E’ silenzio
ragione di vita
luce eterna

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Quando sentii quel rumore strano,

scesi giù più assonnato che sospettoso.

La paura era più un'imposizione razionale,

stetti comunque dietro l'arco delle scale.

Qualcuno rovistava nel frigo.

Come...no, nessuna similitudine.

Rovistava nel frigo prima di cercare la cassaforte,

con la sua sagoma tostata, grottesca.

Non so perché, ma entrai in cucina rilassato

e tenni le braccia conserte.

Passò qualche minuto, ma dopo se ne accorse:

non disse niente, portò le mani in alto.

La paura era sorella alla lontana di fame e terrore.

In effetti pensai a come ucciderlo:

la rabbia mi diceva di farlo soffrire lentamente,

la ragione mi diceva di sbrigarla alla svelta,

la convenzione sociale mi imponeva di urlare alla cieca.

Ma stranamente non feci niente di tutto ciò.

Gli chiesi come si chiamasse,

rispose Said. Mi sedetti al tavolo,

come poco prima di perdere completamente la pazienza,

ma stetti zitto. Gli chiesi di raccontarmi una storia.

Non necessariamente la sua, ma dentro sapevo

che mi avrebbe raccontato quella,

in fondo era davvero quello che volevo.

Era la solita storia di disperazione

(un bla, bla, bla molto importante) e fatto sta che ora era lì,

nella mia cucina. Ci facemmo du' spaghi aglio-olio-peperoncino

e parlammo così, alla buona, con i suoi vani sforzi

di rendere quel maccheronico vagamente comprensibile.

E non capii niente di ciò che diceva, non so cosa mi convinse.

Lo presi a lavorare per me

(lo minacciai di tenere un inventario delle mie cose,

se mi avesse derubato lo avrei cacciato)

(gli dissi che anche un minuto di ritardo

gli sarebbe costato il reimpatrio)

(lo misi in guardia circa le possibili ritorsioni dei suoi amici)

e accettò di buon grado.

Adesso è qui davanti: porta il grembiule sudato,

è il suo giorno libero e gli ho chiesto di divertirsi anche per me.

Ma ha sentito qualcosa al telegiornale,

io come al solito distratto non ho capito cosa

ma hanno parlato della Nigeria.

Ha abbassato il suo triste capo tostato e triste,

e se ne è andato a dormire.

Fa un rumore inverosimile il luccichio

che ha lasciato su ogni mobile della sala.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Leggo sulla pioggia passi di garbata armonia
disarmati al palato nel gusto della noia
capricci stonati di tempo afono, capriole
smarrite nella bellezza gaia della posa.
Avanzo annerendo lo spazio tra linee ovattate
grazie d’attesa di malinconiche aporie.
Mi chino a stirare i graffi del vecchio ruscello
accanto alla sorgente di memorie gonfie di bello
e dimentico il partorito morto ancora vivo
riversato schianto sepolto sotto il vecchio ulivo…
Ho scritto nel ricordo l’amore mai vissuto.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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(quando la poesia incontra l’arte in tutte le sue forme)

Tu misuri, conti, imbastisci,
mentre pensi ai tuoi prossimi versi.

Forbici in mano, tagli,
e poi sfili tra le trame di lino,
e a tasselli, la mente, ritaglia,
al contempo la tua semplice vita.

Poi l’ago ritesse, tra trama e ordito,
disegni perfetti, tra i fili contati,
infiniti, diversi, con estro infilzati.

Nella cruna dei ricordi al contempo,
passi il filo del tempo,
al corso della storia, quale infinito mosaico.

E quando il ricamo, raggiunto ha,
l’apice del suo massimo effetto,
Guardi le tue mani, incredula ammetti,
davvero capaci di un sì gran bel risultato.

Tale gioia proietti dal lino alla carta
 e rinascono pure, le giuste emozioni,
nei versi cantati con semplice arte.
Opere grandi, perfette scalate,
verso un mondo più vero,
e dai rancori guarito.

Se anime e menti intrecciassero le mani,
e operassero insieme, in comune lavoro,
se ogni singolo artista offrisse ai tanti,
la sua arte innata e il suo estro nascosto,
le mani del fare accarezzerebbero
di certo, le mani del cuore.





ARTE E POESIA 
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Non vedevo il volto,ma sentivo la sua voce

Era li, intorno al mio sogno,a quel sogno antico

Che lasciava nello spazio il ricordo di lei

Umile donna dai costumi di lacerato vivere,

tante volte non l’ascoltavo e sbagliavo sempre,

ora ti vedo nell’immagine e mi percuoto il petto

ora so,quanto il tuo amore era x me,

so che di questo mio vivere,

il peso della mia colpevolezza

lo sento come un sentiero di ciottoli

in un camminare scalzo.

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Profilo Autore: Adriano Trestini  

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Molti me chiedono da arreccontà

che penso de Garko ar festival.

Che penso, mica devo giudicà

chi fa er suo lavoro co onestà !

Me sembra piaccia e in particolare

e donne per suo fisico speciale.

Niente di che, pure io, all’età sua

facevo la mia bella figura.

Così pensavo fosse la menata

fin quando vidi mi moje rilasciata,

sur sofà davanti alla tv

co sguardo languido, lascivo e gnente più.

Vestiva in modo sensuale pochi veli

parea dovesse annà ai settimi cieli !

Je dissi : “E mo che è sta novità ?”

“Lassame sta che ho voglia de sognà.

Che mo viè Garko e quello che più conta

è che me faccia trovare pronta.”

“Pe fare che ? Amore mio,

pe te ci sono solo io.”

“Campa cavallo, e poi è la stessa cosa ?

Dimo a verità ,lui è n’artra cosa !”

