Danza silenzioso un fiore,
seducente cristallo di settembre
arenato tra i miei capelli color nocciola
e sulle mie stanche labbra rosee
fu grammatica d' un vespro d' aprile
e nebulosa intrigante d' un canto gentile.
Danza silenzioso un fiore,
seducente cristallo di settembre
rubato ai miei occhi splendenti
e sul mio petto, conchiglia di pioggia,
fu polline di fiammifero arenato
e corolla di ghiaccio arroventato.
seducente cristallo di settembre
arenato tra i miei capelli color nocciola
e sulle mie stanche labbra rosee
fu grammatica d' un vespro d' aprile
e nebulosa intrigante d' un canto gentile.
Danza silenzioso un fiore,
seducente cristallo di settembre
rubato ai miei occhi splendenti
e sul mio petto, conchiglia di pioggia,
fu polline di fiammifero arenato
e corolla di ghiaccio arroventato.
8 commenti
Si avvicina il buio,
il cielo si veste di colori.
Le nuvole bianche
spingono via le nere.
Non vogliono
concedere alla notte di avanzare.
Il sole nascosto
compare a tratti,
con delle sfumature rosa chiaro
dipinge il contorno.
Forse il temporale
non arriva.
Ma
alla fine
il buio...
Le nuvole...
Il temporale
copre e travolge tutto.

il cielo si veste di colori.
Le nuvole bianche
spingono via le nere.
Non vogliono
concedere alla notte di avanzare.
Il sole nascosto
compare a tratti,
con delle sfumature rosa chiaro
dipinge il contorno.
Forse il temporale
non arriva.
Ma
alla fine
il buio...
Le nuvole...
Il temporale
copre e travolge tutto.

“Cosa è mai per il nostro cuore il mondo senza l'amore? È come una lanterna magica senza luce! Ma appena tu vi introduci la lampada, le più belle immagini compaiono sulla parete bianca.”
(I dolori del giovane Werther, Johann Wolfgang von Goethe)
Io vedo tutto,
a perdita d’occhio,
dal fuori e dal dentro
di questo cosmorama,
di questa lanterna
magica che è
la nostra
casa.
Unica,
irresistibile
come il respiro
di un camino,
e amabile
come
uno
di quei
panorami
che esistono
solo a metà:
un boccone
al di qua
e uno
al di
là
della
lacrima.
“The wise man looks into space and does not regard the small as too little nor the great as too big, for he knows that there is no limit to dimensions.”
(Neither Great nor Small, Chuang Tzu)
Erano belli quegli occhi
visti così all'improvviso
non esitasti nemmeno un momento
ad accarezzare le sue mani
era tutto così vero
fotografato in biano e nero
in quell'immagine
che ancora ti sta scolpita al cuore.
Erano belli davvero
così com'era bella l'espressione
che ti colpiva dentro
talmente forte, ma non faceva male
era un espresso desiderio di passione
da rimanerci folgorato per tutta la vita.
Erano belli si!
Visti così nella loro semplicità.
Occhi che dipingesti nei tuoi
pensando non sarebbe più finita...
Brasile è nei
miei sogni migliori e
tutti li sento!
N.B.: Sono affascinata dal Brasile. Mi piacerebbe fare un viaggio in Brasile. Ma non ci sono mai riuscita. Ma prima o poi so che riuscirò a vedere Rio de Janeiro, Fortaleza, Sao Paulo, Bahia...
N.B.: Sono affascinata dal Brasile. Mi piacerebbe fare un viaggio in Brasile. Ma non ci sono mai riuscita. Ma prima o poi so che riuscirò a vedere Rio de Janeiro, Fortaleza, Sao Paulo, Bahia...
Fu azzurro.
E fu azzurro subito.
Non fu la notte a lasciare strascico
di sè,
nè il mare a privarsi del suo candore
ma fu in un lampo,etereo disegno,
una spina di sguardo,
ed io scossa restai tra l'immensità
del cielo e la tinta infelice
che in fondo ai tuoi occhi gridava:"Creato!"
E fu azzurro subito.
