipingile con il colore
di nuove speranze.
Perché per te,
che navighi in mille domande
senza pescare risposte,
il sole splenda già alto
nel cuore…
… A te,
tutti i colori dell’arcobaleno,
il prorompente
abbraccio della vita.
Perchè pioggia di zucchero
scenda per sempre,
sul sapore amaro
di qualche lacrima…
che t’appresti a vivere
la tua giornata,
che combatti i tuoi demoni
e sorridi agli Angeli
del tuo Paradiso.
Perché tu,
hai un cielo pieno di nuvole
ma appese cento lucine,
pronte ancora a brillare.
… A te,
che nascondi le paure,
truccandole coi sorrisi
un po’ sbiaditi,
dipingile con il colore
di nuove speranze.
Perché per te,
che navighi in mille domande
senza pescare risposte,
il sole splenda già alto
nel cuore…
… A te,
tutti i colori dell’arcobaleno,
il prorompente
abbraccio della vita.
Perchè pioggia di zucchero
scenda per sempre,
sul sapore amaro
di qualche lacrima…
Vorticanti nel vento
delle altrui decisioni,
poniamo un accento.
Uno solo.
Tremante.
Confuso.
Soggiogati da un algido rimorso,
untore spietato di sterni svuotati,
urliamo fuori il cuore,
gettandolo nel libeccio dell'incertezza
da cui sarà travolto, masticato
e scagliato lontano.
Mani e paludi,
Silenzi rumorosi
come cingoli sull'acciaio.
Nebbia di un bosco
reso muto dal tempo,
che ride delle nostre espressioni cupe.
Poi sagome di noi,
che incessantemente cercano,
per ore, per giorni, per anni,
quel cuore travolto dai venti
e scagliato lontano.
Chissà dove.
Sapendo che ormai,
ormai lui non ci cerca.
Certe volte ho l'impressione
che siamo due stelle di neutroni coorbitanti.
Ci stiamo avvicinando, ma non lo sappiamo.
Sappiamo che ci stiamo girando intorno,
ma non che le orbite si fanno sempre più strette.
Qui lo spazio sembra una vecchia pergamena ingiallita,
è tutta la luce che stanno impastando le galassie.
Non abbiamo cariche perché pensiamo di esserci rassegnati,
in verità è la qualità stessa della nostra materia
che fin dall'inizio ha deciso per quest'attrazione fatale.
Quando ci scontreremo, causeremo un'esplosione gamma.
In ogni angolo di questo capriccioso lenzuolo
vedranno un immenso abbaglio e penseranno
"Ecco, ora si sa che è morta un'altra stella"
oppure svaniranno per un velo di quell'energia.
In qualche modo faremo una cucciolata di stelle,
nel mondo che non sai cambieremo tutto.
che siamo due stelle di neutroni coorbitanti.
Ci stiamo avvicinando, ma non lo sappiamo.
Sappiamo che ci stiamo girando intorno,
ma non che le orbite si fanno sempre più strette.
Qui lo spazio sembra una vecchia pergamena ingiallita,
è tutta la luce che stanno impastando le galassie.
Non abbiamo cariche perché pensiamo di esserci rassegnati,
in verità è la qualità stessa della nostra materia
che fin dall'inizio ha deciso per quest'attrazione fatale.
Quando ci scontreremo, causeremo un'esplosione gamma.
In ogni angolo di questo capriccioso lenzuolo
vedranno un immenso abbaglio e penseranno
"Ecco, ora si sa che è morta un'altra stella"
oppure svaniranno per un velo di quell'energia.
In qualche modo faremo una cucciolata di stelle,
nel mondo che non sai cambieremo tutto.
Non è più tempo
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
Oggi appari
plumbeo cielo
da dividere.
Se tu vorrai
piovimi di respiri .
Sfiora tutti i pori della mia pelle.
Mi sento
come una gemma fiorita
rosa confetto
tremula sui rami
ti sento
come un roseto fiorito nell' Inverno
della mia vita.













