Passo e li ammiro
sul rosso del tramonto,
come eroiche lance
piantate a ricordo
di antiche battaglie.
Passo e mi accorgo
che oggi son pennelli,
da un artista sguainati
per adornare il cielo
di bianche nubi.
Passo e ricordo
che quando ero bambina
sempre li trovavo
a farmi compagnia
sulla via dell'immenso mare.
Passo e li porto con me
questi verdi guardiani;
linee di unione
tra il cielo e la terra
del mio amato Paese.
sul rosso del tramonto,
come eroiche lance
piantate a ricordo
di antiche battaglie.
Passo e mi accorgo
che oggi son pennelli,
da un artista sguainati
per adornare il cielo
di bianche nubi.
Passo e ricordo
che quando ero bambina
sempre li trovavo
a farmi compagnia
sulla via dell'immenso mare.
Passo e li porto con me
questi verdi guardiani;
linee di unione
tra il cielo e la terra
del mio amato Paese.
13 commenti
V
Mi fermai,
ove sèguito il sentier non aveva,
ai piedi d’un monte.
Sulla cima, a me di fronte
lontana si vedeva una dimora.
Il passo è chiuso, tarda è l’ora,
come giunger su l’altura?
Un’insegna, più in là, recava tal scrittura:
“Ivi ogni pensiero ogn’ora giace,
vago qui è il tempo, e il dolore tace
o più non s’addentra; piano, piano
nei cuor sottentra un sogno,
al quale più felici si soggiace”.
E più sotto:
“In tale scritto è ascoso il nome
di chi là in alto siede, pronuncialo
ed un varco s’aprirà dritto”.
L’enigma pareva non poco duro,
ma nessuna cosa si vieta
a chi d’amor si veste,
a chi ha l’animo puro.
Lessi: “Ivona”, e gridai:
“è lei che io cerco”.
S’aprì un varco
e felice verso l’alto m’inoltrai.
La cinsi a me con ardore,
e il suo profilo seguiva
e l’odore; sulle sue
stava per posar le labbra mie,
ma a quel segno svanì.
Mi scossi;
pareva vero mi dissi,
tale ad un magnifico sogno.
Tremante mi girai;
stavo sdraiato sul letto
sudato ed ansimante.
Mi fermai,
ove sèguito il sentier non aveva,
ai piedi d’un monte.
Sulla cima, a me di fronte
lontana si vedeva una dimora.
Il passo è chiuso, tarda è l’ora,
come giunger su l’altura?
Un’insegna, più in là, recava tal scrittura:
“Ivi ogni pensiero ogn’ora giace,
vago qui è il tempo, e il dolore tace
o più non s’addentra; piano, piano
nei cuor sottentra un sogno,
al quale più felici si soggiace”.
E più sotto:
“In tale scritto è ascoso il nome
di chi là in alto siede, pronuncialo
ed un varco s’aprirà dritto”.
L’enigma pareva non poco duro,
ma nessuna cosa si vieta
a chi d’amor si veste,
a chi ha l’animo puro.
Lessi: “Ivona”, e gridai:
“è lei che io cerco”.
S’aprì un varco
e felice verso l’alto m’inoltrai.
La cinsi a me con ardore,
e il suo profilo seguiva
e l’odore; sulle sue
stava per posar le labbra mie,
ma a quel segno svanì.
Mi scossi;
pareva vero mi dissi,
tale ad un magnifico sogno.
Tremante mi girai;
stavo sdraiato sul letto
sudato ed ansimante.
Non vedo oltre
il mio viso riflesso
è sparito anche il mare!
Dai vetri
candidi baci di neve.
Ma sei solo bruma!
Avvolgente fluttuante e argentata.
Non sento che un umido lamento
di rugiada
mentre scivoli e t'infili
sposto la tenda e penso:
sposto la tenda e penso:
arriverà prima o poi
un bel soffio di vento.


Quando il bosco di robinie tornerà schelètrico e piovoso,
quando i ciuffi di fresie profumate
più non saranno a carezzarci insieme,
tu, dalla lastra opaca,
triste mirerai pensando l’inverno piovoso.
Passate saranno le stupende giornate di luglio
e svaniti i sogni luminosi dell’estate tua:
tu non sarai con me;
per te il ciclo della gioia è compiuto,
io ne strappai l’attimo serbato.
scusami.
(1964)
quando i ciuffi di fresie profumate
più non saranno a carezzarci insieme,
tu, dalla lastra opaca,
triste mirerai pensando l’inverno piovoso.
