Quel che ero allora
non lo dico ancora,
quel che sono adesso
ve lo dico appresso.
Spesso me lo scordo.
a volte lo ricordo.
Ma adesso ve lo dico,
lo chiedo ad un amico
così mi torna mente
e grido allegramente.
Dirò che sono quello
che non ha cervello;
un mezzo l’ho venduto
e l’altro l’ho perduto.
Ma no, mi son sbagliato
un po’ l’ho ritrovato.
Mi serve a presentarvi
chi vuole dilettarvi,
strapparvi una risata,
palese o abbozzata
che serva per scordare
i giorni in alto mare,
che torni a regalarvi
ciò che può appagarvi
e farvi ricordare
quel particolare
che ci tiene in vita
convinto ch’è una gita:
quel certo buonumore
che apre nuove aurore
e rallegra il cuore.
non lo dico ancora,
quel che sono adesso
ve lo dico appresso.
Spesso me lo scordo.
a volte lo ricordo.
Ma adesso ve lo dico,
lo chiedo ad un amico
così mi torna mente
e grido allegramente.
Dirò che sono quello
che non ha cervello;
un mezzo l’ho venduto
e l’altro l’ho perduto.
Ma no, mi son sbagliato
un po’ l’ho ritrovato.
Mi serve a presentarvi
chi vuole dilettarvi,
strapparvi una risata,
palese o abbozzata
che serva per scordare
i giorni in alto mare,
che torni a regalarvi
ciò che può appagarvi
e farvi ricordare
quel particolare
che ci tiene in vita
convinto ch’è una gita:
quel certo buonumore
che apre nuove aurore
e rallegra il cuore.
7 commenti
Attendendo l’attimo in cui credere ai miracoli
si fa sempre più largo la tristezza in me.
Scruto il cielo
è sempre buio.
La vita cosi preziosa
sfugge dalle mani
In queste giornate sconosciute.
La felicità, la gioia erano
il contorno dell’anima
adesso sono solo un lontano ricordo.
Tutto appare
senza colore invisibile.
Una lotta instancabile,
giorni, mesi, anni sconosciuti
Affidati ad un pezzo di carta,
lo sfogo dell’anima.
E allora sogno
un’immensità di fiori profumati,
in attesa di quell’attimo
in cui mi specchierò nel cielo
colmo di stelle.
Pian piano si fa spazio l’aurora,
il sole nascerà,
per cancellare queste giornate sconosciute.
si fa sempre più largo la tristezza in me.
Scruto il cielo
è sempre buio.
La vita cosi preziosa
sfugge dalle mani
In queste giornate sconosciute.
La felicità, la gioia erano
il contorno dell’anima
adesso sono solo un lontano ricordo.
Tutto appare
senza colore invisibile.
Una lotta instancabile,
giorni, mesi, anni sconosciuti
Affidati ad un pezzo di carta,
lo sfogo dell’anima.
E allora sogno
un’immensità di fiori profumati,
in attesa di quell’attimo
in cui mi specchierò nel cielo
colmo di stelle.
Pian piano si fa spazio l’aurora,
il sole nascerà,
per cancellare queste giornate sconosciute.
Sciogli ancora i tuoi lungi capelli,
falli scivolare fluttuanti, come ieri,
sulla tua pelle imbrunita dal sole.
Corri gaia, vai, salta gli alti sentieri,
calpesta l’erba fresca, umida della notte.
Tuffati nelle distese di grano e papaveri,
raccogli fiori di lavanda e margherite,
e fanne una ghirlanda profumata,
a cornice del tuo ancor giovane seno.
Infilza ancora a fili d’ampelodesma,
le more mature dei roveti rigogliosi,
e fanne dolci, composizioni,
per il tuo cestino di vimini intrecciato.
Bevi, placa l’arsura, alla fonte nella grotta,
gioca pure felicemente scalza,
a caccia di viscidi girini, nell’acqua cristallina.
Ridi ancora sensibile e romantica,
e soffiando decisa, le lancette di un tarassaco,
di tra le mani, falli volare via,
innamorata, affida loro sogni e desideri,
vedrai, come leggenda vuole,
volando essi tutti s’avvereranno.
Oggi come ieri, sdraiati all’ombra gigante
del tuo amico e ormai anziano ulivo,
ancora, e sogna ad occhi aperti,
ammira l’infinito e azzurro cielo,
ed accompagnata dal canto
di mille cicale, scrivine poesia.

OGGI COME IERI.
I
Silenti volteggiano ne la stanza
e malinconiche
l’immortali note d’un tempo;
sul freddo giaciglio,
tra freddi muri e scarni, stanco posa
ed esangue il viver mio.
Un altro giorno seguì ai giorni
e d’amor pregno
incontro a la notte m’apprestavo,
manco ormai di speranza;
quel fare a nulla valse
né lasciar l’imposte aperte.
Pareva già ch’il sonno mi rapisse.
