Giocano al vento
le spighe giallo grano
al tramonto
io e te
con l'ansia mia di volerti
nella tua poesia
voci di bambini
fischia il treno sulla litoranea
con l'età mia
stai volando via
il tuo sorriso lieve
l'accenno di un si
alla sera tu
eri gia mia
fuochi sulla spiaggia
occhi nuovi con i miei
tra la gente noi
non ci cercammo più
cantai a te mille poesie
tra le cinque corde le mie mani
le tue
eri abbracciata a lui
mentre ardeva il fuoco
la notte svaniva
te ne andavi tu...
senza un sorriso senza salutare
senza mai guardarmi
venne l'alba ma non cancellai
il ricordo tuo...
le spighe giallo grano
al tramonto
io e te
con l'ansia mia di volerti
nella tua poesia
voci di bambini
fischia il treno sulla litoranea
con l'età mia
stai volando via
il tuo sorriso lieve
l'accenno di un si
alla sera tu
eri gia mia
fuochi sulla spiaggia
occhi nuovi con i miei
tra la gente noi
non ci cercammo più
cantai a te mille poesie
tra le cinque corde le mie mani
le tue
eri abbracciata a lui
mentre ardeva il fuoco
la notte svaniva
te ne andavi tu...
senza un sorriso senza salutare
senza mai guardarmi
venne l'alba ma non cancellai
il ricordo tuo...
3 commenti
Non pensare, quest’opera
cortissima
è nata per sbaglio
La primavera stava nelle bocche chiuse
un punto solo era specchio
della luce fuggita dal sonno
orefice del sorriso
che cruda e confusa ritagliavo
dal paesaggio che Pegaso
aveva tenuto per sé
PAURA CERCHERAI DI FARE
NON TI SPRECCARE
NON SARA' FACILE LASCIARTI ANDARE
MA SAPIAMO NOI AMARE?
ZOPPICARE
INCORAGGIARE
SCHERZARE
STIMARE
NON SARA MICA COSI DIFFICILE LASCIARSI TRASPORTARE?
BISOGNA PROVARE!
TI VA DI GIOCARE?
DOVE TI POSSO TROVARE?
TRA LE TUE LENZUOLA MI VOREI FICCARE
NON SCAPPARE
VOGLIO SOLO AMARE!
IL PASSATO VUOI LASCIARE?
SONO QUA, PRONTO PER ENTRARE
NON VOGLIO SCHERZARE
VOGLIO VOLARE
TRA LE STELLE RECUPERARE
UNA COSA DIFFICILE DA TE DIMENTICARE
NON TI ARRABBIARE
VOLEVO SOLO UNSUO RICORDO RIPORTARE
ALLUNGO ANDARE,SU QUALCUNO POTRAI CONTARE
E LEI COMUNQUE SOGNARE!
NON TI SPRECCARE
NON SARA' FACILE LASCIARTI ANDARE
MA SAPIAMO NOI AMARE?
ZOPPICARE
INCORAGGIARE
SCHERZARE
STIMARE
NON SARA MICA COSI DIFFICILE LASCIARSI TRASPORTARE?
BISOGNA PROVARE!
TI VA DI GIOCARE?
DOVE TI POSSO TROVARE?
TRA LE TUE LENZUOLA MI VOREI FICCARE
NON SCAPPARE
VOGLIO SOLO AMARE!
IL PASSATO VUOI LASCIARE?
SONO QUA, PRONTO PER ENTRARE
NON VOGLIO SCHERZARE
VOGLIO VOLARE
TRA LE STELLE RECUPERARE
UNA COSA DIFFICILE DA TE DIMENTICARE
NON TI ARRABBIARE
VOLEVO SOLO UNSUO RICORDO RIPORTARE
ALLUNGO ANDARE,SU QUALCUNO POTRAI CONTARE
E LEI COMUNQUE SOGNARE!
Buona fortuna
e ne serve tanta
con questo mondo
che girà così
come un veccchio grammofono
ormai arrugginito.
Buona fortuna a chi viaggia
senza sapere dove andare,
all'amico mio più caro
che ha perso il lavoro
e domani anche la casa.
Ormai gira così,
oggi sei qui
e domani chissà dove.
Buona fortuna a noi
ragazzi un pò cresciuti
con pane e musica
e un pò di fantasia.
Ora provo a mettere un pò d'olio
a quel vecchio grammofono
magari chissà gira bene
e ritorna a suonare,
posso farlo...
Ma col mondo è un pò più difficile,
anzi impossibile.
Allora non resta niente da dire
solo buona fortuna...