Passate saranno le stupende giornate di luglio
e svaniti i sogni luminosi dell’estate tua:
tu non sarai con me;
per te il ciclo della gioia è compiuto,
io ne strappai l’attimo serbato.
scusami.
(1964)
Infinito è il tempo
e infiniti siamo noi
scrittori e amanti
del nostro saper scrivere
e per quello che riusciamo
a trasmettere
negli occhi della gente.
Siamo fatti così
poeti senza tempo
senza paura d'esprimere
le sensazioni più belle
riuscendo ad emozionare, incantare
con le dolci parole d'amore.
Il tempo diventa infinito
e le giornate sono più gaie
non moriremo mai di noia
non moriremo mai nella memoria
delle persone
perché la nostra non è illusione
ma è realtà che abbiamo dentro il cuore.
Infiniti poeti
dell'infinito vivere
della gioia d'esistere
di un amore che è passione
di scrivere...
Eccome ! Lo so che m’hai sgamato…
E che, credevi me fossi rincitrullito ?
Dicevi sempre che te piacevo,
mentre co n’artro che manco supponevo,
pa tua bellezza, impavido, lottavo.
‘Nce sto a capì proprio gnente
de sta faccenda molto intrigante,
prima me dici che nun è importante
poi che a sua amicizia è esartante.
Me manni a giocà a bocce in allegria
pe stà in solitaria compagnia
co lui che te stà ad ascoltà
e che, pe me, ce vo solo provà.
Ecco perché te sto a controllà,
che nun me piace da passà
pe quello che se beve proprio tutto
ed alla fine rimarrà all’asciutto.
Continuo a beve, nun solo all’osteria,
anche a casa de Ninetta mia,
solo perché lei mi conosce bene
e sa come addorcì tutte le mie pene.
Tu fatte consolà, da quello che sa bene ascortà,
che de parole ne ho sentite tante
dalla boccucia tua…forviante,
che io me tengo qui Ninetta mia,
co lei ce ‘mbastisco sinfonia !
E che, credevi me fossi rincitrullito ?
Dicevi sempre che te piacevo,
mentre co n’artro che manco supponevo,
pa tua bellezza, impavido, lottavo.
‘Nce sto a capì proprio gnente
de sta faccenda molto intrigante,
prima me dici che nun è importante
poi che a sua amicizia è esartante.
Me manni a giocà a bocce in allegria
pe stà in solitaria compagnia
co lui che te stà ad ascoltà
e che, pe me, ce vo solo provà.
Ecco perché te sto a controllà,
che nun me piace da passà
pe quello che se beve proprio tutto
ed alla fine rimarrà all’asciutto.
Continuo a beve, nun solo all’osteria,
anche a casa de Ninetta mia,
solo perché lei mi conosce bene
e sa come addorcì tutte le mie pene.
Tu fatte consolà, da quello che sa bene ascortà,
che de parole ne ho sentite tante
dalla boccucia tua…forviante,
che io me tengo qui Ninetta mia,
co lei ce ‘mbastisco sinfonia !
La verità…
antica umana passione
e nobile irrequietezza.
Cammino che ci inoltra
e si lascia dietro
le infinite
andate verità.
Ginnastica continua
di cui non stancarsi mai.
Un andare,
con armatura forte
e solidi calzari.
Appassionarsi
innamorarsi di se stessi,
del mondo,
del sapere...
...erotismo
della vita stessa!
Nullificazione, forse,
per divenire zattere
scampate
all’orribile naufragio?
Null’altro che zattere,
sempre esposte
in mare aperto?.
Esperienza del nulla…
…che diventa tutto?
Ma nonè forse
il lasciarsi andare,
la forma più profonda
dell’amore?
Appassionarsi dunque!
Riconoscere
la propria mortalità,
la propria unicità
di segni erranti
in questo costituito vuoto
che intrama i nostri pieni.
La verità è...
...un transito continuo,
è’ la Gioconda Leonardesca:
mistero rivelato
e nuovamente riproposto.
LA VERITA’ E’ UN ‘AVVENTURA!


IV
Alto su la volta si stava il sole;
cocenti, spargeva per ogni donde
i suoi raggi silenti.
Pel lungo cammino e pel caldo,
mi godevo, d’una quercia
e delle sue fronde, l’ombra.
Stanco d’andare e pur mesto,
pel non trovare,
un sonno mi colse presto.
Mi destaron, nell’ore più fresche,
lo stormir delle frasche
e d’un merlo il fischio.
Dell’uno gorgheggiante il suono,
dell’altre il vibrar fremente,
parevano intonar un canto
ritmato ed insistente:
sveglia, vai di lì,
sveglia, vieni qui.