“Pur io ‘na vorta ero un bell’ombroso

e infatti me facesti er tuo sposo.

So sempre stato un conquistatore,

e nun m’avvantaggiava er televisore.

Ero eccezionalmente bello,

ma e donne e conquistavo cor cervello !

Vieni che mo te faccio vede io,

ancora me ce sento un grande Dio.”

“Ma  ‘ndo che voi annà co quella panza,

lassame sta, che perdo la sostanza.

Vai di la e guardate allo specchio,

ce troverai solo un uomo vecchio.”

“Ma anche tu, mia cara mogliettina,

se sogni Garko se farà matina.” 
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Profilo Autore: Bronson  

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         Manipolano,
         modificano
         studiando neuroni.
      Controlli
       cortico-spinali
      di pubblicitari
          con anni di tecnologia,
         che abbandonando
         il manuale sistema,
       costruiscono specchi.
              Vogliono raccontarci un falsa verità;
         vogliono convincerci 
           che riusciremo a comprarci il mondo!


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Profilo Autore: Hera  

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Ci siamo sfiorati ,abbracciati, baciati

Ci siamo mollati, ripresi, accettati.

Rari e irripetibili non trovo altre parole

Per descrivere questa nostra storia d'amore.

Ci siamo traditi, capiti, scusati

Ci siamo voluti, scelti, apprezzati.

Rari e irripetibili come i migliori artisti

Indemoniati, agitati mai vinti.

Ci siamo controllati, accecati dalla gelosia

Ci siamo ascoltati, riscritti come una poesia.

Rari e irripetibili nonostante tutto

Quello che c'era l'abbiamo distrutto.

Ora tu sei là a bere il tuo caffè

Mentre io sono qua... a ridere di me.

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Profilo Autore: simone corrieri  

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Dolce sapore dell'aria
l'hai sentita adesso
mentre la stai osservando
in tutta la sua bellezza.
E' così immensa
ci metti un secondo
a innamorarti.
Senti quel brivido dentro
che invade tutto il corpo
sciogliendo ogni sentimento.
La sua bellezza è così invadente
nemmeno lo ricordavi
com'era una donna
ti sciogli come il ghiaccio
in un bicchiere
e sei pronto da bere.
Non c'è giorno che ti stanca
e non esiste notte
che non riesci a dormire
perché quella bellezza
rimane attaccata addosso
con quel dolce sapore
che soltanto l'amore
riesce a emanare...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Scrivevo di notte
rintanata sotto le coperte
servendomi della luce di una torcia.



Scrivevo racconti,
e poesie
in versi splendidi
all’albeggiare.



E al calare del sole
a comporre riprendevo …
A rintagliare,
a unire,
a cucire
le mie parole,

a cui gli davo una personalità,
un carattere,
e sotto ai miei occhi
si concretizzavano…





Qualcuno disse
che quel libro voluminoso
“la mia creatura”
era complicato
e leggerla non si poteva di certo.





Ma un di’
ci fu chi spostò
la polverosa ragnatela da esso,
lo lesse
e comprese
che non c’era niente di più
semplice al mondo
che le mie poetiche rivelazioni.





Ma io questo non lo seppi mai.



                       

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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Sembra che tutto giri

eppure il mondo è fermo

- ma poi viene l'inverno
e molto tempo più non c'è -

Fossilizzando si sputa sulle ore
e l'Immobilità m'opprime




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Profilo Autore: sasha  

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Dirsi addio
in una notte
come questa
che non è
venuto buio
e le stelle sono terse
che si possono vedere.
In una notte che l'amore
non potrà
durare oltre,
contro vento come sempre,
tu rimani
e io mi imbarco
verso il niente
a cercare di resistere
rovistare fra i rifiuti
ricordare poi in eterno
tutto quello che oggi perdo
e il futuro resta a terra.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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III




Di passo in passo

del giorno volsero l’ore. 

Magra, al primo albore, m’apparve

la terra e brullo d’intorno

sì che dubbio mi colse:

ella è della vita  il sole,

dove arriva o transitar suole

tutto s’infiora;

s’arida è la terra,

se d’albero non pende frutto

un’altra via hanno solcata i suoi passi.

Ove il suolo fendeva,

placido scorrendo, un torrente

giunsi dopo lungo cammino.

Si spartiva l’acqua tra le pietre:

or su queste scivolando,

ora quelle volteggiando,

or su quelle zampillando,

ora queste carezzando.

Pareva tale levarsi un ritornello:

le belle forme

qui si terse,

guarda l’orme

non son perse.

Poco più in là si trovava un fiore;

“Avanti”, dissi, “cerchiamo Amore”.

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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Dietro gli occhi degli anni
c’è ancora spazio
immagina ampie distese
su cui potere costruire
orizzonti non più lontani
da toccare con mano
e un mondo nuovo
nato dal vecchio

nelle parole degli anni
ci sono ancora verità
ascolta semplici riflessioni
su cui potere ragionare
inchiostro della mente
da comporre come puzzle
e carta sempre nuova
nata dal passato

ancora si cresce
entrando in fotogrammi
all’apparenza già vissuti
ancora si cresce
raccogliendo buone eredità
fatte non di denaro

ancora si cresce
lasciando la sfortuna
ed una porta dietro
ancora si cresce
leggendo righe
prima nascoste

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Ho sbattuto le ali
per salpare su questo cielo
e venirti vicino
stella delle stelle
in  questa notte tratteggiata
da giugno prepotente
innocente ti sei fatta vedere
mentre eri gia donna
mirata
ebrezza rivoltosa
rivoluzionaria nella giacenza del mio cuore
stella delle stelle
inesplorata e fantasiosa
mistica risorsa
del mio non troppo mai poco
amore
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Profilo Autore: fgl  

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