Danzan in plenilunio
pallide vergini,
che mai della carne
sapor gusteranno.
Ignoran inermi
l'atroce destino,
che il muto parlarne
nasconde l inganno.
Inciso da tempo
in migli infiniti,
duro è portarne
del corpo l affanno.
Corta è la via
Crudele è la vita,
Impossibile, scamparne
(e)
Così moriranno.
pallide vergini,
che mai della carne
sapor gusteranno.
Ignoran inermi
l'atroce destino,
che il muto parlarne
nasconde l inganno.
Inciso da tempo
in migli infiniti,
duro è portarne
del corpo l affanno.
Corta è la via
Crudele è la vita,
Impossibile, scamparne
(e)
Così moriranno.
2 commenti
«Se la vita non è più che un male, la morte non è un male, anzi un diritto, il sacro diritto naturale di chi soffre a liberarsi dal male».
Giacché
tu ed io
siamo
nati
già
morti,
e di perire
nuovamente
non se ne parla
per almeno ancora
un’altra breve vita,
con coraggio
ti dico
fin
d’ora
che io, al
prossimo giro,
non andrò da solo
verso il cielo Empireo
con la sua candida rosa:
porterò con me i ricordi.
Tu insegnami a morire
così che io possa
imparare a
vivere,
ed
io
riuscirò
ad esistere
per dimostrarti
che la vita terrena
non ha importanza,
che è luogo buio,
un lago
con
troppa
acqua nera:
quel qualcosa
che ci fa essere
per chi ci vede,
per gli altri,
ma mai
e poi
mai
per noi-
poveri-stessi.
« L'uno vive la morte dell'altro come l'altro muore la vita del primo. »
Lasciati andare ,
dunque non morire !
Nessuno ti farà del male ,
se c’è la volontà di vivere
se c’è desiderio d’amore …
Non lasciarmi solo sul viale !
Per me può essere l’ultimo sole,
l’ultima spiaggia per ricominciare
ho paura ,non lasciarmi ;
fragile si sente la pietà dei sempiterni .
È lontano il passo violento
lascio alle spalle i miei colori ,
la mia vita da sola si dissolve ;
arsa dal sudore
fobica il bianco e il nero.
Mi lasci un suono confuso !
L’odore umido sulla pelle tiepida ,
lo specchio opaco
che ti mostra l’altro volto .
Non lasciarmi ,la rabbia è tanta !
L’invidia è feroce …
l’orgoglio è vorace ;
infondo all’anima si vuol mettere rimedio.
Non lasciarmi ,
puoi mettere fine alla notte nera ,
puoi rinverdire l’albero che muore ,
far battere il tuono sui tamburi ;
potrai scegliere l’indefinito amore.
Non lasciarmi solo sul viale !
Questi sono gli ultimi autunni ,
sono gli ultimi versi in briglie di parole ;
ove le gemme di luce la tenerezza sgrana .
Faccio un salto
nel tuo cuore
per vedere come sta
se è caldo ancora
ed è pronto per amare.
Faccio come un temporale
ci metto tanto rumore
voglio risvegliare i sensi
nascosti dentro di te.
Voglio farti sorridere
così posso vedere ancora
i lineamenti della tua bellezza
anche se cerchi di nasconderli da un pò
dentro un filo di tristezza.
Faccio un salto nel tuo cuore
se posso
per vedere se riesci a capire
che cos'è l'amore
e non dirmi che sono invadente
sono soltanto un uomo
che ha bisogno
di una donna come te
una che mi sa sopportare
anche quando so di fare male.
Faccio un salto così come sono
lo so non mi puoi cambiare
ma migliorare si...
Quello si può fare.
Silenzi di voci
respiro antico
scivola di strada
in strada
parole di storia
scritte su mura medievali
rieccheggiano di vale
in valle
sorprendente la vista
magica è l’aria
sembra suggerire
mondo antico
ad un tratto luci
sprazzi nella notte
salgono sul cielo
e disegnano fantasia
basta respirare
e poi immaginare
per rivivere
ciò che è passato
rintocchi di campane
suonano a festa
levano il sole
illuminando gli occhi
non è stato semplice
trovare e scoprire
ora è difficile
abbandonarti qua
sulle note di un organo
continuerà il viaggio
inebriando i sensi
inabissando le colpe
respiro antico
scivola di strada
in strada
parole di storia
scritte su mura medievali
rieccheggiano di vale
in valle
sorprendente la vista
magica è l’aria
sembra suggerire
mondo antico
ad un tratto luci
sprazzi nella notte
salgono sul cielo
e disegnano fantasia
basta respirare
e poi immaginare
per rivivere
ciò che è passato
rintocchi di campane
suonano a festa
levano il sole
illuminando gli occhi
non è stato semplice
trovare e scoprire
ora è difficile
abbandonarti qua
sulle note di un organo
continuerà il viaggio
inebriando i sensi
inabissando le colpe
Una cugina adorata dice che il mio scrivere è un impulso
che fa gettare via le coperte dal letto,
la giovine Italia un tempo verde
finisce sotto una parte mezzana di vita rossastra -
la terza, è scozzese, sta in cima sinfonica pesantissima
e così raggiungo
il limite di
- sopportanza -
Ora vado a vedere se il latte pure ha raggiunto
il suo, se fa la bava da vulcano domestico.