D’un alito caldo sospinta
a svolazzar cominciò la tenda
e tenue trapelò, sul volto posandosi,
l’argenteo raggio.
Tu Luna.
Tu, ch’eterna vivi
ed eterna per il mondo vaghi, dimmi:
perché a me che son mortale,
perché d’un tuo raggio son degno?
“Se l’amor è tale,
d’un mistero porta il segno,
non quello ch’al sentir si presta
ma quello ch’in eterno resta;
colei che vai cercando
non ha dimore fisse”
la Luna infin mi disse.
Come quei che smarriti
felici ritrovan la via
così, dopo quel dire,
il sentier che volge al viver suo,
felice andai cercando.
Silenti volteggiano ne la stanza
e malinconiche
l’immortali note d’un tempo;
sul freddo giaciglio,
tra freddi muri e scarni, stanco posa
ed esangue il viver mio.
Un altro giorno seguì ai giorni
e d’amor pregno
incontro a la notte m’apprestavo,
manco ormai di speranza;
quel fare a nulla valse
né lasciar l’imposte aperte.
Pareva già ch’il sonno mi rapisse.
D’un alito caldo sospinta
a svolazzar cominciò la tenda
e tenue trapelò, sul volto posandosi,
l’argenteo raggio.
Tu Luna.
Tu, ch’eterna vivi
ed eterna per il mondo vaghi, dimmi:
perché a me che son mortale,
perché d’un tuo raggio son degno?
“Se l’amor è tale,
d’un mistero porta il segno,
non quello ch’al sentir si presta
ma quello ch’in eterno resta;
colei che vai cercando
non ha dimore fisse”
la Luna infin mi disse.
Come quei che smarriti
felici ritrovan la via
così, dopo quel dire,
il sentier che volge al viver suo,
felice andai cercando.
Alla finestra germinai
un' amaca di sole
e merende di prati in fiore,
pascoli di nuvole celestiali
e merletti di vento orchestrali,
rovi intrecciati d' aprile
e giochi di bimbi in cortile.
Alla finestra germinai
capriole di luce sui tetti
e polline di boschi riflessi,
diamanti d' arena di stelle,
castelli di sale e marachelle,
altalene tra i meli sospese,
briciole temporalesche d' arcobaleno accese.
un' amaca di sole
e merende di prati in fiore,
pascoli di nuvole celestiali
e merletti di vento orchestrali,
rovi intrecciati d' aprile
e giochi di bimbi in cortile.
Alla finestra germinai
capriole di luce sui tetti
e polline di boschi riflessi,
diamanti d' arena di stelle,
castelli di sale e marachelle,
altalene tra i meli sospese,
briciole temporalesche d' arcobaleno accese.
Ed ora stai distesa, immobile,
e ti perdi in quel letto troppo grande
con la morte che ti tiene la mano
fai il punto al tuo passato
di solitudine e tristezza
eppure nessuno sbaglio
per poter giustificare
quanto la tua vita
è stata dura e cruda
Solo la punta di un'ombra
che pur bastava
circumnavigava l'areola
Mentre pensava all'intorno
con cui si confondeva malamente
Lei sospirava per quel misero incubo
che la divorava nella scatola
L'ombra le piangeva ombra addosso
e continuava a guardarla
facendo il tifo per lei
Voleva solo vederla sveglia
e finalmente svanire
come una cosa mai esistita
che pur bastava
circumnavigava l'areola
Mentre pensava all'intorno
con cui si confondeva malamente
Lei sospirava per quel misero incubo
che la divorava nella scatola
L'ombra le piangeva ombra addosso
e continuava a guardarla
facendo il tifo per lei
Voleva solo vederla sveglia
e finalmente svanire
come una cosa mai esistita
Questa passione nell’anima
mi brucia dentro
infiammandomi il cuore.
Prendo respiro guardando lei
che s’avvicina verso di me
vorrei poterla avere adesso
per dire le cose più impossibili
e magari rispecchiarmi nel suo sorriso
come fa la luna
quando guarda le stelle.
Questa passione che ho nell’anima
come il vento mi rapisce
e poi m’avvolge portandomi via
nel suo universo dove tutto si ferma
al centro del cuore…
Il tuo volto ha un espressione
che non sembra terrena
Gli occhi sorridenti tuoi
brillano nel buio
e ti ho guardata
come mai ti avevo guardata
E l'armonia di te
ha il suono di una melodia
che credevo di non poter sentire
"ma come hai potuto trovarmi "
Ti ho cercata
perché non eri più vicina
e il desiderio di te
ha prevalso sulla negazione
e mi sono perso...
tra i pensieri
che non prendono forma
tra le frasi
che non saprei scriverti
tra tutto quello
che non riuscirei a dirti
E ti stringo
e per un attimo
tutto l'amore
del mondo mi appartiene
Le luci le ombre
e i discorsi
che credevo importanti
non hanno più senso
Non griderà di te l'eternità
le stelle non staranno a guidarci
e non scomoderò dei dee
Santi e peccatori
a vegliare su di noi .