Non fu la notte a lasciare strascico
di sè,
nè il mare a privarsi del suo candore
ma fu in un lampo,etereo disegno,
una spina di sguardo,
ed io scossa restai tra l'immensità
del cielo e la tinta infelice
che in fondo ai tuoi occhi gridava:"Creato!"
Vanno in su gioconde
lungo un valloncello
e a scrivere nel venticello
con le code sacre
peculiari bontà d'animo
casearie -
un grande cuore di girasole
in me piega il capo, e spettinato,
striato di violette lungo gli occhi
io mi fermo un minuto
a sognar di fidanzati.

Dedico questi versi a tutti gli amici del Club, affinche, la POESIA, tenuta viva dai loro versi diversi , mai possa vivere momenti di paurosa agonia.
Quando muore la poesia
Quando muore la poesia
o solamente a dormire essa va,
porta con se anche l’amata ispirazione,
e chiusi in fondo ad un cassetto,
lo stimolo dell’anima, il solletico dei sensi,
i bianchi e muti fogli riposano.
Non esistono più colori a descrivere
le sfumature del mare, del cielo,
dei prati in primavera, e pur l’arcobaleno
avrà perso quelli suoi splendenti.
Non esiste qualità, ne più sensazione,
per lo sguardo di un bambino,
o la saggezza dell’anziano,
non stupore per lo schiudersi di un fiore,
la metamorfosi d’una farfalla,
o dal comporre infinite melodie,
da sette note appena.
La neve, soltanto solida acqua,
la notte, solo buio,
per ritemprar le membra,
la luna le stelle e il sole,
quali oggetti tra lo spazio,
e le stagioni intanto passano,
per l’eterno ciclo della vita.
Quando muore la poesia,
o semplicemente a dormire, essa va,
non c’è più calore, passione o componimento alcuno,
per attimi d’amore infiniti,
intrecci e carezze di due corpi amanti,
fusione e abbracci di anime innamorate,
ed il cuore, ahimè, mero muscolo pulsante in petto,
per l’intera sola esistenza.
Se manchi, mia piccola micina,
nun è che sia a mijore medicina,
si nun me faccio armeno na strusciata
me sento de fa terra bruciata.
Che io vivo della tua presenza
e ormai ne rappresenti quintessenza.
Anche perché, il nostro grande amore,
se nutre come un gran, splendido fiore
si nun c’ha l’acqua pe potè magnà,
more de sete e si essiccherà.
Se tu m’avverti che mancherai,
io de sicuro me cerco artri guai,
Si nun m’avverti è sempre a stessa cosa,
nei guai ce sto sempre…e forse a iosa.
Dai, torna e mettece armeno un po’ de slancio
che questa è settimana senza calcio.
Chi me potrebbe accende e sigarette,
mentre me faccio er grano cor tressette ?
Che dichi…nun te sento….sei sparita!
ripeti che sei inviperita,
me dici che ti sei stancata,
ma, più che artro che sei sco….
nun è che sia a mijore medicina,
si nun me faccio armeno na strusciata
me sento de fa terra bruciata.
Che io vivo della tua presenza
e ormai ne rappresenti quintessenza.
Anche perché, il nostro grande amore,
se nutre come un gran, splendido fiore
si nun c’ha l’acqua pe potè magnà,
more de sete e si essiccherà.
Se tu m’avverti che mancherai,
io de sicuro me cerco artri guai,
Si nun m’avverti è sempre a stessa cosa,
nei guai ce sto sempre…e forse a iosa.
Dai, torna e mettece armeno un po’ de slancio
che questa è settimana senza calcio.
Chi me potrebbe accende e sigarette,
mentre me faccio er grano cor tressette ?
Che dichi…nun te sento….sei sparita!
ripeti che sei inviperita,
me dici che ti sei stancata,
ma, più che artro che sei sco….
Vedo ancora molta gente
incastonata nelle proprie insicurezze
come una preziosa gemma
in un pezzo di legno marcio
Personalmente
non saprei se rimanere così a galla
o inabissarmi sollevando leggende
Ma non dipenderebbe da me
né da quella gente
incastonata nelle proprie insicurezze
come una preziosa gemma
in un pezzo di legno marcio
Personalmente
non saprei se rimanere così a galla
o inabissarmi sollevando leggende
Ma non dipenderebbe da me
né da quella gente
Successe una volta,
o forse anche di più,
in cucina una gran svolta:
fu scoperto il ragù!