il suo, se fa la bava da vulcano domestico.
Le notti di quella stagione
con cori e fughe amorose;
Bisbiglian le foglie
nella brezza dei sogni;
Non senti il mancante
respiro della gioventù?
Ora intuisci la strada corta,
la corta memoria;
la stagione si chiude:
è l' autunno, l' autunno del sonno.
con cori e fughe amorose;
Bisbiglian le foglie
nella brezza dei sogni;
Non senti il mancante
respiro della gioventù?
Ora intuisci la strada corta,
la corta memoria;
la stagione si chiude:
è l' autunno, l' autunno del sonno.
Hildita,
figlia mia cara
io non sono morto
a La Higuera.
Non è stato Rodriguez
che mi ha negato alla vita.
Io sono morto più tardi,
nei cori di tutti gli stadi,
negli striscioni
di sportivi fanatici
nel delirio di vittorie
prive di senso.
Io sono morto
nei pantaloni griffati,
nei portachiavi,
nelle magliette
con stampato il mio volto.
I boliviani mi tagliarono
entrambe le mani,
il progresso ha fatto di peggio,
ha strappato per sempre
il mio cuore.
A Gigggi, con affetto.
figlia mia cara
io non sono morto
a La Higuera.
Non è stato Rodriguez
che mi ha negato alla vita.
Io sono morto più tardi,
nei cori di tutti gli stadi,
negli striscioni
di sportivi fanatici
nel delirio di vittorie
prive di senso.
Io sono morto
nei pantaloni griffati,
nei portachiavi,
nelle magliette
con stampato il mio volto.
I boliviani mi tagliarono
entrambe le mani,
il progresso ha fatto di peggio,
ha strappato per sempre
il mio cuore.
A Gigggi, con affetto.
Rammento ilare l’inconsistenza
decorata di carnevali e ricorrenze
rivestendo l’ala d’eleganza
fantasia effusa al gioco.
Inseguo aquiloni nella mente insolvente
corse libere di follia allegra
per credere di non cedere a questa farsa
elemosinata in mille lesioni d’essere
a tariffa fissa su terre incolte e cieli indolenti.
Essere o non essere dunque per chiunque
ma cometa d’evasione in fuga
Essere e non essere solo un’illusione
nata, vissuta, morta, amata nell’inazione.
E allora correre a inseguire parole
armonie complici d’allegra compagnia
per credere che tutto sia come destino vuole
godere come se tutto fosse fato grondante
di promesse d’orizzonti dai giorni slegati
saltellando dall’una all’altra strofa.
Attendo l’evasione dalle lacrime assolte
senza volontà di conquista
sfiorando appena l’invasione piuma
grazia di sogno nell’argento del primo mattino
con fiori variopinti dai petali danzanti
radici bagnate alla terra che s’apre
rivelazione d’anima in continua oscillazione
di sensi destinati all’essere creazione.
decorata di carnevali e ricorrenze
rivestendo l’ala d’eleganza
fantasia effusa al gioco.
Inseguo aquiloni nella mente insolvente
corse libere di follia allegra
per credere di non cedere a questa farsa
elemosinata in mille lesioni d’essere
a tariffa fissa su terre incolte e cieli indolenti.
Essere o non essere dunque per chiunque
ma cometa d’evasione in fuga
Essere e non essere solo un’illusione
nata, vissuta, morta, amata nell’inazione.
E allora correre a inseguire parole
armonie complici d’allegra compagnia
per credere che tutto sia come destino vuole
godere come se tutto fosse fato grondante
di promesse d’orizzonti dai giorni slegati
saltellando dall’una all’altra strofa.
Attendo l’evasione dalle lacrime assolte
senza volontà di conquista
sfiorando appena l’invasione piuma
grazia di sogno nell’argento del primo mattino
con fiori variopinti dai petali danzanti
radici bagnate alla terra che s’apre
rivelazione d’anima in continua oscillazione
di sensi destinati all’essere creazione.
Non dare nulla per scontato,
pensa solo per un attimo
e capirai…
Non rispondere agli attacchi,
fermati per un istante rifletti,
saranno gli altri a proferir parola.
Non arrenderti alle pur tante difficoltà,
solo per un attimo pensa, e troverai la vera forza.
Non fidarti del primo che bussa al tuo cuore,
vorrà la tua anima.
Non dare una mano a chi cerca con insistenza
pretenderà pure l’altra.
Non parlare del tuo mondo mai,
l’amico ipocrita racconterà tutto di te.
Non dire niente dei tuoi amori, degli amici
e degli incontri significativi della tua vita,
e degli incontri significativi della tua vita,
saresti frainteso.
E quando udrai le tempestose
onde del mare infrangersi
nel tuo cuore e la voglia di ribellione,
conta fino a dieci, solo per un attimo pensa,
conta fino a dieci, solo per un attimo pensa,
a chi ti vuol da sempre bene.