che non sembra terrena
Gli occhi sorridenti tuoi
brillano nel buio
e ti ho guardata
come mai ti avevo guardata
E l'armonia di te
ha il suono di una melodia
che credevo di non poter sentire
"ma come hai potuto trovarmi "
Ti ho cercata
perché non eri più vicina
e il desiderio di te
ha prevalso sulla negazione
e mi sono perso...
tra i pensieri
che non prendono forma
tra le frasi
che non saprei scriverti
tra tutto quello
che non riuscirei a dirti
E ti stringo
e per un attimo
tutto l'amore
del mondo mi appartiene
Le luci le ombre
e i discorsi
che credevo importanti
non hanno più senso
Non griderà di te l'eternità
le stelle non staranno a guidarci
e non scomoderò dei dee
Santi e peccatori
a vegliare su di noi .
È come se urlassero al di là del vetro
incomprensibili odii tra massi e fuochi
mentre lo sguardo appoggiato al retro
chiedesse solo di non esser fuso ai giochi.
Non saprà mai quanta umana agonia
dovrà ancora attendere prima di poter andare via
lontano tra boschi e valli colmi di grazia
dove nutrire d'estatica armonia l'ingenua pena.
La purezza chiede venia se al di là d’un dito
puntato, fisso sull'altro, non prende parte al rito
ma umile l'attesa addenta il vissuto pianto
miracolo d’amore morente al tutto finito.
Uno squillo
Un grido
Le lacrime scesero a fiotti.
Era un giorno felice,
Di canti,
di torte,
di liete notizie da dirti.
Poi
Il vuoto
Il pianto
Riempirono il cuore.
Tu giaci lì immobile.
T'abbraccio, ti bacio, ti tocco.
Sogni di già?
No... tu manchi
... non torni .
Un grido
Le lacrime scesero a fiotti.
Era un giorno felice,
Di canti,
di torte,
di liete notizie da dirti.
Poi
Il vuoto
Il pianto
Riempirono il cuore.
Tu giaci lì immobile.
T'abbraccio, ti bacio, ti tocco.
Sogni di già?
No... tu manchi
... non torni .
L’amore
un cimelio prezioso,
bisogna raccoglierlo,
sì,
anche sull’orlo di un precipizio,
mostrando audacia,
sì,
alla persona amata,
prima che ella della tua presenza
si possa essere dimenticata.
Rammenta,
l’amore
è come la febbricola
in un attimo si accende
e poi con la medesima rapidità
si spegne.
L’amore
può essere infinito
o finito nell’istante in cui inizia.
A te ti si presenterà la decisione
di incendiare
o estinguere
la sua passione!
adesso addormentata
che il mare, culla d’abbandono
ha sostenuto come premurosa madre
per te chiedeva l’armonia
su terre ormai tradite - dall’uomo nero dentro -
Riposa, Stella innocente
che domani correrai giocosa
per azzurre distese ed infiniti baci
Può essere il tempo a separarci
più che lo spazio.
Il cenno del capo che non ho colto
quando mi invitavi a salire.
Il tempo che un astro
impiega per nascere
in una dimensione
che non conosco.
Forse quel giorno non ti ho visto.
Il rimpianto di vivere
con il corpo soltanto,
la distrazione che
scioglie le giornate
d’estate mi rende
un sottile alito di vento caldo.
Il tempo incalcolabile
del mio cuore d’argento
è una striscia di deserto
senz’acqua sulla superficie.
Il pianto che hai trattenuto,
le lacrime non versate
le custodisco gelosamente.
Sono io, sono l’illusione
di un miraggio. Potrei
vivere di filosofia
vivere salendo le scale
scalare le montagne,
ma non c’è luce
non ci sono stelle.
È un continuo cadere,
fermarsi a contare
i petali di un fiore.
Ti perdo ogni minuto.
più che lo spazio.
Il cenno del capo che non ho colto
quando mi invitavi a salire.
Il tempo che un astro
impiega per nascere
in una dimensione
che non conosco.
Forse quel giorno non ti ho visto.
Il rimpianto di vivere
con il corpo soltanto,
la distrazione che
scioglie le giornate
d’estate mi rende
un sottile alito di vento caldo.
Il tempo incalcolabile
del mio cuore d’argento
è una striscia di deserto
senz’acqua sulla superficie.
Il pianto che hai trattenuto,
le lacrime non versate
le custodisco gelosamente.
Sono io, sono l’illusione
di un miraggio. Potrei
vivere di filosofia
vivere salendo le scale
scalare le montagne,
ma non c’è luce
non ci sono stelle.
È un continuo cadere,
fermarsi a contare
i petali di un fiore.
Ti perdo ogni minuto.