Tu che sei donna
in continuo travaglio
familiare
e professionale,
per conciliare
il miraggio agognato
della dignità al femminile
non servile,
onde far crescere
il futuro,
rammenta:
la cultura della condivione
genitoriale
è in gran parte ignorata
dalla società;
sul pianeta dei diritti
v'è ancora un lungo
cammino da percorrere,
credimi,
tu non sei il problema
ma l'opportunità.
in continuo travaglio
familiare
e professionale,
per conciliare
il miraggio agognato
della dignità al femminile
non servile,
onde far crescere
il futuro,
rammenta:
la cultura della condivione
genitoriale
è in gran parte ignorata
dalla società;
sul pianeta dei diritti
v'è ancora un lungo
cammino da percorrere,
credimi,
tu non sei il problema
ma l'opportunità.
Dimmi cos'è
questo rumore
di pioggia battente.
Forse tristezza
o il vino bevuto
o forse chissà.
Sarà che stasera
non trovo la pace,
sarà che non credo
ad una sola parola,
o la certezza
che quello che scrivo
finirà
dimenticato ben prima
della mia naturale scadenza.
Sarà tutto questo
o forse altre cose,
tanto io qui
ho le mie mani sporche,
rotte le unghie
e ferite profonde,
non è importante
se niente rimane.
Ecco cos'è
questo rumore stasera.
Malinconia,
avere capito che è inutile.
Non siamo che scogli
che il mare ricopre,
hai proprio ragione.
questo rumore
di pioggia battente.
Forse tristezza
o il vino bevuto
o forse chissà.
Sarà che stasera
non trovo la pace,
sarà che non credo
ad una sola parola,
o la certezza
che quello che scrivo
finirà
dimenticato ben prima
della mia naturale scadenza.
Sarà tutto questo
o forse altre cose,
tanto io qui
ho le mie mani sporche,
rotte le unghie
e ferite profonde,
non è importante
se niente rimane.
Ecco cos'è
questo rumore stasera.
Malinconia,
avere capito che è inutile.
Non siamo che scogli
che il mare ricopre,
hai proprio ragione.
Qui non c'è il fascino
della dannazione
c'è il dolore che non esplode
qui c'è da vivere a calci in culo...
che ti devi dare
qui non ci sono gli incontri
che ti cambiano la vita
qui non c'è tanto da ricercare
dentro se stessi
qui esiste solo nei sogni
un po'di realtà
qui le preghiere ti fanno
sentire la paura
qui è pieno di croci
sepolte nel fango
qui è così grottesco
per fortuna
esiste l'indifferenza
qui esiste solo il piacere
qui è tutto torbido
da sembrare limpido
qui non esiste l'alfa e l'omega
qui non si muore
qui ci sono le scritte
d'amore e di odio
che rimbalzano sui muri !
della dannazione
c'è il dolore che non esplode
qui c'è da vivere a calci in culo...
che ti devi dare
qui non ci sono gli incontri
che ti cambiano la vita
qui non c'è tanto da ricercare
dentro se stessi
qui esiste solo nei sogni
un po'di realtà
qui le preghiere ti fanno
sentire la paura
qui è pieno di croci
sepolte nel fango
qui è così grottesco
per fortuna
esiste l'indifferenza
qui esiste solo il piacere
qui è tutto torbido
da sembrare limpido
qui non esiste l'alfa e l'omega
qui non si muore
qui ci sono le scritte
d'amore e di odio
che rimbalzano sui muri !
Quieto è il mattino, e senza vento;
passato il temporale,
tra le nubi, torna il sole
e il rugiadoso umore,
che sul frumento giace,
si tinge, e i suoi raggi rifrange,
una nuova luce spandendo d’intorno.
Pur ne la presta ora, non tutto tace,
perché dai segreti rami,
un pigolio s’avanza piano;
cosa ha il passero:
saluta il giorno nascente
o chiama aiuto di lontano?
Forse la madre piange,
che fin poc’anzi dal becco amor gli diede,
e lo iniziò al volo.
Ora il mondo guarda solo,
e sovente al dì perduto si volge;
e piange, e piange,
perché il conforto de la ricordanza
è breve, e vano,
pur questo nuovo giorno
gli giunge invano, questa nuova luce
e il sole, che pur la fitta selva
va fendendo, e l’aura scura,
che pur ogn’ora rischiara il cammino,
che pur gli illuminò la nuova via.
O madre, madre mia,
perché te ne andasti?
Che là si trova, almen dimmi,
quel ch’ognuno di noi spera!
Io son qui, e vivo negli affanni,
mentre tutto si trascina
verso il nulla che era.
passato il temporale,
tra le nubi, torna il sole
e il rugiadoso umore,
che sul frumento giace,
si tinge, e i suoi raggi rifrange,
una nuova luce spandendo d’intorno.
Pur ne la presta ora, non tutto tace,
perché dai segreti rami,
un pigolio s’avanza piano;
cosa ha il passero:
saluta il giorno nascente
o chiama aiuto di lontano?
Forse la madre piange,
che fin poc’anzi dal becco amor gli diede,
e lo iniziò al volo.