Notti vissute di lato
Mentre la luna spesso dormiva
Notti sognate di notte
Mentre la gente dormiva
e nelle notti che voi mai conoscerete
parlai a Dio di noi
Notti che sognavo di te
Tu che di notte sognavi lo so di me
Notti tristi come la pioggia di febbraio
Notti malandrine spezzate le catene
Notti di giorni inutili
Notti di rabbia tra i denti
Notti che il cuore ha battuto forte
Notti nel letto di Maria
Notti disperate
Di inutili pensieri
Che a dormire non ci riesci
Perché sono notti, notti di galere
Notti di stelle attaccate
Notti drogate
Notti d’aborto e di vergogna
Notti rimaste nella fogna
Notti malandrine notte di libri
Notti assassine
Che non ti fan dormire piuttosto pensare
Che se il domani è mio
Io ci voglio arrivare
Notti di derby vinti e di illusioni
Notti di coppe di campioni
Notti di prime volte a letto
Notti malandrine
Notti drogate notti di rapine
Notti d’aborto e di sesso
Notti di sigari e sgomento
E se il domani è mio
Io ci voglio arrivare
Anche lacerato sul corpo dalle ferite di un agguato
Notti di Jack e malvasia
Notti d’amore che vanno via
Notti di sirene e di letti dentro gli ospedali
Notti di vagiti e di tensioni mediorientali
Notti di Natale con le cambiali da finire
Notti d’esami e libri da consultare
Notti di fierezza e innamorate
Notti da poco consumate
Che se il domani è mio
Non ve lo lascio prendere
Perché lo voglio io
Notti di sorrisi e di inganni
Notti di bellissimi affanni
Notti sotto le stelle al freddo adagiato tra il ghiaccio
Notti di polizia
Notti di chi dorme alla stazione
Notti che viviamo con attenzione
Notti nel letto di MARIA
Notti disperate
Di inutili pensieri
Che a dormire non ci riesci
Perché sono notti, notti di galere
Notti malandrine notte di libri
Notti assassine
Che non ti fan dormire piuttosto pensare
Che se il domani è mio
Io ci voglio arrivare
Mentre la luna spesso dormiva
Notti sognate di notte
Mentre la gente dormiva
e nelle notti che voi mai conoscerete
parlai a Dio di noi
Notti che sognavo di te
Tu che di notte sognavi lo so di me
Notti tristi come la pioggia di febbraio
Notti malandrine spezzate le catene
Notti di giorni inutili
Notti di rabbia tra i denti
Notti che il cuore ha battuto forte
Notti nel letto di Maria
Notti disperate
Di inutili pensieri
Che a dormire non ci riesci
Perché sono notti, notti di galere
Notti di stelle attaccate
Notti drogate
Notti d’aborto e di vergogna
Notti rimaste nella fogna
Notti malandrine notte di libri
Notti assassine
Che non ti fan dormire piuttosto pensare
Che se il domani è mio
Io ci voglio arrivare
Notti di derby vinti e di illusioni
Notti di coppe di campioni
Notti di prime volte a letto
Notti malandrine
Notti drogate notti di rapine
Notti d’aborto e di sesso
Notti di sigari e sgomento
E se il domani è mio
Io ci voglio arrivare
Anche lacerato sul corpo dalle ferite di un agguato
Notti di Jack e malvasia
Notti d’amore che vanno via
Notti di sirene e di letti dentro gli ospedali
Notti di vagiti e di tensioni mediorientali
Notti di Natale con le cambiali da finire
Notti d’esami e libri da consultare
Notti di fierezza e innamorate
Notti da poco consumate
Che se il domani è mio
Non ve lo lascio prendere
Perché lo voglio io
Notti di sorrisi e di inganni
Notti di bellissimi affanni
Notti sotto le stelle al freddo adagiato tra il ghiaccio
Notti di polizia
Notti di chi dorme alla stazione
Notti che viviamo con attenzione
Notti nel letto di MARIA
Notti disperate
Di inutili pensieri
Che a dormire non ci riesci
Perché sono notti, notti di galere
Notti malandrine notte di libri
Notti assassine
Che non ti fan dormire piuttosto pensare
Che se il domani è mio
Io ci voglio arrivare
Quando da un travaglio d'urla,
fra intrugli di sangue,
un ghiozzo di vita si sputa,
scivola un pargoletto.
Sadiche, le bianche mani
lo levan dalle foibe
ove protetto regnava,
condannandolo al dovere.
Tace e freddo poggia, (nelle lenzuola)
del primo respiro pentirsi dovrebbe,
scalci e sussulti lo portano al pianto
sfociando nel sorriso
dei procreatori colpevoli d'ogni lacrima.
fra intrugli di sangue,
un ghiozzo di vita si sputa,
scivola un pargoletto.
Sadiche, le bianche mani
lo levan dalle foibe
ove protetto regnava,
condannandolo al dovere.
Tace e freddo poggia, (nelle lenzuola)
del primo respiro pentirsi dovrebbe,
scalci e sussulti lo portano al pianto
sfociando nel sorriso
dei procreatori colpevoli d'ogni lacrima.










