Quel che ero allora
non lo dico ancora,
quel che sono adesso
ve lo dico appresso.
Spesso me lo scordo.
a volte lo ricordo.
Ma adesso ve lo dico,
lo chiedo ad un amico
così mi torna mente
e grido allegramente.
Dirò che sono quello
che non ha cervello;
un mezzo l’ho venduto
e l’altro l’ho perduto.
Ma no, mi son sbagliato
un po’ l’ho ritrovato.
Mi serve a presentarvi
chi vuole dilettarvi,
strapparvi una risata,
palese o abbozzata
che serva per scordare
i giorni in alto mare,
che torni a regalarvi
ciò che può appagarvi
e farvi ricordare
quel particolare
che ci tiene in vita
convinto ch’è una gita:
quel certo buonumore
che apre nuove aurore
e rallegra il cuore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Attendendo l’attimo in cui credere ai miracoli
si fa sempre più largo la tristezza in me.

Scruto il cielo
è sempre buio.

La vita cosi preziosa
sfugge dalle mani
In queste giornate sconosciute.

La felicità, la gioia erano
il contorno dell’anima
adesso sono solo un lontano ricordo.

Tutto appare
senza colore invisibile.

Una lotta instancabile,
giorni, mesi, anni sconosciuti
Affidati ad un pezzo di carta,
lo sfogo dell’anima.

E allora sogno
un’immensità di fiori profumati,
in attesa di quell’attimo
in cui mi specchierò nel cielo
colmo di stelle.

Pian piano si fa spazio l’aurora,
il sole nascerà,
per cancellare queste giornate sconosciute.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sciogli ancora i tuoi lungi capelli,
falli scivolare fluttuanti, come ieri,
sulla tua pelle imbrunita dal sole.

Corri gaia, vai, salta gli alti sentieri,
calpesta l’erba fresca, umida della notte.

Tuffati nelle distese di grano e papaveri,
raccogli fiori di lavanda e margherite,
e fanne una ghirlanda profumata,
a cornice del tuo ancor giovane seno.

Infilza ancora a fili d’ampelodesma,
le more mature dei roveti rigogliosi,
e fanne dolci, composizioni,
per il tuo cestino di vimini intrecciato.

Bevi, placa l’arsura, alla fonte nella grotta,
gioca pure felicemente scalza,
a caccia di viscidi girini, nell’acqua cristallina.

Ridi ancora sensibile e romantica,
e soffiando decisa, le lancette di un tarassaco,
di tra le mani, falli volare via,
innamorata, affida loro sogni e desideri,
vedrai, come leggenda vuole,
volando essi tutti s’avvereranno.

Oggi come ieri, sdraiati all’ombra gigante
del tuo amico e ormai anziano ulivo,
ancora, e sogna ad occhi aperti,
ammira l’infinito e azzurro cielo,
ed accompagnata  dal canto
di mille cicale, scrivine poesia.


Risultati immagini per immagini di soffioni tra i campi
OGGI COME IERI.






1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Capriccio Cubista,
   contesta 
      la benepensante borghesia
     che non ne comprende
    la Quadrimensionale
      rivoluzionaria Idea,
            nè la sua mente  Einsteniana...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I




Silenti volteggiano ne la stanza

e malinconiche

l’immortali note d’un tempo;

sul freddo giaciglio,

tra freddi muri e scarni, stanco posa 

ed esangue il viver mio.

Un altro giorno seguì ai giorni

e d’amor pregno

incontro a la notte m’apprestavo,

manco ormai di speranza;

quel fare a nulla valse

né lasciar l’imposte aperte.

Pareva già ch’il sonno mi rapisse.

D’un alito caldo sospinta

a svolazzar cominciò la tenda

e tenue trapelò, sul volto posandosi,

l’argenteo raggio.

Tu Luna.

Tu, ch’eterna vivi

ed eterna per il mondo vaghi, dimmi:

perché a me che son mortale, 

perché d’un tuo raggio son degno?

“Se l’amor è tale,

d’un mistero porta il segno,

non quello ch’al sentir si presta

ma quello ch’in eterno resta;

colei che vai cercando

non ha dimore fisse” 

la Luna infin mi disse.

Come quei che smarriti

felici ritrovan la via

così, dopo quel dire,

il sentier che volge al viver suo,

felice andai cercando.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Pietro Luciano  

Questo autore ha pubblicato 53 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Alla finestra germinai
un' amaca di sole
e merende di prati in fiore,
pascoli di nuvole celestiali
e merletti di vento orchestrali,
rovi intrecciati d' aprile
e giochi di bimbi in cortile.