Ora il mondo guarda solo,
e sovente al dì perduto si volge;
e piange, e piange,
perché il conforto de la ricordanza
è breve, e vano,
pur questo nuovo giorno
gli giunge invano, questa nuova luce
e il sole, che pur la fitta selva
va fendendo, e l’aura scura,
che pur ogn’ora rischiara il cammino,
che pur gli illuminò la nuova via.
O madre, madre mia,
perché te ne andasti?
Che là si trova, almen dimmi,
quel ch’ognuno di noi spera!
Io son qui, e vivo negli affanni,
mentre tutto si trascina
verso il nulla che era.
Un’aurora come tante,
aria fredda pungente,
al primo albeggiare.
Il sole stiracchia appena
i suoi raggi offrendo
colore alle nuvole,
che di arancio e di giallo
incorniciano il cielo.
Stai lì a seguirle,
con lo sguardo incantato,
mentre vanno leste
e cambiando forma.
Prima un drago ora un castello,
mette le ali la fantasia,
e tutto trasforma
in un batter di ciglia.
Chi troppo osserva,
pur domande si pone,
“ chissà se le nuvole pensano”?
e magari a voce alta
quel “chissà” spontaneo nasce.
Ti senti rispondere con
dubbioso sguardo e ironico sorriso,
da chi pur mamma ti chiama,
dall’alto dei suoi pochi anni,
se folle diventata tu forse sei,
o se poco bene in quell’istante stai,
visto che trattasi,’< di nuvole>,
fatte di aria solamente.

Sotto la neve
fiori più non vedo.
Si è tutto imbiancato,
fermato,
uniformato,
ghiacciato.
Tranne il mio cuore,
pulsa ancora,
è impegnato a fare un inventario
delle sue emozioni
e riflessioni.
Ed è qui che farà il punto
della situazione.
Diventare come gli altri?
O essere un differente essere?
C’è chi con uno scatto fulmineo
lo vorrebbe fermare
perché proferisce verità
e la verità a volte fa male!
Ma il cuor dal canto suo
non si vuole acquietare,
sa che se lo farebbe
non gli si darebbe più il permesso di parlare
né oggi né mai!
E allora parla cuoricino bello…
Parla!
E sputa quel rospo che hai in gola
e che non ti fa dormire
ma ti strazia con un fiume di ragionamenti.
Parla e l’inverno così passerà….
fiori più non vedo.
Si è tutto imbiancato,
fermato,
uniformato,
ghiacciato.
Tranne il mio cuore,
pulsa ancora,
è impegnato a fare un inventario
delle sue emozioni
e riflessioni.
Ed è qui che farà il punto
della situazione.
Diventare come gli altri?
O essere un differente essere?
C’è chi con uno scatto fulmineo
lo vorrebbe fermare
perché proferisce verità
e la verità a volte fa male!
Ma il cuor dal canto suo
non si vuole acquietare,
sa che se lo farebbe
non gli si darebbe più il permesso di parlare
né oggi né mai!
E allora parla cuoricino bello…
Parla!
E sputa quel rospo che hai in gola
e che non ti fa dormire
ma ti strazia con un fiume di ragionamenti.
Parla e l’inverno così passerà….

Racconto di te dolce
profumata primavera
racconto dei tuoi colori
sfumati negli alberi in fiore
quanto sei bella ed elegante
sempre pronta a sorprenderci
irradi allegria e dai gioia
emani freschezza
e scorri nelle calme acque di un fiume
coccolandoti percorri cime e valli
accarezzando gli argini
per poi arrivare a mare
Vicoli assolati,
silenziosi e gai
svettano su
per la torre,
padroneggiano
l'orizzonte.
Bella tu sei
nell'anima e
nel cuore;
struggente è il
tuo ricordo a
chi da te è
lontano.
Antica Balbia,
respira nell'aria
tua storia nobile
e ricca, ma ancor
più le grida allegre
dei ragazzi,giocosi
nelle vie tue preziose.
Frammenti, di
un passato che
nulla può
scordare,
nutrice tu felice
di soave bellezza;
in te ha riposto
il cuore il
mio amato padre,
è tuo sarà per
sempre il
suo grande desìo.
silenziosi e gai
svettano su
per la torre,
padroneggiano
l'orizzonte.
Bella tu sei
nell'anima e
nel cuore;
struggente è il
tuo ricordo a
chi da te è
lontano.
Antica Balbia,
respira nell'aria
tua storia nobile
e ricca, ma ancor
più le grida allegre
dei ragazzi,giocosi
nelle vie tue preziose.
Frammenti, di
un passato che
nulla può
scordare,
nutrice tu felice
di soave bellezza;
in te ha riposto
il cuore il
mio amato padre,
è tuo sarà per
sempre il
suo grande desìo.