Non si sa chi lo inventò,
se un' energica nonnina
un dì eureka esclamò
per caso nella sua cucina;
Oppure in un gran castello,
il gran cuoco del buon Re,
accendendo il fornello
creò un piatto da gourmet!
La sua origine è remota
ma si può metter per iscritto
di cipolla, sedano e carota
é necessario un bel soffritto.
Aggiunto poi il macinato
con un bel bicchier di vino,
a fuoco alto va sfumato,
"Senti un po' che profumino!"
Ogni regione in verità
ha le proprie variazioni,
fantasia a volontà
e rinnovo delle tradizioni.
Dell'Italia è questo il bello,
poco importa la ricetta:
esiste forse un modello
per la felicità perfetta?
Si tramandano emozioni
con i piatti alla domenica,
Tra ragù e tortelloni,
le partite e la polemica
E per chiudere in bellezza
con la tazza di caffè
non ci facciam mancare
un bel vassoio di bignè!
o forse anche di più,
in cucina una gran svolta:
fu scoperto il ragù!
Non si sa chi lo inventò,
se un' energica nonnina
un dì eureka esclamò
per caso nella sua cucina;
Oppure in un gran castello,
il gran cuoco del buon Re,
accendendo il fornello
creò un piatto da gourmet!
La sua origine è remota
ma si può metter per iscritto
di cipolla, sedano e carota
é necessario un bel soffritto.
Aggiunto poi il macinato
con un bel bicchier di vino,
a fuoco alto va sfumato,
"Senti un po' che profumino!"
Ogni regione in verità
ha le proprie variazioni,
fantasia a volontà
e rinnovo delle tradizioni.
Dell'Italia è questo il bello,
poco importa la ricetta:
esiste forse un modello
per la felicità perfetta?
Si tramandano emozioni
con i piatti alla domenica,
Tra ragù e tortelloni,
le partite e la polemica
E per chiudere in bellezza
con la tazza di caffè
non ci facciam mancare
un bel vassoio di bignè!
Io sono un poeta pescatore,
pesco dalla terra e dalle stelle,
ascolto i consigli del mio cuore
e cerco di cantare cose belle
senza pretese, senza ambizioni,
sentendo l’esigenza di parlare.
Molti pensieri, tante riflessioni
corro con penna a riportare.
Inseguo uno scopo ballerino,
scrivo queste cose per diletto
a tutti voi lontani o qui vicino
non imporrò mai di esser letto.
Vedrete che non sono speciale:
di misteri esorcista o campione,
virtuoso del verso ufficiale,
più che cantore, forse pasticcione.
Se mi gradite così io vi ringrazio,
se mi biasimerete non fa niente,
serberò a voi lo stesso spazio
che assegno agli eletti di mia mente.
pesco dalla terra e dalle stelle,
ascolto i consigli del mio cuore
e cerco di cantare cose belle
senza pretese, senza ambizioni,
sentendo l’esigenza di parlare.
Molti pensieri, tante riflessioni
corro con penna a riportare.
Inseguo uno scopo ballerino,
scrivo queste cose per diletto
a tutti voi lontani o qui vicino
non imporrò mai di esser letto.
Vedrete che non sono speciale:
di misteri esorcista o campione,
virtuoso del verso ufficiale,
più che cantore, forse pasticcione.
Se mi gradite così io vi ringrazio,
se mi biasimerete non fa niente,
serberò a voi lo stesso spazio
che assegno agli eletti di mia mente.
Siamo diversi ,niente è uguale
mondo terrestre - mondo paranormale
La scritta lunga o abbreviature
non cambia spirito di un'avventura
Tutto da noia ,anche la noia stessa
senza un 'devi'.. senza una promessa
Disordine del tuo chardonnet -
nel mio ambizioso vin brûlé