Il sentier che percorreva,
inerpicandosi, più in là
si stringeva ed io di là mi volsi.
Alto su la volta si stava il sole;
cocenti, spargeva per ogni donde
i suoi raggi silenti.
Pel lungo cammino e pel caldo,
mi godevo, d’una quercia
e delle sue fronde, l’ombra.
Stanco d’andare e pur mesto,
pel non trovare,
un sonno mi colse presto.
Mi destaron, nell’ore più fresche,
lo stormir delle frasche
e d’un merlo il fischio.
Dell’uno gorgheggiante il suono,
dell’altre il vibrar fremente,
parevano intonar un canto
ritmato ed insistente:
sveglia, vai di lì,
sveglia, vieni qui.
Il sentier che percorreva,
inerpicandosi, più in là
si stringeva ed io di là mi volsi.
Ti racconteranno che il mondo
Non ha bisogno di te
faranno presto poi il conto
dicendo "non vali poi tanto"
Cambieranno sempre la strada
Per non farti ricordare la via
Io ti dico solamente ama
Ama e non avere nostalgia
Per chi ti ha rubato il tempo
Per chi ti ha lasciato in un pianto
Per chi ha promesso e non ha mantenuto
Per chi ti ha perso negandoti un saluto
Perchè tu sei il mondo
Ed io ho bisogno di te
E quando faccio un reso conto
nella mia vita sei tutto quanto
e se non trovo la strada
Tu ricordami la via
Perché voglio essere chi ti ama
e non chi prova nostalgia
Non ha bisogno di te
faranno presto poi il conto
dicendo "non vali poi tanto"
Cambieranno sempre la strada
Per non farti ricordare la via
Io ti dico solamente ama
Ama e non avere nostalgia
Per chi ti ha rubato il tempo
Per chi ti ha lasciato in un pianto
Per chi ha promesso e non ha mantenuto
Per chi ti ha perso negandoti un saluto
Perchè tu sei il mondo
Ed io ho bisogno di te
E quando faccio un reso conto
nella mia vita sei tutto quanto
e se non trovo la strada
Tu ricordami la via
Perché voglio essere chi ti ama
e non chi prova nostalgia
Nella mia fantasia
invento altri cieli e altre nuvole
per non morire.
Rovescio tutte le lacrime nel mare
per non soffrire.
Disperdo le parole
come foglie di ogni stagione.
Nella mia fantasia
i pensieri sono rosei come
l'alba e il tramonto
profumano di versi non detti
di versi già letti
e da scrivere.
Vieni ...Respirali anche tu!
Hanno una scia
da assaporare e vivere
odorosa di bergamotto
appena schiusa.
Il vento non cessa
di diffonderne il profumo
nell'aria
nei prati
nei campi incolti e
agli angoli del cuore.

nei prati
nei campi incolti e
agli angoli del cuore.

Non c'è tempo da perdere
con i se o i ma
non abbiamo più l'età
per giocare con l'amore
perché ancora batte il cuore
come i tempi migliori.
Non c'è tempo per esitare
a dire certe parole
fallo a voce alta
per farne sentire l'eco
così possono arrivare dentro l'anima.
E fai sentire i tuoi sospiri
quando gli stai vicino
così lui può respirarli
riprendendo a vivere
dell'amore che gli dai.
Non c'è tempo da perdere
con i se ed i perché
siamo grandi per decidere
che l'amore può sbocciare ad ogni età...
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irrisolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici “perché” del mio respiro.
(Alda Merini)
Quando
posso guardarti,
e quando posso vederti
come vorrei vederti,
c’è solo il cielo
fra noi
e
il
mare;
c’è solo
il fiordaliso
e il blu pavone
fra il rame rosso
e l’albicocca;
c’è solo
il ruggine
e il castano
fra il respiro
del bordeaux
e il mite soffio
del borgogna.
Pensiamola
così la vita
nostra,
come
colore
su colore;
come i pastelli
e le loro tinte pallide:
la malva, il cremisi, il corallo,
il rosa caldo e il rosso di persia,
il sangria, il cardinale, lo zafferano,
il chartreuse, l’oro vecchio
e il gommagutta,
il carta zucchero,
il verde oliva,
e
poi
per finire,
il blu polvere.
È che sono nato
madonnaro, io,
e la vita è un
frottage;
e
tu
amore mio,
una pennellata,
un vaso scelto,
un guazzetto
di Savoia.
“Non c’è blu senza giallo e senza arancione, e se si aggiunge del blu, bisogna aggiungere anche del giallo e dell’arancione.”
(Vincent Van Gogh)