Alla finestra germinai
capriole di luce sui tetti
e polline di boschi riflessi,
diamanti d' arena di stelle,
castelli di sale e marachelle,
altalene tra i meli sospese,
briciole temporalesche d' arcobaleno accese.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ed ora stai distesa, immobile,
 

e ti perdi in quel letto troppo grande

con la morte che ti tiene la mano


fai il punto al tuo passato

di solitudine e tristezza


eppure nessuno sbaglio 

per poter giustificare

quanto la tua vita

è stata dura e cruda
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Solo la punta di un'ombra
che pur bastava
circumnavigava l'areola
Mentre pensava all'intorno
con cui si confondeva malamente
Lei sospirava per quel misero incubo
che la divorava nella scatola
L'ombra le piangeva ombra addosso
e continuava a guardarla
facendo il tifo per lei
Voleva solo vederla sveglia
e finalmente svanire
come una cosa mai esistita
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questa passione nell’anima
mi brucia dentro
infiammandomi il cuore.
Prendo respiro guardando lei
che s’avvicina verso di me
vorrei poterla avere adesso
per dire le cose più impossibili
e magari rispecchiarmi nel suo sorriso
come fa la luna
quando guarda le stelle.
Questa passione che ho nell’anima
come il vento mi rapisce
e poi m’avvolge portandomi via
nel suo universo dove tutto si ferma
al centro del cuore…
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il tuo volto ha un espressione
che non sembra terrena 
Gli occhi sorridenti tuoi
brillano nel buio 
e ti ho guardata
come mai ti avevo guardata
E l'armonia di te 
 ha il suono di una melodia 
che credevo di non poter sentire  
"ma come hai potuto trovarmi " 
Ti ho cercata
perché non eri più vicina 
e il desiderio di te
ha prevalso sulla negazione 
e mi sono perso...
tra i pensieri 
che non prendono forma 
tra le frasi
che non saprei scriverti 
tra tutto quello
che non riuscirei a dirti 
E ti stringo 
e per un attimo
tutto l'amore
del mondo mi appartiene 
Le luci le ombre 
e i discorsi
che credevo importanti 
non hanno più senso 
Non griderà di te l'eternità 
le stelle non staranno a guidarci 
e non scomoderò dei dee
Santi e peccatori
 a vegliare su di noi .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È come se urlassero al di là del vetro
incomprensibili odii tra massi e fuochi
mentre lo sguardo appoggiato al retro
chiedesse solo di non esser fuso ai giochi.
Non saprà mai quanta umana agonia
dovrà ancora attendere prima di poter andare via
lontano tra boschi e valli colmi di grazia
dove nutrire d'estatica armonia l'ingenua pena.
La purezza chiede venia se al di là d’un dito
puntato, fisso sull'altro, non prende parte al rito
ma umile l'attesa addenta il vissuto pianto
miracolo d’amore morente al tutto finito.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Uno squillo 
Un grido 
Le lacrime scesero a fiotti.
Era un giorno felice, 
Di canti, 
di torte, 
di liete notizie da dirti.
Poi
Il vuoto 
Il pianto  
Riempirono il cuore.
Tu giaci lì immobile.
T'abbraccio, ti bacio, ti tocco.
Sogni di già? 
No... tu manchi 

... non torni .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luca18  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L’amore
un cimelio prezioso,
bisogna raccoglierlo,
sì,
anche sull’orlo di un precipizio,
mostrando audacia,
sì,
alla persona amata,
prima che ella della tua presenza
si possa essere dimenticata.


Rammenta,
l’amore
è come la febbricola
in un attimo si accende
e poi con la medesima rapidità
si spegne.


L’amore
può essere infinito
o finito nell’istante in cui inizia.
A te ti si presenterà la decisione
di incendiare
o estinguere
la sua passione!
                       
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

adesso addormentata


che il mare, culla d’abbandono

ha sostenuto come premurosa madre


per te chiedeva l’armonia

su terre ormai tradite - dall’uomo nero dentro -


Riposa, Stella innocente

che domani correrai giocosa

per azzurre distese ed infiniti baci




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Può essere il tempo a separarci

più che lo spazio.

Il cenno del capo che non ho colto

quando mi invitavi a salire.

Il tempo che un astro

impiega per nascere

in una dimensione

che non conosco.

Forse quel giorno non ti ho visto.

Il rimpianto di vivere

con il corpo soltanto,

la distrazione che

scioglie le giornate

d’estate mi rende

un sottile alito di vento caldo.

Il tempo incalcolabile

del mio cuore d’argento

è una striscia di deserto

senz’acqua sulla superficie.

Il pianto che hai trattenuto,

le lacrime non versate

le custodisco gelosamente.

Sono io, sono l’illusione

di un miraggio. Potrei

vivere di filosofia

vivere salendo le scale

scalare le montagne,

ma non c’è luce

non ci sono stelle.

È un continuo cadere,

fermarsi a contare

i petali di un fiore.

Ti perdo ogni minuto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Elisa Cat  

Questo autore ha pubblicato 1 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.